Primo Piano

Lunedì, 16 dicembre 2019 Attività e Iniziative Ordine Lombardia

I lettori/cittadini hanno il diritto di ricevere un’informazione, chiara, leale, trasparente, ancorata alla verità e sganciata da qualsiasi interesse parallelo e confliggente, a cominciare dalla commistione pubblicitaria. Questi parametri non sono un optional per il bravo giornalista, bensì le condizioni inderogabili imposte dalla legge professionale (69/1963) e dal Testo unico dei doveri del giornalista (approvato dal Consiglio Nazionale il 27 gennaio 2016) per lo svolgimento della professione stessa.
Custodi e interpreti dei principi deontologici devono essere tutti gli iscritti all’Albo – professionisti e pubblicisti – e in particolare chi riveste posizioni organizzative e/o decisorie, a cominciare dai direttori delle testate che devono <assicurare ai cittadini il diritto di ricevere un’informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario attraverso chiare indicazioni> (articolo 10 Testo Unico).
La puntualizzazione si rende necessaria alla luce di recenti campagne pubblicitarie tracimate nelle pagine di economia delle principali testate, attraverso un suggestivo utilizzo delle immagini dei marchi narrati. 

Master in giornalismo Statale, i nuovi praticanti. Galimberti “Diffidate dell’idolatria del web”. Cavalera: “Coltivate il valore della curiosità”

“Coltivate il valore della curiosità e l’etica del dubbio”: con queste parole Fabio Cavalera, presidente dell’Associazione Walter Tobagi e consigliere dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, ha aperto la cerimonia di consegna dei tesserini d’iscrizione all’Ordine, agli studenti del Master in giornalismo Walter Tobagi dell’Università Statale di Milano e dell’Ordine lombardo. “I giornalisti sono portatori di valori, ma non sono militanti - ha sottolineato Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia - I giornalisti hanno regole deontologiche e obbediscono a leggi civili e penali su qualsiasi mezzo d’informazione stiano lavorando, sia carta stampata, televisione, radio o web e anche sui social. Doverosa, per i giornalisti, è la verifica delle fonti. Leggi tutto »

L’omaggio al cronista Emilio Randacio. Colonnello: “Sapeva essere umile davanti alla notizia”. Galimberti: “Aveva il senso della giustizia e dell’equità”

“Capire una notizia e saperla raccontare è una pratica di umiltà. Emilio era un ragazzo che sapeva essere umile davanti alla notizia”: così Paolo Colonnello - caporedattore nella redazione milanese del quotidiano La Stampa di Torino e presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia - ha ricordato oggi Emilio Randacio, inviato di cronaca giudiziaria nella stessa testata. Una commemorazione commovente, nell’androne antistante la sala stampa del Tribunale di Milano, di fronte a circa duecento persone (giornalisti, avvocati, magistrati). Presenti il presidente del Tribunale, Roberto Bichi,  il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, il presidente dell’Unione cronisti lombardi, Cesare Giuzzi, il presidente dell’Ordine degli avvocati, Remo Danovi, il procuratore della Repubbica, Francesco Greco, i sostituti procuratori Tiziana Siciliano e Gaetano Ruta. Leggi tutto »

Andrea Cittadini (Giornale Brescia), inchiesta archiviata. Galimberti: “Confermata la tesi dell’Ordine, rimane il grave danno professionale alla privacy del cronista e alle sue fonti”

Inchiesta archiviata, finito un incubo per il collega Andrea Cittadini, cronista giudiziario del quotidiano Il Giornale di Brescia e corrispondente dell’agenzia di stampa Ansa. Il Gip di Venezia, su richiesta della Procura, ha infatti archiviato l’inchiesta a carico del giornalista Andrea Cittadini, indagato nel luglio scorso con l’accusa di rivelazione di notizie coperte da segreto. La decisione rescindente del Gip di Venezia dimostra quello che l’Ordine dei giornalisti, attraverso il presidente lombardo Alessandro Galimberti e quello nazionale Carlo Verna, aveva sostenuto dall’inizio. “Accusare il cronista di essere un istigatore seriale di violazioni di segreto d’indagine è, prima ancora che una costruzione giuridica errata, una pericolosa delegittimazione della professione (vedi news del 24 luglio 2018 su www.odg.mi.it ). Leggi tutto »

Praticanti, l'esame di Stato è il 30 aprile. Il 25 marzo, a Milano, inizia il 94° corso

La prossima sessione per l'esame di Stato, a Roma, per i praticanti si svolgerà Il 30 aprile 2019, alle ore 8,30, a Roma, all’Hotel Ergife in via Aurelia 617. Le domande di ammissione devono essere scaricate su apposito modulo online dal sito dell’Ordine nazionale, www.odg.it (sezione esami, modalità, date) e consegnate direttamente o inoltrate esclusivamente a mezzo posta (raccomandata a.r.) con i documenti di rito (scaricabili sul sito nazionale) alla Segreteria del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Via Sommacampagna 19 - 00185 Roma) entro e non oltre il 28 febbraio 2019.   Leggi tutto »

