Media News Estero

Egitto, il sindacato dei giornalisti rischia l’amministrazione controllata

Il Sindacato dei giornalisti egiziani rischia di finire sotto amministrazione controllata entro la fine del mese di giugno. Il tribunale del Cairo per le questioni urgenti, infatti, si pronuncerà sul caso entro il prossimo 31 giugno. Come ricorda l’Agi, se i giudici dovessero propendere per l’amministrazione controllata, tutti gli asset e i diritti finanziari del sindacato saranno congelati. Il caso è stato portato nelle aule di tribunale dal Sindacato indipendente della stampa, gruppo considerato filo-governativo. Il giornalista e deputato pro-regime Mustafa Bakry, nel frattempo, sta promuovendo un disegno di legge che potrebbe rimuovere gli attuali direttori dei principali giornali controllati dallo Stato. Leggi tutto »

Turchia: arrestato il rappresentante di Reporters sans frontières

“Il nostro corrispondente Erol Onderoglu è stato arrestato in Turchia. È vergognoso e aberrante!”. La denuncia arriva direttamente da Reporters sans frontières (Rsf) che ha reagito così alla notizia dell’arresto preventivo, deciso oggi da un tribunale di Istanbul, del suo rappresentante nel Paese. Onderoglu sarebbe finito in manette insieme all’attivista per i diritti umani Sebnem Korur Fincanci e il giornalista e scrittore Ahmet Nesin. I tre, spiega Ansa che riprende la notizia, sono accusati di propaganda terroristica per aver partecipato ad una campagna di solidarietà a favore del quotidiano filo-curdo Ozgur Gundem. Per Rsf, si tratta di un “incredibile picco negativo per la libertà di stampa in Turchia”.

Yahoo, offerta Verizon (al ribasso) di 2/3 miliardi di dollari per le attività internet

Verizon Communications e altre società interessate al core business di Yahoo verso un’offerta per le attività coinvolte nel processo di dismissione al ribasso tra i 2 e i 3 miliardi di dollari. Lo scrive il Wall Street Journal, precisando che si tratta molto meno delle aspettative della società californiana. Nei mesi scorsi, ricorda il Wsj, erano circolate indiscrezioni sull’ambizione di Yahoo di raccogliere tra 4 e 5 miliardi per il suo core business di Internet, e le offerte potrebbero addirittura essere inferiori ai 2 miliardi. Leggi tutto »

Google contro il Garante della privacy in Francia

Google replica alla Francia sulla richiesta di rimozione dei link dai domini di tutto il mondo: non lo faremo, non esistono in tutto il mondo leggi sul diritto all’oblio. Leggi tutto »

Giornalista turca contattata a 20 mesi con la perdita della patria potestà sulle figlie. L’avvocato: “E’ una vendetta, aveva pubblicato video sul traffico d’armi tra Siria e Turchia”

Una condanna a 20 mesi di carcere e la sanzione aggiuntiva della perdita della patria potestà. È questa la pena decisa da un tribunale turco per la giornalista Arzu Yildiz (in foto), giudicata colpevole di aver violato la riservatezza dell’udienza di un processo a 4 magistrati che avevano ordinato la perquisizioni di camion dei servizi segreti diretti in Siria, pubblicandone le immagini nel maggio del 2015. Ma a fare scalpore è stata la decisione dei giudici di togliere alla giornalista la patria potestà sulle sue figlie. Una decisione che per l’avvocato della reporter, secondo quanto riportano le agenzie, è stato “un atto di vendetta”.

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