Il Lavoro spiega come si applicano i nuovi articoli 35 e 37 della legge n. 416/1981

(benefici della Cassa integrazione guadagni
straordinaria e del prepensionamento)

Direzione Generale della Previdenza e Assistenza Sociale
(Circolare n.47/2001) del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Protocollo n. 102865 del 3 maggio 2001


Oggetto: Legge 7 marzo 2001, n. 62,
recante "Nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali e
modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416". Capo III^, articoli 12 e
14 in materia di ulteriori interventi a sostegno del settore
editoriale. - Decreto Legge 5 Aprile 2001, n. 99, art. 3, c.1, lett. a)
e b).


Alle Direzioni Regionali del Lavoro Loro sedi
Alle Direzioni Provinciali del Lavoro (per il tramite delle D.R.L.)
Agli Assessorati Regionali per il Lavoro e Politiche per L'occupazione Loro sedi
Alla segreteria dell'On.le Ministro Sede Al Gabinetto dell'On.le Ministro Sede
Al Sottosegretario di Stato Sen. Ornella Piloni Sede
Al Sottosegretario di Stato On.le Paolo Guerrini Sede
Alle Divisioni I delle D. G. Sede
Al Presidente del Comitato Istruttoria Tecnica Intervento Straordinario Integrazione Salariale Sede
Al S.E.C.I.N. Sede
All'Ufficio della Consigliera Nazionale di Parità Sede
Al Comando Carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro Via Pastrengo 22, 00185 - ROMA
Alle OO.SS. dei lavoratori Loro sedi
Alle Associazioni Datoriali Loro sedi
Agli Enti Previdenziali Loro sedi

Nella Gazzette Ufficiali del 21 marzo 2001, n. 67 e del 5
aprile 2001, n. 80, sono state pubblicate le due normative citate in
oggetto, entrate in vigore entrambe il 5 aprile u.s.. Gli articoli 12 e
14 del Capo III^ della legge 62/01 modificano o integralmente
sostituiscono gli articoli 35 e 37 della legge 5 agosto 1981, n. 416,
relativamente ai benefici di Cassa integrazione guadagni straordinaria
e di prepensionamento che possono essere accordati ai lavoratori del
suddetto settore.
Introducendosi, pertanto, tramite i citati
articoli, alcune novità nella disciplina specifica del comparto, si
ritiene necessario fornire indicazioni in ordine al contenuto di tali
norme, nonché impartire disposizioni applicative delle stesse.
Non
appare, in primo luogo, superfluo ribadire che la nuova disciplina
della legge n. 62/2001 mantiene ferma la natura di normativa speciale,
in quanto non espressamente modificata dalla legge n. 223/91,
attribuita agli articoli 35, 36 e 37 della legge n. 416/81, dall'art.
7, comma 3, della legge n. 236/93.
Ciò premesso, e per venire allo
specifico delle disposizioni di cui trattasi, si evidenzia che l'art.
12 - "Trattamento straordinario di integrazione salariale" - apporta
modifiche all'art. 35 della sopra richiamata le n. 416, così che:

  • il trattamento CIGS può essere fruito dai giornalisti
    professionisti, dai pubblicisti e dai praticanti, dipendenti da imprese
    editrici di giornali quotidiani e periodici, nonchè da agenzie di
    stampa a diffusione nazionale (comma 1, lett. a).

E' stato, dunque, reintrodotto il beneficio in favore dei giornalisti dei giornali periodici, cessato nel 1997;

  • nel rispetto delle procedure previste dalla vigente
    legislazione, i provvedimenti concessivi della prestazione sono
    adottati, con valenza semestrale e nel limite massimo di ventiquattro
    mesi, dal ministro del lavoro; i periodi di fruizione dell'integrazione
    salariale sono riconosciuti utili di ufficio per il conseguimento del
    diritto alla pensione per invalidità, vecchiaia e superstiti, sono
    coperti da contribuzione figurativa e danno diritto all'assistenza
    sanitaria, ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge n. 164/75 (comma
    1, lett. b).

