Settembre 2006 Notizie dal mondo dell’informazione

In Parlamento la proposta di abolire l’Ordine E’ stata presentata il 19 settembre la proposta di legge
sull’abolizione dell’Ordine. Ne hanno discusso i firmatari con gli
esponenti dell’Ordine e della Federazione. E’ stato sollecitato un
intervento del Parlamento per la riforma urgente di alcuni articoli
della vecchia legge del 1963. E’ stata proposta la creazione di un
Giurì dell’informazione (non dipendente dalla politica) capace di
intervenire rapidamente, in pochi giorni, in presenza di violazioni
della deontologia professionale. Per il segretario dell’Ordine è
necessario stabilire che l’accesso è consentito solo a coloro che hanno
conseguito almeno una laurea triennale. Il progetto di legge, oltre
all’abolizione dell’Ordine, propone che ogni giornalista, impiegato a
tempo pieno e con esclusività professionale, sia in possesso di un
tesserino professionale, come accade in alcuni Paesi d’Europa.   Ancora perquisizioni nei giornali Questa volta è stata la Procura di Trento a ordinare perquisizioni
e sequestri nelle redazioni di tre quotidiani trentini: L’Adige,
Trentino e Corriere Trentino. Il provvedimento è conseguente a
un’inchiesta della procura nella quale sono coinvolti anche politici
locali, peraltro non indagati. I giornali hanno pubblicato parti di
intercettazioni telefoniche nel corso del mese di agosto. Le
perquisizioni si sono estese anche alle abitazioni dei 4 cronisti
giudiziari dei giornali. Il pm ha ipotizzato il reato di violazione del
segreto istruttorio. Contro l’operato della Procura il Consiglio dell’Ordine dei
giornalisti del Trentino-Alto Adige ha deciso di presentare un esposto
al CSM e al Garante della Privacy. Il consiglio dell’Ordine valuta con
grande preoccupazione i fatti avvenuti e ritiene che sia stato commesso
un abuso evidente oltre a un atto illegittimo. Le premesse della
perquisizione erano viziate dall’inesistenza del reato di violazione
del segreto istruttorio come è emerso nel corso dell’inchiesta. La
polizia giudiziaria – su insistenza del pm – ha copiato la posta
elettronica dei giornalisti di due testate. Non possiamo poi non
biasimare – dice l’Ordine – che il decreto prevedesse anche la
perquisizione personale dei giornalisti che al momento dell’irruzione
si fossero trovati in redazione con i colleghi indagati”. Sabato 16 settembre i finanzieri si sono presentati nelle
redazioni di Torino e Milano de La Stampa per eseguire il sequestro di
materiale contenuto nel computer di un redattore. Sequestro ordinato
dai magistrati di Brescia che indagano sulla vicenda di Abu Omar. I
finanzieri si sono trattenuti in redazione per l’intera giornata
concludendo i controlli con l’interrogatorio del cronista. La direzione
del giornale ha espresso viva preoccupazione perché l’attività
investigativa ha comportato la clonazione dell’intera memoria del
computer. Per il Cdr del giornale si impone l’esigenza di verificare
che, durante le procedure dei finanzieri, non siano violati i documenti
elettronici e la corrispondenza di altri colleghi. Protesta dei
sindacati regionali per il ripetersi di episodi che vedono i
giornalisti subire perquisizioni e sequestri di materiale informativo.
