La deontologia dei giornalisti e il rispetto dei lettori, la grande sfida del copyright e il mercato del lavoro. L'attività dell'Ordine della Lombardia nel 2019 - Newsletter n° 1/2020

Ordine dei giornalisti della Lombardia
 
 
 
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La deontologia dei giornalisti e il rispetto dei lettori,
la grande sfida del copyright e il mercato del lavoro. L'attività dell'Ordine della Lombardia nel 2019.

Care Colleghe, cari Colleghi,

la fine di un anno e l’inizio di uno nuovo è un momento convenzionalmente opportuno per fare bilanci e per rinnovare l’impegno per il futuro. Unica avvertenza, aggiungerei, evitare la retorica e l’autocompiacimento, fissando però bene gli obiettivi di percorso raggiunti e, soprattutto, quelli ancora da raggiungere. 

Inutile nasconderci che l’editoria sta vivendo un decennio infernale, ben lungi dall’essere alle spalle, coinciso con l’esplosione di quella grande fucina di idee e di energie che è il mondo virtuale. Peccato che il web sia però anche un ecosistema senza regole, dove chi è primo (i “big tech”) vince e tutti gli altri perdono, editoria compresa. La sparizione delle voce “ricavi” dai bilanci delle società editoriali, e la conseguente devastante crisi, è dovuta in larga parte alla incessante “appropriazione indebita” di contenuti editoriali da parte dei grandi aggregatori, che mietono clic, fidelizzano miliardi di utenti, profilano altrettanti miliardi di target pubblicitari  ma non riconoscono né restituiscono 1-dollaro/1-euro a chi produce contenuti.             

Se a ciò aggiungiamo l’inspiegabile e generale passività degli editori di fronte a questo (non più) nuovo scenario, capiamo l’origine e insieme le cause del disastro che stiamo vivendo sulla nostra pelle di professionisti dell’informazione. 

Qualcosa cambierà? Qualcosa per fortuna è cambiato dal marzo scorso, quando il Parlamento europeo ha approvato la proposta di legge sul copyright - che ripristina il principio secondo cui l’autore/editore va remunerato da chi utilizza il suo prodotto intellettuale -  ma il percorso è tutt’altro che compiuto, visto che ora spetta agli Stati recepire la norma e renderla effettiva,

La Francia, come aveva promesso, lo ha già fatto, provocando la vibrata reazione di Google (guarda caso) che non indicizza più i giornali e le news editi della federazione editori.

Come andrà a finire nessuno può ragionevolmente prevederlo, ma è chiaro che senza strappi e cambi di rotta il futuro del giornalismo (cioè della libertà) rischia di essere segnato.

Oltralpe lo hanno capito, ma da noi? Il recepimento della legge sul diritto d’autore è un bel test per il 2020 per il governo “giallorosso” , una componente del quale non è notoriamente simpatizzante né per la professione dei giornalisti, tantomeno per gli enti di categoria,

L’urgenza delle urgenze del giornalismo resta comunque il lavoro e la relativa retribuzione.

Nelle more di assestamento (speriamo) del drammatico scenario internazionale, qualcosa all’Ordine dei giornalisti lombardi stiamo cercando di farlo, creando le condizioni per nuove opportunità di lavoro e di riposizionamento della nostra professionalità.

Vanno in questo senso l’accordo stipulato a novembre con l’Unione artigiani di Milano, Monza e Brianza e provincia (vedi più sotto) e altri accordi e percorsi che stiamo definendo con enti pubblici e organizzazioni private di una regione che, in ogni caso, resta leader nella ricerca e nella trasformazione imprenditoriale, anche nel nostro settore. Insieme al Consiglio e a tutti i consiglieri, contiamo di annunciare prestissimo l’esito di questa esplorazione di nuove possibilità.

