CARTA DI GUBBIO SULL'INFORMAZIONE EUROPEA

Approvata all'unanimità
la Carta di Gubbio
sull'informazione europea

Questi i punti della Carta di Gubbio approvati all'unanimità il 21 e 22 maggio 2004:

1) RIBADIRE CON FORZA I DIRITTI

La libertà dell’informazione, la libertà della ricerca, la libertà
della comunicazione, la libertà di espressione culturale rappresentano
diritti civili insopprimibili per tutti i cittadini dell’Unione
europea. [...]. La censura, sotto qualsiasi forma, la riduzione al
silenzio delle opinioni indesiderate, i conflitti d’interesse, la
concentrazione di media, politica e affari in pochissime mani,
rappresentano un grave pericolo per il futuro democratico dei singoli
stati e della stessa Unione Europea.[...]

2) SEPARAZIONE DEL POTERE ECONOMICO E MEDIATICO DA QUELLO POLITICO, A SALVAGUARDIA DELLA DEMOCRAZIA.

a) conflitto di interessi, incompatibilità: la progressiva
sovrapposizione tra potere esecutivo, proprietà dei mezzi di
comunicazione e ricchezza economica rischia, se non regolamentata, di
alterare il principio di uguaglianza tra i cittadini, lo stesso libero
e consapevole esercizio del voto e quindi i cardini della democrazia.
Per
questa ragione è quanto mai opportuno che il prossimo parlamento
europeo si adoperi, mediante un impegno condiviso con le altre
istituzioni e segnatamente con la Commissione europea, per far
approvare regole comuni in materia di conflitti d’interesse e di
incompatibilità, adottare una legislazione intesa a vietare a
personalità politiche o candidati di detenere interessi economici di
rilievo nel settore dei mezzi di comunicazione; introdurre strumenti
giuridici destinati a evitare qualsiasi conflitto d’interessi ed
assicurare che i membri di governo non siano in grado di utilizzare di
utilizzare partecipazioni che detengono nei media per fini
politici.[...]

b) una direttiva sulla proprietà dei media.
Il Parlamento europeo
ha più volte richiesto una direttiva sulla proprietà dei mezzi di
comunicazione di massa a limitazione del potere degli oligopoli in
questo mercato.[...]

3) SVILUPPO DEL PRODOTTO AUDIOVISIVO EUROPEO.

L’Europa del futuro avrà bisogno di un mercato libero e aperto, ma
anche di una molteplicità di autori e produttori indipendenti capaci di
alimentare, con produzioni originali, le diverse autostrade della
comunicazione. Le potenzialità stesse delle nuove tecnologie digitali,
la maggiore capacità delle reti, rischiano di rimanere inutilizzabili
se non sono prodotti nuovi contenuti che alimentino pluralismo e
diversità culturale. [...]

4) I NUOVI ALFABETI.

Ogni cittadino ha il diritto di essere messo in condizione di
apprendere i vecchi e nuovi alfabeti e di poter accedere alle vecchie e
alle nuove reti di trasmissioni della conoscenza e della informazione,
anche come nuova concezione di servizio universale in questi
settori.[...]

5) POLITICHE INDUSTRIALI E LAVORO.

Il futuro della nuova tecnologia digitale può rappresentare un
potenziale settore di sviluppo industriale e tecnologico, sulla base di
atti che assecondino e accelerino questo sviluppo, con ricadute
positive nei settori degli apparati tecnologici e degli appalti, nella
produzione dei contenuti, nella crescita della domanda e di beni e
servizi.[...]

6) LO STATUTO DELL'IMPRESA EDITORIALE E LA CARTA DELLE LIBERTA'.

Il diritto ad informare e ad essere informati è una pietra angolare
delle libertà individuale e della democrazia. Per queste ragioni è
ormai tempo di definire i “parametri della libertà”, una sorta di
statuto fondativo che definisca le regole comuni in questo settore.
Il
diritto all’informazione e alla conoscenza non possono e non debbono
subire forma alcuna di censure o di restrizione, che non siano i limiti
già previsti dalle convenzioni e dai trattati a tutela della
riservatezza e della dignità.[...]

7) I SERVIZI PUBBLICI.

Condividiamo integralmente le indicazioni che sui servizi pubblici
radiotelevisivi da` la risoluzione approvata dal Parlamento Europeo il
22 aprile, e che di seguito riportiamo:
“Il Parlamento
Europeo...evidenzia, in particolare, il dovere dei servizi
radiotelevisivi pubblici di fornire ai cittadini un servizio di
particolare qualità, garantendo l’accesso ad informazioni, cultura e
contenuti di natura diversificata in modo corretto, obiettivo, neutrale
e affidabile per garantire credibilità, pluralismo, identità,
partecipazione e innovazione culturale, [...]. Sottolinea la necessità
di assicurare che in tutti gli Stati membri dell’UE l’operatore
pubblico sia del tutto indipendente e non soggetto ad ingerenze, [...].

8) L’INFORMAZIONE STAMPATA COME SERVIZIO.

Nel sistema di garanzie dei diritti di comunicazione in Europa,
intervengono con urgenza le problematiche di riforma del sistema
diffusionale della stampa. [...] si rendono necessarie definizioni
legislative concrete ed urgenti in ordine alla garanzia del pluralismo
in fase di distribuzione e vendita della stampa, che devono anche
essere ricollegate alla garanzia stessa di pluralismo nella
redistribuzione della raccolta pubblicitaria e nella riduzione dell’IVA
verso il tasso zero sui prodotti editoriali. [...]

9) COPYRIGHT, RETE E DIRITTO ALL'INFORMAZIONE.

Occorre vigilare affinché le posizioni assunte dal Parlamento
europeo, con la direttiva Enforcement sul copyright, non vengano
rimesse in discussione.
La Rete rappresenta un potenziale di libertà e di conoscenza irrinunciabile che va tutelato. [...].