D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217 (1)


D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217 (1) - Regolamento recante norme in
materia di procedure istruttorie di competenza dell'Autorità garante
della concorrenza e del mercato.

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 luglio 1998, n. 158.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;

Vista la legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante norme per la tutela
della concorrenza e del mercato, ed in particolare l'articolo 10, comma
5;

Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza della
sezione consultiva per gli atti normativi del 15 dicembre 1997;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 aprile 1998;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto
con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica;

Emana il seguente regolamento:

1. Definizioni. -

1. Ai fini del presente regolamento si intende:

a) per legge, la legge 10 ottobre 1990, n. 287;

b) per Autorità, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato di cui all'articolo 10 della legge;

c) per collegio, il presidente e i quattro componenti dell'Autorità;

d) per uffici, le unità organizzative istituite ai sensi dell'articolo 10, comma 6, della legge;

e) per bollettino, quello di cui all'articolo 26 della legge.

2. Ambito di applicazione. -

1. Il presente regolamento si applica ai procedimenti in materia di
intese, abusi di posizione dominante e concentrazioni, nonché alle
indagini conoscitive di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287.

3. Comunicazione volontaria delle intese. -

1. Le comunicazioni volontarie di intese, ai sensi dell'articolo 13
della legge, sono presentate da ciascuna impresa o da tutte le imprese
che partecipino ad intese, o dai consorzi ed associazioni di imprese in
relazione a deliberazioni da questi adottate e devono contenere le
informazioni e recare gli allegati che consentano di valutare il
contenuto dell'intesa.

2. Le comunicazioni sono presentate per mezzo di un apposito
formulario, predisposto dall'Autorità, e pubblicato nel bollettino, nel
quale sono indicate le informazioni e gli allegati essenziali per la
valutazione dell'intesa.

3. L'Autorità informa le imprese nel caso che la comunicazione sia
incompleta o irregolare. In tal caso, il termine di cui all'articolo 13
della legge decorre dal ricevimento delle informazioni che integrano la
comunicazione.

4. Qualsiasi modificazione degli elementi essenziali contenuti nella
comunicazione deve essere comunicata all'Autorità, non appena
conosciuta, dalle parti o da talune di esse. Ai fini del decorso del
termine di cui all'articolo 13 della legge, la comunicazione di
modificazione equivale alla comunicazione di una nuova intesa.

5. Le comunicazioni sono sottoscritte dai legali rappresentanti
delle imprese o da persone munite di procura speciale; esse sono
presentate, unitamente all'eventuale procura speciale, all'Autorità a
mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante consegna a mano
contro ricevuta.

4. Richiesta di autorizzazione di intese in deroga al divieto di cui all'articolo 2 della legge. -

1. Le richieste di autorizzazione di intese di cui all'articolo 4,
comma 3, della legge, in deroga al divieto dell'articolo 2 della legge
stessa, sono presentate da ciascuna impresa o da tutte le imprese che
partecipino ad intese o dai consorzi ed associazioni di imprese in
relazione a deliberazioni da questi adottate e devono contenere le
informazioni e recare gli allegati che consentano di valutare il
contenuto della richiesta.

2. Le richieste sono presentate per mezzo di un apposito formulario
predisposto dall'Autorità, da pubblicarsi nel bollettino, nel quale
sono indicate le informazioni e gli allegati essenziali per la
valutazione delle richieste.

3. L'Autorità può richiedere alle imprese notizie ed elementi
integrativi necessari per la valutazione della richiesta. In tal caso,
il termine di cui all'articolo 4, comma 3, della legge decorre dal
ricevimento di quanto richiesto.

4. Qualsiasi modificazione degli elementi essenziali contenuti nella
richiesta, che è nota alle parti o a taluna di esse, deve essere
immediatamente comunicata dalle parti, o da taluna di esse, che ne
siano al corrente all'Autorità. Ai fini del decorso del termine di cui
all'articolo 4, comma 3, della legge, la comunicazione della
modificazione equivale alla presentazione di una nuova richiesta.

5. Ai fini della sottoscrizione e presentazione delle richieste, si applicano le disposizioni dell'articolo 3, comma 5.

6. Della richiesta di autorizzazione è data notizia mediante
pubblicazione nel bollettino di un breve avviso concernente l'intesa
oggetto della richiesta di autorizzazione, invitando i terzi
interessati a presentare le loro eventuali osservazioni entro il
termine di trenta giorni dalla pubblicazione.