A seguire ti proponiamo un riassunto cronologico mese per mese dei principali eventi del 2019

 
 
 
 

Festa del Patrono in nome del racconto della realtà dei fatti

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L annata si è aperta con la Festa del Patrono dei giornalisti, allIstituto dei ciechi, con larcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, sul tema Il futuro dellinformazione: i giornalisti di domani. Abbiamo avuto modo di ragionare su come il giornalismo debba essere racconto della realtà e portatore di valori, senza schieramenti di militanza che non giovano allinformazione. Il giornalista è un testimone libero da ideologie, lontano da linguaggi e comportamenti da cui abbiamo il dovere di prendere le distanze.

 
 
 
 

Card open, le agevolazioni per giornalisti non iscritti alla Casagit

 

Nel gennaio 2019 è stata prorogata fino al 31.12.2019 la convenzione Card Open per lassistenza sanitaria e ambulatoriale ai giornalisti non iscritti alla Casagit e ai loro familiari. Convenzione che, già nel 2017, era stata sperimentata, per la prima volta, proprio in Lombardia. Ora siamo  in attesa di una nuova convenzione con la Società di Mutuo Soccorso da poco creata dalla stessa Casagit.

 
 
 
 

"Desdemona e le altre” alla Casa delle donne
per una cronaca più rispettosa nel racconto delle violenze

 

Il 6 febbraio alla Casa delle donne di Milano, si è svolta, su iniziativa della delegata alle Pari Opportunità dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, Gegia Celotti, una pièce teatrale Desdemona e le altre, Il femminicidio dalla letteratura alla cronaca” per denunciare il drammatico fenomeno del femminicidio in Italia e per richiamare i giornalisti a un linguaggio più rispettoso delle donne nei casi di cronaca che parlano di violenze e femminicidi. All'evento hanno partecipato anche il magistrato Fabio Roia, la criminologa Francesca Garbarino, il sociologo Enrico Finzi e l'attore-regista Silvano Piccardi.

 
 
 
 

Il caso del cronista bresciano Andrea Cittadini,
lintervento dellOrdine lombardo

 

A metà febbraio è arrivata la notizia dellarchiviazione di uninchiesta che era stata aperta a carico del cronista giudiziario del Giornale di Brescia e corrispondente dellAnsa, indagato, nel luglio dellanno precedente, con laccusa di rilevazione di notizie coperte da segreto. Un caso emblematico. Sul quale era intervenuto lOrdine lombardo denunciando il fatto che la grave intrusione nella privacy professionale di un cronista rappresenta un danno irreversibile al suo patrimonio di relazioni con le fonti” e che accusare un cronista di essere un istigatore di violazione di segreto dindagine è, prima ancora che una costruzione giuridica errata, una pericolosa delegittimazione della professione di giornalista

 
 
 
 

I nuovi praticanti del Master in giornalismo Walter Tobagi

 

Coltivate il valore della curiosità e letica del dubbio: con queste parole Fabio Cavalera, presidente dellAssociazione Walter Tobagi e consigliere dellOrdine dei giornalisti della Lombardia, ha aperto la cerimonia di consegna dei tesserini discrizione allOrdine, ai 30 studenti del Master in giornalismo Walter Tobagi dellUniversità Statale di Milano e dellOrdine lombardo. Attenzione allidolatria del web dove tutti possono dire tutto, con insulti e minacce e dove tanti veicolano fake news, vere e proprie false notizie studiate a tavolino per colpire qualche avversario - è stato linvito del presidente dellOrdine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti - I giornalisti hanno regole deontologiche e obbediscono a leggi civili e penali su qualsiasi mezzo dinformazione stiano lavorando, sia carta stampata, televisione, radio o web e anche sui social. Un linguaggio oggettivo non è unopinione aggressiva, non è maleducazione proterva e autogiustificata. I giornalisti non sono molestatori con il microfono in mano, pedinatori  o stalker dellinformazione. Dobbiamo svolgere la nostra professione con serietà, orgoglio, con competenza e studio, nel rispetto delle regole e della verifica delle fonti. Ecco o nomi degli studenti/praticanti del Master Walter Tobagi: Alberto Mapelli, Andrea Ciociola, Andrea Galliano, Andrea Prandini, Bernardo Cianfrocca, Caterina Zita, Edoardo Re, Elisa Cornegliani, Emanuela Colaci, Fabrizio Papitto, Federico Baccini, Gaia Terzulli, Giacomo Cadeddu, Giacomo Salvini, Giada Giorgi, Giorgia Fenaroli, Giulia Giaume, Luca Covino, Lucio Palmisano, Marco Bottiglieri, Marco Capponi, Marco Rizza, Marco Vassallo, Marialaura Iazzetti, Mariavittoria Zaglio, Martina Piumatti, Riccardo Congiu, Riccardo Lichene, Roberta Giuili, Valeria Sforzini

