Perché il Tg4 viola la par condicio

Per
l’Authority il tg di Emilio Fede non è stato imparziale durante la
campagna elettorale ((Delibera Gar. Comunicazioni n. 108/04/CSP)


 

Roma, 17 giugno 2004. Il TG4 non ha garantito l’imparzialità
e la completezza dell’informazione politica nel corso della recente
campagna elettorale. Sono queste le conclusioni del procedimento
avviato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni su denuncia
della lista "Uniti nell’Ulivo", di cui aveva dato notizia nei giorni
scorsi lo stesso Emilio Fede, conduttore del telegiornale, proprio su
richiesta del Garante. Già a fine maggio l’Authority aveva invitato
Rete4 ad assicurare nei notiziari un’equa distribuzione dei tempi
dell’informazione fra soggetti politici appartenenti a maggioranza e ad
opposizione. Tuttavia, secondo quanto sostenuto dall’Ulivo, il TG4
avrebbe perpetuato anche nelle settimane successive l’inosservanza dei
principi di parità di accesso ai mezzi di informazione per la
comunicazione politica. Secondo Mediaset, invece, "non trova fondamento
l’assunto secondo il quale gli esponenti dell’opposizione debbono
essere auditi su fatti ed eventi che non interessano, direttamente o
indirettamente, la loro attività ed è da escludere che le posizioni del
Governo siano bilanciate da opinioni o valutazioni contrapposte". "Se,
infine, esistesse tale obbligo – sostiene ancora Mediaset - dovrebbe
affermarsi la sussistenza anche dell’obbligo dell’opposizione di non
sottrarsi alle interviste, rifiuto che si è verificato, come da
supporto audiovisivo in allegato, da parte della signora Gruber e
dell’on. Fassino in data 23 e 24 maggio 2004, a causa dell’appartenenza
del giornalista ad una determinata fonte editoriale, quella del Tg4,
per l’appunto". Tale linea difensiva non ha però convinto l’Autorità,
che ha rilevato come a cavallo tra maggio e giugno le forze
dell’opposizione siano state presenti nel Tg4 per una durata pari al
3.64%, le forze politiche della maggioranza per il 61.67% e i soggetti
istituzionali per il 34.68% L’Autorità ha quindi obbligato il tg ad
assicurare sino alla conclusione della campagna elettorale una
distribuzione dei tempi dell’informazione fra i soggetti politici che
comporti la prevalente partecipazione del soggetto politico "Uniti
nell’Ulivo". (www.cittadinolex.it)

DELIBERA N. 108/04/CSP ESPOSTO PRESENTATO DALL’ASSOCIAZIONE "UNITI
NELL’ULIVO PER L’EUROPA" NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA’ R.T.I. S.P.A. PER
LA PRESUNTA VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 5, DELLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000,
N. 28 (RETE 4 "TG4") (27 MAGGIO – 2 GIUGNO 2004)

L’AUTORITÁ
NELLA riunione della Commissione per i servizi e i prodotti dell’8 giugno 2004;

VISTO l’articolo 1, comma 6, lettera b), n. 9 della legge 31 luglio 1997, n. 249;
VISTA
la legge 22 febbraio 2000 n.28, recante "Disposizioni per la parità di
accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e
referendarie e per la comunicazione politica", pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 43 del 22 febbraio
2000, e, in particolare, l’articolo 4;
VISTA la propria delibera n.
58/04/CSP del 14 aprile 2004, recante "Disposizioni di attuazione della
disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso
ai mezzi di informazione relative alla campagna per l’elezione dei
rappresentanti italiani al Parlamento Europeo per i giorni 12 e 13
giugno 2004", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana n. 91 del 19 aprile 2004;
VISTO l’esposto a firma di Luigi
Lusi e Ugo Sposetti, in qualità di legali rappresentanti
dell’Associazione "Uniti nell’Ulivo per l’Europa", pervenuto in forma
procedibile in data 3 giugno 2004 (prot. n. 245/EE/04/NA), nel quale
viene richiesta l’adozione di misure di ripristino della parità di
condizioni di cui all’articolo 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28,
nonché di provvedimenti d’urgenza nei confronti della società R.T.I.
S.p.A., per la presunta violazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28,
assumendo che nei telegiornali irradiati dall’emittente "Rete 4", nel
periodo dal 27 maggio al 2 giugno 2004, sono stati riservati spazi ad
esponenti del Governo e della maggioranza, la cui presenza non è stata
motivata da fatti od eventi di interesse giornalistico legato
all’attualità della cronaca, con la totale assenza di rappresentanti
dell’opposizione, perpetuando, nella settimana successiva alla data
della delibera n. 77/04/CSP del 25 maggio 2004, volta al ripristino
dell’equilibrio informativo a favore dell’esponente, l’inosservanza dei
principi di parità di accesso ai mezzi di informazione per la
comunicazione politica e dell’imparzialità e completezza
dell’informazione;
VISTE le controdeduzioni trasmesse dalla società
R.T.I. S.p.A. in relazione all’esposto in oggetto su richiesta del
Dipartimento Garanzie e Contenzioso – Ufficio 2 Garanzie dell’Autorità
(nota in data 3 giugno 2004, prot. n. 262/EE/04/NA), pervenute in data
5 giugno 2004 (prot. n. 277/EE/04/NA), nelle quali si eccepisce , tra
l’altro, che:

1. La delibera n. 77/04/CSP con la quale l’Autorità ha affermato il
valore dell’equilibrio informativo, si riferisce al restante periodo
della campagna elettorale, e non alla settimana successiva al
provvedimento medesimo;
2. D’altra parte, nelle edizioni serali dei
telegiornali del 25 e 26 maggio 2004, immediatamente precedenti alla
settimana in questione, è stato dato ampio spazio a due esponenti
dell’opposizione, Minniti e Boselli;
3. L’Associazione esponente
interpreta in maniera distorta "l’equilibrio informativo": infatti, i
notiziari non debbono essere confusi con i programmi di approfondimento
informativo, i quali devono essere organizzati secondo forme tipiche,
con la convocazione degli esponenti di tutti gli schieramenti; né
d’altra parte, le posizioni del Governo possono essere assimilate con
quelle della maggioranza, in quanto trattasi di attività istituzionali;
4.
Non trova fondamento l’assunto secondo il quale gli esponenti
dell’opposizione debbono essere auditi su fatti ed eventi che non
interessano, direttamente o indirettamente, la loro attività ed è da
escludere che le posizioni del Governo siano bilanciate da opinioni o
valutazioni contrapposte;
5. Se, infine, esistesse tale obbligo,
dovrebbe affermarsi la sussistenza anche dell’obbligo dell’opposizione
di non sottrarsi alle interviste, rifiuto che si è verificato, come da
supporto audiovisivo in allegato, da parte della signora Gruber e
dell’on. Fassino in data 23 e 24 maggio 2004, a causa dell’appartenenza
del giornalista ad una determinata fonte editoriale, quella del Tg4,
per l’appunto;

CONSIDERATA la natura di soggetto politico dell’esponente ai sensi
dell’articolo 2, comma 1, n. II, lettera a) della citata delibera n.
58/04/CSP del 14 aprile 2004, in quanto forza politica che presenta,
con il proprio simbolo, la lista di candidati in ambiti territoriali
che interessano almeno un quarto degli elettori chiamati alla
consultazione;
CONSIDERATO che l’esposto risulta procedibile in
quanto la lista ricorrente ha provveduto a inviare l’esposto stesso a
tutti i soggetti di cui all’articolo 10 della legge n. 28/2000 e che
risulta rispettato il termine perentorio fissato dal medesimo articolo
10 ai fini della denuncia, da parte dei soggetti politici interessati,
delle pretese violazioni della legge stessa;
CONSIDERATO quanto
disposto dall’articolo 8, comma 1, lettera a), della citata delibera n.
58/04/CSP, in materia di programmi di informazione, secondo cui "la
presenza di candidati, esponenti di partiti e movimenti politici,
membri del Governo, delle giunte e consigli regionali e degli enti
locali è ammessa solo in quanto risponda all’esigenza di assicurare la
completezza e l’imparzialità dell’informazione su fatti od eventi di
interesse giornalistico legati all’attualità della cronaca";
CONSIDERATI
i report contenuti nei dati del monitoraggio del Centro d’Ascolto
dell’Informazione Radiotelevisiva, trasmessi con note del Dipartimento
Vigilanza e Controllo in data 7 giugno 2004 (prot. n. 1068/DVeC/04) e 9
giugno 2004 (prot. n. 1084/DVeC/04);
CONSIDERATA la delibera n.
77/04/CSP del 25 maggio 2004, con la quale l’Autorità, sulla base dei
dati di monitoraggio relativi al periodo dal 26 aprile al 10 maggio
2004, riferiti alla presenza nella testata del Tg4 dei soggetti
politici e istituzionali, aveva stabilito che "la società R.T.I.
S.p.A., emittente televisiva nazionale Rete 4, deve assicurare nei
notiziari un’equa distribuzione dei tempi dell’informazione fra
soggetti politici appartenenti a maggioranza e ad opposizione, al fine
di ristabilire un equilibrio informativo volto a garantire
l’imparzialità e la completezza dell’informazione nel corso del
restante periodo della campagna elettorale;
CONSIDERATO opportuno,
ai fini di una valutazione complessiva dell’andamento della
programmazione dell’informazione televisiva del Tg4, estendere
l’analisi e procedere ad una verifica d’ufficio anche per il periodo
dall’11 maggio al 26 maggio 2004 e dal 4 giugno al 6 giugno 2004, non
presi in considerazione nell’esposto;

