Media News Estero

Usa: Facebook supera i magazine nella raccolta pubblicitaria

Facebook supera i magazine nella raccolta pubblicitaria. Come scrive il sito L2, nel 2010 la raccolta complessiva dei magazine Usa si è aggirata intorno a 15,3 miliardi di dollari, mentre Facebook era fermo a 2 miliardi. L’anno scorso, invece, la situazione si è rovesciata: per i magazine “solo” 10,8 miliardi e per il social network fondato da Mark Zuckerberg 15,9 miliardi. Come risposta, i magazine starebbero puntando sul mobile adv, spiega L2, dove la raccolta dovrebbe raddoppiare entro il 2019. Leggi tutto »

Il maxi-sconto fiscale per Google in Gran Bretagna finisce sul tavolo della Commissione europea

La Commissione europea valuterà l’accordo tra Google e il fisco britannico. Come riporta l’Ansa, l’accordo fiscale tra Google e Gran Bretagna, che è valso al colosso del web un maxi-sconto sulla cartella esattoriale, finisce sul tavolo dell’antitrust europeo. La Commissione Ue ha ricevuto una lettera di un membro del National Scottish Party e ora esaminerà il tipo di questioni sollevate e valuterà il da farsi, spiega l’Ansa: “è troppo presto per dire quale sarà il prossimo passo”, ha detto il portavoce della commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager. Le questioni che riguardano il fisco, spiegano gli esperti all’Ansa, sono strettamente nazionali, e questo vale ancora di più per gli accordi stretti tra autorità e aziende. Leggi tutto »

Polonia: si dimettono i direttori della Tv pubblica contro la lelle-bavaglio

In Polonia si sono dimessi i direttori dei principali canali della tv pubblica per protestare contro la controversa legge sui media voluta dal partito di destra al governo del leader Jaroslaw Kaczynski e varata l’ultimo giorno dell’anno dal parlamento di Varsavia. Per avvertire tutti gli ascoltatori della minaccia per la libertà di parola il principale programma della radio pubblica polacca, Polskie Radio, trasmette ogni ora l’inno europeo. Spiega il direttore: “La nuova legge è un pericolo per la libertà. Ne sono convinto come direttore della radio e giornalista”. Leggi tutto »

La giornalista francese Ursula Gauthier (settimanale Obs) espulsa dalla Cina

L’allontanamento lo ha stabilito il governo di Pechino per la corrispondente del settimanale francese Obs Ursula Gauthier (in foto), «rea» di aver scritto male del governo. Senza peraltro scusarsi per i suoi articoli assai critici in tema di repressione delle minoranze religiose e politiche. La cronista ha riferito di aver ricevuto la conferma di dover lasciare la Cina entro il 31 dicembre, data oltre la quale dovrà trovarsi fuori dai confini cinesi perché sprovvista di visto. Leggi tutto »

Giornalisti in carcere: 1 su 4 è in Cina

Un quarto dei giornalisti imprigionati si trova in Cina. Sono 49 su un totale di 199, secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), l’organizzazione senza fini di lucro che ha sede a New York, i cronisti che si trovano dietro le sbarre a motivo del loro lavoro. La restante parte dei giornalisti incarcerati a motivo delle loro inchieste e reportage, rende noto Cpj, si trova in Egitto (23), Iran (19), Eritrea (17), Turchia (14) e in tutti gli altri paesi indicati nell’infografica qui sotto (clicca sulla cartina per espandere) e nell’elenco successivo: Leggi tutto »

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