Primo Piano

Giovedì, 16 maggio 2019 Attualità

“Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, considerando l’abnorme numero di iniziative giudiziarie temerarie il cui scopo è quello di colpire la libertà di stampa, si impegna a mettere in campo strumenti idonei allo scopo di sostenere i giornalisti oggetto di azioni legali intimidatorie. Tali strumenti dovranno essere adeguati alla natura giuridica dell’Ordine. Il Cnog, inoltre, promuove su questo tema un’azione coordinata con gli altri enti di categoria.” E’ quanto si legge in un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti riunito oggi a Roma.

Festa patrono, l'arcivescovo Delpini: “Serve un giornalismo made in Italy”. Galimberti: “Raccontare la realtà”

“Date vita a un giornalismo “made in Italy”, a una via italiana al giornalismo di qualità. Così come, nel mondo, il made in Italy è conosciuto per la moda, i mobili, i formaggi o per la Ferrari”: questo l’invito dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, questa mattina, durante la Festa del Patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, nella Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano, durante l’incontro con i giornalisti e gli operatori della comunicazione. “Il giornalismo deve riscoprire la voglia di raccontare la realtà, non la verità - che nessuno possiede - ma il filo conduttore degli eventi, la logica  e il perché di ciò che ci accade intorno - ha detto Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia - E’ necessario uscire dagli schieramenti, da un erroneo concetto di militanza che al giornalismo non può appartenere: il giornalista è un portatore di valori - etici, deontologici, anche religiosi per chi li possiede -  ed è solo un testimone libero da ideologie e, soprattutto, da linguaggi e comportamenti da cui abbiamo il dovere di prendere ogni giorno le distanze, da qualunque parte provengano”, ha esortato Galimberti. 

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Open Card Casagit (assistenza sanitaria) prorogata fino al 31.12.2019 per gli iscritti lombardi e loro familiari

La convenzione Card Open per l’assistenza sanitaria e ambulatoriale ai giornalisti e ai loro familiari non iscritti alla Casagit, sottoscritta dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia e dal Cnog, è stata prorogata di un ulteriore anno (quindi fino al 31.12.2019) con le medesime modalità.  La Card Open è destinata ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti non iscritti a uno dei quattro profili assistenziali Casagit nonché ai dipendenti degli organismi di categoria. I servizi della Card Open sono estesi anche al coniuge/convivente more uxorio nonché ai familiari a carico fiscale del giornalista non iscritto Casagit. Una Open Card sanitaria utile quindi soprattutto ai freelance e ai precari. L’accordo dà diritto ad accedere, a tariffe agevolate, alla rete delle strutture sanitarie convenzionate di Casagitservizi srl, (ambulatori specialistici, case di cura, studi odontoiatrici) presenti in tutto il territorio della Lombardia. Leggi tutto »

Flat Tax, fattura elettronica, freelance, Partite Iva: live sui social i presidenti Ordine giornalisti Lombardia e Ordine commercialisti Milano con Massimo Garavaglia, sottosegretario Mef

La manovra economica, l’introduzione dal primo gennaio della fatturazione elettronica, la flat tax per titolari di Partite Iva e quindi anche i giornalisti freelance sono i temi che saranno affrontati domani, venerdì 11 gennaio, dal sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF)  Massimo Garavaglia che risponderà alle domande della presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Marcella Caradonna e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti.  Leggi tutto »

Master in giornalismo dell’Università Cattolica
. Galimberti ai nuovi praticanti:
“Siate portatori di valori, nel rispetto delle persone e dei lettori”

Cerimonia di consegna delle tessere da praticante, oggi, ai ragazzi del Master in giornalismo  dell’Università Cattolica di Milano, con il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, accompagnato dal direttore del Master, Marco Lombardi, dal direttore delle testate e coordinatore, Matteo Scanni, dalla responsabile degli stages, Paola Abbiezzi e dal delegato dell’Ordine della Lombardia nella Commissione di selezione al Master della Cattolica, Pier Angelo Panzeri. “Da oggi entrate a far parte di una community di professionisti dell’informazione  – ha esordito il presidente Galimberti – in un momento storico delicato per l’informazione.  Voi siete nati e cresciuti nell’era dell’economia digitale, con tutte le conseguenze positive e negative che questo ha comportato. Leggi tutto »