Rispetto alla precedente formulazione della norma è stato,
ovviamente, eliminato il riferimento agli accertamenti del CIPI -
soppresso nel 1994 - e si è fatto espresso richiamo alle procedure
attualmente vigenti per la concessione del trattamento CIGS, anche ai
fini del prepensionamento.
L'art. 14 della legge n.
62 ha sostituito l'art. 37 della legge n. 416/81 in materia di esodo e
prepensionamento. In base alla nuova norma, i lavoratori del settore,
con esclusione dei giornalisti dipendenti dalle imprese editrici di
periodici (art. 3 comma 1 lett. a) e b) del D.L. 99/2201), hanno
facoltà di optare - entro sessanta giorni dall'ammissione al
trattamento CIGS, ovvero, nel corso del godimento del beneficio, entro
sessanta giorni dalla maturazione dei requisiti contributivi
esplicitamente individuati:

  • per il trattamento di pensione, limitatamente al numero di
    unità ammesse dal Ministero del lavoro, i lavoratori poligrafici (lett.
    a);
  • per l'anticipata liquidazione della pensione, limitatamente
    al numero di unità ammesse dal Ministero del lavoro, solo nei casi di
    ristrutturazione o riorganizzazione in presenza di crisi aziendale, i
    giornalisti professionisti, dipendenti da imprese editrici di giornali
    quotidiani e da agenzie di stampa (lett. b).

Rispetto alla pregressa normativa, va segnalato che:

  • viene mantenuta l'esclusione dal beneficio di cui all'art.
    37 della legge n. 416 per i giornalisti delle imprese editrici di
    periodici;
  • il contingente di lavoratori poligrafici, che potranno
    accedere al suddetto beneficio,viene definito dal Ministero del Lavoro
    con il decreto di concessione del trattamento in questione;
  • per quanto riguarda il personale giornalistico viene
    sostanzialmente riproposto - relativamente alle condizioni in cui il
    beneficio può essere accordato (contingentamento dei possibili
    beneficiari e causale di intervento che dà luogo al trattamento) quanto
    previsto dall'art. 59, comma 27, della legge n. 449/97.

I commi 2, 3, 4 e 5 dell'art. 37, come sostituito dall'art.
14 della legge n. 62, dettano disposizioni in materia di integrazione
ed anzianità contributiva; di rapporti tra la Cassa per l'integrazione
dei guadagni degli operai per l'industria e la gestione pensionistica e
di compatibilità tra il trattamento di pensione e prestazioni di
disoccupazione.
Il comma 2 dell'art. 14, infine,
costituisce disciplina transitoria tra previgente ed attuale normativa,
disponendo che l'art. 37, comma 1, lett. a), e comma 2, nel testo in
vigore prima delle modifiche apportate dal comma 1 dell'art. 14, legge
n. 62, continua a trovare applicazione nei confronti dei poligrafici
delle imprese indicate dal medesimo art. 37, che abbiano stipulato e
trasmesso ai competenti uffici del Ministero del lavoro,
antecedentemente all'entrata in vigore della citata legge n. 62/2001 (5
aprile 2001) accordi sindacali in ordine al riconoscimento delle
causali di intervento di cui all'art. 35 della stessa legge n. 416/81.
Ciò premesso, nel merito delle nuove norme, si ritiene necessario fornire le seguenti disposizioni applicative.


ARTICOLO 12. - (Trattamento straordinario di integrazione salariale)

Come indicato nella circolare n. 64 del 20 settembre 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n . 258 del 4
novembre 2000 (pag. 24 - paragrafo EDITORIA), le istanze di Cassa
integrazione guadagni straordinaria anche ai fini del prepensionamento,
e di solidarietà, inviate o presentate ai sensi della legge n. 416/81 e
successive modificazioni ed integrazioni, soggiacciono, sotto il
profilo procedimentale, alle norme del d.P.R. 10 giugno 2000, n. 218,
recante il regolamento di semplificazione dei procedimenti di
concessione del trattamento CIGS e di solidarietà.
Sulla
base di quanto disposto dall'art. 12, comma 1, lett. b) della legge n.
62/2001, non possono, tuttavia, essere applicate le norme regolamentari
di seguito indicate:

- art. 3, comma 1, in quanto la disciplina novellata
stabilisce che il Ministro del lavoro adotta i provvedimenti di
concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale per
periodi semestrali consecutivi:
ne consegue che
ciascuna domanda di concessione del predetto trattamento è riferita ad
un periodo massimo di sei mesi (anziché dodici mesi);

- art. 4, ritenendosi necessario, nei casi di
riorganizzazione, ristrutturazione e conversione aziendale, che vengano
eseguiti dal competente Servizio Ispezione della Direzione provinciale
del lavoro, a seguito di ogni richiesta semestrale, gli accertamenti di
propria competenza, entro i venti giorni dalla presentazione di
ciascuna domanda, come previsto dal comma 2 dello stesso art. 4;

- art. 9, comma 1, stante la già citata formulazione
dell'art. 12, comma 1, lett. b), secondo cui i decreti sono adottati
per periodi semestrali consecutivi.