 
 
 
 

Bilancio approvato dallassemblea degli iscritti
con un avanzo di 135 mila euro

 

L assemblea degli iscritti riunita il 29 marzo nella sala convegni della Fondazione Atm di via Farini 9, ha approvato il consuntivo 2018 e il preventivo 2019 relativo al bilancio dellOrdine lombardo. Lavanzo di esercizio è stato di 135 mila euro con un conto economico di oltre 2,6 milioni di euro. Un risultato per niente scontato, raggiunto grazie a una draconiana spending review varata dal Consiglio a inizio mandato nell’ottobre 2017, perseguita dal tesoriere Franco Ordine, e che ha allontanato definitivamente l’ipotesi (all’epoca tutt’altro che remota) di un commissariamento dell’ente per grave indebitamento.

 
 
 
 

Consulenza fiscale e dichiarazione redditi,
prezzi agevolati per i nostri iscritti

 

E' stata stipulata una nuova convenzione con lo Studio Marcianesi & Partners per le dichiarazioni fiscali degli iscritti allAlbo regionale, accordo concluso a prezzi inferiori rispetto a quelli medi di mercato. Il servizio prevede la presa in carico della documentazione, la compilazione e la trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali allAgenzia delle Entrate. Due le fasce di costo del servizio, legate ai livelli reddituali: 17,50 euro per il Modello 730 e di 25 euro per il Modello Unico per gli iscritti con reddito lordo annuale al di sotto della soglia di 22 mia euro, mentre è di 40 euro per il Modello 730 e di 60 euro per il Modello Unico per gli iscritti che guadagnano più di 22 mila euro/anno. La consulenza con la compilazione delle dichiarazioni è curata dal dottor Salvatore Gentile che riceve nella sede dellOrdine della Lombardia, in via Antonio da Recanate 1, Milano

 
 
 
 

Il 30 aprile e il 29 ottobre gli esami di Stato per i praticanti

 

Si sono svolti il 30 aprile e il 29 ottobre, a Roma, gli esami per i praticanti. In entrambe le occasioni lOrdine lombardo ha organizzato come prassi i corsi di preparazione allesame con lezioni teoriche e simulazioni scritte. La percentuale di promossi dei nostri praticanti è stata del 70%, un risultato molto positivo dovuto anche alla preparazione e alla disponibilità dei nostri quattro “tutor” (la consigliera OgL Lucia Bocchi, Pierluigi Comerio - coordinatore - Marco Brizzi e Fabio Monti) e dei prestigiosi colleghi che si sono prestati a insegnare e a trasmettere la propria esperienza, tutti per puro spirito di servizio

 
 
 
 

Le richieste del presidente dellOrdine lombardo
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ex sottosegretario alleditoria, Vito Crimi

 

Il Governo recepisca, nel più breve tempo possibile, la nuova direttiva europea sul copyright dando rapida e fedele esecuzione allunica via di uscita alla drammatica crisi delleditoria: questa è stata lesortazione del presidente dellOrdine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, il 15 aprile, durante l’incontro con Vito Crimi, ex sottosegretario alleditoria, al termine del convegno Linformazione locale in Lombardia: problemi, proposte e prospettive” che si è svolto nella Sala Pirelli della Regione, allinterno del quale la presidente del Corecom, Marianna Sala, aveva lanciato la convocazione di quattro tavoli tecnici su stampa, radio, web e televisione locali, con la partecipazione degli operatori. Il governo si faccia promotore di una riforma del sistema dellinformazione, allinterno della quale sia prevista anche una riforma dellOrdine dei giornalisti per rafforzare le garanzie dei lettori e le prerogative professionali di chi informa per professione - ha insistito Galimberti - Il tema di attualità non è tanto labolizione dellOrdine ma, al contrario, limpunità civile a penale che c’è sul web che, delle fake news, ha fatto un vero e proprio business. Si faccia una riforma che preveda invece  il rafforzamento del ruolo deontologico dellOrdine dei giornalisti.

