Milano, 7 ottobre 2006. Appuntamento questa mattina (ore 10) al Circolo della Stampa per la consegna dei riconoscimenti.
Premio Cronisti “Guido Vergani”2006
Giorgio Sturlese Tosi di Panorama e Giuseppe Ciulla di
Telelombardia hanno vinto il premio Cronisti Guido Vergani 2006
rispettivamente per la sezione Carta Stampata e per la sezione Radio,
TV, on line.
Telelombardia hanno vinto il premio Cronisti Guido Vergani 2006
rispettivamente per la sezione Carta Stampata e per la sezione Radio,
TV, on line.
QUESTO L’ELENCO DEI PREMIATI
Vincitori sezione carta stampata
GIORGIO STURLESE TOSI
Cronista dell’anno
Targa UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani)
GIORGIA MAZZOTTI
secondo premio
Targa ALG (Associazione Lombarda Giornalisti)
CLAUDIO JAMPAGLIA
terzo premio
Targa GCL (Gruppo Cronisti Lombardi)
Menzioni speciali
ORESTE PIVETTA
Targa GCL (Gruppo Cronisti Lombardi)
DENIS ARTIOLI
Targa Aventis
ANNA DELLA MORETTA
Medaglia Camera di Commercio
CORRADO DRAGOTTO
Targa GCL (Gruppo Cronisti Lombardi)
Vincitori sezione RadioTelevisioni
GIUSEPPE CIULLA
Targa ODG (Ordine Giornalisti Lombardia)
Cronista dell’anno
ENRICO ROTONDI
Targa Comune di Milano
secondo premio
CRISTINA SANNA
Targa GCL (Gruppo Cronisti Lombardi)
terzo premio
Menzioni speciali
GIOVANNI CAPUANO
Targa GCL (Gruppo Cronisti Lombardi)
GIUDITTA CASTELLANZA
Premio Unione Province Lombarde
Premi alla carriera:
MARCO VOLPATI
CARLO BRAZZI
MARZIO TORCHIO
GIANFRANCO MODOLO
ANTONIO SCIALOJA
INO ISELLI
GABRIELE BENZAN
(Per tutti targa Gruppo Cronisti Lombardi)
MOTIVAZIONI
GIORGIO STURLESE TOSI
PANORAMA
Piombo, arsenico, mercurio, rame: con il titolo “La mela di
Biancaneve” il giornalista Sturlese Tosi propone gli sconcertanti esiti
di una inchiesta condotta in alcuni negozi e supermercati dove sono
stati messi in vendita prodotti alimentari inquinati, come è risultato
dalle analisi di laboratorio.
Biancaneve” il giornalista Sturlese Tosi propone gli sconcertanti esiti
di una inchiesta condotta in alcuni negozi e supermercati dove sono
stati messi in vendita prodotti alimentari inquinati, come è risultato
dalle analisi di laboratorio.
Un servizio di pubblica utilità, perché fa aprire gli occhi ai
consumatori e induce a migliorare i criteri di conservazione dei
prodotti, ma non solo: è infatti il risultato di un lavoro
giornalistico approfondito, preciso, con risvolti tecnici e scientifici
di prim’ordine.
consumatori e induce a migliorare i criteri di conservazione dei
prodotti, ma non solo: è infatti il risultato di un lavoro
giornalistico approfondito, preciso, con risvolti tecnici e scientifici
di prim’ordine.
Quello di Giorgio Sturlese Tosi rappresenta un esempio per tutti i
colleghi affinché si riapproprino dell’inchiesta, troppo spesso
dimenticata oppure realizzata rimanendo sulla “comoda” superficie dei
fatti.
colleghi affinché si riapproprino dell’inchiesta, troppo spesso
dimenticata oppure realizzata rimanendo sulla “comoda” superficie dei
fatti.
GIORGIA MAZZOTTI
GAZZETTA DI MANTOVA
“La vita mi ha mandato al tappeto”: è una metafora azzeccata ma
nasconde soprattutto un dramma, la frase che introduce il lettore
nell’articolo scritto da Giorgia Mazzotti. La giornalista porta alla
ribalta della cronaca – o sarebbe meglio dire riporta – l’ex pugile
professionista Salvatore Gennatiempo, campione d’altri tempi che nel
Terzo Millennio deve lottare , ormai anziano, per evitare lo sfratto.