Da quanto sopra esposto consegue che i termini di conclusione
del procedimento, fissati dall'art. 8 del regolamento in questione,
devono ritenersi applicabili con le seguenti modalità:

CRISI AZIENDALE E FATTISPECIE EX ART. 35, COMMA 3, LEGGE N. 416/81.
TRENTA
GIORNI (art. 8, comma 1, lettera a), dalla data di ricezione di
ciascuna domanda semestrale da parte dellla Div. XI^ della Direzione
generale della previdenza e assistenza sociale;

RIORGANIZZAZIONE, RISTRUTTURAZIONE E CONVERSIONE AZIENDALE.
SESSANTA
GIORNI (art. 8, comma 1, lettera c), dalla data di ricezione di
ciascuna domanda semestrale da parte della Div. XI^ della Direzione
generale della previdenza e assistenza sociale: tale termine, in quanto
occorre tenere conto della tempistica prevista dal sopra richiamato
art. 4, comma 2, del d.P.R. n. 218, affinchè il competente Servizio
ispezione svolga le prescritte verifiche (venti giorni dalla
presentazione della domanda).

Relativamente all'accertamento delle causali di
ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale da
sottoporre all'istruttoria tecnica selettiva del Comitato Tecnico,
devono ritenersi applicabili i seguenti termini di conclusione del
procedimento:

  • NOVANTA GIORNI (art. 8, comma 2,
    lettera c) dalla data di ricezione della prima domanda semestrale da
    parte della Div. XI^ della Direzione generale della previdenza e
    assistenza sociale: tale ufficio, infatti, ricevuta la domanda relativa
    al primo semestre dell'intervento CIGS, deve attendere la verifica
    ispettiva (venti giorni dalla presentazione della domanda al Servizio
    ispezione), nonché svolgere l'iter istruttorio ai fini della redazione
    di una relazione tecnica, illustrativa del piano predisposto
    dall'impresa, da trasmettere al Comitato Tecnico ai fini della
    formulazione del parere sul piano stesso.
    L'esito
    dell'istruttoria tecnica selettiva, effettuata dall'organo collegiale,
    recepito dal parere da formularsi entro venti giorni, deve poi essere
    ufficialmente comunicato alla sopra citata Div. XI^, che predisporrà il
    decreto di concessione ovvero di reiezione del trattamento richiesto.
  • SESSANTA GIORNI (art. 8, comma
    1,lettera c) dalla data di ricezione da parte della Div. XI^ della
    Direzione generale della previdenza e assistenza sociale delle domande
    semestrali di proroga successive al primo semestre, dovendosi tenere
    conto dei venti giorni occorrenti al Servizio ispezione per gli
    accertamenti della regolare attuazione del piano: tale termine,
    semprechè il Comitato Tecnico non ritenga necessaria un'ulteriore
    valutazione del piano, ad esempio, dopo i primi dodici mesi, nel qual
    caso il termine tornerebbe ad essere quello di NOVANTA GIORNI (art. 8, comma 2, lettera c).

Si fa presente che il procedimento precedentemente sopra
riportato deve intendersi applicabile anche alle istanze presentate ai
soli fini della concessione del trattamento del pensionamento
anticipato, di cui all'art. 14 della legge 62/01.
Per
quanto, infine, riguarda la specialità della disciplina sull'editoria,
che - come preliminarmente evidenziato - rimane ferma, anche alla luce
delle novità introdotte dalla legge n. 62/2001, si richiama quanto a
suo tempo disposto nella circolare n. 108 del 23 novembre 1994, nonché
nella circolare n. 71 del 5 giugno 1995, emanate da questa
Amministrazione.


