Primo Piano

Giovedì, 18 luglio 2019 Attività e Iniziative Ordine Lombardia

I giornalisti iscritti all’albo professionale sono tenuti a un comportamento di lealtà e di solidarietà nei confronti dei colleghi. Questo implica che qualsiasi discriminazione od ostacolo all’accesso alle informazioni può comportare conseguenze disciplinari a carico di coloro che, al posto di agevolare, escludono o limitano l’agibilità professionale dei colleghi. Il richiamo ai doveri di professionisti e pubblicisti che curano uffici stampa, o uffici di relazioni esterne di enti pubblici o società private, si rende necessario dopo diverse segnalazioni pervenute all’Ordine regionale lombardo nelle ultime settimane.

EDITORE E DIRETTORE RESPONSABILE: DUE POSIZIONI LONTANE E DIVERSE CHE NON POSSONO "STARE INSIEME".

La lezione del "caso Rusconi" ancora attuale

 

Con delibera 6 marzo 1967, il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti
della Lombardia ha adottato la seguente delibera (notificata il
successivo 9 marzo al dottor Edilio Rusconi): Leggi tutto »

INTERVISTA E DIFFAMAZIONE: UN RAPPORTO DIFFICILE

di Sabrina Peron, avvocato in Milano

Nei tempestosi rapporti tra libertà di stampa e diffamazione
particolarmente animato - e soggetto a soluzioni ogni volta
contrastanti - è il dibattito relativo all’individuazione dei limiti
cui è soggetto il diritto di cronaca nell’ipotesi di pubblicazione di
un’intervista dal contenuto diffamatorio. Leggi tutto »

INTERNET E DIFFAMAZIONE: PROBLEMATICHE GIURIDICHE

di Sabrina Peron, avvocato in Milano 

Internet, in quanto mezzo di comunicazione di massa, rientra a pieno
titolo nella tutela di cui all’art. 21 della Costituzione, il quale
sancisce che "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". I Leggi tutto »

DIFFAMAZIONE: TRA FATTO NOTORIO E CONTESTO COMUNICATIVO

CRONACA E LEGGE (Con recensione al volume
"Le Parole Proibite – Giornalisti e querele - Manuale di Sopravvivenza"
di Celestina Dominelli e Aldo Fontanarosa)


 

di Sabrina Peron, avvocato in Milano Leggi tutto »

Pecorella: "Mai più carcere per i giornalisti". Serventi Longhi: "Fate presto"

Roma, 19 gennaio 2004. Diffamazione a mezzo
stampa. Basta carcere per i giornalisti. La promessa di Gaetano
Pecorella, presidente della Commissione giustizia della Camera, ha una
scadenza: fine legislatura. Ma c'è una condizione, appunto, bandire la
reclusione (fino a sei anni). Sul tavolo della Commissione giustizia Leggi tutto »

La riforma del reato di diffamazione a mezzo stampa presto all'esame del Senato


La riforma del reato di diffamazione a mezzo stampa presto all'esame
del Senato. Va ribadito che l'interdizione automatica è una minaccia
alla libertà dei giornalisti e al diritto costituzionale
all'informazione

Leggi tutto »

Condividi contenuti