Al lavoro il nuovo Consiglio dell’Ordine lombardo - Newsletter n° 5-2017

Ordine dei giornalisti della Lombardia
 
 
Newsletter n° 5-2017
Al lavoro il nuovo Consiglio 
dell’Ordine lombardo
 
 
 
 

Care colleghe, cari colleghi,

come saprete, il 16 ottobre scorso sono stato eletto nuovo presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Raccolgo il testimone da Gabriele Dossena che ha retto la presidenza negli ultimi quattro anni, durante i quali il Parlamento ha approvato una importante Legge sull’editoria (la n. 198 del 26 ottobre  2016, in Gazzetta ufficiale n. 255 del 31.10.2016) che ha cambiato la rappresentanza dell’Ordine nazionale portandolo da 156 a 60 consiglieri. Un piccolo passo, che tanti di noi aspettavano da tempo, verso la Riforma dell’Ordine per la quale faremo sentire la nostra voce e per raggiungere la quale daremo il nostro contributo. L’Ordine numericamente più importante d’Italia ha il diritto di essere adeguatamente rappresentato e ascoltato negli organismi di categoria e tra le istituzioni che dovranno poi legiferare sui temi più qualificanti della nostra professione: la deontologia, la diffamazione, le intercettazioni, il precariato, l’accesso, le regole comuni tra carta e web, etc . Non m’interessano i giochi di corrente né le logiche di appartenenza ideologiche o di mero opportunismo. Mi interessa invece confrontarmi e valorizzare idee, proposte e competenze. So di avere un incarico di responsabilità nei confronti dei colleghi e dei lettori e non avrò remore a impegnarmi, con serietà, per l’autorevolezza della categoria, poiché se i giornalisti hanno il dovere d’informare, i cittadini hanno il diritto costituzionale a essere (correttamente) informati. Nel mio mandato sarò affiancato da una squadra di colleghi professionisti dei quali ho stima e fiducia: dal tesoriere Franco Ordine al segretario Lucia Bocchi, dai delegati all’Urp e praticantato d’ufficio, Rossella Verga e Fabio Cavalera alla delegata alle pari opportunità (istituita per la prima volta nell’Ordine lombardo) e iniziative culturali, Gegia Celotti. Quanto ai pubblicisti, vice presidente è Francesco Caroprese oltre a Roberto Di Sanzo e Ilaria Li Vigni. Il Collegio dei revisori dei conti è composto da Andrea Montanari (presidente), Marco Lombardo e Angela Battaglia.

 
 
 
 
 
 
 
 

Intercettazioni, le notizie non sono merce né processuale né politica

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Il Consiglio dei Ministri, lo scorso 2 novembre, su proposta del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha approvato il decreto legislativo che riforma la disciplina delle intercettazioni. Il testo dovrà ora passare all’esame della Commissioni Giustizia per i pareri e poi tornare al Cdm. Dopo 20 anni di gestazione, la montagna ha partorito un topolino. La (mini) riforma sulle intercettazioni telefoniche e sulle captazioni ambientali  contenuta nei decreti delegati, non somiglia nemmeno lontanamente alle ipotesi circolate alla fine del decennio scorso – con divieti trancianti di pubblicazione e maldestri tentativi di censura – ma segna certamente un punto critico nei rapporti tra la cronaca e la politica. Meglio, tra la magistratura e la politica, considerato che la pertinenza dei fatti e delle persone ai reati contestati – unico criterio da seguire per redigere atti di indagine suscettibili di divulgazione – è un fatto che tocca prevalentemente il lavoro della pubblica accusa e solo marginalmente, e di rimbalzo, i cronisti.

L’unico scenario da evitare, in attesa che le nuove prassi vadano a regime, è che i nuovi criteri di redazione degli atti giudiziari vadano ad alimentare il mercato - se non nero - quantomeno grigio di ciò che si sa ma che non può esser detto o scritto. Ecco, questo è l’aspetto più squalificante della riforma di Orlando: cercare di chiudere i varchi della libera circolazione della “notizia”. Che non è merce né processuale né tantomeno politica, ma un fatto – e un presupposto – di democrazia. Per questo sono pronto a scommettere che la “riformetta” delle intercettazioni non cambierà di una virgola né l’approccio dei giornalisti né, soprattutto, il risultato sull’informazione giudiziaria.

 
 
 
 
 
 
 
 

Bonus per l’incremento della pubblicità sui giornali cartacei e online

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Segnalo invece una importante novità approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 ottobre e contenuta nella Gazzetta ufficiale n. 242 del 16/10/2017 che ha pubblicato il Decreto legge n. 148, il cui articolo 4 disciplina gli incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari sulla stampa. La novità contenuta in questo D.l. è l’estensione del “bonus” anche alla pubblicità sui giornali online. Un risultato importante che tiene conto, finalmente, di una realtà editoriale di pari diritti rispetto ai quotidiani e ai periodici cartacei. Per il periodo 24 giugno/31 dicembre 2017 il Fondo è stabilito in 20 milioni di euro. Per il 2018 in 62,5 milioni di euro.  Il testo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale spiega le modalità per le imprese e i lavoratori autonomi per accedere al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari.

 
 
 
 
 
 
 
 

Dal 16 al 18 il Festival del giornalismo digitale GlocalNews a Varese

 

Torna l’appuntamento consueto con il Festival del giornalismo digitale e locale GlocalNews di Varese. Quest’anno la sesta edizione cade in concomitanza con i 20 anni di attività di VareseNews, fra i primi quotidiani digitali in Italia e storico punto di riferimento dell’editoria online. Più di quaranta sono gli eventi accreditati, in tre giorni, come corsi di formazione. L’apertura del Festival, giovedì 16, alle 9,30 nella Sala Campiotti della Camera di Commercio (in piazza Monte Grappa)  prevede un convegno su “Inchieste, privacy e fake news”. Per venerdì 17 (sempre Sala Campiotti, in Camera di commercio, ma alle h. 11) segnalo “Giornali, giornalismo, giornalisti: un mondo in rivoluzione?”, convegno al quale parteciperà anche il neo eletto presidente dell’Ordine nazionale, Carlo Verna. Sabato 18: “Diritto all’oblio, diritto alla memoria, giornalismo investigativo e giornalismo offshore”, in Sala Campiotti alle h. 9 oppure “La storia incontra il giornalismo” sempre alle 9 ma in Sala Montanari (via dei Bersaglieri 1) e ancora “i numeri del giornalismo digitale” al Teatro Santoccio (via Sacco 10). Il programma completo, gli eventi, gli speaker e tutte le informazioni possibili sono visibili sul sito del Festival  https://www.festivalglocal.it/   Per tutti i corsi, come sapete, è necessario iscriversi sulla piattaforma informatica nazionale Sigef http://sigef-odg1.lansystems.it:8080/sigef/.

 
 
 
 

Un cordiale saluto a tutti

Alessandro Galimberti
Presidente Ordine giornalisti Lombardia

 
 

 

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