Storia della televisione in Italia. Dagli esordi alla web Tv

Autore: 
Irene Piazzoni
Editore: 
Carocci Editore (2014, pag.319, € 19)

Sulla scia delle ricerche compiute soprattutto in Gran Bretagna, Germania e Francia, anche in Italia – nel corso degli anni Trenta del secolo scorso – si intensificano gli studi sulle trasmissioni delle immagini a distanza. Ne sono protagonisti l’EIAR, unica concessionaria dei programmi radiofonici, con sede a Torino, e due aziende del settore, SAFAR e Magneti Marelli, entrambe milanesi. Torino e Milano: sono queste le culle della televisione italiana. Nel capoluogo piemontese nasce il primo centro di radiovisione dell’EIAR, in quello lombardo sono realizzate le più significative innovazioni tecnologiche e industriali. È a Roma però che sarà costruito il primo vero e proprio trasmettitore, nel 1938: preludio al via, l’anno seguente, di trasmissioni regolari e inizio del ruolo che sarà conferito alla capitale nel settore. I quotidiani e la stampa specializzata (Radiocorriere, Radio Industria, Radio e televisione, L’antenna) registrano con tempestività i progressi, fornendo cronache dettagliate delle diverse dimostrazioni alla Mostra nazionale della Radio e alla Mostra di Leonardo e delle Invenzioni.
Dal focolare domestico alle web tv, dall’offerta generalista a quella tematica, dal monopolio al sistema misto, dal controllo pubblico al mercato, la televisione, regina dei media, ha così attraversato la storia del nostro paese, soprattutto negli ultimi sessant’anni, crocevia e strumento del discorso politico, sociale, economico, giuridico e culturale.
Questo volume ne ripercorre l’avventura. Con lo sguardo rivolto ai suoi protagonisti: istituzioni, manager pubblici, dirigenti, imprenditori, artisti, giornalisti, intellettuali, tecnologie. E con la consapevolezza di essere davanti a uno snodo cruciale, nel mezzo di una transizione in cui al vecchio modo di fare e vedere la tv si sovrappone il nuovo, in un rimescolamento di usi, modi e linguaggi dagli esiti imprevedibili.
Irene Piazzoni è docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato volumi e saggi sulla storia dell’editoria, del giornalismo e dello spettacolo.