I compiti

Il Consiglio di disciplina è l’organo esecutivo dell’Ordine regionale in campo disciplinare ed è attivato dal Consiglio regionale o dal suo presidente, nonché da altri soggetti esterni titolati a dare impulso all’azione disciplinare. Lo stabilisce il Dpr 137 del 7 agosto 2012 che fa, a sua volta, riferimento al decreto legge 138/2011.

Al Consiglio di disciplina sono affidati i “compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all'Albo” (articolo 8, comma 1), deve cioè istruire e giudicare i procedimenti disciplinari dei giornalisti iscritti in Lombardia. Al Consiglio dell’Ordine lombardo rimane, in ogni caso, il compito di vigilanza sulla deontologia e di impulso dell’azione disciplinare.

Il Consiglio di disciplina non ha quindi il potere d’iniziare d’ufficio il procedimento disciplinare, ma lo potrà iniziare dal momento in cui il Procuratore generale (Pg) o il presidente del Consiglio regionale dell’Ordine abbiano attivato l’azione del Consiglio di disciplina territoriale. “La nuova macchina della giustizia interna all’Ordine, quindi, non può partire da sola, ma ha bisogno di un’accensione esterna da parte del Consiglio regionale o del suo presidente o del Pg” (vedi “La deontologia del giornalista” a cura di Michele Partipilo, Centro Documentazione giornalistica).

AllegatoDimensione
regolamento_in_materia_di_ricorsi_al_consiglio_di_disciplina_nazionale._decreto_ministeriale_22.02.2014.pdf662.09 KB
aggiornamenti_al_regolamento_in_materia_di_ricorsi._nota_prot._n._2445-2016_1.pdf365.98 KB