Media News Estero

Turchia, mandato d’arresto per altri 47 giornalisti

Nuova stretta sui giornalisti in Turchia. Le autorità hanno emesso un mandato di cattura per 47 ex dirigenti o giornalisti del quotidiano Zaman, in amministrazione controllata da marzo su ordine di un tribunale di Istanbul. L’accusa è sempre la stessa, cioè quella di presunti legami con l’imam Fatullah Gulen che si sospetta essere il mandante del colpo di Stato.A riferire la notizia l’agenzia di Stato, Anadolu, secondo la quale almeno un giornalista, l’ex editorialista di Zaman, Sahin Alpay, sarebbe già stato arrestato, mentre della lista farebbero parte anche gli ex direttori dell’edizione inglese del giornale, Bulent Kenes e Sevgi Akarcesme. I nuovi ordini di arresto si aggiungo ai quelli già emessi contro 42 altri giornalisti ad inizio settimana. Leggi tutto »

Turchia, mandato d’arresto per 42 giornalisti

Le autorità turche hanno emesso un mandato d’arresto nei confronti di almeno 42 giornalisti, accusati di aver sostenuto la rete di Fethullah Gulen, ritenuto dal governo di Ankara la mente del fallito golpe dello scorso 15 luglio. A riferirlo la Cnn Turk, che sul suo sito ha pubblicato l’elenco dei nomi dei reporter. Della lista fa parte anche Nazli Ilicak, 72 anni, giornalista e scrittrice da tempo critica nei confronti del presidente Recep Tayyip Erdogan. ”Questa mattina altri 42 giornalisti turchi sono stati raggiunti da un mandato di arresto: è arrivato il momento di agire”. Leggi tutto »

Turchia: arrestato Orhen Kemal Cengiz, giornalista e attivista dei diritti umani

Le purghe di Erdogan continuano e questa volta vanno ad attaccare direttamente i giornalisti. Stando a quanto riportano oggi le agenzie, Orhan Kemal Cengiz (in foto), noto giornalista e avvocato per i diritti umani turco, e sua moglie Sibel Hurtas, anche lei una reporter, sarebbero stati arrestati dalla polizia a Istanbul.  Nei giorni scorsi, il nome di Cengiz era apparso in una presunta ‘black list’ di decine di giornalisti, diffusa da un account Twitter a sostegno del presidente Tayyip Erdogan. Intano, sempre oggi, dopo aver annunciato lo stato di emergenza per 3 mesi, la Turchia si prepara a sospendere “la Convenzione europea sui diritti umani, come ha fatto al Francia”. Leggi tutto »

Turchia, chiuse 24 tra Tv e radio vicine a Gulen. Bloccato l’accesso a Wikileaks dopo la pubblicazione di 295 mila mail del partito di Erdogan

Messe subito in atto le disposizioni del Rtuk, il Consiglio supremo per la radio e la televisione, che ieri all’unanimità ha approvato la revoca della licenza di trasmissione a radio o televisione ritenuta vicina alla rete di Fethullah Gulen, che Ankara considera essere dietro al fallito colpo di stato. Stando a quanto riportano i siti e le agenzie internazionali, sarebbero almeno 24 le radio e televisioni chiuse a seguito del provvedimento, che, ricordiamo, non citando direttamente nessun media dava alle autorità ampio margine di interpretazione e intervento. Leggi tutto »

Turchia, il Consiglio supremo revoca le licenze ai media vicini a Gulen

Dopo l’ondata di arresti che ha portato in carcere migliaia tra militari, giudici e funzionari pubblici accusati di essere implicati nel fallito golpe di venerdì scorso, non si ferma la repressione di Erdogan, e, dopo la richiesta di dimissioni per i 1577 rettori delle università turche inoltrata dal Consiglio per l’alta educazione (Yok), a essere colpiti sono i media, già più volte finiti al centro di interventi da parte del governo. Stando a quanto riporta l’agenzia Ansa, il Consiglio supremo per la radio e la televisione (Rtuk) avrebbe votato all’unanimità la revoca della licenza di trasmissione a “ogni radio o televisione legata a oppure a sostegno” della rete di Fethullah Gulen, accusato da Ankara di essere dietro al fallito colpo di Stato. Leggi tutto »

Condividi contenuti