E’ una storia raccontata con garbo, senza mai perdere il ritmo e la
lucidità del “pezzo di cronaca”. Ciò accade sin dalle prime righe:
“Abituato a guardare in faccia alle avversità e a combatterle a muso
duro, Gennatiempo non si arrende neanche davanti alla sconfitta del
portafoglio vuoto…”.
nasconde soprattutto un dramma, la frase che introduce il lettore
nell’articolo scritto da Giorgia Mazzotti. La giornalista porta alla
ribalta della cronaca – o sarebbe meglio dire riporta – l’ex pugile
professionista Salvatore Gennatiempo, campione d’altri tempi che nel
Terzo Millennio deve lottare , ormai anziano, per evitare lo sfratto.
E’ una storia raccontata con garbo, senza mai perdere il ritmo e la
lucidità del “pezzo di cronaca”. Ciò accade sin dalle prime righe:
“Abituato a guardare in faccia alle avversità e a combatterle a muso
duro, Gennatiempo non si arrende neanche davanti alla sconfitta del
portafoglio vuoto…”.
CLAUDIO JAMPAGLIA
LIBERAZIONE
“Dare o non dare, questo è il problema”. Quante volte ce lo siamo
posto il quesito, di fronte a qualcuno che tende la mano davanti a noi.
Claudio Jampaglia ha scelto un argomento quotidianamente sotto gli
occhi di tutti i milanesi, ovvero la sempre più affollata caccia al
necessario, per vivere messa in atto da singoli o intere famiglie,
attraverso l’elemosina. C’è chi lo fa nella maniera più tradizionale
chiedendo spiccioli ai semafori, chi proponendo musica, chi facendo il
lavavetri.
posto il quesito, di fronte a qualcuno che tende la mano davanti a noi.
Claudio Jampaglia ha scelto un argomento quotidianamente sotto gli
occhi di tutti i milanesi, ovvero la sempre più affollata caccia al
necessario, per vivere messa in atto da singoli o intere famiglie,
attraverso l’elemosina. C’è chi lo fa nella maniera più tradizionale
chiedendo spiccioli ai semafori, chi proponendo musica, chi facendo il
lavavetri.
Il servizio è un’accurata e nuova analisi di un fenomeno sociale:
pur vivendo ai margini della società dei consumi non pochi preferiscono
chiedere piuttosto che andare a commettere altri reati.
pur vivendo ai margini della società dei consumi non pochi preferiscono
chiedere piuttosto che andare a commettere altri reati.
ORESTE PIVETTA
UNITA’, COLLAB. DIARIO
“C’era una volta un prestigioso teatro, con la sua aria perbene.
Poi il direttore d’orchestra ha cominciato a litigare con il
sovrintendente e lo ha fatto licenziare. I nuovi padroni si fanno gli
affari loro, il sindaco non sa che pesci pigliare, gli orchestrali sono
depressi. Così va in malora la Scala…”. Basta questo per cogliere il
senso del servizio firmato da Pivetta: un sostanzioso reportage sulle
vicende del teatro più famoso nel mondo, una inchiesta dettagliata e
graffiante, un racconto “noir” che si legge con piacere.
Poi il direttore d’orchestra ha cominciato a litigare con il
sovrintendente e lo ha fatto licenziare. I nuovi padroni si fanno gli
affari loro, il sindaco non sa che pesci pigliare, gli orchestrali sono
depressi. Così va in malora la Scala…”. Basta questo per cogliere il
senso del servizio firmato da Pivetta: un sostanzioso reportage sulle
vicende del teatro più famoso nel mondo, una inchiesta dettagliata e
graffiante, un racconto “noir” che si legge con piacere.
DENIS ARTIOLI
LA PROVINCIA PAVESE
Un parcheggio di pubblica utilità, un finto giardino pubblico: gli
articoli di Artioli hanno consentito di mettere in luce una situazione
di malcostume diffuso, purtroppo, non solo nella città di Vigevano. E’
il caso delle aree che, sulla base di convenzioni o norme di piano
regolatore, i privati devono concedere ai Comuni a scomputo degli oneri
di urbanizzazione non pagati. La capacità del giornalista è stata
quella di segnalare i diversi casi, anche con documentazione
fotografica, di parchi, giardini e parcheggi che, di fatto, erano stati
privatizzati e tolti alla pubblica disponibilità. In seguito a questi
articoli il caso delle aree pubbliche in mano ai privati è stato al
centro del dibattito politico cittadino e, in seguito, la Procura della
Repubblica ha avviato un’indagine.
