Duecento testate americane protestano contro Trump che accusa i giornali di essere "nemici del popolo"

‘Journalists are not the enemy’ e’ il messaggio lanciato oggi  dal Boston Globe, insieme a altri centinaia di giornali negli Usa, per rispondere ai continui attacchi del presidente Trump nei confronti della libertà d’informazione con l’accusa ai giornalisti di ” essere i nemici della gente”. Il 16 agosto, infatti oltre duecento testate statunitensi, compresi alcuni dei grandi network digital/tv/radio, sono uscite insieme con editoriali stigmatizzando la campagna di Trump contro i media come ‘nemici del popolo’, ‘fake news’ e immondizia del genere.Un evento così non si è mai verificato in passato. Ognuna delle testate che hanno aderito alla campagna ha interpretato a proprio modo in un editoriale il valore del proprio lavoro per informare i propri lettori e per rispondere all’aggressivita’ diTrump.

Le cui reazioni non si sono fatte attendere senza abbassare i toni della campagna denigratoria tramite Tweets il presidente sul suo account Donald J. Trump (@realDonaldTrump)  sostiene (scritto in parte in maiuscolo) che ‘THE FAKE NEWS MEDIA IS THE OPPOSITION PARTY. It is very bad for our great Country…. BUT WE ARE WINNING!

( I media fake news sono il partito di opposizione. E questo è male per il nostro grande Paese. Ma stiamo vincendo!)

E ancora:  Non c’è niente che vorrei di più per il nostro Paese che la vera LIBERTA ‘DELLA STAMPA. Il fatto è che la Stampa è LIBERA di scrivere e dire tutto ciò che vuole, ma molto di quello che dice è FAKE NEWS, spingendo un’agenda politica o semplicemente cercando di ferire le persone. L’ONESTÀ VINCE!