Media News Estero

I contenuti del Guardian online decisi anche in base alle performance degli articoli sui social

Il sito del Guardian si fa sempre più social e democratico nei confronti di giornalisti e redattori. Dopo aver rivoluzionato l’homepage del sito con un’interfaccia che valorizza in modo nuovo i post pubblicati e rendendo disponibile anche una versione internazionale, dai contenuti organizzati in modo differente rispetto a quella visibile nel Regno Unito, Stati Uniti e Australia, l’ultima novità adottata dal Guardian riguarda Ophan, la piattaforma “in-house” attraverso cui analizzare i dati di traffico online, nata da una hackathon, una specie di contest tra esperti della rete. Leggi tutto »

New York Times, più di un milione di abbonamenti digitali. Terzo trimestre oltre le stime

Nel terzo trimestre del 2015 il gruppo New York Times è tornato all’utile e ha conquistato 51.000 nuovi abbonati digitali, massimo da fine 2012. Nel periodo l’azienda ha registrato un utile netto pari a 9,4 milioni di dollari, contro la perdita da 12,5 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Gli utili operativi sono cresciuti a 21,9 milioni da un rosso pari a 9 milioni; il merito va a una crescita dei ricavi e alla riduzione dei costi, spiega il gruppo editoriale in una nota. Il fatturato – riporta Ascanews – si è attestato a 367,4 milioni di dollari, un rialzo dello 0,7% dai 364,7 milioni del terzo trimestre del 2014, anche in questo caso oltre le previsioni del mercato ferme a 365 milioni. Leggi tutto »

In Uk un giornalista su 5 guadagna meno di 20 mila sterline (28 mila euro) l’anno

I giornalisti con la suola delle scarpe bucate, e non per i troppi chilometri macinati in cerca di notizie, ma perché non possono permettersene di nuove. Nel Regno Unito, uno su cinque guadagna meno di 20 mila sterline all’anno, e fanno fatica ad arrivare a fine mese, secondo un sondaggio della National Union of Journalists, riportato dal Guardian. Leggi tutto »

Turchia, blitz della polizia interrompe le trasmissioni dei canali anti Erdogan

A pochi giorni dalle elezioni in Turchia, una nuova stretta sui media critici verso il governo Erdogan. Questa mattina la polizia ha compiuto un blitz nella sede del gruppo editoriale Ipek a Istanbul per evacuare i dipendenti e far entrare gli amministratori nominati dal tribunale per sostituire la gestione attuale, accusata di legami il magnate e imam Fethullah Gulen, ex alleato diventato nemico numero uno del presidente. Le immagini in diretta dalle tv turche, come riporta l’agenzia Ansa, hanno mostrato scontri tra forze dell’ordine e sostenitori del gruppo Ipek, che controlla i quotidiani Bugun e Millet e i canali Bugun Tv e Kanalturk. Leggi tutto »

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