 
 
 
 

Il direttore di Libero convocato in Consiglio

 

L'Ordine dei giornalisti della Lombardia ha convocato il direttore responsabile di Libero, Pietro Senaldi, per un'audizione davanti al Consiglio regionale. L'iniziativa è da ricollegare alle frequenti segnalazioni pervenute negli ultimi mesi all'Odg stesso e al Consiglio di disciplina territoriale relative alle modalità di titolazione del quotidiano diretto da Senaldi, nonché alla modalità di gestione di alcune notizie. Laudizione in Consiglio, avvenuta a luglio, non aveva finalità sanzionatoria - poiché il relativo potere è riconosciuto dalla legge in capo esclusivamente al Consiglio di disciplina territoriale - ma è stata un momento di confronto sui principi e sulle norme - legislative e deontologiche - sulle quali si fonda la professione giornalistica. “Nessuna censura - ha sottolineato il presidente dellOrdine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti - ma un invito al rispetto delle persone, alla continenza del linguaggio e allattuazione delle regole deontologiche.

 
 
 
 

Diritto di accesso alle fonti, il richiamo dellOrdine lombardo
agli uffici stampa e agli uffici di relazioni esterne

 

I giornalisti iscritti allalbo professionale sono tenuti a un comportamento di lealtà e di solidarietà nei confronti dei colleghi. Questo implica che qualsiasi discriminazione od ostacolo allaccesso alle informazioni può comportare conseguenze disciplinari a carico di coloro che, al posto di agevolare, escludono o limitano lagibilità professionale dei colleghi: questo il richiamo effettuato dal Consiglio dellOrdine lombardo, pubblicato il 18 luglio, nei confronti dei professionisti e pubblicisti che curano uffici stampa, o che lavorano negli uffici di relazioni esterne di enti pubblici o società private. Lintervento dellOrdine lombardo è in relazione a segnalazioni di varia natura, dalle conferenze stampa su questioni di amplissimo interesse pubblico, ma limitate a un gruppo mirato di testate - a torto ritenute più importanti di altre - a eventi sportivi di portata nazionale con revoche o sottrazioni mirate di accrediti a giornalisti ritenuti scomodi, fino ad amministrazioni pubbliche che escludono dal canale di comunicazione istituzionale testate ritenute ostili.

 
 
 
 

Lincontro con Liliana Segre nellauditorium della Università Iulm

 

L auditorium dellUniversità Iulm gremito con più di 600 persone, tra giornalisti e studenti, lunedì 28 ottobre, ad ascoltare la testimonianza di Liliana Segre sul dramma delle leggi razziste antisemite, la persecuzione nazi-fascista e la Shoah. Levento (proposto e promosso dallinviato di Mediaset, Enrico Fedocci, allOrdine dei giornalisti lombardo) è diventato anche corso di formazione per i giornalisti. Liliana Segre, 89 anni, senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz e testimone dellOlocausto, ha raccontato degli insulti che riceve via web e social: Non provo odio per i miei odiatori di rete, semmai provo per loro una gran pena. Non li perdono, ma provo pena. Mi ricordano quei ragazzi e ragazze della Hitlerjugend che insultavano noi 700 bambine, ragazze, donne denutrite e senza capelli mentre percorrevamo la strada che dal campo  di Auschwitz portava alla fabbrica di munizioni Union dove ci costringevano a lavorare, nel fango o nella neve. Ci sputavano addosso e ci offendevano con parolacce irripetibili. Ma non li odio. Non perdono e non dimentico, ma non li odio, ha detto Liliana Segre che allepoca del suo internamento nel campo di concentramento di Auschwitz aveva 13 anni.

