Premio giornalistico sulla sostenibilità alimentare

Il Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) lancia due iniziative per premiare chi propone soluzioni concrete per rendere il sistema alimentare più sostenibile. Una è il Food Sustainability Media Award, lanciato insieme alla fondazione Thomson Reuters, che ha ufficialmente aperto le iscrizioni il 9 gennaio e che rappresenta un nuovo premio internazionale rivolto ai media che vogliono mettere in luce alcuni aspetti poco discussi della sostenibilitࠡlimentare. L’altra iniziativa, invece, riguarda BCFN, YES! concorso per giovani ricercatori e dottorandi impegnati in progetti che puntino a risolvere i paradossi del nostro sistema alimentare, che a partire da oggi 10 gennaio potranno iscriversi e presentare i propri progetti. Il Food Sustainability Media Award è un premio destinato a giornalisti, blogger, freelance e singoli individui che vogliono presentare i propri lavori, sia inediti che già pubblicati, legati alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità all’agricoltura e alla nutrizione. Saranno accettati articoli, video e foto che puntano a far luce sui paradossi del sistema alimentare, denunciando e proponendo soluzioni per combattere la coesistenza di fame e obesità lo spreco alimentare e lo sfruttamento della Terra. I pezzi potranno essere presentati dal 9 gennaio fino al 31 maggio 2017 e i partecipanti potranno iscriversi al contest attraverso il sito web del Food Sustainability Media Award www.goodfoodmediaaward.org. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati durante lottavo Forum Internazionale della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) il 5 dicembre 2017. I vincitori premiati per un lavoro già pubblicato riceveranno un premio di 10.000 euro. I vincitori che presenteranno lavori inediti riceveranno come premio un viaggio completamente spesato per partecipare ad un corso di media training sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Inoltre, i lavori inediti dei vincitori verranno pubblicati sui siti della Fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN, oltre a essere distribuiti attraverso l’agenzia di stampa di Reuters che conta circa un miliardo di lettori.