Pro-memoria sull’Associazione “Walter Tobagi” per la Formazione al Giornalismo


Pro-memoria sull’Associazione “Walter Tobagi” per la Formazione al Giornalismo
struttura operativa dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

Pro-memoria sull’Associazione “Walter
Tobagi” per la Formazione al Giornalismo struttura operativa
dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

 1. Il quadro giuridico (Associazione “Walter Tobagi”  per la
Formazione al Giornalismo-Afg; Istituto “Carlo De Martino”    per la
Formazione al Giornalismo-Ifg;Rapporti Afg-Ifg-Regione Lombardia-Ordine
dei Giornalisti della Lombardia).        

2. I  bisogni finanziari della Scuola.

3. La specificità del “modulo formativo” Ifg e le modalità  “sperimentali” di finanziamento (art. 60.bis l.r. n. 95/1980).

4. Il rapporto storico Regione Lombardia-Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

5. I successi dell’Ifg “C. De Martino”.

6. Il programma didattico del XV biennio dell’Ifg (2005/2007).

*****

1. Il quadro giuridico. L’Ordine dei Giornalisti della
Lombardia, persona giuridica di diritto pubblico (ex articolo 1, ultimo
comma, della legge 69/1963) ed ente pubblico non economico (ex  Dlgs 
n. 165/2001), con delibera 27 novembre 1974, ha dato vita alla  Scuola di giornalismo di Milano (oggi “Ifg Carlo De Martino”), il cui primo biennio è stato avviato nel 1977-1979. La scuola ha una doppia struttura:

a) il Consiglio di presidenza dell’Associazione per la Formazione al Giornalismo (Afg), ente senza scopo di lucro,  gestisce l’Istituto per la Formazione al Giornalismo (Ifg)
con i compiti fissati dall’articolo 34 della legge regionale n.
95/1980. Il Consiglio di presidenza dell’Afg è stato equiparato dalla
Giunta regionale al Comitato di controllo sociale del Centro di
formazione professionale denominato Ifg (al cui vertice è un direttore,
che svolge le mansioni previste dall’articolo 36 della l.r. n. 95/1980).

b) l’Assemblea dei soci benemeriti dell’Afg, composta
dai nove consiglieri dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è
chiamata ad approvare i bilanci dell’Afg, a modificare lo Statuto, ad
approvare le linee direttive e a nominare i consiglieri e i revisori
dei conti dell’Afg (in base agli articoli 8 e 10 dello Statuto). L’Afg in sostanza si configura come una struttura operativa dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

La Regione Lombardia sin dal 1977 si è limitata a essere presente
nel Consiglio di presidenza dell’Afg con un suo rappresentante, mentre
oggi i rappresentanti della Regione sono due (articolo 10 dello
Statuto).

L’Associazione è, quindi,  un ente convenzionato della Regione
Lombardia (articolo 25 della legge regionale n. 95/1980) e certificata
secondo la norma ISO 9001:2000. L’Ifg è, in base alla legge regionale
n. 95/1980, un centro di formazione professionale, ed è anche una
“scuola  di giornalismo” riconosciuta come tale del Consiglio nazionale
dell’Ordine.  In questo doppio imprimatur sta la veste pubblica
sia dell’Afg che dell’Ifg. Non potendo l’Ordine essere ente
convenzionato della Regione ha creato una struttura formalmente
privata  (l’Afg), che fa da intercapedine tra  l’Ordine stesso e la
Regione.

Il rispetto della delibera (anche per quanto riguarda i vincoli
finanziari)   sulle scuole di giornalismo 17 aprile 2002-26 marzo 2003,
approvata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, è
condizione perché la scuola continui a essere riconosciuta dall’Ordine
nazionale.

 

2. I bisogni finanziari della  Scuola.  La Regione Lombardia
ha previsto di destinare all’Afg-Ifg per il periodo 1 agosto 2004/31
luglio 2005 un finanziamento di 357mila euro. Il fabbisogno reale,
invece, è di euro 585.000 (il costo dei tre impiegati, di un giornalista dipendente e di un giornalista cococo è annualmente di circa 200mila euro).
Il finanziamento 2004/2005 copre soltanto il 61% del costo totale
preventivato, mentre nel 2003/2004 copriva il 79% e nel 2002/2003
addirittura l’88 per cento. 