7. L'autorizzazione, di cui all'articolo 4 della legge non produce effetti anteriori alla data della richiesta.

5. Comunicazione preventiva delle operazioni di concentrazione. -

1. Le comunicazioni preventive delle operazioni di concentrazione,
di cui all'articolo 16, comma 1, della legge, devono contenere tutte le
informazioni ed essere corredate degli allegati ed elementi essenziali
ad una completa valutazione dell'operazione di concentrazione.

2. Le comunicazioni sono presentate secondo il formulario
predisposto dall'Autorità e pubblicato nel bollettino, nel quale sono
richieste le informazioni, gli allegati e gli elementi di cui al comma
1.

3. L'Autorità informa le imprese nel caso di comunicazione
gravemente inesatta, incompleta o non veritiera. In tal caso, il
termine di trenta giorni previsto dall'articolo 16, comma 4, della
legge decorre dal ricevimento delle informazioni che integrano la
comunicazione.

4. Ai fini della sottoscrizione e della presentazione della
comunicazione, si applicano le disposizioni dell'articolo 3, comma 5.

6. Avvio dell'istruttoria. -

1. Il collegio, nei casi di presunta infrazione agli articoli 2,
comma 2, 3 e 6, comma 1, della legge, valutate le proposte degli
uffici, delibera sull'avvio dell'istruttoria di cui all'articolo 14
della legge.

2. Nel caso di presentazione di richieste di autorizzazione in
deroga, ai sensi dell'articolo 4, comma 3, della legge, l'istruttoria
ha inizio dal momento della presentazione della richiesta di
autorizzazione completa delle informazioni e degli allegati essenziali.
Qualora le richieste di autorizzazione in deroga siano presentate nel
corso di un'istruttoria avviata ai sensi dell'articolo 14 della legge,
l'Autorità può procedere alla loro valutazione nell'ambito
dell'istruttoria stessa, ove necessario prorogando il termine fissato
per la sua conclusione.

3. Il provvedimento di avvio dell'istruttoria deve indicare gli
elementi essenziali in merito alle presunte infrazioni, il termine di
conclusione del procedimento, il responsabile del procedimento,
l'ufficio dove si può prendere visione degli atti del procedimento,
nonché il termine entro il quale le imprese e gli enti interessati
possono esercitare il diritto di essere sentiti di cui all'articolo 14,
comma 1, della legge.

4. Il provvedimento di avvio dell'istruttoria è notificato alle
imprese e agli enti interessati, nonché ai soggetti che ai sensi
dell'articolo 12, comma 1, della legge, avendo un interesse diretto,
immediato ed attuale, hanno presentato denunce o istanze utili
all'avvio dell'istruttoria. Qualora l'istruttoria riguardi imprese che
operano nel settore assicurativo, ne è data immediata comunicazione
all'ISVAP.

5. La notificazione può essere effettuata da un funzionario o da
altro dipendente appositamente incaricato dell'Autorità mediante
consegna nelle mani proprie del destinatario ovvero a mezzo del
servizio postale secondo le modalità di cui all'articolo 149 del codice
di procedura civile.

6. Nel caso che per il rilevante numero dei destinatari la
notificazione personale risulti impossibile o particolarmente gravosa,
la notificazione è effettuata tramite pubblicazione su almeno due
quotidiani a diffusione nazionale o mediante altre idonee forme di
pubblicità.

7. Dell'avvio dell'istruttoria è data notizia mediante pubblicazione del relativo provvedimento nel bollettino.

7. Partecipazione all'istruttoria. -

1. Possono partecipare all'istruttoria:

a) i soggetti ai quali è stato notificato il provvedimento di avvio dell'istruttoria, ai sensi dell'articolo 6, comma 4;

b) i soggetti portatori di interessi pubblici o privati, nonché le
associazioni rappresentative dei consumatori, cui possa derivare un
pregiudizio diretto, immediato ed attuale dalle infrazioni oggetto
dell'istruttoria o dai provvedimenti adottati in esito alla stessa e
che facciano motivata richiesta di intervenire entro trenta giorni
dalla pubblicazione nel bollettino del provvedimento di avvio
dell'istruttoria.

2. I soggetti che partecipano all'istruttoria hanno facoltà di:

a) presentare memorie scritte, documenti, deduzioni e pareri;

b) accedere ai documenti, ai sensi dell'articolo 13.

3. I soggetti ai quali è stato notificato il provvedimento di avvio
dell'istruttoria, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, hanno diritto di
essere sentiti ai sensi dell'articolo 14, comma 1, della legge.