Il 27 settembre lo stesso redattore è stato convocato in una caserma di
Brescia dove ha assistito all’apertura del clone dell’hard disk del
proprio terminale di redazione. Non avendo la GdF rilevato alcunchè, il
giornalista ha atteso una decina di ore in attesa che i magistrati di
Brescia emettessero un’altra ordinanza riguardante, questa volta, il
server del giornale, anch’esso oggetto di duplicazione. Il 19 settembre, la Guardia di finanza su ordine del Procuratore
capo di Brescia ha notificato a Carlo Bonini un decreto che segue
quello con cui, l’11 agosto, aveva sequestrato il suo personal
computer. E’ stata clonata la memoria per cercare qualsiasi documento
che abbia comunque a che fare con la vicenda Abu Omar. L’operazione,
iniziata alle 10 del mattino si è conclusa alle 20. Assistito dal
legale del giornale, Bonini ha sottolineato l’illegittimità della
procedura in quanto risulta essere solo persona informata sui fatti e
non indagato. La direzione del giornale, in un commento dal titolo “Escalation
inquietante”, scrive che “la Procura ha deciso di esorbitare dai limiti
di legittimità del suo mandato specifico, clonando senza
giustificazione il computer intero come se cercasse nel mucchio
qualcosa che non sa, e che dunque non ha la legittimità di cercare, nel
materiale di lavoro di un cronista, dentro la documentazione privata di
un cittadino. Sulle qualità chirurgiche del Procuratore capo di Brescia
– aggiunge – non abbiamo elementi di giudizio; sulla mira solleviamo
qualche dubbio. L’intera operazione è inquietante nel suo mix di
approssimazione e di intimidazione”. Duri i commenti del comitato di
redazione e del sindacato. Una lettera-esposto alle Autorità per la
privacy e per le Comunicazioni è stata inviata dall’on. Giulietti che
segnala come non più casuale il fatto che “molti cronisti che si sono
occupati della vicenda Abu Omar si vedano sottoposti a perquisizioni e
sequestro di materiali”. Chiede se “non siamo di fronte a un’oggettiva
lesione della libera attività dei cronisti e dell’interesse generale” e
sollecita pertanto un intervento delle due autorità.   Scioperi per il contratto Black out il 29 e 30 settembre. Inoltre il 5 e 6 ottobre si
fermeranno i giornali quotidiani e le agenzie mentre radio e tv private
e pubbliche effettueranno lo sciopero il 16 e 17 ottobre. Il sindacato
dei giornalisti riprende la mobilitazione e la lotta “a causa
dell’incomprensibile, ostinato rifiuto degli editori a qualunque tavolo
di confronto sia per il rinnovo contrattuale sia sulla riforma
previdenziale dell’Inpgi e sui provvedimenti a favore dei colleghi
disoccupati. Il contratto è scaduto il 28 febbraio 2005. I giornalisti
degli uffici stampa si sono astenuti dal lavoro il 29 e 30 settembre. Il ministro del Lavoro Damiano ha rivolto un appello alle parti
perché si riprenda il confronto “e si dia intanto corso alle delibere
dell’Inpgi sulle ipotesi di riforma della previdenza e sulla
ricollocazione dei giornalisti disoccupati”. La disponibilità della
Fnsi è stata confermata al ministro ma la Fieg ha illustrato le ragioni
“per cui non ritiene, in questa fase, di accogliere l’invito del
Governo a riprendere le trattative”. “Posizione incomprensibile e
brutale” è definito dalla Fnsi il rifiuto degli editori ad avviare la
trattativa. “Contrarietà e preoccupazione” è stata espressa dal
sottosegretario Levi. Consegnando al Quirinale i premi St. Vincent di giornalismo, il
Presidente della Repubblica ha preso atto che “con molto rammarico,
purtroppo, il tentativo del Governo di riaprire le trattative, senza
chiusure pregiudiziali e senza intransigenze, per il rinnovo del
contratto è andato fallito. Mi permetto – ha aggiunto Napolitano – di
incoraggiare il ministro del Lavoro ad insistere nel suo sforzo e mi
auguro, per davvero, che si possa giungere presto a una soluzione
soddisfacente anche nell’interesse del regolare svolgimento
dell’attività dell’informazione”. “Tra i diritti primari che si devono
riconoscere ai giornalisti c’è quello ad avere un contratto di lavoro
regolarmente rinnovato”.   Le richieste delle cooperative editoriali Ricostituire il fondo per i contributi all’editoria, neutralizzare
gli effetti della manovra d’estate, stabilire nuovi criteri più
trasparenti per l’accesso ai fondi. Queste le proposte di Mediacoop,
l’associazione delle cooperative editoriali, dei media non profit e dei
giornali di partito che ha tenuto il proprio congresso a Roma. Se il
duopolio tv assorbe oltre il 56% delle risorse pubblicitarie – è stato
