Formazione e legge sull’editoria, le novità del 2017 - Newsletter n° 1-2017

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Ordine dei giornalisti della Lombardia
 
  Newsletter n° 1-2017 Formazione e legge sull’editoria, le novità del 2017  
 
 
 

Care colleghe e cari colleghi,

è opportuno fare il punto della situazione, sia sulle conseguenze della nuova Legge sull’editoria, approvata in via definitiva dalla Camera dei Deputati lo scorso 4 ottobre 2016, sia su alcune piccole novità che riguardano l’obbligatorietà della Formazione professionale continua.

 
 
 
 
 
 
 
 

Formazione 1/ Il regolamento in pillole

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Vi riassumo, intanto, di nuovo, le linee guida fondamentali sulla formazione contenute nel regolamento approvato dal Ministero della Giustizia il 31 maggio 2016 (scaricabile dal nostro sito www.odg.mi.ital link Regolamento Formazione Giornalisti - Bollettino ufficiale ) affinché tutti ne abbiano conoscenza:

  • chi è iscritto da meno di 30 anni deve aver acquisito 60 crediti formativi nel triennio 2014-2016, di cui almeno 15 ogni anno e 20 deontologici nel triennio
  • chi è iscritto da più di 30 anni deve aver acquisito solo i 20 crediti deontologici nel triennio 2014-2016
  • i crediti eccedenti i 60 conseguiti nel triennio 2014-2016 non sono trasferibili nel triennio 2017-2019
  • i pensionati non in attività sono esentati dalla formazione ma devono fare richiesta scritta a direzione@odg.mi.it
  • entro il 31 marzo 2017 l’Ordine regionale di appartenenza provvederà a segnalare le irregolarità sui crediti mancanti. Gli interessati avranno ulteriori 90 giorni a disposizione per mettersi in regola. Dopo tale data i nominativi degli iscritti inadempienti verranno segnalati al Consiglio di disciplina territoriale.

Formazione 2/ Black list per i “non diligenti”

La piattaforma informatica nazionale Sigef ha attivato una nuova funzionalità che risponde all’esigenza di mettere un freno alla cattiva abitudine di alcuni iscritti di registrarsi a più eventi “dimenticandosi” poi di cancellarsi, in caso di impossibilità di partecipazione. Abbiamo più volte segnalato – nelle nostre newsletter precedenti – che questa abitudine danneggia chi è in lista di attesa. A partire da questo mese, se un giornalista s’iscrive a un corso e, nel caso non possa più partecipare non si cancella, entra automaticamente in una “Black list” che nelle successive registrazioni gli permetterà d’iscriversi solo in lista d’attesa.

Formazione 3/ I prossimi corsi

A Milano, venerdì 27 gennaio (h. 9,30-13,30) alla Fondazione Aem di piazza Po 3, a Milano, è in calendario “Il giornalismo nell’era digitale: come rendere i social un’opportunità”; sabato 28 gennaio, sempre a Milano (h. 10-13) nella Sala Barozzi dell’Istituto dei ciechi, in via Vivaio 7, “Vero, verosimile, post-verità: la comunicazione tra vecchi e new media”; lunedì 30 gennaio (h. 9-13), nell’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli (ingresso in p.za Duca D’Aosta), “Quando i minori fanno notizia. Il diritto di cronaca e il diritto di tutela”; venerdì 3 febbraio (16,30-18,30) nell’aula 11 della Facoltà di Scienze politiche in via del Conservatorio 7, Milano, “Il dialogo tra le Corti europee”; venerdì 10 febbraio (h. 10-13) allo Iulm in via Carlo Bo 6, Milano, (Aula 146) “False notizie, false flags, blogger e uffici stampa ingannatori: i filtri e le verifiche nel giornalismo”; nella stessa aula dello Iulm, venerdì 24 febbraio (h. 10-13) “Le tecniche del Seo: come guadagnare le prime posizioni sui motori di ricerca”.

 
 
 
 
 
 
 
 

Invariata la quota d’iscrizione all’Ordine per il 2017

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Ricordiamo che la quota annuale d’iscrizione all’Albo deve essere pagata entro il 31 gennaio. Nell’anno 2017 la quota è rimasta invariata: l’importo da pagare, quindi, è di 100 euro. In caso di ritardato pagamento, scatterà una mora di 10 euro. Per i giornalisti titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità la quota è ridotta del 50%, l’importo da pagare, quindi, in questo caso, è di 50 euro. Per usufruire della quota ridotta (in riferimento all’art. 28 del Dpr n. 155/1965) è però necessario fare richiesta scritta (tramite mail all’indirizzo informatica@odg.mi.it) e la riduzione della quota partirà dall’anno successivo a quello in cui si matura la pensione. Come ogni anno è Equitalia a inviare l’avviso bonario (in distribuzione in questi giorni) con il bollettino Mav, tramite posta. L’avviso bonario di Equitalia arriva a tutti gli iscritti, indistintamente. Ovviamente chi ha già dato mandato alla propria banca di pagare la quota d’iscrizione annuale all’Albo tramite Rid è pregato di non tener conto dell’avviso di Equitalia.

