Consiglio regionale dell'Ordine Alessandro Galimberti presidente

Alessandro Galimberti è il nuovo presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Il nuovo Consiglio (6 professionisti e 3 pubblicisti) che si è insediato oggi lo ha eletto con 6 voti. Vicepresidente Francesco Caroprese (3 voti), tesoriere Franco Ordine (6  voti), segretario Lucia Bocchi (7 voti).  Alessandro Galimberti raccoglie il testimone da Gabriele Dossena che ha retto la presidenza dell’Ordine della Lombardia dal 4 giugno 2013. 
Ringrazio i consiglieri che mi hanno accordato fiducia oggi e, prima ancora, i 594 giornalisti professionisti che hanno votato me e la mia squadra alle recenti elezioni dell’Ordine – commenta Galimberti – Eserciteremo questo mandato consapevoli della grande responsabilità che abbiamo ricevuto, non solo nei confronti di tutti gli iscritti ma anche di tutti i destinatari dell’informazione. Deontologia, autorevolezza e serietà saranno i principi ispiratori di questa Consiliatura, con un occhio di riguardo alla formazione professionale continua e alla tenuta degli Albi”.
Nato a Seregno 27 giugno 1966, laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano a.a. 1991 con una tesi in diritto processuale penale comparato (Italia/Usa) sul pentitismo, Alessandro Galimberti, lavora al Sole 24 Ore, redazione Norme e Tributi, dal 2007. Si occupa di giustizia, diritto del web e fiscalità internazionale. In precedenza, dal 1992, è stato cronista di nera/giudiziaria a La Provincia di Como. Presidente dell’Unione nazionale cronisti da maggio 2015. Assistente (Cultore della materia) alla cattedra di Diritto europeo dell’informazione dell’Università Cattolica di Milano. Componente dal 2008 a oggi dello staff “Sportello Cronaca” dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, servizio di risposta in tempo reale ai quesiti dei colleghi sul diritto/dovere di cronaca. Come consigliere dell’Unione cronisti con delega ai temi giudiziari, ha presentato due relazioni tecniche alle Commissioni giustizia di Camera e Senato (2009 e 2012) con proposte emendative ai disegni di legge su diffamazione, carcere ai giornalisti e responsabilità penale ex dlgs 231 delle aziende editoriali.