Primo Piano

Lunedì, 16 dicembre 2019 Attività e Iniziative Ordine Lombardia

I lettori/cittadini hanno il diritto di ricevere un’informazione, chiara, leale, trasparente, ancorata alla verità e sganciata da qualsiasi interesse parallelo e confliggente, a cominciare dalla commistione pubblicitaria. Questi parametri non sono un optional per il bravo giornalista, bensì le condizioni inderogabili imposte dalla legge professionale (69/1963) e dal Testo unico dei doveri del giornalista (approvato dal Consiglio Nazionale il 27 gennaio 2016) per lo svolgimento della professione stessa.
Custodi e interpreti dei principi deontologici devono essere tutti gli iscritti all’Albo – professionisti e pubblicisti – e in particolare chi riveste posizioni organizzative e/o decisorie, a cominciare dai direttori delle testate che devono <assicurare ai cittadini il diritto di ricevere un’informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario attraverso chiare indicazioni> (articolo 10 Testo Unico).
La puntualizzazione si rende necessaria alla luce di recenti campagne pubblicitarie tracimate nelle pagine di economia delle principali testate, attraverso un suggestivo utilizzo delle immagini dei marchi narrati. 

Libertà di stampa, tutela dell'informazione e dei giornalisti alla luce della Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo

La tutela dei diritti dell’uomo a cinquant’anni dalla firma della Convenzione europea - Dibattito (Milano, 4 novembre 2000, Società Umanitaria) organizzato dalla Società italiana per la organizzazione internazionale (Sezione Lombardia)

 

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Ordine dei Giornalisti e Ue

L’ordinamento
giuridico italiano accorda particolari tutele alle professioni
intellettuali. La Costituzione (articolo 33, V comma) «prescrive un esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio professionale».
Il Codice civile (articolo 2229) afferma che sono professioni
intellettuali solo quelle riconosciute come tali dalla legge e per il
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RACCOMANDAZIONE N. 1215 DEL l0 LUGLIO 1993 SULL'ETICA DEL GIORNALISMO

1.
L'Assemblea richiama i suoi lavori nell'ambito dei mezzi di
comunicazione sociale e in particolare la Risoluzione 428 (1970)
recante una dichiarazione sui mezzi di comunicazione di massa e i
diritti dell'uomo, e la Raccomandazione 963 (1983) relativa ai mezzi
culturali ed educativi per ridurre la violenza. Leggi tutto »

Unione europea (Ue) – Versioni consolidate del Trattato sull’Unione europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea

(Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, 24 dicembre 2002, C325)  (Il
Trattato, sottoscritto  a Roma il 25 marzo 1957, recepito nella legge
1203/1957,  in vigore dal 1° gennaio 1958, è stato modificato dal
Trattato Unico Europeo sottoscritto a Maastricht il 7 febbraio 1992,
recepito nella legge 454/1992, in vigore dal 1° novembre 1993; dal Leggi tutto »

RISOLUZIONE DELL'ASSEMBLEA N. 1003 DEL 1° LUGLIO 1993 RELATIVA ALL'ETICA DEL GIORNALISMO


CONSIGLIO D’EUROPA

RISOLUZIONE DELL'ASSEMBLEA N. 1003 DEL 1° LUGLIO 1993
RELATIVA ALL'ETICA DEL GIORNALISMO

Traduzione di Giulio Votano da “Il diritto dell’informazione e dell’informatica” (n. 1/1995)
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Sentenza 71/1991 della Corte costituzionale


Sentenza 71/1991 DELLA Corte costituzionale
Iscrizione d’ufficio nel Registro dei praticanti:
gli editori non hanno il diritto di intervenire

SENTENZA N. 71/1991

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CARTA DI TREVISO PER UNA CULTURA DELL'INFANZIA

FNSI
e Ordine dei giornalisti, al termine del convegno nazionale di studi
organizzato a Treviso in collaborazione con Telefono Azzurro sul tema:
"Da bambino a notizia: i giornalisti per una cultura dell'infanzia",
propongono la seguente carta d'intenti:
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