4. Nel corso delle audizioni i soggetti interessati possono
comparire in persona del proprio rappresentante legale oppure di
procuratore speciale munito di apposita documentazione giustificativa
del potere di rappresentanza. Essi possono altresì farsi assistere da
consulenti di propria fiducia, senza tuttavia che l'esercizio di tale
facoltà comporti la sospensione dell'audizione.

8. Poteri istruttori. -

1. I poteri istruttori di cui all'articolo 14, comma 2, della legge,
sono esercitati a decorrere dalla notifica del provvedimento di avvio
dell'istruttoria alle imprese e agli enti interessati, anche
contestualmente alla notifica stessa. Nel caso che l'apertura
dell'istruttoria sia stata notificata ad una pluralità di soggetti, i
relativi poteri possono essere esercitati nei confronti di ciascuno di
essi dal ricevimento della notifica loro indirizzata.

2. Gli uffici possono sentire, al fine di integrare l'istruttoria,
ogni altra persona, impresa o ente, verbalizzando le informazioni
raccolte.

3. Degli accertamenti svolti nel corso delle procedure istruttorie è in ogni caso informato il collegio.

4. Ai sensi dell'articolo 54, comma 4, della legge 6 febbraio 1996,
n. 52, l'Autorità può avvalersi della collaborazione della Guardia di
finanza.

9. Richiesta di informazioni ed esibizione di documenti. -

1. Le richieste di informazioni e di esibizione di documenti devono
essere formulate per iscritto e comunicate secondo le modalità di cui
all'articolo 19.

2. Esse devono sinteticamente indicare:

a) i fatti e le circostanze in ordine ai quali si chiedono chiarimenti;

b) lo scopo;

c) il termine entro il quale dovrà pervenire la risposta o essere
esibito il documento, il quale deve essere congruo in relazione
all'urgenza del caso ed alla natura, quantità e qualità delle
informazioni richieste, tenuto conto del tempo necessario per
predisporle;

d) le modalità attraverso le quali dovranno essere fornite le
informazioni e la persona o le persone cui potranno essere esibiti i
documenti o comunicate le informazioni richieste;

e) le sanzioni applicabili in caso di rifiuto, omissione o ritardo,
senza giustificato motivo, di fornire le informazioni od esibire i
documenti richiesti, nonché quelle previste nel caso siano fornite
informazioni o esibiti documenti non veritieri.

3. I documenti di cui è richiesta l'esibizione dovranno essere
forniti in originale o copia dichiarata conforme all'originale con
attestazione dei titolari o rappresentanti legali delle imprese.

4. Le richieste di informazioni e di esibizione di documenti possono
essere formulate anche oralmente, nel corso di audizioni od ispezioni,
rendendo note all'interessato e verbalizzando le medesime indicazioni
previste dal comma 2. Nel caso di risposta orale ed immediata o di
esibizione immediata di documenti, è consentito integrare nel termine
stabilito gli elementi forniti.

5. Dell'esibizione di documenti e delle informazioni fornite
oralmente viene redatto processo verbale, secondo le modalità di cui
all'articolo 18.

6. L'obbligo di fornire le informazioni e di esibire i documenti
richiesti ad imprese o ad enti grava sui titolari delle imprese o loro
rappresentanti e, se si tratta di enti con o senza personalità
giuridica, su coloro che per legge o in base allo statuto ne hanno la
rappresentanza legale.

10. Ispezioni. -

1. Il collegio autorizza le ispezioni proposte dagli uffici presso
chiunque sia ritenuto in possesso di documenti aziendali utili ai fini
dell'istruttoria. Nei confronti delle amministrazioni pubbliche si
chiede previamente l'esibizione degli atti.

2. I funzionari dell'Autorità incaricati dal responsabile del
procedimento di procedere alle ispezioni esercitano i loro poteri su
presentazione di un atto scritto che precisi l'oggetto
dell'accertamento e le sanzioni per il rifiuto, l'omissione o il
ritardo, senza giustificato motivo, di fornire informazioni ed esibire
documenti richiesti nel corso dell'ispezione, nonché nel caso in cui
siano fornite informazioni ed esibiti documenti non veritieri.