Il contributo regionale, già da molti anni, non copre tutte le spese
che l’Ifg deve sostenere per garantire la propria attività. Negli anni
precedenti (esattamente 1994-1995) il bilancio presentava, infatti, un
disavanzo di 93 milioni di lire, mentre la perdita di esercizio
(1998-1999) è stata di 193 milioni. Negli anni successivi il rosso di
bilancio si è mantenuto costante. Il finanziamento 2003/2004 di euro
398.500,00 ha subito una riduzione di euro 86.000,00 dirottatati verso
un corso di formazione dell’Amministrazione provinciale di Milano.
Soltanto grazie a contributi erogati (131mila euro nel 2004)
dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è stato possibile
garantire l’attività istituzionale dell’Istituto.

Nel corso di quest’anno l’Ordine sarà in grado di versare alle casse dell’Afg-Ifg una somma una tantum
di 205mila euro correlata alla imposizione di un contributo
straordinario di 10 euro agli iscritti negli elenchi dell’Albo,
contributo riscosso con la quota annuale.  Con questo ultimo sforzo e
tenendo conto del contributo regionale, l’Ordine è riuscito finora a
garantire all’Afg/Ifg annualmente circa 12-15mila euro per allievo, quando il bisogno annuale vero è di 20-25mila euro per allievo
(da 800mila a un milione di euro) anche per reggere con successo alla
concorrenza (sono sorte altre 14 scuole di giornalismo). Frattanto la
direzione dell’Ifg ha preparato e diffuso il bando per il biennio
2005/2007. Il  biennio 2005/2007 appare problematico dal punto di
vista finanziario. La Regione Lombardia fa formazione con gli
stanziamenti  del Fondo sociale europeo  (Fse) in forte riduzione dopo
l’allargamento della Comunità ad altri 10 Paesi.

L'Ue vieta di far pagare rette agli studenti almeno finché l’Ifg via
Regione riceverà il finanziamento Fse. La tassa annuale di frequenza è
di  50 euro, che va versata interamente alla Regione Lombardia.

3. La specificità del “modulo formativo” Ifg e le modalità  “sperimentali” di finanziamento.  La
specificità del “modulo formativo” Ifg tra gli Enti convenzionati è
stata sempre riconosciuta dalla Regione. Ciò emerge da una
deliberazione approvata con voto unanime (n. III-19106 del 21 luglio
1982) dalla Giunta regionale lombarda che ha questo oggetto: <
al Formazione la per dell’Associazione Presidenza di Consiglio 80, 95
n. l.r.  della 34 dall’art. previsti Sociale, Controllo Comitato del
compiti dei>
>.

Con lettere del 19 gennaio e 4 ottobre 1978, l’assessore alla Formazione professionale pro-tempore,  tenuto conto della particolare tipologia dei corsi, ha esonerato (in via del tutto eccezionale) la direzione dell’Ifg dal tenere il registro della materia

Le altre specificità dell’Afg-Ifg riguardano:  

a) l’iscrizione degli allievi al Registro dei praticanti,
registro annesso agli Albi tenuti dall’Ordine dei Giornalisti della
Lombardia. Gli allievi, in breve, svolgono il praticantato a scuola;
praticantato sostitutivo di quello che normalmente si svolge nelle
redazioni dei giornali e dei periodici, dei radiogiornali e dei
telegiornali (articolo 34 della legge 3.2.1963 n. 69 che
disciplina la professione giornalistica ed istituisce l’Ordine dei
Giornalisti). L’iscrizione al Registro ha il suo fondamento nelle
delibere citate dell’Ordine regionale e dell’Ordine nazionale nonché
nella legge n. 2291/1929 (che introduce nell’ordinamento
giuridico l’equivalenza tra il tirocinio svolto per 18 mesi  nella
redazione di una testata giornalistica e quello svolto in una “scuola
professionale per giornalisti debitamente riconosciuta”).  Gli allievi
hanno l’obbligo della frequenza.

b) la prova di idoneità professionale (o esame di
Stato), che, nel rispetto dell’articolo 33 (5° comma) della
Costituzione e  dell’articolo 32 della legge 69/1963 istitutiva
dell’Ordine, gli allievi-praticanti sostengono, al termine del biennio,
per acquisire l’abilitazione alla professione di giornalista.
L’esercizio delle professioni intellettuali è, inoltre, disciplinato
dagli articoli 2229 e seguenti del Codice civile. L’articolo 32 della
legge 69/1963 ha determinato, per quanto riguarda l’Ifg,
l’accantonamento dell’articolo 21 della l.r. 95/1980, che prevede il
rilascio (agli allievi dei corsi) di un attestato di idoneità o di un
certificato di frequenza.  Gli allievi dell’Ifg,  alla luce della
particolare tipologia della scuola,  sono stati esentati  anche dalle

