Primo Piano

Lunedì, 16 dicembre 2019 Attività e Iniziative Ordine Lombardia

I lettori/cittadini hanno il diritto di ricevere un’informazione, chiara, leale, trasparente, ancorata alla verità e sganciata da qualsiasi interesse parallelo e confliggente, a cominciare dalla commistione pubblicitaria. Questi parametri non sono un optional per il bravo giornalista, bensì le condizioni inderogabili imposte dalla legge professionale (69/1963) e dal Testo unico dei doveri del giornalista (approvato dal Consiglio Nazionale il 27 gennaio 2016) per lo svolgimento della professione stessa.
Custodi e interpreti dei principi deontologici devono essere tutti gli iscritti all’Albo – professionisti e pubblicisti – e in particolare chi riveste posizioni organizzative e/o decisorie, a cominciare dai direttori delle testate che devono <assicurare ai cittadini il diritto di ricevere un’informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario attraverso chiare indicazioni> (articolo 10 Testo Unico).
La puntualizzazione si rende necessaria alla luce di recenti campagne pubblicitarie tracimate nelle pagine di economia delle principali testate, attraverso un suggestivo utilizzo delle immagini dei marchi narrati. 

“DAL BINARIO 21 AD AUSCHWITZ” 
INCONTRO CON LILIANA SEGRE (IULM): IL LINGUAGGIO DELL’ODIO

Liliana Segre racconta ai giornalisti lombardi e agli studenti delle scuole il dramma delle leggi razziste antisemite, la persecuzione nazi-fascista e la Shoah. L’evento (che è anche corso di formazione per i giornalisti) si svolgerà domani, (lunedì), 28 ottobre alle h. 14 nell’Auditorium dell’Università IULM, in via Carlo Bo 7 a Milano (MM Romolo). Arrivano al ritmo assurdo di 200 al giorno gli insulti social a Liliana Segre, 89 anni, senatrice a vita, sopravissuta ad Auschwitz e testimone dell'Olocausto. Leggi tutto »

Aggressioni di Pontida, il Consiglio dell’Ordine lombardo: serio allarme, urgente legge a tutela dei cronisti

L’aggressione al cronista di Repubblica  Antonio Nasso e gli insulti al collega Gad Lerner verificatisi sul prato di Pontida rappresentano un segnale d’allarme molto serio sulla degenerazione del confronto politico e ancor più suscita  grave preoccupazione per la tutela del lavoro dei cronisti. Il Consiglio dell’Ordine della Lombardia, oltre a ribadire la piena solidarietà ai due colleghi, richiama tutti gli iscritti alle responsabilità etiche, deontologiche e giuridiche che il ruolo di giornalista – anche  quelli in aspettativa -  impone, senza deroga alcuna. In tempi di aspre divisioni ideologiche e di conflittualità sociali incendiate da una comunicazione  sempre più aggressiva, il linguaggio dell’informazione deve sapersi distinguere per i valori di confronto, rispetto e promozione della convivenza pacifica, invece di sfruttare  il disagio sociale e le sofferenze diffuse. Leggi tutto »

Praticanti, esame di Stato il 29 ottobre. Dal 1 all'11 ottobre il corso a Milano

La prossima sessione per l'esame di Stato (la 131°) per i praticanti giornalisti si svolgerà Il 29 ottobre 2019, alle ore 8,30, a Roma, all’Hotel Ergife in via Aurelia 617. Le domande di ammissione devono essere scaricate su apposito modulo online dal sito dell’Ordine nazionale, www.odg.it (sezione esami, modalità, date) e consegnate direttamente o inoltrate esclusivamente a mezzo posta (raccomandata a.r.) con i documenti di rito (scaricabili sul sito nazionale) alla Segreteria del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Via Sommacampagna 19 - 00185 Roma) entro e non oltre il 29 agosto 2019. Leggi tutto »

Uffici stampa e uffici relazioni esterne: non ostacolare il diritto di accesso alle fonti dei colleghi giornalisti è un dovere deontologico per gli iscritti all'Albo

I giornalisti iscritti all’albo professionale sono tenuti a un comportamento di lealtà e di solidarietà nei confronti dei colleghi. Questo implica che qualsiasi discriminazione od ostacolo all’accesso alle informazioni può comportare conseguenze disciplinari a carico di coloro che, al posto di agevolare, escludono o limitano l’agibilità professionale dei colleghi. Il richiamo ai doveri di professionisti e pubblicisti che curano uffici stampa, o uffici di relazioni esterne di enti pubblici o società private, si rende necessario dopo diverse segnalazioni pervenute all’Ordine regionale lombardo nelle ultime settimane. Leggi tutto »