detto – e i grandi quotidiani coprono il 52% dei propri bilanci con
introiti da pubblicità, la realtà cooperativa, non profit e di partito
riesce a coprire solo il 15% dei propri bilanci. Mediacoop chiede anche
che per accedere ai contributi le cooperative editoriali devono avere
almeno il 51% dei dipendenti giornalisti soci. Inoltre si propone un
tetto massimo dei contributi in rapporto al numero dei dipendenti e non
più alla tiratura. Le copie diffuse devono essere considerate tali solo
se vendute a un valore non inferiore al 50% del prezzo di copertina per
evitare che le vendite in blocco di copie a prezzi irrisori gonfino
l’entità dei dati di diffusione. Infine si chiede che i quotidiani
siano presenti in almeno il 40% delle edicole del territorio di
riferimento.   Censurati due direttori Per le foto di un cittadino in manette, dopo Paolo Mieli, il
Consiglio dell’Ordine della Lombardia ha sanzionato con la censura
anche Maurizio Belpietro. direttore de il Giornale e Pierluigi Fadda, ex direttore de Il Giorno.La
censura, “da infliggersi nei casi di abusi o mancanze di grave entità,
consiste nel biasimo formale per la trasgressione accertata". Il
Consiglio non ha condiviso l'impostazione difensiva dei due direttori. Per l’Ordine, le responsabilità del direttore abbracciano tutto
ciò che viene pubblicato sul giornale. Sta al direttore organizzarsi in
maniera tale che le sue strutture redazionali vigilino sul rispetto
delle regole deontologiche della professione. A norma dell'articolo 3
della legge 47/1948 sulla stampa, "ogni giornale (o altro periodico)
deve avere "un direttore responsabile". "Si desume dal significato
complessivo della disposizione - in cui l'articolo indeterminato (un)
ha anche un valore numerale - che il direttore indicato a norma
dell'articolo 5 della stessa legge come responsabile risponde del
mancato controllo del contenuto del giornale considerato unitariamente
e in ogni sua parte" (Cassazione penale, Sez. V, sent. n. 2817
dell'11-04-1986). Le norme citate nel punto 1 comprimono il diritto di cronaca
(anche fotografica) nel senso che la tutela della dignità della persona
è un limite invalicabile. E' vero che di ciascuna pagina si occupano, a
rotazione, i giornalisti incaricati di "disegnarle" e di chiuderle,
secondo le indicazioni fornite dalla direzione, ma è anche vero,
soprattutto per chi ha una minima conoscenza della vita redazionale,
che sul lavoro dei redattori e dei capi dei singoli servizi, vegliano i
caporedattori e poi i vicedirettori. Nei casi specifici la catena di
comando è saltata o è stata elusa. Di queste incongruenze o lacune
organizzative anche sul piano deontologico rispondono i direttori
responsabili.   Multe per le intercettazioni Le intercettazioni illegali non potranno essere utilizzate ai fini processuali e vanno distrutte. Affermail
decreto del Governo che “a titolo di riparazione, ciascun interessato
può chiedere all'autore della divulgazione degli atti o dei documenti,
al direttore o vice-direttore responsabile e all'editore, in solido fra
loro, una somma di denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi
per ogni copia stampata, ovvero da cinquantamila a un milione di euro
secondo l'entità del bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta
con mezzo radiofonico, televisivo o telematico. In ogni caso, l'entità
della riparazione non può essere inferiore a ventimila euro".   Giornalisti e calciopoli Primi provvedimenti dell’Ordine dei giornalisti del Lazio. Aldo
Biscardi è stato sospeso per sei mesi, Franco Melli per quattro,
Lamberto Sposini per tre mesi. Notificato l’avvertimento a Guido
D’Ubaldo mentre per Ignazio Scardina la decisione, come da prassi, è
sospesa in attesa della conclusione dell’inchiesta giudiziaria.   Giornalisti e minori L’Ordine della Puglia ha avviato azione disciplinare nei confronti
di due giornalisti iscritti all’Ordine di Bari ed ha segnalato agli
altri Ordini regionali competenti sei giornalisti di emittenti
nazionali che si sono occupati di un arresto per violenza sessuale. La
vittima degli abusi era minorenne e quindi l’identità non poteva essere
svelata. Nei servizi, invece, sono state rese note le generalità, oltre
ad altre violazioni del codice penale e della deontologia
professionale. L’intera documentazione è stata trasmessa alla procura
di Bari per le iniziative di competenza.   Vigilanza tv MarioLandolfi (AN) è stato eletto presidente della Commissione
parlamentare di vigilanza. Era già stato presidente e si era dimesso
perché nominato ministro delle Comunicazioni. Ora ritorna a San Macuto.