 
 
 
 

Festival del giornalismo digitale locale Glocal

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Quattromila presenze, quasi 500 studenti (Licei, Università e Master in giornalismo), 150 speaker, 120 testate giornalistiche accreditate, 45 eventi e oltre 100 ore di formazione: questa la carta didentità dellottava edizione del Festival del giornalismo digitale Glocal che si è svolta a Varese dal 7 al 10 novembre 2019. Un migliaio i giornalisti (provenienti da tutte le regioni dItalia, un po’ meno dalle altre province lombarde, visto che il Festival, dal 2018, è itinerante anche nelle altre province della Lombardia) che hanno seguito gli eventi del Festival Glocal ottenendo i crediti previsti dallaggiornamento professionale. Il Festival organizzato da Varese News in stretta collaborazione con lOrdine dei giornalisti della Lombardia e con la Regione Lombardia, questanno, più che mai, ha raccontato il giornalismo in tutte le sue forme: carta, online, podcast, video, senza mai dimenticare il rapporto diretto con le comunità locali e con i lettori. Momento clou delledizione varesina 2019 è stata l'intervista di Mario Calabresi a Richard Gingras, vice presidente di Google News. Di grande attualità linaugurazione del Festival con un convegno sul tema Ordine dei giornalisti: lo aboliamo? O aboliamo le fake news?” con Valerio Staffelli (Striscia la notizia), Giuseppe Cruciani (La Zanzara Radio 24 Il Sole 24 ore), Raffaele Fiengo (storico giornalista ex Cdr del Corriere della sera), Carlo Verna (presidente dellOrdine nazionale dei giornalisti) e Alessandro Galimberti (presidente dellOrdine dei giornalisti della Lombardia) moderato da Paolo Pozzi (portavoce del presidente dellOdg Lombardia). Un messaggio al Festival è arrivato anche da parte dell’onorevole Andrea Martella, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria: “La rivoluzione digitale ha aperto nuovi spazi per la libertà di espressione ma ha anche creato problemi del tutto inediti per natura e portata. Il tema delle false notizie, dell’attendibilità e del pluralismo delle fonti, della professionalità dei contenuti informativi, della deontologia e, aggiungerei, della giusta remunerazione del lavoro giornalistico professionale, a partire dalla riforma del diritto d’autore, anche alla luce delle recenti evoluzioni comunitarie, sono ben presenti al sottoscritto e all’azione di governo”, ha scritto l’on. Martella. Il format varesino è stato replicato, nel 2019, con una sorta di mini-festival di una sola giornata anche a Como (il 22 marzo), a Bergamo (il 21 giugno) e a Cremona (il 6 dicembre).

 
 
 
 

Accordo tra Ordine lombardo e lUniversità dellInsubria
per un Centro di ricerca e studi su diritto e media

 

Durante il Festival è stato firmato anche un accordo tra lOrdine dei giornalisti della Lombardia (con il presidente Alessandro Galimberti) e il Dipartimento di diritto economia e culture dellUniversità Insubria (con il direttore prof. sa Barbara Pozzo, in foto) per la creazione di un Centro di ricerca e studi su diritto, media, informazione e società” che verrà diretto dalla professoressa Maria Cristina Reale, docente di Sociologia del diritto e teoria generale del diritto. Il Centro, a partire dal 2020, produrrà ricerche, studi, convegni e iniziative pubbliche su temi legati al diritto e alla giurisprudenza legata al mondo dei media anche e soprattutto digitali.

