Maggio 2007 Informazioni sui media

Riforma Rai Trasmesso al Parlamento il disegno di legge di riforma
dell’azienda. I punti: il ministero dell’Economia conferisce le azioni
della Rai ad una Fondazione. Il cda, è composto da 11 membri di cui 4
nominati dalla Commissione parlamentare di vigilanza con la maggioranza
dei due terzi; 2 dalla Conferenza Stato-Regioni, uno ciascuno da Cnel,
Accademia dei Lincei, Consiglio dei consumatori, Conferenza dei rettori
universitari, dipendenti del gruppo Rai. La Fondazione nominerà cinque componenti il cda della Rai spa che,
resteranno in carica tre anni e nomineranno l’amministratore delegato.
La società non sarà quotata in Borsa. Le attività del servizio pubblico
dovranno essere separate da quelle commerciali. - La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque
consiglieri di ammin9istrazione della Rai, designati dalla Cdl, che il
4 agosto 2005 votarono la nomina di Alfredo Meocci a direttore
generale. L’accusa è abuso d’ufficio continuato e aggravato essendo
Meocci incompatibile con la carica di Dg avendo ricoperto l’incarico di
componente l’Autorità delle Comunicazioni. - Il ministro dell’Economia ha ritirato la fiducia al proprio
rappresentante in consiglio e ai primi di giugno l’assemblea degli
azionisti dovrà procedere alla revoca del mandato al consigliere
Petroni. La Cdl si oppone sostenendo che la sostituzione potrà essere
fatta solo a scadenza di mandato. - “Contro lo stallo aziendale” i giornalisti sciopereranno il 13
giugno con astensione audio e video. Una emergenza quella che si vive
nella maggiore azienda culturale del Paese - dicono i sindacati - che
sarà rappresentata anche ai presidenti dei due rami del Parlamento. - Il bilancio 2006 dell’azienda chiude con un disavanzo di 87,4
milioni di euro. Sul risultato hanno inciso il blocco (per il secondo
anno consecutivo) del canone, la stagnazione del mercato pubblicitario,
l’incremento dei costi per le acquisizioni di programmi sportivi, gli
oneri straordinari per gli esodi agevolati del personale e la multa
inflitta dall’Agcom per la vicenda Meocci.   A fine giugno la legge in Parlamento E’ stata preparata con una larghissima consultazione. Il sostegno
economico andrà ai giornali politici che fanno riferimento ai gruppi
parlamentari e alle cooperative dei giornalisti, di proprietà al 51%
dei giornalisti. In più ci saranno contributi per sostenere gli
investimenti, per la riqualificazione, la qualificazione e la mobilità
dei giornalisti. L’obiettivo della legge è di offrire al mondo
dell’editoria un quadro di riferimento normativo per la prima volta
sistematico. Dal 1948 ad oggi le leggi in materia si sono andate a
sommare inseguendo i cambiamenti del settore.    Editoria dal 2004 al 2006 Nel 2006 i ricavi editoriali nel settore quotidiani sono aumentati
dell’1,9% e i costi operativi del 6,1%. La lievitazione dei costi di
produzione è riconducibile - secondo il rapporto della Federazione
editori - agli automatismi salariali che moltiplicano gli oneri a
prescindere da qualsiasi criterio di produttività e senza alcuna intesa
negoziale dei contenuti economici del contratto. Per la carta il prezzo
è aumentato del 7% nel solo 2006. I ricavi pubblicitari, che
rappresentavano il 58% del fatturato nel 2000, sono scesi al 45,8% nel
2005. Per risolvere i problemi dell’editoria italiana serve - per la
Fieg - una profonda revisione dei meccanismi che regolano il settore.
Alla classe politica spettano compiti di guida e d’indirizzo per
superare il momento difficile. Quotidiani - Le vendite giornaliere superano i 5,5 milioni di
copie; +1% delle vendite a pagamento; i lettori in un giorno medio sono
aumentati da 19,5 a 22,5 milioni (+15,4%). Nel 2006 un milione di
lettori in più rispetto al 2005. La free press è diffusa in oltre 2
milioni di copie. I prodotti collaterali hanno inciso per il 14% sul
fatturato nel 2005 e per il 13% lo scorso anno. Periodici - Nel 2006 sia i settimanali che i mensili hanno fatto
segnare cali di diffusione: - 5,5% per i primi e -5,8% per i secondi.
