Pietro Senaldi, direttore di Libero, convocato dall'Ordine lombardo

L'Ordine dei giornalisti della Lombardia ha convocato il direttore responsabile di Libero, Pietro Senaldi, per un'audizione davanti al Consiglio regionale. L'iniziativa è da ricollegare alle frequenti segnalazioni pervenute negli ultimi mesi all'Odg stesso e al Consiglio di disciplina territoriale relative alle modalità di titolazione del quotidiano diretto da Senaldi, nonché alla modalità di gestione di alcune notizie. La convocazione del Consiglio non ha finalità sanzionatoria - poiché il relativo potere è riconosciuto dalla legge in capo esclusivamente al Consiglio di disciplina territoriale - ma è da intendersi come momento di confronto e come tentativo di "moral suasion" sui principi e sulle norme - legislative e deontologiche - sulle quali si fonda la professione giornalistica. 
L'Ordine lombardo rende contestualmente noto che il Consiglio di disciplina territoriale ha gestito e sta gestendo 10 fascicoli disciplinari relativi a Libero (e cioè a Senaldi, in qualità di direttore responsabile in carica), 2 dei quali conclusi con la censura (1 confermato anche in sede giurisdizionale di primo grado, davanti al Tribunale civile di Milano) 2 con l'avvertimento, 3 nel frattempo archiviati e 2 attualmente in fase istruttoria.