 
 
 
 

Giornalisti e imprese insieme in un patto per linformazione,
la convenzione tra l
Ordine lombardo e lUnione Artigiani

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Il 26 novembre il presidente dellOrdine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti e il segretario generale dell'Unione Artigiani della Provincia di Milano, Monza e Brianza, avvocato Marco Accornero (in foto con il tesoriere dell'OgL Franco Ordine) hanno siglato una convenzione per lutilizzo di giornalisti (professionisti e pubblicisti) nella posizione di ufficio stampa, comunicazione e social media manager presso le aziende iscritte allassociazione imprenditoriale. LUnione Artigiani della Provincia di Milano, Monza e Brianza si impegna a invitare i propri iscritti a utilizzare giornalisti iscritti allAlbo (Professionisti e/o Pubblicisti) per attività di ufficio stampa e per la realizzazione di house organ, storytelling, mobile journalism e brand journalism nonché per la gestione dei social network con taglio e professionalità giornalistica - recita laccordo - nel pieno rispetto della Carta dei doveri del giornalista del 27 gennaio 2016 con remunerazione adeguata alla prestazione resa in termini di tempo e professionalità impiegati per lopera resa, tramite accordo scritto tra limpresa artigiana e il giornalista.

 
 
 
 

Troppa commistione tra pubblicità e informazione,
il richiamo dell
Ordine lombardo:
"pi
ù rispetto per i lettori e le regole deontologiche

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I lettori/cittadini hanno il diritto di ricevere uninformazione, chiara, leale, trasparente, ancorata alla verità e sganciata da qualsiasi interesse parallelo e confliggente, a cominciare dalla commistione pubblicitaria. Questi parametri non sono un optional per il bravo giornalista, bensì le condizioni inderogabili imposte dalla legge professionale (69/1963) e dal Testo unico dei doveri del giornalista (approvato dal Consiglio Nazionale il 27 gennaio 2016) per lo svolgimento della professione stessa. La puntualizzazione si rende necessaria alla luce di recenti campagne pubblicitarie tracimate nelle pagine di economia delle principali testate, attraverso un suggestivo utilizzo delle immagini dei marchi narrati. Direttori, vicedirettori e caporedattori hanno il dovere di vigilare con cura e lealtà sulla distinzione sostanziale – e non solo formale – tra inserzione pubblicitaria e articoli di informazione. La stessa serietà è richiesta al giornalista anche nellutilizzo dei social network. Il divieto di pubblicità – diretta e/o occulta – vige pure negli aspetti della vita virtuale, tanto più se il messaggio coinvolge familiari e figli di minore età utilizzati come veri e propri testimonial

 
 
 
 

Formazione obbligatoria: 1.172 corsi in tre anni

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Nel triennio 2017-2019, in Lombardia, abbiamo offerto gratuitamente 1.172 corsi di formazione (nel triennio precedente, il primo dopo l’introduzione dell’obbligo formativo, erano stati 1.137). In tutta la regione, da Milano a Sondrio, da Mantova a Varese, da Pavia a Brescia. Non si può dire quindi che sia mancata l’offerta formativa, anzi. E neppure si può dire che sia mancata l’informazione da parte di questo Ordine, visto che dal 2014 a oggi, tra sito, newsletter e richiami scritti e personalizzati, abbiamo fatto più di una trentina di lanci. E' opportuno ricordare ancora una volta, comunque, che i corsi di aggiornamento professionale sono un obbligo di legge (Legge n. 148/2011 e Dpr 137/2012) stabilito dal Parlamento non da oggi ma dal 1 gennaio 2014.

 
 
 
 
 
 
 
 

Formazione, i corsi previsti nel mese di gennaio 2020

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9 gennaio MILANO: “Emergenza droga e tossicologia: le parole per raccontarla, la privacy, il diritto di cronaca e la deontologia dei giornalisti” (5 crediti deontologici) - Università IULM, Edificio 6, AULA dei 146 Via Carlo Bo 7 Milano (h. 10-13).

10 gennaio VARESE: “Giornalismo sociale e tecnologie nella cronaca locale: esperienze a confronto” (2 crediti) - Convento dei frati cappuccini Viale Borri 109 (h. 17-19).

10 gennaio MILANO:  Il giornalista che scrive di storia: esempi, strumenti e risorse. Come si racconta la storia (prima parte)” (3 crediti) - Università IULM, Edificio 6, AULA dei 146, Via Carlo Bo 7 (h. 10-13).

18 gennaio VARESE: “Italia 2020. Informazione, etica e responsabilità” (2 crediti) - Centro Pastorale Paolo VI, Oratorio San Vittore, Via San Francesco 15 (h. 10-12).