articoli di Artioli hanno consentito di mettere in luce una situazione
di malcostume diffuso, purtroppo, non solo nella città di Vigevano. E’
il caso delle aree che, sulla base di convenzioni o norme di piano
regolatore, i privati devono concedere ai Comuni a scomputo degli oneri
di urbanizzazione non pagati. La capacità del giornalista è stata
quella di segnalare i diversi casi, anche con documentazione
fotografica, di parchi, giardini e parcheggi che, di fatto, erano stati
privatizzati e tolti alla pubblica disponibilità. In seguito a questi
articoli il caso delle aree pubbliche in mano ai privati è stato al
centro del dibattito politico cittadino e, in seguito, la Procura della
Repubblica ha avviato un’indagine.
ANNA DELLA MORETTA
GIORNALE DI BRESCIA
Già il titolo chiarisce tutto: “Coop come schermo per moltiplicare
i permessi di soggiorno”. Anna Della Moretta propone un tema
giornalisticamente assai diffuso come quello dell’immigrazione ma lo
affronta con spirito realistico e critico: nel servizio si raccontano
le storie di molti “disperati” che tentano di trovare un lavoro, anche
in nero e sottopagati pur di procurarsi da vivere e soprattutto creare
le condizioni per ottenere il permesso di soggiorno. Ma, come sempre
più spesso accade, da questa situazione di bisogno qualcuno riesce
anche a trarne dei vantaggi facendo svolgere servizi a costi ridotti:
ad esempio, se un’ora di pulizie costa 13 euro, questa viene offerta
solo a 9.
i permessi di soggiorno”. Anna Della Moretta propone un tema
giornalisticamente assai diffuso come quello dell’immigrazione ma lo
affronta con spirito realistico e critico: nel servizio si raccontano
le storie di molti “disperati” che tentano di trovare un lavoro, anche
in nero e sottopagati pur di procurarsi da vivere e soprattutto creare
le condizioni per ottenere il permesso di soggiorno. Ma, come sempre
più spesso accade, da questa situazione di bisogno qualcuno riesce
anche a trarne dei vantaggi facendo svolgere servizi a costi ridotti:
ad esempio, se un’ora di pulizie costa 13 euro, questa viene offerta
solo a 9.
CORRADO DRAGOTTO
IL GIORNO
Tutta la Scala minuto per minuto: Dragotto ha seguito la crisi
del teatro milanese dagli inizi, da quando viene messa in discussione
la figura del sovrintendente Fontana. Notevole il numero di articoli
che il giornalista dedica alla vicenda, affrontata tenacemente giorno
per giorno con continui riferimenti e approfondimenti sulle singole
questioni. Non mancano – e questo è il valore aggiunto del cronista -
notizie originali e inedite.
del teatro milanese dagli inizi, da quando viene messa in discussione
la figura del sovrintendente Fontana. Notevole il numero di articoli
che il giornalista dedica alla vicenda, affrontata tenacemente giorno
per giorno con continui riferimenti e approfondimenti sulle singole
questioni. Non mancano – e questo è il valore aggiunto del cronista -
notizie originali e inedite.
Vincitori Sezione Radio Televisoni
GIUSEPPE CIULLA TELELOMBARDIA
Uno spaccato del mondo femminile nella società islamica: con una
serie di interviste non facili Ciulla fa scoprire volti, sorrisi,
parole, opinioni solitamente adombrate dalla presenza maschile. Il
giornalista affronta il problema della subalternità delle donne, del
mancato rispetto che spesso si registra da parte degli uomini nei loro
confronti, degli obblighi imposti dal Corano.
serie di interviste non facili Ciulla fa scoprire volti, sorrisi,
parole, opinioni solitamente adombrate dalla presenza maschile. Il
giornalista affronta il problema della subalternità delle donne, del
mancato rispetto che spesso si registra da parte degli uomini nei loro
confronti, degli obblighi imposti dal Corano.
Dalle risposte, anche sorprendenti, delle intervistate, emerge un
mondo che spesso viene descritto utilizzando luoghi comuni. Il servizio
è un deciso contributo alla conoscenza di culture che spesso non
dialogano fra loro.
mondo che spesso viene descritto utilizzando luoghi comuni. Il servizio
è un deciso contributo alla conoscenza di culture che spesso non
dialogano fra loro.
