Media News Estero

La ricetta del New York Times per un giornalismo che funziona

(IlPost) In un documento strategico diffuso da poco il New York Times prende di mira un caposaldo del giornalismo: gli articoli trascurabili. Il documento – intitolato “Journalism That Stands Apart” (“Giornalismo che si distingua”) – è stato realizzato dal gruppo “2020”, una squadra di sette giornalisti del New York Times che ha il compito di tracciare un percorso per il futuro del giornale. L’imperativo aziendale è raddoppiare i ricavi digitali a 800 milioni di dollari all’anno (circa 744 milioni di euro) entro il 2020, cosa che richiede un numero sempre più alto di abbonamenti. Leggi tutto »

Facebook assume una giornalista televisiva della Cnn per coordinare la squadra delle news

Facebook assume una giornalista televisiva con un passato tra la Nbc e la Cnn, Campbell Brown (in foto), per metterla a capo della squadra che si occuperà internamente delle news. Si tratta di una nuova posizione, ha spiegato la diretta interessata sulla sua pagina Facebook, per “aiutare media e giornalisti a lavorare più da vicino” con il social network fondato da Mark Zuckerberg.  “Aiuterò i nostri partner a comprendere come Facebook può contribuire ad espandere la ‘reach’ delle loro attività giornalistiche e ad aumentare il valore aggiuto del loro business”, aggiunge. Leggi tutto »

La Cina blocca l’app del New York Times con le notizie indipendenti

La app del New York Times scompare dagli schermi Apple, in Cina. Il popolare quotidiano, che ha anche una versione in cinese, infatti, non si potrà più trovare sugli Apple Store nel gigante asiatico. Il fatto risale al 23 dicembre scorso, riferisce l’Ansa, anche se solo nelle ultime ore lo stesso ‘New York Times’ ha pubblicato la notizia, spiegando, attraverso un portavoce, che la decisione dell’azienda di Cupertino sarebbe stata presa perchè l’app viola alcune leggi locali, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli. Leggi tutto »

Reporter senza frontiere: 74 giornalisti uccisi nel mondo nel 2016. La Siria il Paese più a rischio

Almeno 74 giornalisti, professionisti e non, sono stati uccisi mentre svolgevano il proprio dovere. È il dato che emerge nell'annuale rapporto stilato da Reporter senza frontiere e aggiornato al 10 dicembre scorso. Uccisioni in calo rispetto al 2015, quando sono stati uccisi 101 giornalisti, ma solo perché «i giornalisti non hanno avuto altra scelta che lasciare i Paesi diventati troppo pericolosi», spiega lo studio. Siria, Iraq, Libia, Yemen, Afghanistan, Burundi e Messico i luoghi più letali per gli operatori dei media. Luoghi che, a seguito della fuga dei giornalisti, sono scomparsi dai radar dell'informazione libera. In quasi tre casi su quattro i reporter sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi. Leggi tutto »

Bufale in Rete: la Germania studia sanzioni di 500mila euro per chi posta notizie false sui social

La Germania vuole punire Facebook e altre piattaforme social per la diffusione delle bufale, proponendo sanzioni da 500 mila euro per ogni notizia falsa non rimossa entro 24 ore. L’ipotesi, secondo quanto riporta il sito Deutsche Welle, sarebbe allo studio da parte della coalizione di governo tedesca che include l’Unione Democratica Cristiana, il partito di Angela Merkel, e potrebbe tramutarsi in una nuova legge. La mossa sarebbe dettata dalla preoccupazione per gli effetti sulle prossime elezioni in Germania, nel 2017, della proliferazione di notizie false e di intrusioni dall’esterno. Leggi tutto »

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