RILEVATO che, sulla base dei dati a disposizione nel periodo
successivo alla notifica della deliberazione n. 77/04/CSP e fino alla
data del 6 giugno 2004, su un totale del tempo di parola dedicato ai
soggetti politici pari al 65.32%, le forze dell’opposizione sono state
presenti nei telegiornali del Tg4 per una durata pari al 3.64%, le
forze politiche appartenenti alla maggioranza per il 61.67% e i
soggetti istituzionali per il 34.68% , il tutto su un tempo complessivo
di trasmissione pari a due ore, undici minuti e trentasette secondi;
RILEVATO,
altresì, che, nel periodo dall’11 maggio al 26 maggio 2004, su un
totale del tempo di parola dedicato ai soggetti politici pari al
31.71%, le forze dell’opposizione sono state presenti nei telegiornali
del Tg4 per una durata pari al 13.59%, le forze politiche appartenenti
alla maggioranza per il 18.12% e i soggetti istituzionali per il
68.29%, il tutto su un tempo complessivo di trasmissione pari ad
un’ora, trentasei minuti e due secondi;

RITENUTO che l’emittente televisiva non ha ottemperato a quanto
disposto con la citata delibera n. 77/04/CSP, e non ha comunque
garantito, nell’intero arco temporale considerato, l’imparzialità e la
completezza dell’informazione, permanendo lo squilibrio informativo a
danno dell’esponente;
RITENUTO di dare concreta applicazione a quanto previsto dall’articolo 8, della delibera n. 58/04/CSP del 14 aprile 2004;

VISTA la proposta del Dipartimento Garanzie e Contenzioso;

UDITA la relazione del Commissario relatore, dott. Giuseppe
Sangiorgi, ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità;

DELIBERA

1. la società R.T.I. S.p.A., emittente televisiva nazionale Rete 4, con sede in Roma, Largo del Nazzareno, 8, cap. 00187, deve:

- assicurare nelle edizioni dei notiziari della testata
giornalistica di Rete 4 sino alla conclusione del periodo di campagna
elettorale precedente le votazioni del 12 e 13 giugno 2004, una
distribuzione dei tempi dell’informazione fra i soggetti politici che
comporti, ai sensi dell’articolo 10, comma 5, della legge 22 febbraio
2000, n. 28 [1], la prevalente partecipazione del soggetto politico
"Uniti nell’Ulivo", al fine di stabilire un riequilibrio informativo
volto a garantire l’imparzialità e la completezza dell’informazione nel
corso degli ultimi giorni della campagna elettorale;
- trasmettere
nell’edizione del TG4 delle ore 19.00 di giovedì 10 giugno 2004 un
messaggio recante il seguente testo letterale: "Il Tg4 non ha
ottemperato alle disposizioni impartite dall’Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni e non ha assicurato, nel periodo di campagna
elettorale compreso tra il 26 aprile e il 6 giugno 2004, i princìpi di
parità, obiettività, completezza ed imparzialità dell’informazione
previsti dall’articolo 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28";

2. dell’avvenuta ottemperanza alla presente delibera dovrà essere
data comunicazione all’Autorità al seguente indirizzo: "Autorità per le
Garanzie nelle Comunicazioni – Dipartimento Garanzie e Contenzioso –
Ufficio Garanzie - Centro Direzionale – Torre Francesco – 80143
Napoli". La comunicazione potrà essere anticipata via fax al n.
081/7507550.

Roma, 8 giugno 2004

IL COMMISSARIO RELATORE
       Giuseppe Sangiorgi

IL PRESIDENTE
     Enzo Cheli

per attestazione di conformità a quanto deliberato per il

 SEGRETARIO GENERALE
      Silvana Nouglian