(articolo 19 della l.r. 95/1980) alle quali sono sottoposti gli iscritti ai corsi degli altri Enti di formazione.

c) l’Afg non è iscritta al Registro provinciale dei soggetti promotori di attività libere di formazione professionale. L’articolo 28 della l.r. 95/1980, che non poneva, comunque, alcun obbligo, è stato abrogato dalla legge regionale n. 25/1993.

d) il Collegio dei docenti e il Consiglio didattico (articolo 35 della l.r. 95/1980) sono sostituiti, all’interno dell’Ifg, dalla Commissione didattica, mentre gli allievi-praticanti tutelano i loro diritti (articolo 52 della l.r. 95/1980) attraverso il Comitato di redazione.

e) anche il corpo insegnante dell’Ifg non è stato mai
inquadrato secondo la normativa che regola i corpi insegnanti dei corsi
degli altri Enti convenzionati sempre in nome della particolare tipologia
di cui parla l’assessore pro-tempore nelle lettere citate del 1978. Il
direttore (dott. Massimo Dini), ad esempio, è legato all’Afg da un
rapporto di lavoro subordinato che fa riferimento al Contratto
nazionale di lavoro giornalistico (Cnlg) Fnsi/Fieg  (contratto, che la
Regione applica ai giornalisti dell’Ufficio stampa del Consiglio e ai
redattori dell’Agenzia ). La scuola ha quattro dipendenti (il direttore e tre impiegate di segreteria).

La Regione, cioè, ha sempre tenuto conto che il corso Ifg mira
alla formazione di professionisti che operano nell’ambito degli
articoli 21 (I e II comma) e 33 (5° comma) della Costituzione e di una
legge (la n. 69/1963) che li configura, dopo i due anni di
scuola-praticantato e il superamento di un esame di Stato, come
giornalisti professionisti al pari dei professionisti iscritti  negli
Albi degli altri Ordini.

Queste peculiarità sono illustrate dal <quaderno 108> (Una scuola per il giornalismo di domani)
della Regione Lombardia (Assessorato all’Istruzione e alla Formazione
professionale), edito nel 1984 e curato dalla Giunta regionale e
dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. In precedenza (1980),
nella stessa collana <Studi e documenti>, era stato pubblicato il <quaderno n. 71> dal titolo: <L’Istituto per  la Formazione al Giornalismo>.

L’articolo 60.bis della legge regionale n. 95/1980 (aggiunto
dalla legge regionale n. 1/1998), dedicato alle “modalità sperimentali
di finanziamento”, consente di finanziare i centri  di formazione
(qual  è l’Ifg) “secondo parametri articolati in modo da tener conto
dei costi fissi e di  quelli variabili legati alla specificità del modulo formativo”.

4. Il rapporto storico Regione Lombardia-Ordine-Afg-Ifg.  L’Afg (che ha dato il via al primo biennio nel 1977) è stata finanziata dalla Giunta regionale per la prima volta con
la deliberazione n. 16092 del 24 maggio 1978. La convenzione faceva
riferimento alla legge regionale n. 93/1975 (poi sostituita dalla legge
regionale n. 95/1980) sulla disciplina della formazione professionale
in Lombardia.

5. I successi dell’Ifg “C. De Martino”.  La  Scuola di
giornalismo dell’Ordine - che oggi ha 40 allievi al biennio contro  i
50 e anche i 65 del passato - nei 28 anni di vita ha creato 563
giornalisti professionisti (tra questi: 35 direttori, 22 addetti
stampa, 4 vicedirettori, 77 capiredattori, 42 inviati o corrispondenti
dall’estero, 88 capiservizio, 193 redattori ordinari, 2 segretari di
redazione, 19 cococo e 6 “vari”.....).. Questi numeri dicono che le
scelte fatte nel 1974/1977 dalla Regione Lombardia e dall’Ordine dei
Giornalisti della Lombardia sono state accompagnate da un successo
senza eguali.