Le vendite medie dei settimanali sono di 14,6 milioni di copie e quelle
dei mensili di 16,7 milioni rispetto ai 17,8 milioni del 2005.
Flessione nella lettura: -4,2 per i settimanali e -4,9 per i mensili. I poligrafici addetti ai quotidiani sono scesi da 7438 del 2004 ai
7295 del 2005. Nel 2006 si è verificato una ulteriore riduzione di 79
unità. La flessione nel triennio è stata del 3%. I giornalisti
professionisti assunti dal 2002 al 2005 sono stati 415 nei quotidiani e
103 nelle agenzie di stampa. Vi è stata invece una riduzione di 110
unità nei periodici.   Contratto Nessun passo avanti. Si lavora al ministero del Lavoro sui temi
generali. Dopo la firma e l’entrata in vigore della riforma
pensionistica, conseguente anche ad un parere positivo espresso dal
Consiglio di Stato, è cessato anche il blocco operato dalla Fieg nei
confronti del provvedimento proposto dall’Inpgi per favorire il
riassorbimento dei giornalisti disoccupati e cassintegrati. Il
provvedimento prevede che l’azienda che assume un giornalista (iscritto
alle liste di disoccupazione e Cigs) con contratto a termine di un anno
è favorita con il pagamento di contributi pari a 12 euro mensili
anziché il 20,28% della retribuzione. Il beneficio contributivo sarà
assicurato per altri 12 mesi qualora l’azienda trasformi il contratto
da tempo determinato a indeterminato. Secondo Andrea Riffeser per arrivare alla conclusione delle
trattative è necessario che il governo si faccia parte terza e si
faccia carico dei grossi cambiamenti in modo che nei giornali possa
esserci “uno svecchiamento con un abbattimento dei costi”. Per ogni
giornalista anziano - ha detto - “io posso assumere tre giovani che
sono anche molto preparati”. Per Perricone (RCS) “editori e giornalisti sono adulti: sediamoci
intorno a un tavolo e affrontiamo i problemi reali che riguardano il
nostro futuro”. Dopo aver dissentito dalle affermazioni di Riffeser ha
aggiunto: “Spero che si possa riprendere presto la trattativa”. Per Serventi Longhi “non resta che sperare che posizioni
dialoganti come quella di Perricone si facciano strada in un mondo
dell’impresa editoriale che sembra impazzito in un attacco forsennato
ai diritti dei giornalisti”. Il Governo - ha detto Damiano - sta facendo il possibile ma il
contratto deve essere fatto dalle parti sociali. I giornalisti lo
vogliono, gli editori no. Ora stiamo affrontando i problemi del mercato
del lavoro con un apposito tavolo di concertazione riferito al settore
dell’editoria.   Abolire l’Ordine Ai colleghi di partito che hanno manifestato il loro consenso alla
abolizione dell’Ordine professionale dei giornalisti, si è aggiunto ora
anche Fini che a Trieste ha detto: “Ci sono tante buone ragioni per
cancellarsi da un Ordine dei giornalisti del tutto inutile”. L’accusa è
di non avere mai ricordato il reporter Almerigo Grilz, ucciso vent’anni
fa in Mozambico e di non averlo inserito nell’elenco dei giornalisti
triestini caduti nell’esercizio del proprio lavoro. - “I giornalisti sono una casta in cui è difficile entrare. Ogni
anno il turn over è di 350 persone mentre dalle scuole di giornalismo
escono 6 mila aspiranti l’anno”. e’ la tesi del presidente della Fieg
Biancheri. Risposta del segretario dell’Ordine Roidi. “Si tratta di
informazioni false. Ogni anno concludono il biennio di addestramento
nelle scuole non più di 200-250 allievi. Vanno invece ad affrontare
l’esame di Stato, nelle due sessioni annuali previste dalla legge circa
1200, praticanti provenienti dai 20 Ordini regionali. Segno che entrare
in questa professione non è poi così difficile”.   Condannata Telepace Dovrà pagare 70 mila euro di contributi e 20 mila euro di sanzioni