3. In ogni caso, non costituisce giustificato motivo di rifiuto o di
omissione, ai fini dell'applicazione delle sanzioni previste
dall'articolo 14, comma 5, della legge, l'opposizione:

a) di vincoli di riservatezza o di competenza imposti da regolamenti aziendali o prescrizioni interne, anche orali;

b) di esigenze di autotutela dal rischio di sanzioni fiscali o amministrative;

c) di esigenze di tutela del segreto aziendale o industriale, salvo
i casi in cui l'Autorità riconosca particolari esigenze segnalate al
riguardo.

4. Per documento si intende ogni rappresentazione grafica,
fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del
contenuto di atti, anche interni ed informali, formati e utilizzati ai
fini dell'attività dell'impresa, indipendentemente dal livello di
responsabilità e rappresentatività dell'autore del documento, nonché
ogni documento prodotto o contenuto su supporto informatico.

5. I funzionari di cui al comma 2 dispongono dei seguenti poteri:

a) accedere a tutti i locali, terreni e mezzi di trasporto del
soggetto nei cui confronti si svolge l'ispezione, con esclusione dei
luoghi di residenza o di domicilio estranei all'attività aziendale
oggetto dell'indagine;

b) controllare i documenti di cui al comma 4;

c) prendere copia dei documenti di cui alla lettera b);

d) richiedere informazioni e spiegazioni orali.

6. Nel corso delle ispezioni i soggetti interessati possono farsi
assistere da consulenti di propria fiducia, senza tuttavia che
l'esercizio di tale facoltà comporti la sospensione dell'ispezione.

7. Di tutta l'attività svolta nel corso dell'ispezione, con
particolare riferimento alle dichiarazioni e ai documenti acquisiti, è
redatto processo verbale secondo le modalità di cui all'articolo 18.

8. Nello svolgimento dell'attività ispettiva l'Autorità può
avvalersi della collaborazione dei militari della Guardia di finanza,
che, ai sensi dell'articolo 54, comma 4, della legge 6 febbraio 1996,
n. 52, agiscono con i poteri e le facoltà previsti dai decreti del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e 29 settembre
1973, n. 600, e successive modificazioni, e dalle altre norme
tributarie.

11. Perizie, analisi statistiche ed economiche e consultazione di esperti. -

1. In ordine a qualsiasi elemento rilevante ai fini
dell'istruttoria, il collegio autorizza le perizie e analisi
statistiche ed economiche, nonché la consultazione di esperti, proposte
dagli uffici.

2. Il provvedimento con il quale sono disposte le perizie e le
analisi, nonché i risultati definitivi delle stesse, sono comunicati ai
fini dell'esercizio delle facoltà di cui all'articolo 7, comma 2, ai
soggetti cui il procedimento si riferisce, nonché a coloro che, avendo
un interesse diretto, immediato e attuale ai sensi dell'articolo 12,
comma 1, della legge, hanno presentato esposti, denunce o istanze utili
all'avvio dell'istruttoria o, comunque, sono intervenuti nel
procedimento ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera b).

12. Segreto di ufficio. -

1. Le informazioni raccolte in applicazione della legge e del
presente regolamento possono essere utilizzate soltanto per lo scopo
per il quale sono state richieste e, ai sensi dell'articolo 14, comma
3, della legge sono tutelate dal segreto d'ufficio anche nei riguardi
delle pubbliche amministrazioni, fatti salvi gli obblighi di denuncia
di cui all'articolo 331 del codice di procedura penale e quelli di
collaborazione con le istituzioni delle Comunità europee di cui agli
articoli 1, comma 2, e 10, comma 4, della legge n. 287 del 1990.

13. Accesso ai documenti e riservatezza delle informazioni raccolte. -

1. Il diritto di accesso ai documenti formati o stabilmente detenuti
dall'Autorità nei procedimenti concernenti intese, abusi di posizione
dominante ed operazioni di concentrazione è riconosciuto nel corso
dell'istruttoria dei procedimenti stessi ai soggetti direttamente
interessati di cui all'articolo 7, comma 1.

2. Qualora i documenti di cui al comma 1 contengano informazioni
riservate di carattere personale, commerciale, industriale e
finanziario, relative a persone ed imprese coinvolte nei procedimenti,
il diritto di accesso è consentito, in tutto o in parte, nei limiti in
cui ciò sia necessario per assicurare il contraddittorio.

3. I documenti che contengono segreti commerciali sono sottratti
all'accesso. Qualora essi forniscano elementi di prova di un'infrazione
o elementi essenziali per la difesa di un'impresa, gli uffici ne
consentono l'accesso, limitatamente a tali elementi.

