Società tra professionisti e nuove opportunità di lavoro - Newsletter n° 5-2015

Ordine dei giornalisti della Lombardia
 
Newsletter n° 5-2015
Società tra professionisti
e nuove opportunità di lavoro
 
 

Care colleghe, cari colleghi,

è in distribuzione, in questi giorni, il nuovo numero di New Tabloid con l’inchiesta di copertina dedicata al futuro della carta stampata. “Giornali, una corsa a ostacoli” è il titolo che abbiamo voluto dare sulla prima pagina del giornale (vedi cover a fianco), e il titolo interno dell’inchiesta è “Non solo il web uccide i giornali”. Ci sono tante altre cause, infatti, a ostacolare la produzione e la distribuzione dei giornali cartacei. Eccone alcune: Poste Italiane ha abolito le agevolazioni tariffarie per alcuni periodici, sta rincarando i costi e ha deciso che, in più di 5mila Comuni d’Italia, i quotidiani verranno consegnati un giorno sì e un giorno no; la rete di distribuzione dei giornali è un imbuto che non risponde alle esigenze del mercato; gli stessi editori fanno operazioni di marketing che giovano forse ai fatturati ma non alle vendite reali e tantomeno alla lettura. A fronte di tutto ciò il sottosegretario all’editoria, Luca Lotti, ha promesso una riforma complessiva del settore in tempi brevi. Su questa riforma si gioca il nostro futuro. Seguiremo passo passo l’argomento e vi terremo informati.

 
 
 
 
 

Società tra professionisti, al debutto anche per i giornalisti

Si stanno costituendo in Lombardia le prime società tra professionisti (Stp) anche tra i giornalisti. Ancora una volta il nostro Ordine regionale, fa da apripista, a livello nazionale, a una nuova forma di lavoro in grado di creare nuova occupazione. In un mercato che sta conoscendo, da anni, una fortissima crisi, le società tra professionisti sono un’opportunità prevista dalla Legge n. 183 del 2011. Le procedure per poter avviare questo tipo di attività prevedono l’iscrizione della Stp al Registro delle Imprese presso la Camera di commercio e l’iscrizione della stessa società al Consiglio dell’Ordine della regione dove ha la propria sede legale. I colleghi interessati possono trovare tutte le istruzioni necessarie sul sito www.odg.mi.it alla voce Modulistica/Istanza d’iscrizione alle Società tra Professionisti.

 
 
 
 
 

Autocertificazioni: le dichiarazioni false rese all’Ordine sono un reato

In seguito a controlli effettuati dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia al Casellario giudiziale, abbiamo constatato che alcune autocertificazioni relative a domande di iscrizione all’Elenco Pubblicisti sono risultate false. Ricordiamo che le dichiarazioni false rese alla Pubblica Amministrazione costituiscono reato e comportano la perdita del beneficio ottenuto. Il riferimento normativo – consultabile anche alla voce Modulistica/Dichiarazione sostitutiva di certificazioni, sul nostro sito www.odg.mi.it - è contenuto nel Dpr n. 445 del 28 dicembre 2000 (che ha assorbito il precedente Dpr n. 403 del 20 ottobre 1998). L’Ordine dei giornalisti fa parte della Pubblica Amministrazione ed effettua periodiche verifiche a campione sulle autocertificazioni. Le dichiarazioni mendaci, e quindi false, rese all’Ordine dei giornalisti costituiscono quindi reato e comportano automaticamente la perdita dell’iscrizione all’Albo.

 
 
 
 
 

Morosi, al via le cancellazioni dall’Albo

In quest’ultimo periodo gli uffici amministrativi dell’Ordine della Lombardia hanno provveduto a verificare le morosità dei colleghi per il pagamento delle quote d’iscrizione fino alla data del 31 dicembre 2012. Sono state rilevate 708 posizioni irregolari sui 25.609 iscritti al 31/12/2014. Lo scorso mese di dicembre 2014 sono perciò state spedite altrettante lettere raccomandate (così come prevede l’articolo 24 della Costituzione, nonché l’articolo 10/bis della Legge 241/1990) dando ai colleghi morosi 30 giorni di tempo (sempre previsti per legge) per dare una risposta o per regolarizzare le singole posizioni. Scaduti questi termini, durante la seduta del Consiglio del 28 febbraio 2015 si è poi provveduto a cancellare dagli Albi e dagli Elenchi 555 colleghi morosi (di cui 304 Pubblicisti, 143 dall’Elenco Speciale, 102 Professionisti, 2 Praticanti e 4 dell’Elenco stranieri). In questi giorni si sta completando la verifica delle morosità relative all’anno 2013, mentre stanno per essere avviati i controlli sul 2014.

 
 
 
 
 

Gabriele Dossena
Presidente Ordine giornalisti Lombardia

 

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