Finanziamento del Terzo settore, esperti a convegno

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XXXV Convegno dell’Osservatorio “Giordano Dell’Amore” sui rapporti tra diritto ed economia su IL FINANZIAMENTO DEL TERZO SETTORE a Milano, il 25 giugno 2018, al Centro Congressi Fondazione Cariplo in via  Romagnosi 8.

Gli Enti del Terzo Settore perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale realizzando attività di interesse generale (art. 1, comma 1, l. 6 giugno 2016, n. 106, “delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”). Nel proprio operare tali enti integrano e, in parte, sostituiscono l’intervento pubblico, in tal modo contribuendo alla spesa dello Stato. Una simile funzione giustifica le politiche fiscali a sostegno del Terzo Settore come emergono dai d.lgs. 3 luglio 2017, nn. 112 e 117 (d’ora in poi, “Riforma del Terzo Settore”). Da questa prospettiva, le agevolazioni fiscali concesse al Terzo Settore non appaiono in contrasto con la normativa europea in tema di aiuti di Stato (art. 107 TFUE), pur essendo necessaria un’adeguata riflessione anche con riguardo al rapporto con la gestione di servizi di interesse economico generale (SIEG). Le agevolazioni fiscali non sono, tuttavia, in grado di soddisfare integralmente la perdurante necessità di capitale che caratterizza gli Enti del Terzo settore, che permangono caratterizzati da bassa capitalizzazione, mancanza di adeguate garanzie e difficoltà di accesso al credito. Per ovviare a una tale situazione diversi operatori del settore hanno, da tempo, tentato di immaginare forme di finanziamento alternativo (come, per esempio, il c.d. impact investing). In questo contesto, la Riforma del Terzo settore ha offerto una serie di strumenti istituzionalmente rivolti al sostegno degli enti (come, per esempio, i titoli di solidarietà e il social lending, nonché l’equiparazione nel trattamento fiscale tra conferimenti in imprese sociali e conferimenti in start up innovative). Di qui, l’utilità di favorire una riflessione critica sulla bontà e sull’efficacia di tali strumenti e, in un’ottica prospettica, di disegnare soluzioni alternative anche in chiave comparatistica. In allegato il pdf con il programma dettagliato.