Ecco comunque i possibili canali che si possono utilizzare per il pagamento:

  • bonifico bancario a Banca Prossima Ag. 05000 – Milano 
    al seguente Iban: IT 34 P 03359 01600 100000063878
  • bonifico postale sul conto corrente n. 36470201
  • bonifico dall’estero BIC: BCITITMX

specificando sempre il proprio nome e cognome, il beneficiario “Ordine giornalisti – Consiglio regionale della Lombardia” e la causale “quota iscrizione 2017 Albo giornalisti”

oppure:

  1. Ricevitorie Sisal, Lottomatica e Tabaccai convenzionati con Banca ITB
    2.Sportelli di Equitalia Servizi riscossione S.p.a. di Milano e provincia 
    3. Internet sul sito www.gruppoequitalia.it - Cittadini - Pagamenti - Paga on line - Paga il Bollettino RAV
    4. Agenzie bancarie e postali, utilizzando i bollettini Rav
    5. Addebito dell’importo sul conto corrente bancario, esclusivamente per i contribuenti che hanno già aderito all’ex RID, sostituito dalla nuova procedura SEPA-SDD; per modificare la domiciliazione bancaria inviare un fax allo 06.95050957 oppure una mail a ridlombardia@equitalianord.it
    6. Per informazioni sugli avvisi o sulle cartelle di pagamento di Equitalia Servizio di riscossione. ci si può rivolgere al  numero verde 800.178.090 (dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle 16.00, da cellulare chiamando lo 02.64161703).

Un’ultima avvertenza. Il mancato pagamento della quota annuale non implica la cancellazione automatica dall’Albo: la cancellazione va sempre chiesta per iscritto.

Per ogni  informazione in merito, potete comunque inviare una mail all’indirizzo informatica@odg.mi.it.

 
 
 
 
 
 
 
 

I Consigli dell’Ordine nazionale e regionali
in carica fino al 30 giugno 2017

 

Si fa sempre più concreta e vicina l’applicazione della nuova Legge sull’editoria che prevede, tra l’altro, un sostanziale cambio di passo anche per il funzionamento dell’Ordine dei giornalisti. Era da 35 anni (dal 1981) che il Parlamento non metteva mano in modo così sostanziale alla legge sull’editoria. Questa legge (la n. 198 del 26 ottobre 2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre ed entrata in vigore dal 15 novembre) introduce alcuni elementi importanti. Ne sintetizzo alcuni:

  • istituisce il Fondo unico per l’editoria - ora chiamato Fondo per il pluralismo e l’innovazione - che prevede la perdita dei contributi nel caso in cui gli editori non rispettino i contratti e il versamento dei contributi previdenziali, mettendo così fine ai mille rivoli di soldi, spesso, finiti a sostenere enti ed editori poco affidabili. Per il 2017 sono già stati stanziati 200 milioni, quasi altrettanti per il 2018 e 2019. L’accesso ai contributi sull’editoria sarà oggetto di un nuovo regolamento da parte dei Decreti attuativi che dovranno essere emanati entro sei mesi dall’entrata in vigore della stessa Legge sull’editoria.
  • modifica la precedente Legge 416 del 1981, con particolare riferimento alle procedure per il riconoscimento degli stati di crisi e ai requisiti per l’accesso ai prepensionamenti, demandandone i criteri ai Decreti attuativi.
  • modifica le competenze e la composizione del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, fissando in 60 (al posto degli attuali 144) il numero dei consiglieri nazionali (di cui 40 professionisti e 20 pubblicisti) demandando, anche in questo caso, i criteri e le procedure elettorali ai Decreti attuativi.

Proprio per permettere la piena operatività della nuova Legge in attesa dei Decreti attuativi, i Consigli nazionale e regionali dell’Ordine dei giornalisti, rimarranno quindi in carica altri sei mesi. Lo ha deciso il governo con il Decreto cosiddetto “Milleproroghe” approvato dal governo Gentiloni lo scorso 29 dicembre 2016 (vedi link: sito odg.mi.itpubblicato il 30 dicembre sul nostro sito www.odg.mi.it). L’attività del Consiglio nazionale e dei Consigli regionali proseguirà, quindi, fino al 30 giugno 2017.

Il Presidente del Consiglio nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, ha quindi dovuto annullare la delibera con la quale (nel rispetto della legge fino a quel momento vigente) aveva già convocato le elezioni per il rinnovo dei Consigli nazionale e regionali previste, in un primo momento, per il 29 gennaio e 5 febbraio.

Ora, le nuove date delle elezioni, dovranno essere comunicate dal Presidente nazionale dell’Ordine quaranta giorni prima della scadenza del 30 giugno 2017. In questo modo, gli iscritti all'Ordine potranno andare alle urne con le regole dettate dai Decreti attuativi della nuova Legge sull’editoria.

 L'annuncio del Presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, di un'ulteriore proroga della consiliatura dell'Ordine dei giornalisti è stata accolta con favore dalla maggioranza dei Presidenti regionali dell'Ordine, perché dimostra la volontà di portare a compimento il processo riformatore dell'Ordine intrapreso dal Parlamento. "Siamo soddisfatti - si legge in una nota diffusa all'Ansa dai Presidenti degli Ordini regionali - perché questo è il segno della volontà di giungere in tempi brevi al completamento delle norme riguardanti la vita del Consiglio dell'Ordine. L'ulteriore proroga con i relativi Decreti attuativi consentirà, infatti, la restituzione ai colleghi giornalisti di uno strumento ordinistico al passo con i tempi e adeguato alle sfide che l'informazione deve affrontare". I Presidenti degli Ordini regionali sono intervenuti poi anche sulla questione del precariato e sulle altre problematiche che affliggono la professione. "Continueremo a batterci per la tutela dei precari sfruttati e sottopagati. Come è ovvio che sia, lo faremo nel segno dell'unità della categoria evitando contrapposizioni strumentali e lacerazioni che invece di aiutare, danneggiano i colleghi più deboli. Pensiamo che la riforma dell'accesso sia la riforma più importante da proporre ora con forza al legislatore per qualificare la professione".

 
 
 
 
 
 
 
 

Un cordiale saluto a tutti

Gabriele Dossena
Presidente Ordine giornalisti Lombardia

 
 

 

Ordine dei giornalisti della Lombardia

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