Primo Piano

Lunedì, 16 dicembre 2019 Attività e Iniziative Ordine Lombardia

I lettori/cittadini hanno il diritto di ricevere un’informazione, chiara, leale, trasparente, ancorata alla verità e sganciata da qualsiasi interesse parallelo e confliggente, a cominciare dalla commistione pubblicitaria. Questi parametri non sono un optional per il bravo giornalista, bensì le condizioni inderogabili imposte dalla legge professionale (69/1963) e dal Testo unico dei doveri del giornalista (approvato dal Consiglio Nazionale il 27 gennaio 2016) per lo svolgimento della professione stessa.
Custodi e interpreti dei principi deontologici devono essere tutti gli iscritti all’Albo – professionisti e pubblicisti – e in particolare chi riveste posizioni organizzative e/o decisorie, a cominciare dai direttori delle testate che devono <assicurare ai cittadini il diritto di ricevere un’informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario attraverso chiare indicazioni> (articolo 10 Testo Unico).
La puntualizzazione si rende necessaria alla luce di recenti campagne pubblicitarie tracimate nelle pagine di economia delle principali testate, attraverso un suggestivo utilizzo delle immagini dei marchi narrati. 

GIOVANNI PAOLO II MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA 29a GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI


GIOVANNI PAOLO II
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA 29a GIORNATA MONDIALE
DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
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PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI ETICA IN INTERNET

I. INTRODUZIONE   « Lo sconvolgimento che si verifica oggi nella comunicazione
presuppone, più che una semplice rivoluzione tecnologica, il
rimaneggiamento completo di ciò attraverso cui l’umanità apprende il
mondo che la circonda, e ne verifica ed esprime la percezione. La

PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI ETICA NELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

I. INTRODUZIONE 1. L'uso che le persone fanno dei mezzi di comunicazione sociale
può conseguire effetti positivi o negativi. Sebbene si dica spesso, e
lo ripeteremo anche in questa sede, che i mezzi di comunicazione
sociale fanno « il bello e il cattivo tempo », non sono forze cieche

PORNOGRAFIA E VIOLENZA NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE: UNA RISPOSTA PASTORALE


PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
PORNOGRAFIA E VIOLENZA NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE:
UNA RISPOSTA PASTORALE
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PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI ETICA NELLA PUBBLICITÀ

I. INTRODUZIONE 1. L'importanza della pubblicità « nel mondo odierno cresce ogni giorno di più
».1 Tale considerazione espressa da questo Pontificio Consiglio
venticinque anni fa, quale parte di una valutazione sullo stato delle
comunicazioni sociali, è oggi ancor più vera.

Istruzione Pastorale «AETATIS NOVAE» sulle Comunicazioni Sociali nel 20° Anniversario della Communio et Progressio


PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
Istruzione Pastorale
«AETATIS NOVAE»
sulle Comunicazioni Sociali
nel 20° Anniversario della Communio et Progressio
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Istruzione Pastorale COMMUNIO ET PROGRESSIO sugli strumenti della Comunicazione Sociale


PONTIFICIA COMMISSIONE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
Istruzione PastoraleCOMMUNIO ET PROGRESSIOsugli strumenti della Comunicazione Sociale
pubblicata per disposizione del Concilio Ecumenico Vaticano II
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Carlo Maria Martini: “Sull’uso dei cinque talenti, ovvero sul corretto rapporto tra media e società”.

Tabloid n. 6/1996

“Troppa violenza in televisione”

Pubblichiamo l’intervento del Cardinale
Arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini, all'incontro promosso il 26
marzo dalla Rai a Roma. Questo il tema della “lezione” di Carlo Maria
Martini: . Leggi tutto »

Sentenza 505/1995 della Corte costituzionale


Sentenza 505/1995 della Corte costituzionale
Giudizi disciplinari: cittadinanza piena
al diritto di difesa e al contraddittorio

SENTENZA N. 505/1995

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