Amore mio, ti odio. Questioni di cuore. Amare in Italia ieri, oggi e domani

Autore: 
Natalia Aspesi
Editore: 
Il Saggiatore. pag 533 - € 17,50

La cronaca ogni giorno ci racconta, purtroppo, i lutti, le tragedie provocati dall’amore distorto e vendicativo, quello che si placa solo nella distruzione di chi da quell’amore vorrebbe, dovrebbe?, fuggire. Vittime, quasi sempre, le donne. Spesso i media indugiano troppo a lungo su atroci fatti che colpiscono l’opinione pubblica, nella convinzione che tutto ciò “faccia audience” in televisione o incrementi le copie vendute per la stampa. Molto probabilmente questa convinzione è dovuta al successo che le “questioni di cuore” –non solo nelle grandi tragedie, ma anche nella quotidianità, con le loro sfaccettate complicazioni- riscuotono in ogni tipo di comunicazione. Talvolta con merito. Specie quando gli argomenti vengono trattati con il dovuto tatto da persone “competenti”. Come nel caso della rubrica “Affari di cuore” che la giornalista-scrittrice Natalia Aspesi tiene con successo sulle pagine del “Venerdì” di Repubblica sin dagli inizi degli anni Novanta. Da allora, tanti sono gli italiani che corrono a scriverle, a chiederle consigli. E altrettanti quelli che corrono a leggere i suoi commenti e suggerimenti. Ecco, allora, nascere l’idea dalla raccolta “ragionata”, selettiva, in volume delle lettere che giungono alla Aspesi da ogni parte d’Italia e dalle persone più disparate, ponendo questioni sull’amore e sul sesso. “Amore mio ti odio. Questioni di cuore. Amare in Italia ieri, oggi, domani” si rivela così un grande coro italiano sull’amore e su tutto ciò che circonda l’oggetto che muove il mondo. Lo si può leggere in un continuum con effetto di un romanzo dell’amore o sfogliare lasciandosi sorprendere a ogni pagina dal caso, dal destino, dalle più disparate “questioni di cuore”. (Antonio Andreini)