2018, un anno di impegno e sfide vinte. 2019 cruciale per Ordine e professione

Allo scadere del 2018 (primo anno solare intero dell’attuale Consiliatura, entrata in carica il 16 ottobre 2017) e all’esordio del nuovo anno vogliamo condividere una breve cronistoria delle iniziative svolte sin qui e fare il punto della situazione dell’attività del nostro Consiglio. Condividere queste informazioni, oltre che un dovere - vista la natura di ente pubblico dell’Odg -  crediamo possa aiutare a sentirci tutti parte attiva di una grande comunità professionale (circa 24 mila iscritti, la maggiore community giornalistica in Italia) e a fare ognuno la propria parte per rafforzare la nostra percezione nell’opinione pubblica, così duramente esposta al degrado complessivo della info/comunicazione corrente. Perdonate la sintesi per punti, ai fatti – quelli veri e verificati – non servano molte perifrasi di corredo:
1) dodici mesi fa abbiamo risolto il delicato doppio contenzioso giudiziario in corso dal 2014  tra l’Ordine lombardo e l’Ordine nazionale che pesava come un macigno sull’attività e sul futuro del nostro Ordine (rischio soccombenza stimato – al massimo - in 1 milione di euro, chiuso con una transazione con il Cnog al 10% del valore/rischio). Leggi tutto »

Le minacce di morte scritte sui social network al giornalista Stefano Piazza finiscono in un'aula penale svizzera

Approderanno in un’aula penale le minacce via Facebook nei confronti del giornalista lombardo Stefano Piazza da parte di Peter Gebhardt, uomo in contatto con un reclutatore di estremisti islamici già condannato a due anni e sei mesi di detenzione dal Tribunale penale federale di Bellinzona. Stefano Piazza (autore di libri e saggi sul mondo islamico e collaboratore del quotidiano Libero) aveva scritto un articolo intitolato “L’orrore dell’11 settembre tra realtà e complotto”, l’11 settembre 2018, sul quotidiano svizzero Il Corriere del Ticino (il più diffuso quotidiano della Svizzera italiana). Leggi tutto »

Pec (Posta elettronica certificata) gratuita a tutti gli iscritti all'Ordine lombardo

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha deciso di dotare i propri iscritti della Pec (Posta elettronica certificata) gratuita per i prossimi due anni. Come ricorderete, dal 2009, la Pec è obbligatoria per tutti gli iscritti a un Albo professionale. Nelle intenzioni del legislatore la Pec doveva servire per snellire le procedure su carta della Pubblica amministrazione e per agevolare il contatto diretto e immediato tra l’iscritto e la P.A., nel nostro caso, tra l’iscritto e il suo Ordine professionale. Per incentivare l’utilizzo della Pec abbiamo così deciso di attivare gratuitamente il servizio per tutti i nostri iscritti che ancora non l’hanno attivata  e di rinnovarla, sempre gratuitamente, agli iscritti che l’hanno già attivata. Il servizio è garantito grazie a un accordo tra l’Ordine dei giornalisti della Lombardia e la società Artema Tecnologie e Sviluppo. Per attivarla bisogna però farne esplicita richiesta. Vi chiediamo quindi, all’inizio, un po’ di attenzione e un piccolo sforzo. Per avere poi una indubbia utilità. La titolarità di ogni singola Pec standard è quindi dell’iscritto che ne fa richiesta, ma la Pec è in gestione all’Ordine dei giornalisti della Lombardia che si occuperà del rinnovo e delle eventuali disdette. Leggi tutto »

Seconda tappa del Festival Glocal News: giornalismo digitale a Cremona

Seconda tappa del “Festival del giornalismo digitale globale e locale”. Questa volta, infatti, è la città di Cremona a ospitare quattro eventi, in una sola giornata, il 6 dicembre, dopo quelli svolti a Pavia, il 4 dicembre. Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e danno crediti formativi ai giornalisti. Due, anche in questo caso, le sedi dove si svolgeranno gli eventi: la sala Quadri del Comune, in piazza Stradivari 7, angolo piazza del Comune, e la sala Maffei della Camera di commercio di piazza Stradivari 15 (ma l’ingresso ai corsi è da via Lanaioli 7).

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Notizie iperlocali e globali. Al Festival digitale Glocal di Varese seimila persone a discutere di futuro del giornalismo

L’hashtag ufficiale #Glocal18 è stato tra i primi posti nella classifica dei tweet trand con 22 mila account raggiunti con Twitter, altrettanti con la pagina Facebook mentre centinaia di foto su Instagram hanno raccontato, giorno dopo giorno, eventi, corsi, workshop.  Ha registrato complessivamente circa 6 mila presenze la settima edizione del Festival del giornalismo digitale locale Glocal che si è svolto a Varese dall’8 all’11 novembre: più di 60 eventi  e quasi 200 speaker. Un’occasione straordinaria non solo per fare il punto della situazione dell’editoria digitale, delle fake news e della deontologia, delle nuove tecnologie e del data journalism, delle community e dei modelli di business,  ma anche e soprattutto per tracciare gli scenari futuri del giornalismo online le cui tendenze – in un momento di veloce e grande trasformazione - sono sempre più rivolte a notizie contemporaneamente iperlocali e globali. Leggi tutto »

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