Media News Estero

Turchia, mandato d’arresto per 42 giornalisti

Le autorità turche hanno emesso un mandato d’arresto nei confronti di almeno 42 giornalisti, accusati di aver sostenuto la rete di Fethullah Gulen, ritenuto dal governo di Ankara la mente del fallito golpe dello scorso 15 luglio. A riferirlo la Cnn Turk, che sul suo sito ha pubblicato l’elenco dei nomi dei reporter. Della lista fa parte anche Nazli Ilicak, 72 anni, giornalista e scrittrice da tempo critica nei confronti del presidente Recep Tayyip Erdogan. ”Questa mattina altri 42 giornalisti turchi sono stati raggiunti da un mandato di arresto: è arrivato il momento di agire”. Leggi tutto »

Turchia: arrestato Orhen Kemal Cengiz, giornalista e attivista dei diritti umani

Le purghe di Erdogan continuano e questa volta vanno ad attaccare direttamente i giornalisti. Stando a quanto riportano oggi le agenzie, Orhan Kemal Cengiz (in foto), noto giornalista e avvocato per i diritti umani turco, e sua moglie Sibel Hurtas, anche lei una reporter, sarebbero stati arrestati dalla polizia a Istanbul.  Nei giorni scorsi, il nome di Cengiz era apparso in una presunta ‘black list’ di decine di giornalisti, diffusa da un account Twitter a sostegno del presidente Tayyip Erdogan. Intano, sempre oggi, dopo aver annunciato lo stato di emergenza per 3 mesi, la Turchia si prepara a sospendere “la Convenzione europea sui diritti umani, come ha fatto al Francia”. Leggi tutto »

Turchia, chiuse 24 tra Tv e radio vicine a Gulen. Bloccato l’accesso a Wikileaks dopo la pubblicazione di 295 mila mail del partito di Erdogan

Messe subito in atto le disposizioni del Rtuk, il Consiglio supremo per la radio e la televisione, che ieri all’unanimità ha approvato la revoca della licenza di trasmissione a radio o televisione ritenuta vicina alla rete di Fethullah Gulen, che Ankara considera essere dietro al fallito colpo di stato. Stando a quanto riportano i siti e le agenzie internazionali, sarebbero almeno 24 le radio e televisioni chiuse a seguito del provvedimento, che, ricordiamo, non citando direttamente nessun media dava alle autorità ampio margine di interpretazione e intervento. Leggi tutto »

Turchia, il Consiglio supremo revoca le licenze ai media vicini a Gulen

Dopo l’ondata di arresti che ha portato in carcere migliaia tra militari, giudici e funzionari pubblici accusati di essere implicati nel fallito golpe di venerdì scorso, non si ferma la repressione di Erdogan, e, dopo la richiesta di dimissioni per i 1577 rettori delle università turche inoltrata dal Consiglio per l’alta educazione (Yok), a essere colpiti sono i media, già più volte finiti al centro di interventi da parte del governo. Stando a quanto riporta l’agenzia Ansa, il Consiglio supremo per la radio e la televisione (Rtuk) avrebbe votato all’unanimità la revoca della licenza di trasmissione a “ogni radio o televisione legata a oppure a sostegno” della rete di Fethullah Gulen, accusato da Ankara di essere dietro al fallito colpo di Stato. Leggi tutto »

Can Dundar (direttore del quotidiano Cuhmuriyet): “Il fallito golpe in Turchia aiuterà il presidente Erdogan nella caccia alle streghe contro i giornalisti d’opposizione”

Libertà di stampa sempre più a rischio dopo il golpe fallito in Turchia. Intervistato dal ‘Corriere della Sera’, Can Dündar (in foto con la moglie), direttore del quotidiano ‘Cuhmuriyet’, condannato in primo grado a cinque anni e dieci mesi per “rivelazione di segreto di Stato”, osserva: “i mezzi di informazione filo-governativi hanno già iniziato la caccia alle streghe contro i giornalisti di opposizione”. E aggiunge: “la situazione peggiorerà sicuramente per i media in generale, con un potere ancora più forte nelle mani di Erdogan”. Leggi tutto »

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