6. Il programma didattico del XV biennio dell’Ifg. Nel
corso del Biennio 2005/2007, in osservanza anche delle indicazioni del
Consiglio nazionale dell’Ordine e delle norme che presiedono al
funzionamento dell'Istituto, verranno impartite lezioni teoriche di
base o di approfondimento, nelle seguenti aree disciplinari:

 

-                     Giornalistica (istituzioni professionali, deontologia-privacy, analisi
critica e comparata dei media,  tecniche professionali, modelli
redazionali, sistemi editoriali, tecniche di gestione degli uffici
stampa; infografica e photo-editor).

 

-                     Grafica, Informatica e innovazione (architettura
dell’informazione; design dell’informazione; produzione, selezione  e
trattamento delle immagini; comunicazione visiva; strumenti e
tecnologie dell’informazione visiva; storia dell’informazione visiva;
tecniche avanzate di informatica applicata al giornalismo; teorie e
tecniche del fotogiornalismo e del videogiornalismo; comunicazione 
multimediale; tecnologie dell’immagine digitale).

 

- Linguistica (Tecniche  dei linguaggi del giornale
quotidiano e del periodico, delle agenzie di stampa, del web e  degli
uffici stampa. Tecniche del linguaggio televisivo, radiofonico e 
fotografico; semiotica del testo scritto e visivo).

-   lingue straniere (conoscenza funzionale di inglese e spagnolo).

 

- Storica (Storia del giornalismo e delle comunicazioni di massa. Elementi di Storia moderna e contemporanea).

 

- Geografia politica ed economica, globalizzazione e relazioni  internazionali.

 

- Giuridica (elementi di diritto costituzionale, di
diritto comunitario, di diritto  del giornalismo e dell’editoria, di
diritto penale e di procedura penale, di diritto amministrativo con
riguardo anche al ruolo delle autorità indipendenti,  di diritto
privato).

 

- Sociologica – psicologica  (elementi di scienza
dell’opinione pubblica e dei sondaggi; di  sociologia della
comunicazione; di psicologia della comunicazione).

 

- Economica – finanziaria (elementi di  economia
politica, storia economica, marketing, economia dei media e delle
imprese editoriali, diritto pubblico dell’economia, mercato del
risparmio e degli investimenti familiari con riguardo particolare al
mercato borsistico, dei fondi di investimento e della gestione del
risparmio).

 

- Sindacale (con attenzione particolare  al contratto e
al sistema previdenziale/previdenziale complementare/assistenziale
integrativo sanitario  dei giornalisti).

 

Gli allievi dovranno affrontare un esame al termine di ogni
singola materia in base a un calendario stabilito dalla Direzione. I
singoli esami verranno annotati nel libretto personale dello studente.
Gli esami potranno essere ripetuti, in caso di bocciatura, a distanza
di un mese.  La   preparazione degli allievi/praticanti verrà valutata,
ogni mese, dai rispettivi tutor.

Al termine del primo e del secondo anno agli allievi verrà
rilasciato un certificato di frequenza con l’attestato del superamento
delle materie del programma.

Al termine del Biennio i praticanti affronteranno un esame
finale, scritto e orale. Della Commissione giudicatrice (nominata dal
Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia d’intesa con la
direzione dell’Istituto) farà parte anche un rappresentante della
Regione Lombardia. La direzione della scuola, tenendo conto dei
risultati dell’esame finale, rilascerà un certificato di frequenza e
profitto. La  prova, propedeutica all’esame di Stato, condiziona il
rilascio, da parte del presidente dell’Ordine dei giornalisti della
Lombardia, del certificato di fine praticantato.

Queste sono le  testate laboratorio dell'Ifg:

Ifg Tabloid - inserto del mensile Ordine Tabloid, organo del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia

Milano Ore 13 - quotidiano d'informazione del pomeriggio a diffusione locale

Ifg Notizie - agenzia quotidiana del pomeriggio di servizi giornalistici, inchieste e attualità, diffusa fra 45 testate nazionali e locali.

Speciale Video – servizi televisivi realizzati in proprio e trasmessi da canali regionali.

Speciale Fm - testata radiofonica di notiziari, inchieste e servizi, forniti a emittenti private.

Ifg on line – quotidiano telematico che comprende anche la versione on line di tutte le altre testate.

 

  Il presidente dell’OgL
(prof.  Francesco Abruzzo)


(Documento inserito il 11 aprile 2005)