e rifondere 1900 euro a ciascuno dei legali dell’INPGI e del
giornalista che si era costituito in giudizio dopo essere stato
licenziato insieme ad altre tre colleghe in seguito alla chiusura della
redazione romana dell’emittente. La sentenza è del tribunale del lavoro
di Roma. Telepace aveva impugnato l’ingiunzione dell’Inpgi conseguente
alle risultanze di un’accurata ispezione.   Dalle redazioni Il Cdr dell’NSA ha proclamato quattro giorni di sciopero contro
il progetto di riduzione dell’organico dell’agenzia. La direzione
aziendale ha respinto le motivazioni dello sciopero e ha sollecitato un
incontro a tempi ravvicinati per ripristinare corrette relazioni
sindacali. Lo sciopero è stato sospeso dopo due giorni. - Cinque giorni di sciopero sono stati proclamati dall’assemblea
dei redattori de La7 e La7 sport per protestare contro la nuova
organizzazione redazionale decisa dal direttore di testata. Senza
alcuna consultazione con i giornalisti direttamente interessati e senza
avere chiesto il parere preventivo al comitato di redazione, la
direzione ha reso operativo un provvedimento che sostituisce il capo
redattore centrale e tutti i capi servizio compreso il capo redattore
politico destinato ad altro incarico. - L’assemblea di Radio24 ha proclamato tre giorni di sciopero, dal
31 maggio al 2 giugno, per sostenere le richieste economiche di
perequazione agli altri giornalisti che lavorano nel gruppo il Sole-24
Ore. - Rinnovato il comitato di redazione del Corriere della sera.
Hanno votato 268 giornalisti dei 291 aventi diritto. Gli eletti:
Elisabetta Soglio, Claudio Colombo, Paola Pica, Elena Raffo in
rappresentanza dei corrispondenti e collaboratori; Daria Gorodisky per
la redazione romana e Pietro Lanzara per l’edizione di Roma. - Il Cdr del gruppo Corriere esprime “forte indignazione” per la
perquisizione dei carabinieri del nucleo ecologico alla redazione del
corriere di Viterbo con il sequestro di appunti e documenti dei
giornalisti e le e-mail giunte alla redazione negli giorni precedenti.
Il reato ipotizzato è quello di presunta violazione del segreto
istruttorio in relazione ad un presunto illecito smaltimento dei
rifiuti in provincia di Viterbo. - Per una sola volta Valentino Rossi è diventato direttore di una
rivista: è GQ, numero di giugno. Il campione ha seguiti tutte le fasi
di lavorazioni del giornale.   Iniziative editoriali - La canadese Thompson ha acquistato per 12 miliardi di euro l’agenzia di informazioni economiche Reuters realizzando
così il più grande gruppo al mondo di informazioni finanziarie presente
in cinque continenti con quasi 50mila dipendenti e un fatturato annuo
di circa 10 miliardi di euro. La fusione tra Thompson Corporation e
l’agenzia Reuters significa realizzare un impero della comunicazione
globale. I servizi di informazione finanziaria e l’agenzia di stampa
continueranno a chiamarsi Reuters. La fusione ha ottenuto il via libera
anche dal Comitato dei garanti che protegge l’integrità, l’indipendenza
e la libertà di opinione dell’agenzia. - House 24 è in edicola dall’11 maggio. Si tratta di una
rivista trimestrale del Il Sole-24 Ore dedicata a dimore esclusive da
scoprire, immobili prestigiosi da acquistare in Italia e all’estero
oltre a oggetti, tecnologie e servizi per arredare con eleganza la casa
di città o per le vacanze.  - Luxury è il nuovo tabloid mensile di 24 pagine dedicato
al lusso nella moda, nel design, nell’arte, nell’hi-tech, nel
benessere e nella beauty. E’ in edicola dal 15 maggio abbinato a Il
Sole-24 Ore. - Cronacaqui. E’ il titolo del nuovo quotidiano che ha
iniziato le pubblicazioni l’8 maggio. Dapprima, per dieci giorni, in
