Pubblicità out of home Tv: primo semestre con il vento in poppa (+12%)

L’Osservatorio Fcp-Assogotv (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo Go TV, del periodo gennaio-luglio 2017. Per il mese di luglio, i dati evidenziano un fatturato totale di € 1.409.000,00, con un incremento pari al 48,5% rispetto al corrispettivo 2016. Per quanto riguarda il fatturato registrato da inizio anno (gennaio-luglio), il totale ammonta a € 9.991.000,00, con un incremento del 12,0%, rispetto al corrispettivo 2016. Di seguito  il commento di Angelo Sajeva, presidente Fcp-Assogotv: “Inarrestabile trend di crescita della Go TV, che si avvicina ai dieci milioni di euro di investimento nei primi 7 mesi del 2017, confermandosi il media italiano con la performance di crescita più elevata. La vivacità della Go TV poggia le basi su due pilastri molto solidi: da una parte un turnover chiaramente positivo con oltre cinquanta nuovi clienti di periodo, dall’altra i clienti storici che rinnovano l’investimento ampliando il periodo di on-air a testimonianza del ruolo sempre più strategico che ha ormai raggiunto la Go TV, utilizzata sistematicamente in tutti i momenti di comunicazione dell’anno con una pianificazione di almeno tre settimane. Straordinario risultato dei settori farmaceutico/sanitario, distribuzione e prodotti per la cura degli animali che diventano settori ragguardevoli con una crescita complessiva in quota di oltre quindici punti rispetto all’omologo periodo del 2016; insieme agli alimentari e al turismo – settore che si conferma leader- i tre sopracitati settori superano il 50% del fatturato complessivo. Crescita a doppia cifra anche per i settori della cura persona e toiletries che stanno sperimentando con successo i contributi della Go TV sull’awareness dei brand e sulla call to action. La Go TV si conferma quindi un media in grande salute che è riuscito a conquistare la fiducia di nuovi top client e anche di grandi multinazionali, realtà particolarmente rigorose nella selezione dei media e nella valutazione dei contributi sulle performance della brand”