"Oro" a 21 colleghi per 50 anni di Albo

"Oro" a 21 colleghi  per 50 anni di Albo

Relazione di Franco Abruzzo sul tema della commistione
pubblicità-informazione. Il presidente illustrerà la delibera con la
quale il Consiglio ha inteso offrire agli editori una possibilità
concreta di riaprire il dialogo per arrivare, sul tema della
commistione, alla scrittura di regole comuni. Il Consiglio ha inteso,
inoltre, rivolgere un appello al buon senso degli editori affinché
acquistino consapevolezza dei danni provocati ai media sul piano della
credibilità e scrivano con l’Ordine nuove regole, ma ineludibili.

Milano, 23 marzo 2005. Sono 21 i colleghi (14 professionisti e 7 pubblicisti)
che quest’anno compiono i 50 anni di iscrizione negli elenchi
dell’Albo. Riceveranno la medaglia d’oro dell’Ordine della Lombardia in
occasione dell’assemblea annuale degli iscritti che si terrà domani
giovedì 24 marzo (h 15) al Circolo della Stampa. Ed ecco i loro nomi:

PROFESSIONISTI
Liana Bortolon, Adone Carapezzi, Gianfranco
Carmignano, Giovanni Cesareo, Emilio Fede, Nicolino Fudoli, Mario Lodi,
Gualtiero Mantelli, Armando Mariotto, Enrico Morati, Gaetano Neri,
Mario Pancera, Andreina Araldi Pinotti, Luigi Pizzinelli.

Liana Bortolon, Adone Carapezzi, Gianfranco Carmignano, Giovanni
Cesareo, Emilio Fede, Nicolino Fudoli, Mario Lodi, Gualtiero Mantelli,
Armando Mariotto, Enrico Morati, Gaetano Neri, Mario Pancera, Andreina
Araldi Pinotti, Luigi Pizzinelli.

PUBBLICISTI
Giancarlo Armuzzi, Ermanno Comuzio, Mario Conter, Antonio Dorsa, Emilio Mariano, Alcide Paolini, Pasquale Scardillo.

Giancarlo Armuzzi, Ermanno Comuzio, Mario Conter, Antonio Dorsa, Emilio Mariano, Alcide Paolini, Pasquale Scardillo.

Nel corso dell’assemblea verranno premiati anche i vincitori del
"Concorso Tesi di laurea sul giornalismo" e verrà consegnata la tessera
di praticante giornalista agli allievi della Scuola di Giornalismo
dell’Università Cattolica e del Master in Giornalismo dell’Università
Iulm. All’ordine del giorno dell’assemblea degli iscritti all’Albo
figura l’approvazione del bilancio preventivo 2005 e del conto
consuntivo 2004.