distribuzione gratuita e successivamente in vendita al prezzo di 20
centesimi. E’ distribuito, oltre a Milano anche in alcuni capoluoghi di
provincia della Lombardia, principalmente Lodi e Monza. Il giornale fa
capo alla direzione torinese di “Torino Cronaca” di cui è responsabile
Beppe Fossati, che distribuisce giornalmente 40 mila copie a Torino e
provincia, in Valle d’Aosta e nel ponente Ligure. E’ prevista l’uscita
di sette numeri con l’edizione del sabato dedicata alle manifestazioni
di spettacolo del fine settimana. - Allegato al numero di Prima comunicazione di maggio è in
edicola il grande libro della stampa italiana, edizione 2007, che
presenta i dati editoriali, societari e finanziari di tutti i
principali quotidiani, settimanali e mensili. - Il quotidiano gratuito Leggo dal 10 maggio si arricchisce
di un settimanale “Leggo Movida” in distribuzione a Roma il giovedì e
venerdì con l’obiettivo di raccontare quello che accade nella capitale
nel fine settimana. Da settembre l’esperimento sarà esteso a Milano. Un consorzio, partecipato per un terzo da Mediaset ha acquistato da Telefonica il controllo di Endemol,
casa produttrice di molti format televisivi di successo. Per il 75%
della società olandese saranno pagati agli spagnoli 2,6 miliardi di
euro. Sulla quota restante sarà lanciata un’opa ad almeno 25 euro per
azione portando la valutazione della società a oltre i 3 miliardi di
euro di mercato. - Si chiama Yalla Italia il mensile allegato al settimanale
vita e curato direttamente da un gruppo di figli di immigrati arabi. Si
tratta di studenti universitari e ragazzi che fanno capo all’esperienza
di integrazione avviata negli scorsi anni nelle scuole di Milano
dall’equipe del professor Paolo Branca.   Ricordato Alfredo Frassati Fondatore e a lungo proprietario de La Stampa di Torino di cui è
stato anche per molti anni direttore, politico di statura, senatore del
Regno prima e della Repubblica poi, imprenditore illuminato, padre del
beato Piergiorgio. Frassati è stato ricordato a 45 anni dalla morte
come uno dei fondatori - con il collega-rivale del Corriere della sera
Luigi Albertini - del giornalismo italiano.     I nostri editori. Chi sono? - E’ di 3,994 euro il “valore normale” delle azioni ordinarie di
Rcs MediaGroup assegnate gratuitamente ai soci del gruppo in misura di
due titoli ordinari ogni 100 in possesso sia di ordinari sia di
risparmio. Il prezzo è stato calcolato in base alla media aritmetica
dei prezzi ufficiali di quotazione del titolo tra il 21 aprile e il 21
maggio. - Mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, è il nuovo
presidente di “Avvenire Nuova Editoriale”. Succede a mons. Angelo
Bagnasco, nominato presidente della Conferenza episcopale italiana
(Cei). Nel Cd’a del giornale sono entrati anche don Domenico Pompili,
nuovo direttore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali (in
sostituzione di mons. Giuliodori) e Luigi Roth, attualmente presidente
della Fondazione Fiera di Milano. Lorenzo Ornaghi, rettore
dell’università Cattolica, è stato confermato vice presidente. - Piersilvio Berlusconi, vice presidente Mediaset, è anche responsabile di tecnologia, contenuti e pubblicità del gruppo. - Carlo De Benedetti rafforza la sua presenza in Cofide, la
società della catena di controllo che attraverso Cir arriva fino al
gruppo L’espresso. Dall’8 maggio al De Benedetti fa capo il 45,664% del
capitale di Cofide rispetto al 41,337 del 2005.   Dal mondo A Nairobi è stato inaugurato il nuovo ufficio di
corrispondenza della Rai con l’obiettivo di sottrarre alla marginalità
del’informazione, tematiche quali quelle relative all’Africa. In questa
direzione la Rai si è mossa anche nei confronti dell’Asia.
