Assemblee di Ordini e Collegi


Assemblee di Ordini e Collegi:
convocazione per posta prioritaria,
fax o posta elettronica certificata

Comunicato del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia 

 

Emendamento del senatore Antonino Caruso (An) al Dl 35/2005 sulla competitività

 Milano, 12 aprile 2005. Lo sviluppo della telematica,
dell’uso della posta prioritaria e del fax  nella pubblica
amministrazione impone una svolta nelle modalità di convocazione delle
assemblee degli Ordini e dei Collegi. Non è possibile procedere come 50
anni fa, con le raccomandate, un sistema dai costi elevatissimi e anche
assurdi. “La semplificazione e lo snellimento di detto procedimento  - ha scritto Franco Abruzzo ai ministri della Giustizia e dell’Università - vanno
attuati con specifica previsione normativa inserita nella legge di
conversione del  Dl n. 35/2005 sulla competitività anche nel rispetto 
dell’articolo 3-bis della legge n. 241/1990”.
  Di questa esigenza si è fatto prontamente interprete Antonino Caruso, avvocato, giornalista pubblicista, presidente della Commissione Giustizia del Senato. Il senatore Caruso (AN) ha presentato un emendamento  all’articolo 2 del Dl 35/2005 (decreto sulla competitività), che dice:

“Dopo il comma 8, aggiungere il seguente: «8 bis. Il comma 1
dell'articolo 4 della legge 3 febbraio 1969 è sostituito dal seguente:
'L'assemblea per l'elezione dei membri del Consiglio deve essere
convocata almeno venti giorni prima della scadenza del Consiglio in
carica. La convocazione si effettua mediante avviso spedito, almeno
quindici giorni prima a tutti gli iscritti, esclusi i sospesi
dall'esercizio della professione, per posta prioritaria, per telefax o
a mezzo di posta elettronica certificata. Della convocazione deve
essere dato altresì avviso mediante annuncio, entro il predetto
termine, sul sito internet dell'Ordine nazionale. E' posto a carico
dell'Ordine l'onere di dare prova solo dell'effettivo invio delle
comunicazioni.»”.

 

L’articolo 3-bis (Uso della telematica) della legge n. 241/1990 dice: “1.
Per conseguire maggiore efficienza nella loro attività, le
amministrazioni pubbliche incentivano l'uso della telematica, nei
rapporti interni, tra le diverse amministrazioni e tra queste e i
privati”
(articolo aggiunto dall'art. 3, L. 11 febbraio 2005, n. 15).  Al
procedimento amministrativo relativo alla convocazione delle assemblee
per l’approvazione dei bilanci e per il rinnovo  dei Consigli degli
Ordini e  dei Collegi è già possibile oggi  - come fa l’Ordine
dei Giornalisti della Lombardia - estendere (sul piano interpretativo) 
il principio di cui al punto 3 dell’articolo 8 della legge n. 241/1990:
“Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione…. risulti particolarmente gravosa, l'amministrazione provvede ….mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazione medesima” . Queste forme di pubblicità possono essere alternativamente o unitariamente la posta prioritaria con distinta
rilasciata da Poste Italiane SpA, email, raccomandate elettroniche,
annunci nella prima pagina dei periodici editi a stampa  e/o su web
dagli Ordini e dai Collegi. 

L’avviso, che gli Ordini e i Collegi sono tenuti a  spedire agli
iscritti negli Albi in vista delle assemblee dei bilanci o per il
rinnovo delle cariche dentro i Consigli, non è il certificato
elettorale indispensabile per esprimere il proprio voto nelle
consultazioni politiche, europee o amministrative, ma una comunicazione
che “deve contenere l'indicazione dell'oggetto dell'adunanza, e
stabilire il luogo, il giorno e le ore dell'adunanza stessa, in prima
ed in seconda convocazione”
(art. 4 l. 69/1963). L’avviso in sostanza rappresenta  “l’avvio del procedimento amministrativo” (titolo
dell’articolo 8 della legge n. 241/1990), che poi porterà gli iscritti
negli Albi a votare, esibendo al seggio un documento di identità.  Gli
Ordini e i Collegi, come scrive il senatore Caruso, hanno “l’onere di dare prova solo dell'effettivo invio delle comunicazioni.