La relazione del presidente Franco Abruzzo.
La relazione del
presidente Franco Abruzzo illustrerà la delibera 24 gennaio 2005 del
Consiglio dell’Ordine in tema di commistione pubblicità-informazione e
di procedimenti disciplinari avviati o aperti in relazione a tale
tematica. Il Consiglio ha deliberato:
a) in autotutela di
annullare gli avvisi disciplinari e le delibere di apertura dei
procedimenti disciplinari (riguardanti i giornalisti professionisti Patrizia
Avoledo, Silvana Giacobini, Giovanni Iozzia, Maria Giovanna Mazzocchi,
Paolo Panerai, Carlo Rossella, Rosellina Salemi, Mauro Tedeschini,
Fiorenza Vallino) in tema di commistione pubblicità-informazione per
dare tempo (al massimo un anno) alle parti firmatarie del Cnlg di
stipulare nuovi e più dettagliati accordi sul tema della commistione
della pubblicità con l’informazione alla luce anche del monitoraggio
avviato dal Consiglio nazionale dell’Ordine;
b) di avviare
con i giornalisti-direttori e con i Cdr un tavolo per definire in sede
lombarda un quadro analitico di regole interpretative delle norme
contrattuali e di legge esistenti;
c) di riavviare, comunque,
i procedimenti disciplinari in materia a partire dal gennaio 2006, e di
continuare a svolgere la normale attività istruttoria sul tema della
commistione, tenendo sotto vigilanza quotidiani e periodici editi in
Lombardia;
d) di chiedere al Corecom vigilanza (e
collaborazione), come l’ordinamento impone (art. 8, comma 2, della
legge n. 223/1990), per scongiurare fenomeni analoghi alla carta
stampata sulle reti televisive nazionali, regionali e locali.
e) di
segnalare, come soggetto pubblico interessato alla correttezza
dell’informazione giornalistica, all’Autorità Garante della Concorrenza
e del Mercato (Antitrust) "tutte le ipotesi di pubblicità
tradizionalmente denominata ‘redazionale’, la quale si rivolge al
pubblico con le ingannevoli sembianze di un normale servizio
giornalistico, apparentemente riconducibile ad una disinteressata
scelta della redazione". Queste ipotesi ricadono nella pubblicità
occulta vietata da Dlgs n. 74/1992 e di cui l’Antitrust è giudice
esclusivo nei riguardi degli editori.
Il Consiglio, con questa
delibera, ha inteso offrire agli editori una possibilità concreta di
riaprire il dialogo per arrivare, sul tema della commistione, alla
scrittura di regole comuni e ha, comunque, richiamato le sue
delibere 20 novembre 1986, 1° aprile 1996 e 27 ottobre 1997 sul tema
della commistione tra informazione e pubblicità. Il Consiglio, con la
delibera, ha inteso, inoltre, rivolgere un appello al buon senso degli
editori affinché acquistino consapevolezza dei danni provocati ai media
sul piano della credibilità e scrivano con l’Ordine nuove regole, ma
ineludibili.

. La relazione del presidente Franco Abruzzo illustrerà la delibera
24 gennaio 2005 del Consiglio dell’Ordine in tema di commistione
pubblicità-informazione e di procedimenti disciplinari avviati o aperti
in relazione a tale tematica. Il Consiglio ha deliberato: in autotutela
di annullare gli avvisi disciplinari e le delibere di apertura dei
procedimenti disciplinari (riguardanti i giornalisti
professionistiPatrizia Avoledo, Silvana Giacobini, Giovanni Iozzia,
Maria Giovanna Mazzocchi, Paolo Panerai, Carlo Rossella, Rosellina
Salemi, Mauro Tedeschini, Fiorenza Vallino) in tema di commistione
pubblicità-informazione per dare tempo (al massimo un anno) alle parti
firmatarie del Cnlg di stipulare nuovi e più dettagliati accordi sul
tema della commistione della pubblicità con l’informazione alla luce
anche del monitoraggio avviato dal Consiglio nazionale dell’Ordine; di
avviare con i giornalisti-direttori e con i Cdr un tavolo per definire
in sede lombarda un quadro analitico di regole interpretative delle
norme contrattuali e di legge esistenti; di riavviare, comunque, i
procedimenti disciplinari in materia a partire dal gennaio 2006, e di
continuare a svolgere la normale attività istruttoria sul tema della
commistione, tenendo sotto vigilanza quotidiani e periodici editi in
Lombardia; di chiedere al Corecom vigilanza (e collaborazione), come
l’ordinamento impone (art. 8, comma 2, della legge n. 223/1990), per
scongiurare fenomeni analoghi alla carta stampata sulle reti televisive
nazionali, regionali e locali.di segnalare, come soggetto pubblico
interessato alla correttezza dell’informazione giornalistica,
all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) "tutte
le ipotesi di pubblicità tradizionalmente denominata ‘redazionale’, la
quale si rivolge al pubblico con le ingannevoli sembianze di un normale
servizio giornalistico, apparentemente riconducibile ad una
disinteressata scelta della redazione". Queste ipotesi ricadono nella
pubblicità occulta vietata da Dlgs n. 74/1992 e di cui l’Antitrust è
giudice esclusivo nei riguardi degli editori.Il Consiglio, con questa
delibera, ha inteso offrire agli editori una possibilità concreta di
riaprire il dialogo per arrivare, sul tema della commistione, alla
scrittura di regole comuni e ha, comunque, le sue delibere 20 novembre
1986, 1° aprile 1996 e 27 ottobre 1997 sul tema della commistione tra
informazione e pubblicità. Il Consiglio, con la delibera, ha inteso,
inoltre, rivolgere un appello al buon senso degli editori affinché
acquistino consapevolezza dei danni provocati ai media sul piano della
credibilità e scrivano con l’Ordine nuove regole, ma ineludibili.