Nell’occasione è stata scoperta una lapide che ricorda Ilaria alpi e
Miran Hrovatin uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994 e Marcello
Palmisano, anch’egli ucciso nella capitale somala nel gennaio dell’anno
successivo: tre operatori dell’informazionecaduti nell’adempimento del
loro dovere. In Iraq ignoti assalitori hanno ucciso due giornalisti
della rete televisiva statunitense Abc. Si tratta di un cameraman e di
un tecnico del suono. Stavano tornando a casa dopo il lavoro alla sede
di Baghdad dell’emittente. Altri due giornalisti iracheni sono stati
uccisi in due diversi agguati a Falluja e Maysan. Uno dei due
giornalisti è stato assassinato da un commando di uomini armati mentre
si trovava con altri colleghi, rimasti illesi. L’altro free lance
è stato invece ucciso da un gruppo di miliziani assieme al padre e ai
quattro fratelli nell’abitazione della famiglia. A Bruxelles  dopo 4 anni di lavori, il Comitato di
conciliazione ha approvato il regolamento che armonizza le norme
relative alla legge sulle obbligazioni extracontrattuali. Esso prevede
l’esclusione dal campo di applicazione della proposta di regolamento,
le violazioni della privacy e dei diritti della personalità, incluso il
reato di diffamazione, commesse dai mezzi di informazione.  A Mosca sette giornalisti di Media group Russia (servie
nato nel 2002 che confeziona notiziari per numerose radio locali) si
sono dimessi per protestare contro la censura. “I nuovi vertici, il
nuovo direttore giornalistico e il nuovo direttore generale, ci hanno
vietato di coprire l’attività dell’opposizione, ordinandoci di dare
spazio a Russia Unita, il partito che sostiene il presidente Putin, e
alle notizie positive. E’ una vera e propria censura”. - L’unione dei giornalisti russi perde la sede che le fu donata da
Ieltsin nel 1998: gli uffici situati nel palazzo costruito nel 1980
come centro stampa per le Olimpiadi passeranno all’emittente “Russia
Today”, creata dal Cremlino come portavoce internazionale della sua
politica. “Non intendiamo farci sfrattare - ha detto il presidente
dell’Unione Iakovenko - dovranno usare la forza”. - Dopo “Russia Today“, emittente in lingua inglese destinata al
pubblico internazionale, ha avviato le trasmissioni anche il canale in
lingua araba “Rusiya al-Yawm” con 500 dipendenti. Il notiziario è
fornito dall’agenzia Ria-Novosti. - La Pravda, fondata nel 1912 da Lenin ha festeggiato il 5 maggio
i suoi 95 anni. E’ tornata alle origini di piccolo foglio di partito
dopo essere stata a lungo il giornale più letto dell’URSS. Chiusa più
volte, prima dallo zar Nicola II, poi dal capo del governo provvisorio
libera di Karenski e, infine, da Boris Ieltsin, è però sempre tornata
in edicola fedele al formato originario e alla vecchia linea politica.
