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Mercoledì, 17 ottobre 2018 Attualità

(Ansa) – Roma, 17 ottobre 2018 - Nuove modalità di accesso alla professione giornalistica, che prevedano accanto alla laurea anche un corso universitario di un anno; più vigilanza per l'iscrizione all'elenco dei pubblicisti, con un percorso biennale maggiormente documentato per verificare che non ci siano abusi e che l'attività sia svolta correttamente; il superamento del carattere di esclusività professionale, purché non ci sia conflitto di interesse; la regolamentazione del settore degli uffici stampa con l'istituzione di un registro. Infine il cambio del nome in Ordine del Giornalismo, affinché sia chiara la funzione di un'istituzione deputata, per legge, a garantire il diritto dei cittadini a essere informati nel rispetto dell'Art.21 della Costituzione. Sono i nodi centrali espressi nelle Linee Guida per la riforma dell'Ordine dei Giornalisti approvate a larga maggioranza la notte scorsa dal Consiglio Nazionale e presentate questa mattina a Roma. 

La posizione della Fieg

La
Fieg (Federazione italiana editori giornali) ha preso posizione sulla
questione di un «nuovo ordinamento della professione giornalistica» con
un documento datato 11 febbraio 1992. Questo il testo del documento: Leggi tutto »

Riforma dei giornalisti primo passo verso la trasformazione degli Albi

Da "Il Sole 24 Ore" del 26 luglio 1997

Riforma dei giornalisti primo passo
verso la trasformazione degli Albi

di Franco Abruzzo Leggi tutto »

I punti di una legge di riforma possibile

Il
referendum di Pannella ha un merito indubbio: quello di aver accelerato
il dibattito sulla legge del 1963 sull'ordinamento della professione
giornalistica. L'appartenenza all'Albo va legata, come si diceva,
esclusivamente al possesso di una laurea specifica in giornalismo (già
varata) o (per tutti gli altri laureati) alla frequenza obbligatoria di Leggi tutto »

Abruzzo: «La riforma Passigli sia discussa presto in Senato»

Abruzzo: «La riforma Passigli sia discussa presto in Senato» Leggi tutto »

Proposta di legge a «contenuto costituzionalmente vincolato» sulla professione giornalistica - Marzo 97

Una
legge che dia «contenuto costituzionalmente vincolato» alla normativa
sulla professione giornalistica deve avere come punto di partenza sia
la legge 3 febbraio 1963 n. 69 (bisognosa di numerosissimi e profondi
aggiornamenti) sia le sentenze della Corte costituzionale sulla materia
sia la dottrina sia la giurisprudenza.

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IL PROGETTO "PASSIGLI DI RIFORMA" DELL’ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE GIORNALISTICA

IL PROGETTO "PASSIGLI DI RIFORMA"
DELL’ORDINAMENTO
DELLA PROFESSIONE GIORNALISTICA

Indice Leggi tutto »

1° TESTO UNIFICATO PROPOSTO DAL RELATORE PASSIGLI PER I DISEGNI DI LEGGE SULL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ GIORNALISTICA

SENATO DELLA REPUBBLICA

1° TESTO UNIFICATO PROPOSTO DAL RELATORE PASSIGLI
PER I DISEGNI DI LEGGE
SULL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ GIORNALISTICA

Art. 1
1. L'esercizio dell'attività giornalistica è regolato e tutelato dalla presente legge. Leggi tutto »

Riordino delle professioni intellettuali: l’Antitrust boccia il "Progetto Mirone"

Riordino delle professioni intellettuali:
l’Antitrust boccia il "Progetto Mirone" Leggi tutto »

Professione giornalistica - Modifiche dei presidenti degli Ordini dei Giornalisti del Lazio-Molise, della Lombardia e del Veneto


Professione giornalistica - Modifiche dei presidenti degli Ordini dei
Giornalisti del Lazio-Molise, della Lombardia e del Veneto alla
proposta del relatore Passigli

Art. 1
1. L'esercizio dell'attività giornalistica è regolato e tutelato dalla presente legge. Leggi tutto »

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