Perseguitata dalle diffide del sindaco amico dei boss

Quello che è capitato a Ester Castano 22enne reporter di Altomilanese, è purtroppo realtà ormai quotidiana per tanti cronisti coraggiosi, anche nel nord del nostro paese.  L’Ordine dei giornalisti della Lombardia, venuto a conoscenza delle minacce nei confronti della giovane collega di Sedriano dall’Osservatorio “Ossigeno dell’Informazione” esprime piena solidarietà a Ester Castano, da un anno bersagliata da diffide e intimidazioni con inaudito accanimento da parte del sindaco di Sedriano, Alfredo Celeste, arrestato martedì 10 ottobre per presunti rapporti con la ‘ndrangheta, nell’ambito dell’inchiesta per voto di scambio che ha portato in carcere l’assessore della Regione Lombardia, Domenico Zambetti (Pdl). Evidentemente, Ester faceva troppe domande e domande azzeccate. Era troppo curiosa di sapere questa giovane ragazza armata soltanto dal suo intuito e da una grande passione civile.  Voleva scrivere, scrivere del sindaco e dei suoi compari  e per questo andava zittita. La collega (22 anni), pubblicista e ancora studentessa universitaria scrive per il settimanale Altomilanese di Magenta, diretto da Ersilio Mattioni che ha sempre difeso a colpi di editoriali  la sua cronista  dalla prepotenza di Alfredo Celeste. Anche al direttore Ersilio Mattioni va la solidarietà dell’Ordine della Lombardia, per il coraggio di dedicare spazio a vicende tanto delicate quanto pericolose.  L’Osservatorio ‘Ossigeno per l’Informazione’ con Alberto Spampinato (fratello di Giovanni Spampinato ucciso dalla mafia il 27 ottobre 1972) ha seguito il caso assistendo Ester con l’aiuto dell’avvocato Giulio Vasaturo che ha ricostruito tutta la vicenda durata lunghi e difficili mesi. L’ex primo cittadino di Sedriano ora agli arresti domiciliari ha ripetutamente  diffidato la collega accusandola di molestarlo con le sue domande e le ha intimato, più volte, attraverso i carabinieri, di non avvicinarsi a lui e, sempre tramite i militari dell’Arma, le ha addirittura ‘consigliato’ di trasferirsi altrove. L’Ordine dei giornalisti della Lombardia, in collaborazione con Ossigeno per l’Informazione, intraprenderà ogni iniziativa possibile per difendere la collega e il suo lavoro, sostenere la sua grande professionalità e ribadire che la libertà dell’informazione è un caposaldo garantito dalla Costituzione, che va difeso con l’aiuto di tutti i cittadini onesti di questo paese.