Oggi è l’organo ufficiale del partito comunista di Ziuganov ma dai
dieci milioni di copie vendute in epoca sovietica oggi la vendita
oscilla attorno alle 100 mila copie.   A Nablus in Cisgiordania l’esercito israeliano ha chiuso
cinque stazioni radio-televisive della zona. I soldati sono entrati
nelle redazioni di “Sana tv”, “Afaq tv”, “Nablus tv”, “Gama tv” e “Al
Quran radio” (tutte emittenti locali) e hanno requisito le
apparecchiature. In Somalia sono stati uccisi due giornalisti somali vittime
di un agguato teso contro il convoglio di funzionari del governo somalo
con il quale essi viaggiavano. La Federazione internazionale dei
giornalisti ha fatto appello al governo di transizione e ai gruppi
armati affinché cessino gli attacchi ai giornalisti e agli operatori
dei media. In Grecia i giornalisti hanno effettuato l’8 maggio una
giornata di sciopero nazionale in segno di protesta contro uno scandalo
finanziario che da settimane pesa sul governo in seguito ad un
rischioso investimento sui fondi pensionistici che ha già provocato le
dimissioni del ministro del Lavoro. I giornalisti greci, attraverso il
loro sindacato, chiedono che le ingenti somme siano recuperate e siano
puniti i responsabili del maxi imbroglio. A Sidney, a soli 64 anni, stroncata dal cancro, è morta
Kate Webb, leggendaria inviata di guerra sui principali eventi che
hanno dato forma all’Asia moderna. Ha lavorato per 16 anni con l’Agence
France Press. In Messico un reporter e un cameraman della Tv Atzeca sono
scomparsi nel corso di un reportage sull’emigrazione clandestina nello
Stato di Noevo Leon (uno dei più violenti e pericolosi), alla frontiera
con gli Stati Uniti. L’emittente ha sporto denuncia alle autorità. Sei
giornalisti sono stati assassinati in sei mesi in Messico. A Caracas il 28 maggio è stato spento, dopo 53 anni, il
segnale della televisione privata Radio Caracas Television (RCTV). E’
stato sostituito da quello della nuova tv di servizio pubblico (TVES)
voluta dal presidente venezuelano Hugo Chavez. E’ considerato un atto
contro la libertà d’informazione e il pluralismo. A Tel Aviv è morto il giornalista israeliano Victor
Cygielman. Aveva 81 anni. Era stato uno dei fondatori del settimanale
francese Nouvel Observateur e collaboratore de L’espresso. Con il
giornalista palestinese Ziad Abu Ziad aveva fondato la rivista
Palestine-Israel Journal of politics. Sono stati liberati i tre giornalisti del NYT detenuti per cinque
giorni dalle forze militari etiopiche dopo essere stati fatti
progionieri nell’Ogaden. I tre, fra i quali due donne, sono
stati malmenati durante la prigionia. I tre erano entrati nel paese con
regolari permessi e non si trovavano in zone riservate.   Chi viene e chi va Gaetano Pedullà si è dimesso per motivi personali dalla direzione de Il Tempo. Nuovo direttore è Giuseppe Sanzotta. Alfonso Dell’Erario è il nuovo direttore relazioni esterne, comunicazione e marketing del gruppo il sole-24 Ore. Monica Setta lascia il settimanale Gente per diventare caporedattore di tre testate: Gioia, Gente viaggi e Psicologye. Maurizio Costanzo è il nuovo direttore editoriale di Unimedia
group che lancerà una nuova guida informativa sui diritti e doveri dei
cittadini, sulla salute e sul territorio Alessandro Brignone è il nuovo direttore generale della Fieg. Viene da Assolavoro. Padre Renato “Kizito” Sesana, missionario in Africa, è il nuovo
direttore del mensile “Nigrizia” dei missionari cambogiani. Prende il
posto di padre Carmine Curci che torna al suo impegno missionario in
Africa. Il coordinamento delle due redazioni di Roma e Verona è stato
affidato a padre Franco Moretti.   Consigli di lettura Nello Ajello- Carlo Caracciolo “L’editore fortunato” (Laterza editore). “Walter Tobagi, testimone cristiano” (Silvia Editrice) Circolo della stampa di Torino Ha festeggiato i suoi primi 50 anni, sempre ospitato nel palazzo
Ceriana Mayneri. Fu fondato da Giovanni Giovannini, Riccardo Giordano e
Gaetano Massara. E’ sede di dibattiti e iniziative culturali, una
“porta aperta verso la città”. L’iniziativa del Circolo fu di un gruppo
di cronisti dei cinque quotidiani torinesi di allora che vollero fare
qualcosa per la città.   Iniziative promozionali Dal 21 maggio per quattro lunedì consecutivi è offerto ai lettori
de il Giorno un inserto speciale di 32 pagine sulla storia e i successi
dell’Inter. L’11 e il 18 maggio con la Repubblica e L’espresso sono stati
offerti due dvd di Storie del signor G, unica testimonianza filmata del
teatro canzone di Giorgio Gaber. Dal 25 maggio sono in edicola con la Repubblica e L’espresso una
collana di 6 dvd con le commedie di Carlo Goldoni e 3 cd musicali più
un doppio dvd con l’Antologia di Bob Dylan. sborsi@tiscali.it