Federico Fubini reiscritto all’Albo. Lo conferma il presidente dell’Ordine lombardo, Alessandro Galimberti

Il giornalista professionista Federico Fubini ha presentato domanda di reiscrizione all’Ordine dei giornalisti della Lombardia e ha contestualmente sanato la sua posizione debitoria nei confronti dell’Ente. Lo comunica il presidente dell’Ogl, Alessandro Galimberti, sottolineando che – a norma dell’articolo  42 della legge professionale 69/63 – venuta meno la causa che aveva determinato la cancellazione, la reiscrizione del giornalista professionista opera retroattivamente. Leggi tutto »

L’addio a Luigi De Fabiani, uomo simbolo del giornalismo cattolico

Nelle prime ore di domenica 9 giugno, nella sua casa di via Tibaldi a Milano, è morto all’età di 91 anni Luigi De Fabiani, protagonista di sessant’anni di giornalismo italiano, professione nella quale portò la sua sensibilità di cattolico convinto e impegnato. E’ stato vicedirettore di Avvenire. I funerali si svolgeranno domani, martedì 11 giugno, alle 11, nella parrocchia di Santa Maria di Caravaggio (via Brioschi, Milano). Esordì a L’Italia avendo come direttore Giuseppe Lazzati per poi passare ad Avvenire, dove scalò tutti i gradini della gerarchia interna, da capocronista a capo redattore fino a vicedirettore. Diresse anche il quotidiano comasco L’Ordine e fu caporedattore del mensile della Diocesi di Milano Il Segno. Fu anche volto televisivo, come apprezzato commentatore e opinionista di Canale 6. “Ho avuto la fortuna di conoscere Luigi De Fabiani, cronista e sindacalista d’altri tempi. Uomo schietto, onesto, competente e con una visione umana e sociale del mondo che oggi è raro riconoscere” commenta Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.  Leggi tutto »

Si è spenta a 105 anni Maria Cordani, giornalista e pittrice di Sondrio. Aveva lavorato alla Palazzi e in Mondadori

Si è spenta all’età di 105 anni, nella “sua” Valtellina, Maria Angela Cordani (detta Marcella), vedova Platti, giornalista e pittrice. Nata a Sondrio il primo novembre 1913, si era trasferita a Milano all’età di 24 anni, nel 1937 ed era poi tornata nella sua città natale, negli Anni Novanta. Giornalista praticante dal primo gennaio 1964 nel settimanale Tempo della Palazzi Editore e collaboratrice di Marie Claire, ha poi successivamente svolto tutta la sua carriera in Mondadori occupandosi prevalentemente di moda e costume. Leggi tutto »

Liti temerarie, l'impegno del Cnog

“Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, considerando l’abnorme numero di iniziative giudiziarie temerarie il cui scopo è quello di colpire la libertà di stampa, si impegna a mettere in campo strumenti idonei allo scopo di sostenere i giornalisti oggetto di azioni legali intimidatorie. Tali strumenti dovranno essere adeguati alla natura giuridica dell’Ordine. Il Cnog, inoltre, promuove su questo tema un’azione coordinata con gli altri enti di categoria.” E’ quanto si legge in un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti riunito oggi a Roma.

Libero, il Consiglio dell'Ordine lombardo: “Nessuna censura, ma doveroso rispetto per le persone”

E’ durata circa un’ora, questa mattina, l’audizione informale del direttore di Libero, Pietro Senaldi, davanti al Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Senaldi era stato invitato per un colloquio (che non ha natura disciplinare, in quanto competenza esclusiva del Consiglio di disciplina territoriale)  a seguito delle ripetute segnalazioni pervenute al Consiglio da ogni parte d’Italia ad opera di cittadini, associazioni ed enti, tutte relative a titoli di apertura del quotidiano e concentrate su espressioni forti ed ambigue. Il presidente Alessandro Galimberti, a nome del Consiglio, ha spiegato al direttore di Libero che lo scopo del colloquio era ricordare e riaffermare i principi deontologici a cui ogni giornalista deve attenersi, anche e soprattutto nell’utilizzo del linguaggio: Leggi tutto »

Condividi contenuti