2° TESTO UNIFICATO PROPOSTO DAL RELATORE PASSIGLI PER I DISEGNI DI LEGGE SULL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' GIORNALISTICA (13/5/1997)

Art. 1
1.
In considerazione del ruolo e della rilevante responsabilità sociale
dell'informazione, l'esercizio dell'attività giornalistica è regolato e
tutelato dalla presente legge.

2. Per attività giornalistica deve intendersi la prestazione di
lavoro intellettuale volta alla raccolta, al commento e alla
elaborazione di notizie destinate a formare oggetto di comunicazione
interpersonale attraverso gli organi di informazione. Il giornalismo si
pone pertanto come mediatore intellettuale fra i fatti e i documenti e
la diffusione della loro conoscenza.

3. É dovere inderogabile dei giornalisti il rispetto della verità
sostanziale dei fatti ed è loro diritto insopprimibile la libertà di
informazione e di critica.
I giornalisti nell'esercizio della loro
attività hanno l'obbligo di osservanza delle norme di legge a tutela
della personalità altrui, delle norme deontologiche di cui al
successivo art. 5, e dei doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
I
giornalisti sono vincolati al rispetto del segreto professionale sulla
fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario
delle stesse.
Nei termini previsti dalle disposizioni di legge e
dalle norme di autodisciplina della categoria devono essere rettificate
le notizie che risultino inesatte e devono essere riparati gli
eventuali errori.

Art. 2
1. Sono istituiti presso il Garante per la Radiodiffusione
e l'Editoria l'Albo Nazionale dei Giornalisti e la Commissione
Nazionale di Vigilanza.
2. All'Albo, la cui tenuta è affidata alla
suddetta Commissione, accede su domanda chiunque abbia conseguito la
laurea in Scienze dell'informazione ad indirizzo giornalistico, o altra
laurea integrata da un corso di specializzazione biennale, svolto
presso istituti di istruzione universitaria o altre strutture formative
a ciò specificatamente abilitate dal Ministero dell'Università e della
Ricerca Scientifica.
3. Agli iscritti all'Albo viene rilasciata la Carta di identità professionale dei giornalisti.

Art. 3
1. Per un periodo transitorio di sette anni dall'entrata
in vigore della presente legge potrà accedere all'Albo anche chi, non
provvisto del titolo di studio di cui all'art. 2 ma in possesso di
diploma di istruzione superiore, abbia svolto per almeno tre anni
consecutivi o quattro anni non consecutivi, attività giornalistica a
titolo prevalente ed abbia seguito un corso di specializzazione almeno
annuale, svolto presso gli istituti o le strutture formative di cui
all'art. 2.

Art. 4
1. In sede di sua istituzione il Garante per la
Radiodiffusione e l'Editoria assicura che siano iscritti di diritto
all'Albo tutti gli attuali giornalisti professionisti.
Gli attuali
giornalisti pubblicisti sono iscritti di diritto in una apposita
sezione ad esaurimento dell'Albo; su loro domanda, da inviare al
Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria entro 90 giorni
dall'entrata in vigore della presente legge, ad essi si applicano,
quando ne ricorrano i presupposti, gli articoli 2 e 3 della presente
legge.
2. Completate le operazioni di cui al comma precedente, ed
adottato lo Statuto di cui al successivo art. 5 l'esistenza dei
requisiti obiettivi per l'ammissione all'Albo è accertata dalla
Commissione nazionale di vigilanza.

Art. 5
1. Entro 12 mesi dall'entrata in vigore della presente
legge il Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria convoca tutti gli
iscritti all'Albo ai sensi del precedente art. 4 perché essi provvedano
ad eleggere al proprio interno una Commissione di 9/15 membri
incaricata di adottare entro ulteriori 12 mesi lo Statuto dell'Albo
determinandone gli organi e l'eventuale articolazione regionale o
interregionale.
2. Lo Statuto, nel fissare composizione, durata e
funzioni della Commissione Nazionale di Vigilanza, determina anche
l'organo o gli organi cui compete la formulazione delle regole
deontologiche cui dovrà attenersi chiunque, anche se non iscritti
all'Albo, svolga a qualsiasi titolo attività giornalistica anche
saltuaria, nonché l'applicazione di sanzioni per la loro violazione.
Tali sanzioni sono provvisoriamente esecutive anche se impugnate in
sede giurisdizionale.

Art. 6
1. Agli oneri derivanti dalle spese di funzionamento
dell'Albo, ivi comprese le spese per il personale, si provvede con le
quote annuali versate dagli iscritti.
2. L'Albo subentra nel
patrimonio ed in tutti i rapporti giuridici facenti capo, alla data di
entrata in vigore della presente legge, all'Ordine nazionale e agli
Ordini regionali dei Giornalisti.

Art. 7
1. In deroga a quanto previsto dall'art. 2947 del Codice
Civile, l'azione civile del risarcimento del danno conseguente ad
eventuale diffamazione perpetrata su mezzi di comunicazione si
prescrive nel termine di 180 giorni dalla diffusione della notizia
ritenuta diffamatoria.

Art. 8
1. Fino all'adozione dello Statuto e delle regole
deontologiche, nonché all'elezione della Commissione Nazionale di
Vigilanza, restano in vigore gli organi e regole dell'attuale Ordine
dei Giornalisti.

Art. 9
1. Sono abrogate le disposizioni della legge 3 febbraio 1963 n. 69 incompatibili con la presente legge.