Vice presidenti sono stati eletti Giorgio Merlo (Ulivo) e il portavoce
di Berlusconi, Paolo Bonaiuti.   Tv senza frontiere Una delegazione della Fieg e di Mediacoop a Bruxelles ha
manifestato ad un gruppo di parlamentari europei la preoccupazione
degli operatori italiani per le modifiche alla direttiva che il
Parlamento europeo si appresta a discutere e votare. Il rischio è un
ulteriore spostamento di risorse pubblicitarie verso la televisione a
danno della carta stampata. Inoltre alcune tecniche pubblicitarie che
stanno per essere approvate infrangono il principio della separazione
tra pubblicità e programmi aggirando il limite di orario delle
emissioni pubblicitarie. Critiche sono state espresse anche per
l’abbassamento da 45 a 30 minuti del periodo del programma senza
interruzioni pubblicitarie.   Chiesa e comunicazione “Nella Chiesa c’è un problema di comunicazione”: lo dice il
cardinale Bertone, nuovo segretario di Stato vaticano. Che aggiunge:
“Sto pensando a come migliorare il sistema di comunicazione della
Chiesa e ne ho già parlato con il nuovo direttore della sala stampa
vaticana, padre Lombardi”. Ai giornali il cardinale Bertone ha chiesto
di “essere accoglienti verso la vita della Chiesa e il volume di
attività che svolge a favore della comunità mondiale. Però dobbiamo
anche noi organizzare un sistema migliore di quello che abbiamo ora”.   Summit tv cattoliche A Madrid, dal 10 al 13 ottobre si svolgerà il congresso mondiale
delle televisioni cattoliche. Saranno presenti emittenti di 48 paesi.
Obiettivo è quello di “riflettere sull’identità della tv cattolica” e
“creare una nuova rete di cooperazione” tra tutte le emittenti
cattoliche nel mondo. Fra i relatori anche il portavoce della sala
stampa vaticana e direttore del Centro televisivo vaticano, padre
Federico Lombardi. Attualmente le tv cattoliche sono duemila. Tre le fonti di
finanziamento: i contributi, l’aiuto di fondazioni, la pubblicità sulla
quale occorre “vigilare e fare un’attenta selezione per quanto riguarda
gli aspetti morali”.   Sciopero a Raisport Domenica 17 settembre hanno scioperato i redattori della testata
che sollecitano il consiglio di amministrazione dell’azienda a dar
corso alle iniziative di potenziamento della testata. Come primo atto
si chiede la nomina di un nuovo direttore.   English24 Dal 2 ottobre sarà in edicola il nuovo mensile, ideato da Il
Sole-24 Ore e diretto da Ferruccio De Bortoli. E’ un magazine pensato
per chi vuole aggiornare le proprie conoscenze della lingua inglese con
la lettura dei più interessanti articoli di attualità internazionale
tratti dalle principali testate in lingua inflese fra cui Forbes, New
Scientist, Spectator, Financial Times.   Panorama First E’ in edicola dal 29 settembre il nuovo periodico lifestyle di
alta gamma. Il primo numero è abbinato al settimanale. Un altro numero
dedicato ai consumi alti e agli stili di vita esclusivi, è in programma
entro la fine anno.   Tg5 minuti E’ il nuovo appuntamento pomeridiano di Canale5. Inizio il 18
settembre. Un’edizione flash che vuole imitare il modello americano
della Cnn. Il conduttore è sempre in onda mentre al suo fianco scorrono
i servizi con i titoli delle notizie sul rullo.   E Polis Milano Dal 28 settembre è in distribuzione il nuovo quotidiano “E Polis
Milano”. La diffusione gratuita supera le 200 mila copie. I punti di