Sonoi colleghi (professionisti e pubblicisti) che quest’anno compiono i
50 anni di iscrizione negli elenchi dell’Albo. Riceveranno la medaglia
d’oro dell’Ordine della Lombardia in occasione dell’assemblea annuale
degli iscritti che si terrà domani giovedì 24 marzo (h 15) al Circolo
della Stampa. Ed ecco i loro nomi:Liana Bortolon, Adone Carapezzi,
Gianfranco Carmignano, Giovanni Cesareo, Emilio Fede, Nicolino Fudoli,
Mario Lodi, Gualtiero Mantelli, Armando Mariotto, Enrico Morati,
Gaetano Neri, Mario Pancera, Andreina Araldi Pinotti, Luigi
Pizzinelli.Giancarlo Armuzzi, Ermanno Comuzio, Mario Conter, Antonio
Dorsa, Emilio Mariano, Alcide Paolini, Pasquale Scardillo.. La
relazione del presidente Franco Abruzzo illustrerà la delibera 24
gennaio 2005 del Consiglio dell’Ordine in tema di commistione
pubblicità-informazione e di procedimenti disciplinari avviati o aperti
in relazione a tale tematica. Il Consiglio ha deliberato: in autotutela
di annullare gli avvisi disciplinari e le delibere di apertura dei
procedimenti disciplinari (riguardanti i giornalisti
professionistiPatrizia Avoledo, Silvana Giacobini, Giovanni Iozzia,
Maria Giovanna Mazzocchi, Paolo Panerai, Carlo Rossella, Rosellina
Salemi, Mauro Tedeschini, Fiorenza Vallino) in tema di commistione
pubblicità-informazione per dare tempo (al massimo un anno) alle parti
firmatarie del Cnlg di stipulare nuovi e più dettagliati accordi sul
tema della commistione della pubblicità con l’informazione alla luce
anche del monitoraggio avviato dal Consiglio nazionale dell’Ordine; di
avviare con i giornalisti-direttori e con i Cdr un tavolo per definire
in sede lombarda un quadro analitico di regole interpretative delle
norme contrattuali e di legge esistenti; di riavviare, comunque, i
procedimenti disciplinari in materia a partire dal gennaio 2006, e di
continuare a svolgere la normale attività istruttoria sul tema della
commistione, tenendo sotto vigilanza quotidiani e periodici editi in
Lombardia; di chiedere al Corecom vigilanza (e collaborazione), come
l’ordinamento impone (art. 8, comma 2, della legge n. 223/1990), per
scongiurare fenomeni analoghi alla carta stampata sulle reti televisive
nazionali, regionali e locali.di segnalare, come soggetto pubblico
interessato alla correttezza dell’informazione giornalistica,
all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) "tutte
le ipotesi di pubblicità tradizionalmente denominata ‘redazionale’, la
quale si rivolge al pubblico con le ingannevoli sembianze di un normale
servizio giornalistico, apparentemente riconducibile ad una
disinteressata scelta della redazione". Queste ipotesi ricadono nella
pubblicità occulta vietata da Dlgs n. 74/1992 e di cui l’Antitrust è
giudice esclusivo nei riguardi degli editori.Il Consiglio, con questa
delibera, ha inteso offrire agli editori una possibilità concreta di
riaprire il dialogo per arrivare, sul tema della commistione, alla
scrittura di regole comuni e ha, comunque, le sue delibere 20 novembre
1986, 1° aprile 1996 e 27 ottobre 1997 sul tema della commistione tra
informazione e pubblicità. Il Consiglio, con la delibera, ha inteso,
inoltre, rivolgere un appello al buon senso degli editori affinché
acquistino consapevolezza dei danni provocati ai media sul piano della
credibilità e scrivano con l’Ordine nuove regole, ma ineludibili.