ARTICOLO 14 - (Esodo e prepensionamento)

Ai fini dell'ammissione al trattamento di pensionamento
anticipato dei dipendenti in possesso dei requisiti soggettivi e
contributivi di cui al comma 1, lettere a) e b) dell'art. 37 della
legge n. 416/81, come sostituito dall'art. 14 della legge n. 62/2001,
le imprese editrici di giornali quotidiani, le agenzie di stampa a
diffusione nazionale e le imprese editrici di periodici possono
richiedere l'accertamento delle causali di crisi, riorganizzazione,
ristrutturazione e conversione aziendale, ovvero di quella di cui
all'art. 35, comma 3, della legge n. 416/81, qualora l'accesso al
beneficio riguardi i lavoratori poligrafici; nel caso in cui il
prepensionamento riguardi anche o solo il personale giornalistico con
esclusione delle imprese editrici di periodici, - ferme restando le
cause di intervento per crisi o di cui al sopra richiamato art. 35,
comma 3 - il riconoscimento della causale di ristrutturazione o di
riorganizzazione deve conseguire alla presenza di oggettivi elementi,
che denotino una critica situazione dell'impresa.
Come
precedentemente ribadito sono esclusi dall'istituto del pensionamento
anticipato i giornalisti dipendenti dalle imprese editrici di periodici
(art. 3 comma 1 lett. a) del D.L. 99/01), è opportuno, comunque,
precisare che detta esclusione non opera per i pubblicisti, che in base
all'articolo 76 della legge 388/00, optano o opteranno per il
mantenimento dell'iscrizione presso l'Istituto nazionale della
previdenza sociale.
Si è già avuto modo di
evidenziare che, nel sostituire l'art. 37 della legge n. 416/81, l'art.
14 ha disposto, anche per i lavoratori poligrafici, il contingentamento
delle unità che possono accedere al pensionamento anticipato, già
previsto, invece, per i giornalisti professionisti.
Si
rammenta che con direttiva del 24 novembre 1998, la Direzione generale
della previdenza di questo Ministero ha individuato nella consultazione
sindacale ex art. 5 della legge n. 164/75, la sede in cui le imprese
del settore dell'editoria e le organizzazioni sindacali interessate
indicano il numero di unità prepensionabili (oltre, naturalmente a
quelle interessate alla sospensione in CIGS),distinte tra settore
poligrafico e settore giornalistico, specificato, altresì, per ogni
unità aziendale riguardata dall'intervento straordinario di
integrazione salariale.
Alla luce di quanto stabilito
dal d.P.R. n. 218/2000, art. 2, quindi, sarà in occasione dell'esame
congiunto - svolto nelle sedi territoriali o in quella ministeriale,
come individuate dalle lettere a) e b) dello stesso art. 2 - che le
parti indicheranno il numero di lavoratori poligrafici e/o di
giornalisti in possesso dei requisiti legislativamente previsti per
accedere al beneficio del prepensionamento, contingente che costituisce
il limite che il Ministero del lavoro riconoscerà per l'ammissione al
trattamento.
In caso di positivo esito
dell'accertamento della causale invocata dall'impresa, restano ferme le
modalità operative di adozione dei provvedimenti di ammissione al
beneficio esplicitate nella già citata direttiva del 24 novembre 1998.


ARTICOLO 14, COMMA 2 - (Disciplina transitoria)

Come rappresentato, tale disposizione prevede che,
esclusivamente per i lavoratori poligrafici, continua a trovare
applicazione la previgente normativa di cui all'art. 37, comma 1, lett.
a) e comma 2 della legge n. 416/81, anche per ciò che riguardano i
requisiti e i benefici contributivi, a condizione che gli accordi
sindacali, ex richiamato art. 2 del regolamento di semplificazione DPR
218/00, siano stati stipulati e già trasmessi alla Div. XI^ della
Direzione generale della previdenza e assistenza sociale di questo
Ministero prima dell'entrata in vigore della legge n. 62, che - si
ribadisce ancora una volta - è quella del 5 aprile 2001.
Gli
Uffici, le Organizzazioni e gli Enti in indirizzo, oltre ad adoperarsi
per la massima diffusione delle disposizioni di cui alla presente
circolare - in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale - si
atterranno alle stesse per quel che concerne le istanze intese ad
ottenere la concessione dei trattamenti previsti dalla disciplina
normativa sopra illustrata.


IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
(Dr. Raffaele MORESE)