"Desdemona e le altre", il femminicidio dalla letteratura alla cronaca

"Desdemona e le altre. Il femminicidio dalla letteratura alla cronaca" va in scena mercoledì 6 febbraio (h. 20, aperitivo h. 19) alla "Casa delle Donne" di via Marsala 8/10. Su giornali, tv e web la rappresentazione del femminicidio è spesso distorta o morbosa, con un’attenzione rivolta più ai carnefici e alle loro motivazioni che alle vittime. Nasce da qui la pièce multimediale prodotta dalla rete di giornaliste Gi.U.Li.A per la regia di Silvano Piccardi, con il patrocinio dell'Ordine dei giornalsti della Lombardia. Lo spettacolo inizia con lo spezzone di un film di Orson Welles (Otello che soffoca Desdemona) e chiude su Carmen pugnalata da José. Leggi tutto »

"Liberi e forti”: l’attualità del pensiero di don Sturzo a un evento Ucsi/Ordine

“A tutti gli uomini liberi e forti facciamo appello perché uniti insieme propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e di libertà”: sono le parole di don Luigi Sturzo, che il 18 gennaio di cent’anni fa invocava e sollecitava un sussulto d’orgoglio nei cattolici a prendersi a cuore la costruzione di una nuova Italia, fondata sugli ideali della libertà, dello sviluppo, del progresso, della giustizia. Ha preso spunto da queste riflessioni il dibattito “Sturzo, cent’anni dopo. Buone ragioni per una nuova politica” promosso da Itl-In Dialogo Editore, Unione cattolica della stampa italiana-Lombardia e Istituto Luigi Sturzo e Comune di Milano, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia (che ha riconosciuto l’evento come corso di aggiornamento professionale con crediti formativi) il convegno che si è svolto oggi  nella Sala Alessi di Palazzo Marino, in occasione della pubblicazione del volume “Liberi e forti. Per una nuova politica a cent’anni dall’appello di Luigi Sturzo”. Sull’attualità del suo pensiero politico, economico e sociale sono intervenuti anche Alessandro Galimberti, presidente Ordine dei Giornalisti della Lombardia e l’ex parlamentare Rosy Bindi (in foto). Leggi tutto »

Festa patrono, l'arcivescovo Delpini: “Serve un giornalismo made in Italy”. Galimberti: “Raccontare la realtà”

“Date vita a un giornalismo “made in Italy”, a una via italiana al giornalismo di qualità. Così come, nel mondo, il made in Italy è conosciuto per la moda, i mobili, i formaggi o per la Ferrari”: questo l’invito dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, questa mattina, durante la Festa del Patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, nella Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano, durante l’incontro con i giornalisti e gli operatori della comunicazione. “Il giornalismo deve riscoprire la voglia di raccontare la realtà, non la verità - che nessuno possiede - ma il filo conduttore degli eventi, la logica  e il perché di ciò che ci accade intorno - ha detto Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia - E’ necessario uscire dagli schieramenti, da un erroneo concetto di militanza che al giornalismo non può appartenere: il giornalista è un portatore di valori - etici, deontologici, anche religiosi per chi li possiede -  ed è solo un testimone libero da ideologie e, soprattutto, da linguaggi e comportamenti da cui abbiamo il dovere di prendere ogni giorno le distanze, da qualunque parte provengano”, ha esortato Galimberti. 

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Open Card Casagit (assistenza sanitaria) prorogata fino al 31.12.2019 per gli iscritti lombardi e loro familiari

La convenzione Card Open per l’assistenza sanitaria e ambulatoriale ai giornalisti e ai loro familiari non iscritti alla Casagit, sottoscritta dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia e dal Cnog, è stata prorogata di un ulteriore anno (quindi fino al 31.12.2019) con le medesime modalità.  La Card Open è destinata ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti non iscritti a uno dei quattro profili assistenziali Casagit nonché ai dipendenti degli organismi di categoria. I servizi della Card Open sono estesi anche al coniuge/convivente more uxorio nonché ai familiari a carico fiscale del giornalista non iscritto Casagit. Una Open Card sanitaria utile quindi soprattutto ai freelance e ai precari. L’accordo dà diritto ad accedere, a tariffe agevolate, alla rete delle strutture sanitarie convenzionate di Casagitservizi srl, (ambulatori specialistici, case di cura, studi odontoiatrici) presenti in tutto il territorio della Lombardia. Leggi tutto »

Flat Tax, fattura elettronica, freelance, Partite Iva: live sui social i presidenti Ordine giornalisti Lombardia e Ordine commercialisti Milano con Massimo Garavaglia, sottosegretario Mef

La manovra economica, l’introduzione dal primo gennaio della fatturazione elettronica, la flat tax per titolari di Partite Iva e quindi anche i giornalisti freelance sono i temi che saranno affrontati domani, venerdì 11 gennaio, dal sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF)  Massimo Garavaglia che risponderà alle domande della presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Marcella Caradonna e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti.  Leggi tutto »

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