Media News Estero

Turchia, il Consiglio supremo revoca le licenze ai media vicini a Gulen

Dopo l’ondata di arresti che ha portato in carcere migliaia tra militari, giudici e funzionari pubblici accusati di essere implicati nel fallito golpe di venerdì scorso, non si ferma la repressione di Erdogan, e, dopo la richiesta di dimissioni per i 1577 rettori delle università turche inoltrata dal Consiglio per l’alta educazione (Yok), a essere colpiti sono i media, già più volte finiti al centro di interventi da parte del governo. Stando a quanto riporta l’agenzia Ansa, il Consiglio supremo per la radio e la televisione (Rtuk) avrebbe votato all’unanimità la revoca della licenza di trasmissione a “ogni radio o televisione legata a oppure a sostegno” della rete di Fethullah Gulen, accusato da Ankara di essere dietro al fallito colpo di Stato. Leggi tutto »

Can Dundar (direttore del quotidiano Cuhmuriyet): “Il fallito golpe in Turchia aiuterà il presidente Erdogan nella caccia alle streghe contro i giornalisti d’opposizione”

Libertà di stampa sempre più a rischio dopo il golpe fallito in Turchia. Intervistato dal ‘Corriere della Sera’, Can Dündar (in foto con la moglie), direttore del quotidiano ‘Cuhmuriyet’, condannato in primo grado a cinque anni e dieci mesi per “rivelazione di segreto di Stato”, osserva: “i mezzi di informazione filo-governativi hanno già iniziato la caccia alle streghe contro i giornalisti di opposizione”. E aggiunge: “la situazione peggiorerà sicuramente per i media in generale, con un potere ancora più forte nelle mani di Erdogan”. Leggi tutto »

Daily Mail, petizione online chiede le dimissioni del direttore, accusato di essere diventato il Nigel Farage dei quotidiani

Una petizione online che chiede le dimissioni del direttore del Daily Mail ha raccolto oltre 53mila firme in pochi giorni, ma non e’ ancora riuscita ad arrivare all’obiettivo delle 60mila. La petizione, avviata sulla piattaforma Avaaz lo scorso 22 giugno da “Lettori del giornale e membri del pubblico”, chiede al proprietario del quotidiano popolare britannico, Lord Rothermere, di riconsiderare il ruolo del direttore Paul Dacre (in foto), accusato di essere diventato “il Nigel Farage dei quotidiani. Dice di essere un difensore della liberta’ di espressione, ma nelle ultime settimane ha usato il giornale per alimentare paura, odio e xenophobia nel paese, senza rappresentare le ragioni di Remain. Leggi tutto »

Egitto, il sindacato dei giornalisti rischia l’amministrazione controllata

Il Sindacato dei giornalisti egiziani rischia di finire sotto amministrazione controllata entro la fine del mese di giugno. Il tribunale del Cairo per le questioni urgenti, infatti, si pronuncerà sul caso entro il prossimo 31 giugno. Come ricorda l’Agi, se i giudici dovessero propendere per l’amministrazione controllata, tutti gli asset e i diritti finanziari del sindacato saranno congelati. Il caso è stato portato nelle aule di tribunale dal Sindacato indipendente della stampa, gruppo considerato filo-governativo. Il giornalista e deputato pro-regime Mustafa Bakry, nel frattempo, sta promuovendo un disegno di legge che potrebbe rimuovere gli attuali direttori dei principali giornali controllati dallo Stato. Leggi tutto »

Turchia: arrestato il rappresentante di Reporters sans frontières

“Il nostro corrispondente Erol Onderoglu è stato arrestato in Turchia. È vergognoso e aberrante!”. La denuncia arriva direttamente da Reporters sans frontières (Rsf) che ha reagito così alla notizia dell’arresto preventivo, deciso oggi da un tribunale di Istanbul, del suo rappresentante nel Paese. Onderoglu sarebbe finito in manette insieme all’attivista per i diritti umani Sebnem Korur Fincanci e il giornalista e scrittore Ahmet Nesin. I tre, spiega Ansa che riprende la notizia, sono accusati di propaganda terroristica per aver partecipato ad una campagna di solidarietà a favore del quotidiano filo-curdo Ozgur Gundem. Per Rsf, si tratta di un “incredibile picco negativo per la libertà di stampa in Turchia”.

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