Trasferimenti di azienda. Articolo 47 della legge 29 dicembre 1990 n. 428


Trasferimenti di azienda. Articolo 47 della legge 29 dicembre 1990 n.
428 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria
per il 1990).

Pubblicata nella Gazz. Uff. 12 gennaio 1991, n. 10, S.O.  - A.G.E.A. (Agenzia per le erogazioni in agricoltura): Circ. 23 luglio 2004, n. 21; - I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale): Circ. 23 gennaio 1997, n. 16; - Ministero delle finanze: Circ. 12 novembre 1997, n. 290/D; Circ. 12 gennaio 2000, n. 10/D; - Ministero delle risorse agricole alimentari e forestali: Circ. 24 febbraio 1997, n. 4. 

--------------------------------------------------------------------------------   TITOLO I. Disposizioni generali sui procedimenti per l'adempimento degli obblighi comunitari 1. Delega al Governo per l'attuazione di direttive comunitarie. 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di un anno
dalla data di entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle
direttive della Comunità economica europea comprese nell'elenco di cui
all'allegato A della presente legge. 2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell'articolo
14 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (2), su proposta del Ministro per
il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro e con i
Ministri preposti alle altre Amministrazioni interessate. 3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle
direttive comprese nell'elenco di cui all'allegato B della presente
legge sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della
Repubblica perché su di essi sia espresso, entro sessanta giorni dalla
data della trasmissione, il parere delle Commissioni permanenti
competenti per materia. Decorso tale termine, i decreti sono emanati
anche in mancanza di detto parere. ------------------------ (2) Riportata alla voce Ministeri: provvedimenti generali.     Capo VII - Lavoro   47. Trasferimenti di azienda. 1. Quando si intenda effettuare, ai sensi dell'articolo 2112 del
codice civile, un trasferimento d'azienda in cui sono complessivamente
occupati più di quindici lavoratori, anche nel caso in cui il
trasferimento riguardi una parte d'azienda, ai sensi del medesimo
articolo 2112, il cedente ed il cessionario devono darne comunicazione
per iscritto almeno venticinque giorni prima che sia perfezionato
l'atto da cui deriva il trasferimento o che sia raggiunta un'intesa
vincolante tra le parti, se precedente, alle rispettive rappresentanze
sindacali unitarie, ovvero alle rappresentanze sindacali aziendali
costituite, a norma dell'articolo 19 della legge 20 maggio 1970, n.
300, nelle unità produttive interessate, nonché ai sindacati di
categoria che hanno stipulato il contratto collettivo applicato nelle
imprese interessate al trasferimento. In mancanza delle predette
rappresentanze aziendali, resta fermo l'obbligo di comunicazione nei
confronti dei sindacati di categoria comparativamente più
rappresentativi e può essere assolto dal cedente e dal cessionario per
il tramite dell'associazione sindacale alla quale aderiscono o
conferiscono mandato. L'informazione deve riguardare: a) la data o la
data proposta del trasferimento; b) i motivi del programmato
trasferimento d'azienda; c) le sue conseguenze giuridiche, economiche e
sociali per i lavoratori; d) le eventuali misure previste nei confronti
di questi ultimi (34).   2. Su richiesta scritta delle rappresentanze sindacali o dei
sindacati di categoria, comunicata entro sette giorni dal ricevimento
della comunicazione di cui al comma 1, il cedente e il cessionario sono
tenuti ad avviare, entro sette giorni dal ricevimento della predetta
richiesta, un esame congiunto con i soggetti sindacali richiedenti. La
consultazione si intende esaurita qualora, decorsi dieci giorni dal suo
inizio, non sia stato raggiunto un accordo (34/a).   3. Il mancato rispetto, da parte del cedente o del cessionario,
degli obblighi previsti dai commi 1 e 2 costituisce condotta
antisindacale ai sensi dell'articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n.
300 (34/b).   4. Gli obblighi d'informazione e di esame congiunto previsti dal
presente articolo devono essere assolti anche nel caso in cui la
decisione relativa al trasferimento sia stata assunta da altra impresa
controllante. La mancata trasmissione da parte di quest'ultima delle
informazioni necessarie non giustifica l'inadempimento dei predetti
obblighi (34/c).   5. Qualora il trasferimento riguardi aziende o unità produttive
delle quali il CIPI abbia accertato lo stato di crisi aziendale a norma
dell'articolo 2, quinto comma, lettera c), della legge 12 agosto 1977,
n. 675, o imprese nei confronti delle quali vi sia stata dichiarazione
di fallimento, omologazione di concordato preventivo consistente nella
cessione dei beni, emanazione del provvedimento di liquidazione coatta
amministrativa ovvero di sottoposizione all'amministrazione
straordinaria, nel caso in cui la continuazione dell'attività non sia
stata disposta o sia cessata e nel corso della consultazione di cui ai
precedenti commi sia stato raggiunto un accordo circa il mantenimento
anche parziale dell'occupazione, ai lavoratori il cui rapporto di
lavoro continua con l'acquirente non trova applicazione l'articolo 2112
del codice civile, salvo che dall'accordo risultino condizioni di
miglior favore. Il predetto accordo può altresì prevedere che il
trasferimento non riguardi il personale eccedentario e che quest'ultimo
continui a rimanere, in tutto o in parte, alle dipendenze
dell'alienante.   6. I lavoratori che non passano alle dipendenze dell'acquirente,
dell'affittuario o del subentrante hanno diritto di precedenza nelle
assunzioni che questi ultimi effettuino entro un anno dalla data del
trasferimento, ovvero entro il periodo maggiore stabilito dagli accordi
collettivi. Nei confronti dei lavoratori predetti, che vengano assunti
dall'acquirente, dall'affittuario o dal subentrante in un momento
successivo al trasferimento d'azienda, non trova applicazione
l'articolo 2112 del codice civile (35). ------------------------ (34) Comma così sostituito dall'art. 2, D.Lgs. 2 febbraio 2001,
n. 18 (Gazz. Uff. 21 febbraio 2001, n. 43), a decorrere dal 1° luglio
2001, ai sensi dell'art. 3 dello stesso decreto.   (34/a) Comma così sostituito dall'art. 2, D.Lgs. 2 febbraio
2001, n. 18 (Gazz. Uff. 21 febbraio 2001, n. 43), a decorrere dal 1°
luglio 2001, ai sensi dell'art. 3 dello stesso decreto.   (34/b) Il presente comma, che sostituiva i primi tre commi
dell'art. 2112 del codice civile, è stato così sostituito dall'art. 2,
D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 18 (Gazz. Uff. 21 febbraio 2001, n. 43), a
decorrere dal 1° luglio 2001, ai sensi dell'art. 3 dello stesso
decreto.   (34/c) Comma così sostituito dall'art. 2, D.Lgs. 2 febbraio
2001, n. 18 (Gazz. Uff. 21 febbraio 2001, n. 43), a decorrere dal 1°
luglio 2001, ai sensi dell'art. 3 dello stesso decreto.   (35) Vedi, anche, l'art. 44, L. 27 dicembre 1997, n. 449.