Media News Estero

Facebook assume una giornalista televisiva della Cnn per coordinare la squadra delle news

Facebook assume una giornalista televisiva con un passato tra la Nbc e la Cnn, Campbell Brown (in foto), per metterla a capo della squadra che si occuperà internamente delle news. Si tratta di una nuova posizione, ha spiegato la diretta interessata sulla sua pagina Facebook, per “aiutare media e giornalisti a lavorare più da vicino” con il social network fondato da Mark Zuckerberg.  “Aiuterò i nostri partner a comprendere come Facebook può contribuire ad espandere la ‘reach’ delle loro attività giornalistiche e ad aumentare il valore aggiuto del loro business”, aggiunge. Leggi tutto »

La Cina blocca l’app del New York Times con le notizie indipendenti

La app del New York Times scompare dagli schermi Apple, in Cina. Il popolare quotidiano, che ha anche una versione in cinese, infatti, non si potrà più trovare sugli Apple Store nel gigante asiatico. Il fatto risale al 23 dicembre scorso, riferisce l’Ansa, anche se solo nelle ultime ore lo stesso ‘New York Times’ ha pubblicato la notizia, spiegando, attraverso un portavoce, che la decisione dell’azienda di Cupertino sarebbe stata presa perchè l’app viola alcune leggi locali, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli. Leggi tutto »

Reporter senza frontiere: 74 giornalisti uccisi nel mondo nel 2016. La Siria il Paese più a rischio

Almeno 74 giornalisti, professionisti e non, sono stati uccisi mentre svolgevano il proprio dovere. È il dato che emerge nell'annuale rapporto stilato da Reporter senza frontiere e aggiornato al 10 dicembre scorso. Uccisioni in calo rispetto al 2015, quando sono stati uccisi 101 giornalisti, ma solo perché «i giornalisti non hanno avuto altra scelta che lasciare i Paesi diventati troppo pericolosi», spiega lo studio. Siria, Iraq, Libia, Yemen, Afghanistan, Burundi e Messico i luoghi più letali per gli operatori dei media. Luoghi che, a seguito della fuga dei giornalisti, sono scomparsi dai radar dell'informazione libera. In quasi tre casi su quattro i reporter sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi. Leggi tutto »

Bufale in Rete: la Germania studia sanzioni di 500mila euro per chi posta notizie false sui social

La Germania vuole punire Facebook e altre piattaforme social per la diffusione delle bufale, proponendo sanzioni da 500 mila euro per ogni notizia falsa non rimossa entro 24 ore. L’ipotesi, secondo quanto riporta il sito Deutsche Welle, sarebbe allo studio da parte della coalizione di governo tedesca che include l’Unione Democratica Cristiana, il partito di Angela Merkel, e potrebbe tramutarsi in una nuova legge. La mossa sarebbe dettata dalla preoccupazione per gli effetti sulle prossime elezioni in Germania, nel 2017, della proliferazione di notizie false e di intrusioni dall’esterno. Leggi tutto »

Facebook studia un piano per bloccare le "notizie bufala" in Rete

Dopo le polemiche scoppiate per la presenza di notizie false sui social media, mossa di Facebook per cercare di limitarle. Come? Attraverso le segnalazioni degli utenti, che avranno l’opzione di cliccare sul lato destro della storia se non la ritengono veritiera, e avvalendosi anche dell’ausilio di un software per individuare le fake news trainanti. Le segnalazioni passeranno poi nelle mani di un consorzio di giornalisti per essere verificate. Le storie ritenute false verranno etichettate come “contestate da controlli terzi”. Facebook modificherà anche il suo algoritmo per assicurarsi che le vicende ‘controverse’ non si diffondano troppo, mentre agli utenti che intendono condividerla verrà chiesto se sono davvero sicuri di volerlo fare. Leggi tutto »

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