Giornalisti in lutto: è morto Santo Della Volpe, presidente della Federazione della stampa

E’ morto dopo breve malattia all’età di 60 anni, Santo Della Volpe, presidente della Fnsi, Federazione nazionale della stampa italiana, il sindacato dei giornalisti. Inviato del Tg3, era socio fondatore dell’associazione Articolo 21 e vice presidente di Libera Informazione. Della Volpe lo scorso gennaio a Chianciano era stato eletto presidente della Federazione della Stampa.



Il ricordo dell’Usigrai su Santo della Volpe
“Questa notte se ne è andato Santo Della Volpe. Un pilastro del giornalismo. Firma di prestigio del Tg3. Un punto di riferimento della professione e del sindacato dei giornalisti. Sempre in prima linea nel suo impegno sociale e professionale in favore della legalità, contro ogni bavaglio, nella lotta alle mafie, contro le morti sul lavoro. Da sempre impegnato nell’Usigrai, direttore di LiberaInformazione, tra i fondatori di Articolo 21, da alcuni mesi Presidente della Fnsi. Resterà con noi il suo esempio, la sua passione, il suo incessante impegno per i valori della libertà e del Servizio Pubblico.” Usigrai
Della Volpe, il ricordo della Stampa Romana
(askanews) “Abbiamo tutti nelle orecchie e nei cuori l’intervento con il quale Santo Della Volpe ringraziava il congresso nazionale del sindacato unitario per l’elezione a presidente. Ricordiamo tutti la citazione dei Clash, di Joe Strummer: “Il futuro non e’ ancora scritto”. Era un’idea di speranza, di ampiezza di orizzonti che non possono essere rigidamente protocollati, descritti in un cerchio chiuso”. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione Stampa Romana. “Santo era consapevole della sua malattia, delle difficolta’ che avrebbe dovuto affrontare. In una fase difficile della vita associativa e sindacale aveva deciso di offrire comunque la sua disponibilita’, la sua signorilita’, la sua generosita’, la determinazione a battersi. E lo abbiamo visto nelle iniziative sulla diffamazione e le querele temerarie, tema particolarmente caro, figlio di una lunga e brillante storia di giornalista prestato alla cronaca, dagli inizi in giornali, radio e TV locali, fino alla Rai, al Tg3, passando per “Articolo 21″ e “Libera Informazione”, rivolta all’attenzione per i piu’ deboli, per i piu’ indifesi. I resoconti sui processi per l’amianto di Casale Monferrato – prosegue Stampa Romana – sono solo una delle testimonianze piu’ recenti di un impegno costante, un filo rosso che ne ha attraversato l’esistenza”. “Un abbraccio oggi, nel momento del dolore e del lutto, va alla sua famiglia, a Teresa Marchesi. Per noi, per il sindacato, per Stampa Romana resta quella frase, l’impegno a costruire ogni giorno un mondo migliore”, conclude. La camera ardente sara’ allestita nella sala Walter Tobagi della Fnsi in Corso Vittorio Emanuele 349, Roma. I funerali si svolgeranno sabato mattina. (askanews, 9 luglio 2015)