Giuliano Ferrara "spia" della Cia: l’azione disciplinare è ormai prescritta

Milano, 24 giugno 2003. Il Consiglio
dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha esaminato gli articoli e
la cassetta della trasmissione televisiva "L’Infedele" in cui Giuliano
Ferrara rivelava e quindi ribadiva di avere svolto, a metà degli anni
Ottanta, attività di spia (a pagamento) per la Cia.

Il Consiglio, sottolineato che l’attività di spia non sia
deontologicamente compatibile con l’appartenenza all’Ordine, ha dovuto
constatare che al momento della rivelazione erano ampiamente decorsi i
cinque anni oltre i quali, in base alla legge professionale n. 69/1963,
interviene la prescrizione per un fatto suscettibile di sanzione
disciplinare. Per di più nel 1985/86, Ferrara non era giornalista
professionista.