L’attività

CONSIGLIO DI DISCIPLINA TERRITORIALE DELLA LOMBARDIA

L'ATTIVITA' NELL'ANNO 2018 - PRESIDENTE PAOLO COLONNELLO

Il 2018 è stato il primo anno solare completo per il nuovo Consiglio di disciplina territoriale composto da Paolo Colonnello (presidente), Claudia Balzarini (segretario), dai consiglieri professionisti Paolo Chiarelli, Franca Deponti, Giuseppe Guastella, Vincenzo Sansonetti, Elena Scarrone e dai consiglieri pubblicisti Vincenzo Ferrari e Saverio Paffumi. Questo Consiglio di disciplina si è insediato infatti l’8 gennaio 2018 dopo che nell’agosto 2017 si era conclusa l’attività del primo Consiglio di disciplina territoriale lombardo (presieduto dall’avvocato Umberto Gragnani) per effetto dell’articolo 8 del Dpr n. 137 del 2012 che aveva sancito la costituzione, presso ogni Ordine regionale, dei Consigli di disciplina territoriale, cui è stato affidato il compito di istruzione e di decisione dei procedimenti disciplinari. Nel corso del 2018 il Consiglio di disciplina territoriale lombardo ha esaminato 93 procedimenti che si sono conclusi con 35 archiviazioni, 11 assoluzioni, 21 sospesi, ai sensi della legge n. 69/1963, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria, 13 casi trasferiti ad altri Ordini territoriali e 13 sanzioni. Sul totale delle sanzioni, 7 si sono concluse con l’avvertimento, 3 con la censura e 3 con la sospensione (2 con sospensione a 2 mesi e 1 con sospensione a 4 mesi).

 

Relazione di fine mandato (agosto 2017) del presidente Umberto Gragnani

Nell’agosto 2017 si è conclusa l’attività del primo Consiglio di disciplina territoriale presso l’Ordine dei giornalisti della Lombardia.

Come certamente ricorderete l’articolo 8 del Dpr n. 137 del 2012 ha costituito, presso ogni Ordine regionale, i Consigli di disciplina territoriale, cui è stato affidato in via esclusiva il compito di istruzione e di decisione dei procedimenti disciplinari già di competenza dei Consigli Regionali.

In Lombardia il primo Consiglio di disciplina, composto di nove membri, è stato nominato dal Presidente del Tribunale di Milano con decreto del 9 luglio 2013 su una rosa di diciotto giornalisti proposti dal nostro Consiglio  dell’Ordine. 

Il Consiglio di disciplina si è riunito, per la prima volta, il 4 settembre 2013.

Ritengo doveroso, quale presidente di questo cessato primo Consiglio, rendere noto quanto è stato fatto, pur nelle difficoltà organizzative di questo nuovo istituto. Dopo l’insediamento del nostro Consiglio di disciplina il Consiglio regionale lombardo ha trasmesso i  fascicoli dei procedimenti disciplinari, che erano già aperti, con questa cadenza: il 18 settembre 2013 ci sono pervenuti i primi 5 fascicoli e poi altri 23 il  7 ottobre. E a seguire ci sono stati trasmessi:  13 fascicoli il 7 novembre;  5 il 20 novembre; 23 il 4 dicembre.

Nel 2014 ne sono stati trasmessi 19 il 27 febbraio;  22 il 19 marzo;  20 il 12 giugno; 10 il 17 luglio; 8 il 29 luglio; 35 il 20 novembre e 19 il 18 dicembre. Meno di una decina in diverse date intermedie.

I fascicoli, così come pervenuti, sono stati presi in carico, esaminati e assegnati ai singoli Collegi, che sono formati da tre consiglieri, per la loro trattazione: alla fase istruttoria segue la decisione.

Sono stati esaminati 624 esposti e ne sono stati decisi 589, che si sono conclusi con:

n. 383 archiviazioni;

n. 100 con assoluzione dell’incolpato;

n. 29 con la sanzione di avvertimento;

n. 57 con la sanzione della censura;

n. 5 con la sospensione di mesi 2;

n. 2 con la sospensione di mesi 3;

n. 1 con la sospensione di mesi 6;

n. 1 con la sospensione di mesi 12;

n. 1 con la radiazione;

n. 6 trasferiti al Consiglio di disciplina competente per territorio (iscrizione);

n. 4 fascicoli accorpati ad altri procedimenti.

Questo Consiglio lascia al nuovo, che sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Milano, su segnalazione dal Consiglio regionale lombardo che uscirà dalle prossime elezioni, 56 esposti non ancora istruiti e 20 esposti che sono sospesi, ai sensi della legge n. 69/1963, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

Le decisioni prese dai Consigli di disciplina territoriale possono essere impugnate avanti al Consiglio di Disciplina Nazionale: i  ricorsi avverso le nostre decisioni sono stati 35 di cui 10 sono stati accolti; 16 sono stati respinti; 4 si sono conclusi con la riduzione della sanzione da censura ad avvertimento; 2 con la riduzione della sanzione da due mesi di sospensione a censura.

Sono ancora da deliberare 3 ricorsi.

I miei ringraziamenti vanno a tutti i componenti del Consiglio di disciplina che hanno prestato la loro attività, che come è noto è del tutto gratuita, con competenza e diligenza, rendendo possibile smaltire l’arretrato che si era formato, per ovvi motivi, nel passaggio dal vecchio sistema sanzionatorio al nuovo.

Desidero, alla fine di questo primo mandato, ringraziare anche  l’Ordine lombardo che, con le sue strutture e con il suo personale, ha supportato il nostro Consiglio di disciplina consentendogli di operare al meglio.

Milano, 27 settembre 2017

Il Presidente del Consiglio di Disciplina Territoriale

Umberto Gragnani