4. Nel consentire l'accesso nei casi di cui ai commi 2 e 3 e nel
rispetto dei criteri ivi contenuti, gli uffici tengono conto, adottando
tutti i necessari accorgimenti, dell'interesse delle persone e delle
imprese a che le informazioni riservate o i segreti commerciali non
vengano divulgati.

5. Sono sottratti all'accesso le note, le proposte ed ogni altra
elaborazione degli uffici con funzione di studio e di preparazione del
contenuto di atti.

6. Possono essere sottratti all'accesso, in tutto o in parte, i
verbali delle adunanze del collegio, nonché i documenti inerenti a
rapporti tra l'Autorità e le istituzioni dell'Unione europea, nonché
tra l'Autorità e gli organi di altri Stati o di altre organizzazioni
internazionali, dei quali non sia stata autorizzata la divulgazione.

7. I soggetti che intendono salvaguardare la riservatezza o la
segretezza delle informazioni fornite devono presentare agli uffici una
apposita richiesta, che deve contenere l'indicazione dei documenti o
delle parti di documenti che si ritiene debbano essere sottratti
all'accesso, specificandone i motivi.

8. L'ufficio, ove non ritenga sussistenti gli elementi di
riservatezza o di segretezza addotti a giustificazione delle richieste
di cui al comma 7, ne dà comunicazione agli interessati con
provvedimento motivato.

9. Nel caso di comunicazioni, informazioni, dichiarazioni o
richieste presentate in forma singola o congiunta da una o più imprese,
possono essere presentate separatamente in allegato le informazioni
coperte da segreto aziendale o industriale. Analoghe cautele possono
essere richieste dalle imprese con riferimento alle eventuali audizioni
congiunte ed alle verbalizzazioni.

10. L'ufficio può disporre motivatamente il differimento
dell'accesso ai documenti richiesti sino a quando non sia accertata la
loro rilevanza ai fini della prova delle infrazioni e comunque non
oltre la comunicazione delle risultanze istruttorie di cui all'articolo
14.

11. Il diritto di accesso si esercita mediante richiesta scritta e
motivata, sulla quale il responsabile del procedimento provvede entro
trenta giorni, informandone il collegio.

12. Il collegio determina, con delibera da pubblicarsi nel
bollettino, le modalità di esercizio del diritto di accesso, nonché i
costi di riproduzione.

14. Comunicazione delle risultanze istruttorie e audizione finale delle imprese interessate. -

1. Il collegio, verificata la non manifesta infondatezza delle
proposte formulate dagli uffici in relazione agli elementi probatori
acquisiti, autorizza l'invio della comunicazione delle risultanze
istruttorie alle imprese.

2. Gli uffici comunicano ai soggetti di cui all'articolo 6, comma 4,
il termine di chiusura dell'istruttoria, nonché le risultanze di
quest'ultima, almeno trenta giorni prima della scadenza del termine
stesso.

3. La comunicazione delle risultanze istruttorie può essere
effettuata mediante pubblicazione nel bollettino ovvero mediante altre
forme di pubblicità idonee, stabilite di volta in volta, nel caso in
cui per il rilevante numero dei destinatari la comunicazione personale
risulti impossibile o eccessivamente gravosa. In tal caso, nella
pubblicazione si deve tenere conto dell'interesse delle imprese a che
non vengano divulgati segreti commerciali.

4. I soggetti di cui al comma 2 possono presentare memorie scritte e
documenti sino a cinque giorni prima del termine di chiusura
dell'istruttoria indicato nella suddetta comunicazione.

5. Le imprese e gli enti interessati hanno diritto di essere sentiti
dinanzi al collegio. A tal fine, essi devono far pervenire apposita
richiesta entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione delle
risultanze istruttorie. A seguito di detta richiesta, il collegio fissa
la data dell'audizione, che è comunicata alle imprese.

6. Il collegio può inoltre sentire gli altri soggetti che hanno preso parte al procedimento e ne facciano motivata richiesta.

7. Il collegio può sentire le imprese ed enti interessati
separatamente o congiuntamente. In quest'ultimo caso si deve tenere
conto dell'interesse delle imprese a che non vengano divulgati i
segreti commerciali relativi alla propria attività.

8. Dell'audizione è redatto processo verbale, contenente le
principali dichiarazioni rilasciate dalle parti, secondo le modalità di
cui all'articolo 18.

