Il sindaco di Marsala querela un giornalista perché fa troppe critiche

Oggetto del contendere la fornitura del carburante alla società che gestisce la raccolta di rifiuti in città affidata alla società della famiglia del sindaco. Nel mirino il direttore del giornale online Marsala.it – Il primo cittadino ha deciso di ricorrere al tribunale senza chiedere rettifiche

OSSIGENO – Marsala (Trapani), 23 dicembre 2012 - La giunta comunale di Marsala ha autorizzato il sindaco Giulia Adamo a querelare il quotidiano online Marsala.it e il suo direttore, il giornalista Giacomo Di Girolamo, per alcuni articoli che mettono in cattiva luce l’ente comunale. Tra i pezzi non graditi c’è un’inchiesta sulla fornitura di carburante all’Aimeri Ambiente, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti per conto dell’Ato, affidata all’Adamo petroli, società riconducibile al sindaco. Secondo Marsala.it il sindaco avrebbe piazzato suoi uomini all’interno dell’Ato e poco dopo l’Aimeri avrebbe cambiato fornitore, avvantaggiando la società vicina a Giulia Adamo.

Nella delibera del 14 dicembre che autorizza la querela, la Giunta della città trapanese definisce diffamatorio il lavoro svolto dal portale diretto da Di Girolamo perché esso svolge «un’attività di continua pubblicazione di “giudizi”, “critiche”, “disapprovazione” che accompagnano le “notizie” sull’amministrazione comunale».

La giunta, guidata dall’ex deputato regionale Udc, non tollera lo stile giornalistico di Marsala.it e in particolare alcune inchieste pubblicate recentemente da Di Girolamo. Oltre all’inchiesta sulla fornitura di carburanti alla società che raccoglie i rifiuti a Marsala, altri articoli hanno infastidito il sindaco Adamo. Fra questi, in particolare uno sul progetto di ampliamento del porto di Marsala. Lo scorso settembre il quotidiano online ha scritto che il progetto del nuovo porto sembra sia stato redatto nascondendo un elemento che ne pregiudicherebbe l’approvazione: la presenza, sul fondale marino dell’area in cui l’opera dovrebbe essere realizzata, di un genere protetto di pianta acquatica, la posidonia.

In merito a questa inchiesta il sindaco ha già presentato un querela a titolo personale a Marsala.it e ha chiesto al Comune di costituirsi parte civile al processo.

Di Girolamo considera il ricorso alla querela una iniziativa intimidatoria, volta a frenare l’attività di informazione del suo giornale, anche perché il sindaco e l’amministrazione comunale non hanno chiesto a Marsala.it di pubblicare precisazioni o rettifiche prima di presentare la querela.

Il progetto per la costruzione del nuovo porto, sponsorizzato dal Comune, prevede un ingente investimento pubblico ed è stato presentato in competizione con un progetto alternativo elaborato da alcuni investitori privati. Sul progetto del Comune di Marsala l’Assessorato regionale competente ha segnalato alcune anomalie e, in seguito a questo fatto, la Procura della Repubblica ha avviato una inchiesta penale ipotizzando i reati di falso e abuso d’ufficio.

Il giornale di Di Girolamo è la bestia nera del Comune. Un assessore comunale recentemente ha querelato Marsala.it dopo aver letto, nelle pagine del portale, che la sua casa al mare, costruita abusivamente, sarebbe stata sanata attraverso documenti irregolari. Anche in questo caso si è passati alla querela senza aver chiesto alcuna rettifica.

Il sindaco Adamo ha sfogato il suo risentimento verso il giornalista insultandolo pubblicamente. Dopo la polemica sul porto, durante il consiglio comunale, ha detto che «Giacomo Di Girolamo è indegno di essere marsalese». Durante la stessa seduta il consiglio manifestò solidarietà al giornalista Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, condannato a 14 mesi di reclusione per diffamazione aggravata.

Sembra che la giunta Adamo, targata Pd – Udc – ex Mpa, usi due pesi e due misure nei confronti dei giornalisti. Lo stesso sindaco Adamo che ha deciso di querelare il giornalista di Marsala che fa le bucce alla sua attività di amministratore pubblico, ha organizzato il 16 dicembre scorso l’anteprima del Festival del giornalismo d’inchiesta, con ospiti Luca Telese e Mario Tozzi.

Il Festival si è già svolto negli anni scorsi a Marsala con il sostegno del Comune. Il 16 dicembre scorso, durante la presentazione pubblica della nuova edizione il primo cittadino ha detto: «Crediamo che il buon giornalismo, quello finalizzato all’affermazione della legalità e non agli attacchi strumentali e di persecuzione, vada incentivato. Da qui la nostra decisione di riproporre nella nostra città un’anteprima del Festival del giornalismo d’inchiesta con personaggi qualificati come Luca Telese e Mario Tozzi».

«Il sindaco – commenta Di Girolamo – pretende di classificare i giornalisti in due categorie: quelli buoni e quelli cattivi e, ovviamente, noi siamo inseriti nella seconda specie perché facciamo inchieste senza guardare in faccia nessuno. Insomma, non siamo giornalisti ‘buoni’ perché osiamo criticare e disapprovare alcuni atti del Comune».

I redattori di Marsala.it che in passato hanno ricevuto altre querele e alcune minacce, documentate da Ossigeno, avvertono un senso di isolamento, ma sono convinti di spuntarla. Dice Di Girolamo: «Cercano di farmi passare per pazzo, per un arlecchino. Ma io sono un giornalista e faccio soltanto il mio lavoro. E so una cosa: che i sindaci cambiano e i giornalisti restano».

Giorgio Ruta per www.ossigenoinformazione.it