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Mercoledì, 17 ottobre 2018 Attualità

(Ansa) – Roma, 17 ottobre 2018 - Nuove modalità di accesso alla professione giornalistica, che prevedano accanto alla laurea anche un corso universitario di un anno; più vigilanza per l'iscrizione all'elenco dei pubblicisti, con un percorso biennale maggiormente documentato per verificare che non ci siano abusi e che l'attività sia svolta correttamente; il superamento del carattere di esclusività professionale, purché non ci sia conflitto di interesse; la regolamentazione del settore degli uffici stampa con l'istituzione di un registro. Infine il cambio del nome in Ordine del Giornalismo, affinché sia chiara la funzione di un'istituzione deputata, per legge, a garantire il diritto dei cittadini a essere informati nel rispetto dell'Art.21 della Costituzione. Sono i nodi centrali espressi nelle Linee Guida per la riforma dell'Ordine dei Giornalisti approvate a larga maggioranza la notte scorsa dal Consiglio Nazionale e presentate questa mattina a Roma. 

Intercettazioni: la Camera approva il Ddl di riforma del processo penale. Ora il testo va al Senato

La Camera dei Deputati ha approvato il Ddl di delega penale, con 314 voti a favore e 129 contrari (Movimento Cinque Stelle, la Lega e Sel), 51 gli astenuti (Fi). Il progetto di legge, che contiene anche la discussa riforma delle intercettazioni, passa ora al Senato. Via libera dunque alle nuove regole sulle intercettazioni. Soddisfatto il Pd per la delega entro la quale il governo dovrà muoversi per emanare la nuova normativa. Due le principali novità rispetto al testo originario del disegno di legge di delega. Leggi tutto »

E' morto Achille Lega, ex consigliere regionale e nazionale. Il cordoglio dell'Ordine della Lombardia

E’ morto Achille Lega, collega di valore e concreta disponibilità, giornalista di grande passione civile, già consigliere regionale all’Ordine della Lombardia dal 1980 al 1989 e successivamente consigliere lombardo dell’Ordine nazionale dei giornalisti dal 1989 al 1992. Ha lavorato per l’Ansa a New York, poi, per vent’anni, è stato inviato per il quotidiano Il Giorno diretto da Italo Pietra. Leggi tutto »

Si è spento Dante Ciliani, presidente dell'Odg Umbria. Il cordoglio dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia

Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia esprime il proprio cordoglio per la prematura scomparsa, all'età di 59 anni, del collega Dante Ciliani, presidente dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria. Ciliani, giornalista di grande professionalità e disponibilità, al suo terzo mandato come presidente dell'Ordine regionale umbro, era caposervizio nella redazione di Terni del quotidiano Il Messaggero.

Lite temeraria: un architetto condannato a risarcire il quotidiano La Provincia di Como. E’ il secondo caso in Lombardia

E’ il secondo caso conosciuto in Lombardia. Il giudice del Tribunale di Milano, Martina Flamini, ha condannato un architetto comasco a un risarcimento di 2.500 euro a favore del quotidiano La Provincia di Como contro cui aveva presentato una causa civile per diffamazione. Il giudice è lo stesso che, nel giugno scorso, aveva già condannato Roberto Formigoni, sempre per lite temeraria, dopo una sua denuncia nei confronti della trasmissione Report, condotta da Milena Gabanelli. Leggi tutto »

Coppia dell’acido: troppe violazioni della Carta di Treviso. L'appello dell’Ordine Lombardia al rispetto dei diritti dei minori

Su quasi tutti i giornali italiani si sta consumando, in questi giorni, una palese violazione della Cartadi Treviso, Carta deontologica a tutela dei diritti dei minori, che tutti i giornalisti iscritti all’Albo dovrebbero conoscere. La drammatica vicenda di Martina Levato e Alexander Boettcher e del loro figlio neonato viene raccontata con dovizia di particolari, molti dei quali non giovano affatto al diritto alla privacy e a una equilibrata crescita del bambino e nulla aggiungono alla ricostruzione della cronaca e alla “verità sostanziale dei fatti” (art. 2 della Legge professionale, la n. 69 del 3 febbraio1963). Leggi tutto »

Uffici stampa, i contributi dall’Inps all’Inpgi sono un obbligo di legge. Senza rischi per le aziende

In un momento di forte dibattito e di grande preoccupazione per il futuro dell’Inpgi (Istituto nazionale previdenza giornalisti italiani) c’è una cospicua area di lavoro giornalistico che ancora attende di essere regolarizzata, secondo le applicazioni di legge. Si tratta del settore degli uffici stampa i cui contributi, secondo l’articolo 76 della legge 388 del 23 dicembre 2000 (che ha sostituito l’articolo 38 della legge 416 del 5 agosto 1981) devono essere versati all’Inpgi. Leggi tutto »

Inpgi, il Cda approva la riforma: dal 2016 più contributi per editori e giornalisti attivi

Il Consiglio di amministrazione dell'Inpgi, l'ente di previdenza dei giornalisti italiani, ha approvato a maggioranza (9 a favore, 2 contrari, 1 astenuto, il rappresentante della Fieg non era presente) la manovra di riequilibrio dei conti che prevede, tra l'altro, l'aumento dei contributi per editori e lavoratori attivi. Ora la riforma varata dal Cda dell’Inpgi dovrà essere approvata dai Ministeri vigilanti. L'Inpgi lo scorso anno ha registrato un “rosso” di esercizio per 81,6 milioni con una spesa per pensioni e assistenza cresciuta a 490,7 milioni dai 467,5 milioni del 2013. Leggi tutto »

Praticanti giornalisti: il 27 ottobre l'esame di Stato a Roma

La prossima sessione per l'esame di Stato, a Roma, per i praticanti si svolgerà Il 27 ottobre 2015, alle ore 8,30, a Roma, all’Hotel Ergife in via Aurelia 617. Le domande di ammissione devono essere scaricate su apposito modulo online dal sito dell’Ordine nazionale, www.odg.it (sezione esami, modalità, date) e consegnato direttamente o inoltrate esclusivamente a mezzo posta (raccomandata a.r.) con i documenti di rito (scaricabili sul sito nazionale e regionale) alla Segreteria del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Via Parigi 11 - 00185 Roma) entro e non oltre il 14 settembre 2015. Leggi tutto »

Processo Yara Gambirasio: telecamere ammesse solo durante la lettura della sentenza

I giudici della Corte d’Assise di Bergamo hanno ammesso le telecamere nel processo per l’omicidio di Yara Gambirasio ma solo nel momento della lettura della sentenza. Questo affinché non sia turbata la regolarità del dibattimento che riguarda una vicenda “delicata” e l’audizione come testimoni dei familiari della giovane vittima. La Corte ha deciso che non c'è “interesse sociale particolarmente rilevante” che possa mettere in secondo piano le esigenze di regolarità del dibattimento e di tutela delle parti. Leggi tutto »

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