LA CARTA INFORMAZIONE E SONDAGGI

Il diritto-dovere a una
veritiera e libera informazione è principio universale nel quale si
riconoscono e al rispetto del quale si impegnano le categorie
firmatarie del presente accordo. Il diritto del cittadino a una corretta
informazione si estende a pieno titolo alla divulgazione di dati e
informazioni derivanti da sondaggi di opinione, rilevazione di
atteggiamenti politici, ricerche di mercato e in generale a tutte le
informazioni ottenute con la tecnica del campione statistico. Nei confronti del pubblico (lettore-ascoltatore),
la responsabilità della correttezza delle informazioni relative a
sondaggi è - ciascuno per la sua parte - del soggetto che esegue il
sondaggio e del soggetto che lo divulga o diffonde in qualsiasi forma. Dovere imprescindibile di entrambe le parti è di
fornire in ogni caso all'utente/ascoltatore tutte le informazioni
necessarie e indispensabili per valutare l'attendibilità dei dati, la
loro completezza, la loro rilevanza e significatività rispetto ai temi
trattati e alle conclusioni tratte. Dovranno altresì essere forniti
tutti i riferimenti necessari a spiegare in modo corretto le eventuali
discordanze tra risultati di sondaggi apparentemente simili. A questo proposito, i firmatari del protocollo si
impegnano a far sì che la pubblicazione dei dati di sondaggi venga
sempre accompagnata dalle seguenti informazioni, peraltro
sostanzialmente recepite dal Decreto legge sulla "par condicio":   a) soggetto che ha realizzato il sondaggio e, se realizzato con altri, le collaborazioni di cui si è avvalso; b) criteri seguiti per l'individuazione del campione; c) metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione dei dati; d) numero delle persone interpellate e universo di riferimento; e) domande rivolte; f) percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda; g) date in cui è stato realizzato il sondaggio.   È evidente che tali informazioni rappresentano il
puro minimo indispensabile e che la loro omissione pone gravi problemi
per l'etica professionale e per la stessa libertà di informazione
democratica: presentare come "sondaggio" una serie di informazioni che
non corrispondono alle regole per poter essere definite tali
costituisce un concreto attentato alla buona fede del fruitore, in
quanto esso fruitore può essere influenzato dall'autorevolezza connessa
con il termine "sondaggi" ed attribuire alle informazioni diffuse una
credibilità totalmente diversa che se tali informazioni fossero
presentate come libere opinioni di questo o quel gruppo di cittadini o
soggetti politici. Esistono altresì problematiche e argomenti complessi
o delicati che per loro natura non possono essere adeguatamente
"sondati" con qualsiasi tecnica, ma solo con il ricorso a tecniche
complesse, sia in termini di tempi che di investimenti, che di
competenze specifiche da parte del ricercatore. In questi casi, assai
numerosi nella realtà, sarà necessario che il ricercatore esprima un
giudizio obiettivo sulla adeguatezza della tecnica da impiegare e si
astenga dal procedere a sondaggi che non diano sufficienti garanzie dal
punto di vista metodologico. In forza dei principi enunciati, e in coerenza con
le norme e i codici di comportamento vigenti, si conviene che gli
organismi firmatari del presente protocollo si impegneranno a
rispettare e far rispettare i principi sopra esposti. Per dare concreta efficacia a questo accordo si stabilisce di costituire un Comitato Permanente, formato da non più di 5 componenti in rappresentanza di tutti gli organismi firmatari. Il Comitato si riunirà in via ordinaria tre volte
l'anno, e comunque in tutte le occasioni in cui ciò sia richiesto
dall'insorgere di questioni, comuni o reciproche, che ricadano nei temi
oggetto del presente accordo anche su richiesta di una singola
organizzazione firmataria. Il Comitato potrà ricevere segnalazioni o
richieste da iscritti alle singole organizzazioni o da essi trasmessi
sulla base di esposti di cittadini. Il Comitato, accertato che il caso
rientri nelle materie oggetto del presente accordo, potrà decidere di
sottoporlo agli organi di vigilanza e autodisciplina della singole
categorie. Il Comitato avrà soltanto potere di iniziative nei
confronti degli organi giudicanti delle singole organizzazioni, ai
quali soltanto rimarrà affidato - secondo le norme e i regolamenti in
vigore - il compito di pronunciarsi nel merito dei singoli casi.   ASSIRM (Associazione tra Istituti di Ricerche di Mercato, Sondaggi di opinione, Ricerca Sociale).   Milano, 7 Aprile 1995   (da www.odg.it)