9. Completata l'istruttoria, il collegio adotta il provvedimento finale.

15. Revoca delle autorizzazioni. -

1. Alla revoca dei provvedimenti di autorizzazione di cui
all'articolo 4, comma 2, della legge si provvede con la medesima
procedura del presente regolamento, previa diffida notificata agli
interessati con le modalità di cui all'articolo 6, comma 5. I poteri
istruttori, nonché le facoltà e i diritti degli interessati, si
esercitano a decorrere dal ricevimento di detta diffida, fatta salva la
possibilità di ridurre di un terzo, in caso di particolare urgenza, i
termini di cui all'articolo 14.

16. Istruttoria per le operazioni di concentrazione. -

1. Ai fini dell'istruttoria di cui all'articolo 16, comma 4, della
legge, il termine di trenta giorni indicato dall'articolo 7, comma 1,
lettera b), è ridotto a dieci giorni.

2. Gli uffici, acquisiti gli elementi probatori, comunicano ai
soggetti nei cui confronti è stata avviata l'istruttoria il termine di
chiusura dell'istruttoria stessa, comunque non inferiore a sette giorni.

3. La proroga del termine di chiusura dell'istruttoria, ai sensi
dell'articolo 16, comma 8, della legge, deve essere comunicata agli
interessati con le medesime modalità con le quali è comunicata
l'apertura dell'istruttoria stessa.

4. Il collegio, qualora non ritenga necessario, a seguito di
un'operazione ritualmente comunicata, avviare l'istruttoria, dà
comunicazione delle proprie conclusioni nel merito alle imprese ed al
Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato.

17. Indagini conoscitive di natura generale. -

1. L'avvio delle indagini conoscitive di natura generale di cui
all'articolo 12, comma 2, della legge può essere pubblicato nel
bollettino.

2. Nel corso delle indagini di cui al comma 1 gli uffici possono
richiedere informazioni o l'esibizione di documenti, nonché disporre
ispezioni, perizie, analisi statistiche ed economiche o la
consultazione di esperti, secondo le modalità di cui agli articoli 10,
11 e 12.

3. Non si applicano le sanzioni richiamate agli articoli 9 e 10 e
alle richieste di informazioni e documentazioni sono opponibili
esigenze di segreto aziendale o industriale. Non si applicano, altresì,
le disposizioni in materia di accesso.

4. Dell'esito delle attività svolte può essere data notizia mediante
la pubblicazione dei risultati dell'indagine nel bollettino.

5. Qualora nel corso dell'indagine, di cui al presente articolo,
emergano elementi di presunzione in merito alla violazione dei divieti
di cui agli articoli 2 e 3 della legge, ovvero siano accertate le
condizioni di cui all'articolo 4, comma 2, della stessa, il collegio
delibera l'avvio delle istruttorie previste dall'articolo 6.

18. Verbalizzazioni. -

1. Ai fini delle verbalizzazioni previste dal presente regolamento,
il verbale contenente le principali dichiarazioni delle imprese
intervenute alle operazioni oggetto di verbalizzazione è sottoscritto,
al termine dell'audizione, dal funzionario verbalizzante e dal titolare
o dal legale rappresentante delle suddette imprese, ovvero da soggetto
cui sia stata conferita apposita procura.

2. Quando taluna delle parti non vuole o non è in grado di
sottoscrivere verbale, ne è fatta menzione nel verbale stesso con
l'indicazione del motivo.

3. Copia del verbale, o stralcio dello stesso per quanto di ragione,
sono consegnati ai soggetti intervenuti alle operazioni oggetto di
verbalizzazione che ne facciano richiesta.

4. Ai soli fini della predisposizione del verbale, può essere effettuata registrazione fonografica delle audizioni.

19. Comunicazioni. -

1. Le richieste, la trasmissione di documenti e convocazione ai destinatari devono essere effettuate in uno dei seguenti modi:

a) lettera raccomandata con avviso di ricevimento;

b) consegna a mano contro ricevuta;

c) telefax con domanda di conferma scritta del suo ricevimento;

d) telex o telegramma.

2. Le medesime disposizioni si applicano alla trasmissione di
documenti e di richieste connesse all'istruttoria da parte degli
interessati o di terzi all'Autorità. In caso di trasmissione per telex,
telegramma o telefax, i documenti si considerano pervenuti al
destinatario il giorno stesso in cui sono stati inviati, salvo prova
contraria.

3. Quando le comunicazioni sono firmate dai rappresentanti dei
soggetti o delle imprese ed enti, detti rappresentanti devono provare
di disporre dei poteri di rappresentanza.

20. Disposizioni finali. -

1. E' abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1991, n. 461.