Media News Estero

Il New York Times rivoluziona le pagine 2 e 3 e pubblica i tweet più curiosi dei giornalisti

Il ‘New York Times’ ridisegna le pagine 2 e 3 per dare spazio anche sulla carta ai tweet più importanti dei suoi redattori. Curioso il fatto che – ricorda The Drum – sul sito web non ci sia, invece, una sezione analoga che conferisca uguale importanza alla dimensione social dei giornalisti. Leggi tutto »

Wikipedia bandisce il Daily Mail dalle sue fonti: “è inaffidabile”

Wikipedia in campo contro le ‘fake news’: i collaboratori dell’edizione inglese dell’enciclopedia online hanno deciso di eliminare il Daily Mail dalle fonti citate, valutando il tabloid “generalmente inaffidabile” per via di “scarsa verifica dei fatti, sensazionalismo e notizie inventate”. La Wikimedia Foundation, cui fa capo Wikipedia, ha spiegato che gli autori della versione britannica dell’enciclopedia stavano discutendo dell’opportunità di bandire il Daily Mail dagli inizi del 2015. “Gli editori volontari di Wikipedia English hanno deciso che il Daily Mail è generalmente inaffidabile, e che il suo uso come riferimento va generalmente vietato, soprattutto quando esistono altre fonti più affidabili”, ha detto la fondazione. La risposta del tabloid non si è fatta attendere. Leggi tutto »

Il New York Times taglia il traguardo di 3 milioni di abbonati, ma i ricavi sono in calo del 2%

Nei giorni scorsi il News York Times ha presentato i conti del 2016, caratterizzati dalla riduzione di ricavi e utili accompagnata però da abbonamenti in crescita e aumento dei ricavi dalla pubblicità sul digitale. Stando ai numeri diffusi dalla società editrice, la raccolta pubblicitaria per la carta stampata è calata nel quarto trimestre del 20%, portando la flessione del 2016 al 16%. Segno positivo invece per l’adv digitale, cresciuta del 6% e salita a 209 milioni di dollari. Nel corso dell’anno sono stati sottoscritti più di 510 mila abbonamenti esclusivamente digitali, portando il totale a 1,6 milioni. Leggi tutto »

Gruppo Havas, cambio al vertice: Yannick Bollorè ceo di Havas Creative

Novità ai vertici di Havas. Ieri il gruppo francese ha annunciato l’addio di Andrew Benett, global ceo di Havas Creative Group e Havas Worldwide dal 2014. Al suo posto subentra Yannick Bollorè, che assume l’incarico in aggiunta ai suoi ruoli di presidente e chief executive di Havas Group. La famiglia Bollorè al momento possiede il 60% nel capitale di Havas e la comunicazione del cambio ai vertici non può che riaccendere le voci, rilanciate pochi giorni fa dalla stampa francese, intorno a un possibile matrimonio tra l’agenzia e Vivendi, la media company di cui gli stessi Bollorè controllano il 20%. Non è comunque l’unica novità nel mondo della comunicazione. Pochi giorni fa infatti è stato annunciato il nome di chi prenderà il posto di Maurcie Levy alla guida di Publicis Group. Leggi tutto »

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