Audiweb (agosto): classifica e trend siti web più seguiti

Malgrado il periodo vacanziero, in agosto l’audience dei siti di informazione (‘Current events & global news’ secondo la classificazione di Nielsen) è cresciuta del 2,5% rispetto al mese precedente: questi siti sono stati frequentati da 22 milioni di utenti unici, il 63% dei 32 milioni rilevati da Audiweb. Ciò non ha portato a grandi variazioni nella classifica stilata da Prima in base ai dati di Audiweb Database sull’audience complessiva dei giornali online, a cui si aggiungono i siti d’informazione economica, sullo sport, i motori, le tecnologie, l’ambiente e quelli dei magazine femminili. In testa ci sono sempre, nell’ordine, La Repubblica, TgCom24, Il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Il Messaggero sale al quinto posto, superando Citynews, che scende al sesto. Invariate le successive tre posizioni: La Stampa, TuttoMercatoWeb e Tiscali. Il decimo posto lo conquista l’Ansa, scavalcando Donna Moderna. La classifica sarebbe alquanto diversa se prendessimo in considerazione solo l’audience organica, cioè quella depurata dalle TAL, gli accordi commerciali di cessione del traffico siglati da vari editori. Il Messaggero scenderebbe dal quinto posto al dodicesimo; Citynews salirebbe dal sesto al quinto posto; TuttoMercatoWeb dall’ottavo al sesto. Quello delle TAL o aggregazioni è un fenomeno oggi meno diffuso rispetto al passato, ma che ha ancora una sua importanza. In agosto, tra i 60 brand della nostra classifica sono solo 14 quelli in cui il peso delle TAL è superiore al 5% dell’audience complessiva. I casi più eclatanti sono quelli di Leonardo Sport (99%), Leonardo Hi-Tech (92%) e DireDonna (54%). Il gruppo Triboo a cui fanno capo questi tre siti ha deciso però di eliminare le TAL, considerandole una formula non più rispondente alle attuali esigenze del mercato pubblicitario (vedi l’articolo sul numero di settembre di Prima Comunicazione). Altri brand in cui le TAL hanno un peso notevole (tra il 20% e il 50%) sono Una Donna, portale femminile di Quokka; Il Messaggero, quotidiano online di Caltagirone Editore; Nanopress, portale di informazione di Trilud; SkySportHD, canale sportivo di Sky Italia; DeAbyDay, sito femminile di De Agostini; Milano Finanza, brand di ClassEditori che comprende anche Italia Oggi; la Gazzetta dello Sport di Rcs MediaGroup. Una classifica basata sull’audience organica sarebbe più indicativa dell’effettivo andamento dei vari siti? Sì, ma solo in parte. Oltre alle TAL, bisogna considerare infatti anche le variazioni del perimetro dei brand per effetto di cessioni o acquisizioni di testate o di spostamenti di contenuti (e quindi di audience) all’interno di uno stesso gruppo editoriale. Si spiegano così le notevoli variazioni registrate rispetto allo scorso anno ad esempio da Pianeta Donna (-63%) e Donna Moderna (+39%), due brand femminili di Mondadori, oppure il balzo di TgCom24 (+67%), grazie all’apporto di Sportmediaset, che prima era un sito a sé stante. Lo stesso discorso vale per i brand che comprendono varie testate, come Quotidiani Espresso e Citynews, le cui variazioni possono dipendere ovviamente da acquisizioni o cessioni. È il caso appunto del Gruppo Espresso che nel corso dell’anno ha ceduto cinque testate: Il Centro, la Città, La Nuova Sardegna, l’Alto Adige e Il Trentino. Escludendo le TAL e le altre variazioni nel perimetro dei brand, tra i siti che hanno guadagnato di più rispetto all’agosto 2016, si distinguono in particolare Rai News (54%), Sky TG24 HD (42%) e diversi quotidiani, come Libero (+56%), l’Unione Sarda (+45%), il Giornale di Sicilia (+43%), il Gazzettino (+37%), il Giornale (+19%). Risultati positivi influenzati anche da particolari eventi che hanno attirato l’attenzione del pubblico durante il mese di agosto, come gli attentati terroristici a Barcellona. Anche tenendo conto di tutti questi fattori (le cessioni di traffico, il perimetro dei vari brand, eccetera), i dati rispecchiano comunque solo in parte la realtà effettiva. Le misurazioni di Audiweb non tengono conto infatti del traffico in-app sui social network, che ha un peso notevole e crescente per molti brand, visto che il 65% degli italiani maggiorenni naviga solo da mobile e che l’app di Facebook è una delle più utilizzate. Solo dal prossimo anno, con il lancio di Audiweb 2.0, si arriverà a quantificare in modo corretto anche questo tipo di traffico. Nel frattempo Audiweb conduce una survey mensile sull’audience dei contenuti editoriali fruiti all’interno dell’applicazione mobile di Facebook (in-app browsing e instant articles). Nell’ultima colonna della nostra tabella riportiamo i dati degli utenti che durante il mese hanno fruito di almeno una pagina oggetto della rilevazione, a cui aderiscono 16 editori (in agosto si è aggiunto Triboo). Con l’avvertenza che questi dati non sono paragonabili con quelli di Audiweb Database in quanto ottenuti con una diversa metodologia. Alcuni brand puntano molto sulla condivisione dei propri contenuti sui social network. È il caso ad esempio di Fanpage, che con i suoi 7 milioni di utenti mensili supera Repubblica (6,9 milioni) e il Corriere della Sera (3,5 milioni), mentre nella classifica sull’audience complessiva è al quindicesimo posto. È evidente che quando partiranno le nuove rilevazioni di Audiweb 2.0, Fanpage e gli altri siti forti sui social – come l’Huffington Post (3,6 milioni) e Il Fatto Quotidiano (3,4 milioni) – saranno meglio rappresentati.

Claudio Cazzola
cazzola@primaonline.it