20 gennaio BRESCIA: “A tavola con Leonardo, anatomia e divulgazione del vivere in salute” (4 crediti) - Palazzo della Loggia, salone Vanvitelliano, piazza della Loggia 6 (h. 14-18).

21 gennaio MILANO: “Il metodo giornalistico come chiave di lettura della realtà: notiziabilità, modelli di business e deontologia” (5 crediti deontologici) - Università IULM, Edificio 1 aula 131 Terzo piano, via Carlo Bo 7 (h. 10-13).

21 gennaio MILANO: “Gig economy, mercato del lavoro, analisi dei dati e deontologia” (5 crediti deontologici) - Università IULM, Edificio 1 aula 131 Terzo piano, via Carlo Bo 7 (h. 14,30-17,30).

22 gennaio MILANO. “La sanità lombarda: luci e ombre tra legge Gelli e sicurezza delle cure” (4 crediti) - Corte dei Conti Sala Conferenze, Via Marina 5 (h. 14,30-18,30).

23 gennaio MILANO: “Google: Storytelling con le mappe” (3 crediti) - Unione Artigiani sala Conferenze, via Doberdò 16 MM1 Sesto Marelli (h. 10-13).

23 gennaio MILANO: “Cyber Security: conoscere il fenomeno per ridurne le conseguenze” (4 crediti) - Centro Congressi Fast, Sala Morandi, piazzale Rodolfo Morandi 2 (h. 9-13).

23 gennaio MILANO: “Big data e intelligenza artificiale: quale evoluzione?” (4 crediti) - Centro Congressi Fast, Sala Morandi, piazzale Rodolfo Morandi 2 (h. 14-18).

24 gennaio MILANO: “Il giornalista che scrive di storia: esempi, strumenti e risorse (seconda parte)  (3 crediti) - Fondazione A2A, Sala Conferenze, piazza Po, 3 (h. 10-13).

24 gennaio MILANO: “Egitto, la libertà imprigionata: le inchieste, la censura, i depistaggi. La difficile cronaca della deontologia dei giornalisti” (5 crediti deontologici) - Palazzo Isimbardi, Sala degli Specchi, Via Vivaio 1 - sede Città Metropolitana (h- 15-18).

24 gennaio MILANO: “Benvenuto futuro! I giornalisti sanno ancora costruire speranza?” (3 crediti) - Istituto dei ciechi, via Vivaio 7 (h. 10-13).

28 gennaio MILANO: “Politica, informazione e consenso nella Terza Repubblica tra percezione e realtà: la svolta digitale e la deontologia dei giornalisti” (5 crediti deontologici) - sede ANCI, sala Conferenze, Via Rovello 2 (h. 10-13).

29 gennaio MILANO: “Dalle Gender alle Diversity Quotas” (2 crediti) - Università Bicocca, Aula Luisella Sironi, piazza dell'Ateneo Nuovo 1 (h. 10,30-12,30).

29 gennaio MILANO: “Acqua del rubinetto 100% plastic free” (4 crediti) - Centro Congressi Fast, Sala Morandi, piazzale Rodolfo Morandi 2 (h. 9,30-13,30).

30 gennaio MANTOVA: “Miliardi di parole al giorno. Che cosa resta davvero? Teologia e neuroscienze a confronto” (4 crediti deontologici) - Seminario vescovile, Aula magna, Via Cairoli, 20 (h. 10-12).

31 gennaio BRESCIA: “Media e migrazioni: il rapporto tra la percezione, la rappresentazione e la realtà nel racconto dell’immigrazione” (6 crediti deontologici) - Istituto Artigianelli, Sala Piamarta, via Piamarta 9 (9,30-13,30).

 
 
 
 

Ringraziandoti per averci seguito fin qui - nella lettura e nel percorso di gestione della casa delle case del giornalismo lombardo, il nostro Ordine - desidero porti sinceri auguri e i più grandi auspici per l’anno appena iniziato.

Alessandro Galimberti
Presidente Ordine giornalisti Lombardia

 
 

 

Ordine dei giornalisti della Lombardia

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