GIORNALI TELEMATICI: SONO DA REGISTRARE IN TRIBUNALE

Roma, 12 ottobre 1995

Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, riunitosi a Roma il 5-6 ottobre 1995, ha espresso all'unanimità il seguente

P A R E R E

sulla richiesta, inoltrata al Consiglio Nazionale dal Ministero di
Grazia e Giustizia in data 10.5.1995, di interpretazione dell'art. 28
della legge n.69 del 3.2.1963, concernente l'applicabilità di detta
norma anche ai giornali telematici.

F A T T O

Con lettera del 2.1.95, il Consiglio interregionale dell'Ordine dei
Giornalisti del Lazio e Molise ha chiesto al Ministero di Grazia e
Giustizia se fosse possibile iscrivere nell' Elenco Speciale il
direttore responsabile del periodico ''Inatel - Servizi Telematici
Inea'' che, a detta del richiedente, ha carattere tecnico-scientifico e
tratterrà argomenti di carattere agricolo tramite Videotel.

Analogo quesito, con lettera del 24.4.95, ha posto al Ministero la
Banca Commerciale Italiana, il cui direttore dell'Ufficio di Roma ha
presentato al Consiglio interregionale del Lazio e del Molise richiesta
di iscrizione nell'elenco speciale quale direttore responsabile del
periodico "Comitlink", che tratterrà l'invio, tramite Videotel, di
messaggi pubblicitari concernenti prodotti e servizi dell'azienda e di
dati e notizie relativi ai rapporti in essere con la Banca stessa.

A seguito di dette richieste, il Ministero di Grazia e Giustizia,
con la citata lettera del 10.5.95, ritenendo che la questione rivesta
carattere generale, ha ritenuto opportuno acquisire il parere di questo
Consiglio Nazionale.

D I R I T T O

L'art.28 della legge n.69 del 3.2.63 consente a coloro che non
esercitano l'attività di giornalista di essere iscritti nell'Elenco
Speciale quali direttori responsabili di periodici o riviste a
carattere tecnico, professionale o scientifico.

Si tratta - è evidente - di una norma eccezionale, che contiene una
deroga specifica al principio generale sancito nell'art.45 della legge
professionale, secondo cui l'attività giornalistica è riservata ai
giornalisti iscritti nell'albo professionale.

E' altresì evidente che, trattandosi di una norma eccezionale, la
stessa non può essere estesa a fattispecie analoghe, dovendo trovare
applicazione soltanto ai casi rigorosamente individuati dall'art.28.

Il quesito, quindi, è il seguente: i periodici "Inatel Servizi
Telematici Inea" e "Comitlink", ammesso che abbiano l'effettiva natura
di giornale telematico, possono essere annoverati tra le pubblicazioni
a carattere tecnico, professionale o scientifico?

A parere di questa Commissione la risposta non può che essere negativa.

Manca, innanzitutto, il requisito relativo al contenuto della
pubblicazione, che deve essere esclusivamente attinente ad una scienza,
tecnica o professione. E non vi è dubbio che un giornale telematico può
fornire le più svariate informazioni (di agricoltura, turismo,
economia, ecc.) ed essere un mezzo di canalizzazione di notizie e
indicazioni, di competenza esclusiva dei giornalisti.

Ma manca, soprattutto, il requisito relativo alla destinazione della
pubblicazione, consistente nella sua esclusiva diffusione tra gli
operatori di quella particolare scienza, arte o professione di cui
tratta il periodico. Un giornale telematico, invece, può rivolgersi a
una platea sterminata, e indiscriminata, di utenti.

IN CONCLUSIONE

questo Consiglio ritiene che i cosiddetti giornali telematici
(Videotel, Televideo, Auditel, ecc.) non possano rientrare nella
previsione di cui all'art.28 della legge n.69 del 3.2.1963 e, pertanto,
oltre ad essere sottoposti all'obbligo della registrazione di cui
all'art.5 della legge n.47 dell'8.2.48, debbano essere diretti
esclusivamente da un giornalista iscritto all'albo (professionista o
pubblicista).