Insieme per il rilancio della scuola di giornalismo

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Ordine dei Giornalisti - Consiglio regionale della Lombardia

Insieme per il rilancio
della scuola di giornalismo

Newsletter n. 13 del 10 Marzo 2009

di Letizia Gonzales

Cari colleghi,
eccoci giunti all’appuntamento con l’assemblea annuale dei soci, a un anno e mezzo dalla mia elezione. E' il primo bilancio di un intero anno di gestione del nuovo Consiglio.
L’assemblea si terrà al Circolo della Stampa di corso Venezia, giovedì 26 marzo alle ore 10,30 (contrariamente agli anni precedenti, vi ricordo che, questa volta, l’appuntamento è al mattino). Gli iscritti saranno chiamati ad approvare il bilancio consuntivo 2008 e il preventivo 2009. A disposizione, come prevede la legge, sono depositate in segreteria le relazioni del presidente, dei revisori dei conti e del tesoriere oltre ai dati di bilancio. Nel pomeriggio dello stesso giorno, poi, riceveranno la medaglia d’oro tredici colleghi che festeggiano i 50 anni d’iscrizione all’Ordine.

Approvata una convenzione tra Afg e UniversitA' Statale

L’Ordine dei giornalisti della Lombardia con l’Associazione per la formazione al giornalismo Walter Tobagi ha messo a segno un’importante tappa per assicurare alla scuola di giornalismo un futuro degno della sua tradizione e della sua storia. L’Assemblea dei soci e il Consiglio di Presidenza dell’Afg (presiedute da Carlo Maria Lomartire che ha fortemente sostenuto l’iniziativa) hanno infatti approvato una convenzione proposta dall’Università Statale per il rilancio della scuola di giornalismo Carlo De Martino. Si conclude così un lavoro lungo, faticoso e delicato che ora possiamo considerare con soddisfazione.
L’Università degli Studi di Milano potrebbe non essere l’unico partner. Mi auguro infatti che la Regione Lombardia, che ha assicurato il suo intervento fino alla fine del 2009, voglia continuare ad appoggiare la scuola. Nei prossimi giorni, in ogni caso, provvederò a incontrare gli esponenti della Regione Lombardia, insieme al presidente dell’Afg.
Giunti alla conclusione del XVI biennio, a 32 anni dalla inaugurazione dell’Istituto per la formazione al giornalismo (675 i giornalisti usciti dalla scuola di Milano), si è resa doverosa una riflessione sul futuro di questa gloriosa realtà. Quando venne fondato da Carlo De Martino (l’atto costitutivo è del 27 novembre 1974, il primo biennio nel 1977/1979), l’Ifg era l’unica alternativa, in Italia, alla tradizionale via d’accesso alla professione. Così è stato per anni e,  anche in seguito all’apertura di analoghe e numerose scuole in varie regioni del Paese (oggi ci sono 21 Master in giornalismo promossi dalle maggiori Università italiane), l’Ifg è stato l’unico a offrire la possibilità di frequenza e di praticantato a titolo praticamente gratuito. Oggi è tutto diverso. E’ mutato il contesto del mercato editoriale e sono mutate le condizioni e le garanzie per una gestione efficace dell’Istituto. A partire dal 2010 infine l'Afg dovrà anche fare a meno della sede poiché la Regione ha provveduto alla sua vendita. Con questo scenario s’è imposto dunque un ripensamento.
La convenzione prevede l’istituzione di un Master il cui progetto sarà in piena rispondenza con il “Quadro di indirizzi per il riconoscimento, la regolamentazione e il controllo delle scuole di formazione al giornalismo” approvato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Il Master avrà  sede nel  Polo di Mediazione interculturale e Comunicazione di Sesto San Giovanni (Milano) e sarà ridenominato “Scuola di Giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli Studi di Milano”. Il Master avvierà alla professione 30 allievi (in possesso di laurea) per biennio. La selezione per l’ammissione sarà tramite bando di concorso. L’Università metterà a disposizione del Master le aule per lezioni e seminari, gli spazi, i supporti tecnologici e i servizi amministrativi e tecnici attualmente utilizzati dalla Scuola. L’accordo prevede inoltre che siano a carico dell’Afg un vice direttore e una unità amministrativa a tempo pieno con una spesa complessiva che dovrà avere come base di riferimento il costo di 50mila euro già preventivato nel bilancio 2009 del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.
Tocca ora all’Ordine nazionale dare il via libera alla convenzione con l’Università Statale di Milano per far vivere e rilanciare la scuola di giornalismo.

18 aprile, Giornata dell’informazione per la riforma dell’Ordine

Si avvicina un importante appuntamento per il mondo dell’informazione: il prossimo 18 aprile si terrà infatti la Giornata dell’Informazione (contestualmente e nel medesimo giorno in tutte le regioni). L’iniziativa è stata varata dal Consiglio nazionale, d’intesa con i Consigli regionali dell’Ordine dei giornalisti, per discutere le tematiche fondamentali ed attuali della professione giornalistica, a partire dalla riforma dell’Ordine, approvata all’unanimità, nello scorso ottobre del 2008. La giornata dell’informazione diventa tanto più importante nel momento in cui si sta vivacemente discutendo, in tutto il Paese, del problema delle intercettazioni, della privacy in relazione a quanto concerne il lavoro dei cronisti nonché della Carta di Roma (così poco conosciuta sia dai giornalisti sia dai lettori) che prevede un Codice etico (approvato dallo stesso Ordine nazionale lo scorso 13 giugno 2008) contro la xenofobia nei media e per il rispetto della dignità dei migranti
In Lombardia organizzeremo un apposito convegno al Circolo della Stampa di Milano. Vi terremo informati appena avremo il programma definitivo della giornata.

 

Letizia Gonzales
Presidente
Ordine dei Giornalisti
della Lombardia

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