ENRICO ROTONDI RAI
Partendo dalla sentenza con cui la Cassazione ha confermato che
nella strage di piazza Fontana c’è solo una verità politica e non
giudiziaria, Rotondi ricostruisce capillarmente una vicenda che dopo 37
anni fa ancora discutere e lascia sconcertati per l’impossibilità dei
giudici di risalire alle responsabilità personali dell’attentato. Ricca
di spunti inediti e anche di emozioni è l’intervista a Pietro Valpreda,
il quale fu incriminato fin dall’inizio nonostante la zia ne abbia
sempre sostenuto l’innocenza attraverso una particolareggiata
testimonianza.
nella strage di piazza Fontana c’è solo una verità politica e non
giudiziaria, Rotondi ricostruisce capillarmente una vicenda che dopo 37
anni fa ancora discutere e lascia sconcertati per l’impossibilità dei
giudici di risalire alle responsabilità personali dell’attentato. Ricca
di spunti inediti e anche di emozioni è l’intervista a Pietro Valpreda,
il quale fu incriminato fin dall’inizio nonostante la zia ne abbia
sempre sostenuto l’innocenza attraverso una particolareggiata
testimonianza.
CRISTINA SANNA PASSINO RAI
Come il mondo dello spettacolo può aiutare chi si trova in
difficoltà perché colpito da una malattia irreversibile che
progressivamente gli impedisce ogni movimento: l’iniziativa del
cantante Ron a sostegno dell’oncologo Mario Melazzini viene
raccontata sul filo della poesia e rivela l’incontro fra due persone e
due mondi. E’ un dialogo che arricchisce entrambi e aiuta a comprendere
una malattia poco conosciuta come la sclerosi laterale amiotrofica.
difficoltà perché colpito da una malattia irreversibile che
progressivamente gli impedisce ogni movimento: l’iniziativa del
cantante Ron a sostegno dell’oncologo Mario Melazzini viene
raccontata sul filo della poesia e rivela l’incontro fra due persone e
due mondi. E’ un dialogo che arricchisce entrambi e aiuta a comprendere
una malattia poco conosciuta come la sclerosi laterale amiotrofica.
MENZIONI SPECIALI
GIOVANNI CAPUANO TELEREPORTER
Prendendo spunto da un fatto di cronaca Capuano svolge una
accurata inchiesta per spiegare le difficoltà che incontra in città chi
è costretto a muoversi su una carrozzella. Una denuncia soprattutto
contro il servizio pubblico, che dovrebbe mettere a disposizione mezzi
che consentano a tutti di viaggiare senza difficoltà né
discriminazioni. Sul banco degli imputati finisce anche la burocrazia,
indifferente agli effetti di disposizioni che impediscono di caricare
sui mezzi pubblici alcuni tipi di carrozzine per disabili.
accurata inchiesta per spiegare le difficoltà che incontra in città chi
è costretto a muoversi su una carrozzella. Una denuncia soprattutto
contro il servizio pubblico, che dovrebbe mettere a disposizione mezzi
che consentano a tutti di viaggiare senza difficoltà né
discriminazioni. Sul banco degli imputati finisce anche la burocrazia,
indifferente agli effetti di disposizioni che impediscono di caricare
sui mezzi pubblici alcuni tipi di carrozzine per disabili.
GIUDITTA CASTELLANZA RAI
Con delicatezza e sensibilità racconta i problemi e le ansie dei
parenti dei malati che raggiungono Milano dopo un “viaggio della
speranza”. Sono condizioni disperate quelle in cui spesso si trovano a
vivere, essendo impossibilitati a trovare una soluzione residenziale
alla loro portata. Ma un aiuto non manca: è quello dei fondatori e dei
volontari di ”Casa Amica”, che hanno creato strutture per dare a decine
di persone un tetto oltre a calore e solidarietà umana.
parenti dei malati che raggiungono Milano dopo un “viaggio della
speranza”. Sono condizioni disperate quelle in cui spesso si trovano a
vivere, essendo impossibilitati a trovare una soluzione residenziale
alla loro portata. Ma un aiuto non manca: è quello dei fondatori e dei
volontari di ”Casa Amica”, che hanno creato strutture per dare a decine
di persone un tetto oltre a calore e solidarietà umana.
Milano, 2 ottobre 2006
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