Bando ai veleni. Si torna a lavorare

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Ordine dei Giornalisti - Consiglio regionale della Lombardia

BANDO AI VELENI. SI TORNA A LAVORARE

Newsletter n. 1 del 30 giugno 2010

di Letizia Gonzales

Cari colleghi,

il 9 giugno si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia che mi ha confermato alla presidenza per il prossimo triennio. Al momento siamo ancora nella fase degli adempimenti istituzionali, ma conto, entro  fine  luglio, di iniziare a programmare tutte quelle iniziative culturali e deontologiche  che hanno caratterizzato l’operato del Consiglio nello scorso triennio. Parliamo dunque di programmi futuri, come da impegno elettorale, e dell’intenso lavoro che ci aspetta a partire da oggi. Il voto dello scorso maggio ha di fatto rieletto i due terzi dei consiglieri uscenti, segno che il lavoro di squadra iniziato nel 2007 per dare un’impronta culturale, di aggiornamento professionale e non solo di mera burocrazia alla nostra istituzione è stato apprezzato dai colleghi venuti a votare. Con me sono stati nominati Stefano Gallizzi alla Vice presidenza, Paolo Pirovano  quale Segretario e Laura Mulassano come Tesoriere.

Le deleghe ai consiglieri

Nella seduta del 24 giugno il Consiglio ha poi provveduto ad assegnare le deleghe ai vari settori operativi. Alla presidenza competono, tra le altre mansioni, anche la gestione del personale e le iniziative culturali. Il vicepresidente Stefano Gallizzi ha la delega ai pubblicisti (dalle pratiche alla revisione dell’albo, ai corsi di accesso alla professione), il segreterio Paolo Pirovano e il tesoriere Laura Mulassano hanno la delega per l’Urp (ufficio relazioni con il pubblico) e per le richieste del praticantato d’ufficio. Laura Hoesch, sovrintende l’ufficio legale. Mario Consani  ha la delega ai rapporti con l’Università  Statale di Milano – Master giornalismo Walter Tobagi  e con Gabriele Dossena, all’organizzazione dei corsi per i praticanti e la  consulenza  per i corsi di formazione permanente. Sempre a Consani compete, come già in passato, l’Osservatorio cronaca e il relativo sportello. Infine, per il corretto svolgimento dei  procedimenti disciplinari sarà  formata una  commissione ristretta con compiti organizzativi e operativi composta dal Presidente  e dai  consiglieri Mario Consani e Laura Hoesch. E’ allo studio anche la formazione di un gruppo di lavoro giovani e freelance per mettere a punto progetti per dare maggiore dignità al lavoro dei liberi professionisti.

Le iniziative future

Proseguiremo con tutte le iniziative avviate durante lo scorso triennio. Riprenderemo dal prossimo settembre l’invio di “New Tabloid” nonché l’organizzazione dei corsi formazione e aggiornamento e le Borse di studio per i freelance, senza dimenticare i convegni sul futuro della nostra professione e sui temi “sensibili” del lavoro del giornalista. Stiamo vagliando comunque altre iniziative che avremo cura di divulgare appena l’organizzazione operativa del nuovo Consiglio lo permetterà. Con l’auspicio che si possa lavorare concretamente e in sintonia, superando teoremi dai toni apocalittici,  cavilli burocratici, lacci e lacciuoli utili solo a sterili polemiche personali e  non alla categoria.

Intercettazioni: tuteleremo i colleghi che praticheranno la disobbedienza civile

I primi passi del nuovo Consiglio coincidono, tra l’altro, con una fase delicata e storica per la libertà di stampa e per la nostra democrazia. Il Disegno di legge sulle intercettazioni approvato dal Senato e prossimamente al vaglio della Camera è in palese contrasto con le norme deontologiche dei giornalisti e con la legge istitutiva del nostro Ordine. La legge n. 69 del 1963 impone ai giornalisti il dovere d’informare i cittadini con la verità sostanziale dei fatti. Il Ddl sulle intercettazioni non solo impedisce alla magistratura di svolgere efficaci indagini contro la criminalità, ma impedisce anche il diritto dei cittadini a essere informati. E il leso diritto all’informazione, con la minaccia di multe, arresti e pesanti sanzioni a carico di giornalisti ed editori è, di fatto, una seria ipoteca alla formazione di una libera e democratica opinione pubblica in Italia. L’Ordine dei giornalisti della Lombardia assicurerà la propria tutela a tutti i colleghi che, nel rispetto del proprio dovere deontologico di informare, si vedranno costretti alla disobbedienza civile. Il Consiglio dell’Ordine della Lombardia aderisce alla mobilitazione del 1° luglio contro i “tagli e i bavagli” imposti dal Governo in numerosi settori della cultura, dell’informazione e dell’imprenditoria italiana, organizza il 7 luglio al Circolo della Stampa di Milano, in Corso Venezia 16 (tra le ore 17 e le 19) un'iniziativa sulla "legge bavaglio" in collaborazione con l'Associazione nazionale magistrati e la Federazione nazionale della stampa (il dettaglio del programma sarà disponibile prossimamente sul sito), appoggia la giornata del silenzio del 9 luglio indetta dalla Fnsi e sosterrà tutte le iniziative volte a garantire la libertà di stampa.

 

Letizia Gonzales
Presidente
Ordine dei Giornalisti
della Lombardia

www.odg.mi.it