distribuzione sono circa duemila fra bar, negozi, supermercati, grandi
magazzini. In edicola viene venduto a 50 centesimi. La foliazione
prevista varia fra le 56 e le 64 pagine, venti delle quali dedicate
alla cronaca locale e 10 agli approfondimenti. La redazione è composta
da una quindicina di giornalisti. L’editore è Nichi Grauso. Sempre dal
28 settembre esce, con le stesse caratteristiche anche “E Polis Roma”.   Il Meridiano Dal 27 settembre è in vendita, soprattutto in Puglia, il nuovo
quotidiano. La redazione centrale è a Foggia. Editore è un imprenditore
pugliese e direttore è Roberto Parisi. Il giornale ha 28 pagine, delle
quali 12 dedicate alla vita nella regione. L’obiettivo è di “dare
spazio ai valori della famiglia, in un confronto aperto con tutte le
religioni”.   Berlusconi e Telecinco Il giudice spagnolo Garzon ha deciso di riprendere il procedimento
nei confronti di Silvio Berlusconi che non è più primo ministro del
governo italiano. Questa carica aveva fatto scattare l’immunità e, di
conseguenza, la sospensione del procedimento. Secondo la procura
speciale anticorruzione il fatto che Berlusconi sia attualmente membro
del Consiglio d’Europa non rappresenta un impedimento alla prosecuzione
del procedimento. L’imputazione riguarda il presunto controllo da parte
di Fininvest di una parte del capitale dell’emittente, superiore a
quanto ammesso dalla legge sulle concentrazioni televisive.   La Stampa per l’università L’editrice ha messo a disposizione della comunità accademica
l’archivio digitale di due dei suoi inserti (Tuttolibri e Tuttoscienze)
e ha predisposto un nuovo servizio di consultazione a pagamento
dell’intero archivio on line che consente una ricerca del materiale
pubblicato dal 1992. E’ stato intanto confermato che dal 19 novembre il
giornale uscirà rinnovato nella veste grafica e interamente a colori.
Cambiamenti saranno apportati anche al sito che ha raggiunto un milione
200 mila accessi al mese.   La 7 e Apcom Il Cdr della testata televisiva ha chiesto un incontro urgente
all’azienda per conoscere le conseguenze del piano di riassetto Telecom
nel settore media. Il 3 ottobre è prevista un’assemblea congiunta.
Intanto con 44 voti contrari e 19 favorevoli l’assemblea dei
giornalisti de La 7 ha bocciato il piano editoriale del direttore delle
news, Antonello Piroso.   Chi viene e chi va Gianni Riotta è il nuovo direttore del Tg1. Lascia la vice
direzione del Corriere della sera. Sostituisce Clemente Mimun che resta
a disposizione del direttore generale Cappon. Nella stessa seduta del
13 settembre il c.d’a della Rai ha nominato Maurizio Braccialarghe
direttore del personale. Subentra a Gianfranco Comanducci, nuovo
responsabile della direzione acquisti. Le due nomine sono avvenute a
maggioranza. Massimo Donelli è il nuovo direttore di Canale 5. Sostituisce
Giovanni Modina che assume l’incarico di vice direttore generale
contenuti di Rti. Umberto Brindani è il nuovo direttore di “Tv sorrisi e canzoni”. Subentra a Massimo Donelli. Alfonso Signorini è il nuovo direttore del settimanale “Chi”. Pierangelo Giovannetti è il nuovo direttore de L’Adige. Subentra a Paolo Ghezzi. Xavier Jacobelli è il nuovo direttore responsabile della testata
on line “Quotidiano.net”. Conserva l’incarico di vice direttore di QN. Francesco Verducci è il nuovo responsabile della comunicazione del
partito Ds; Roberto Cuillo è il nuovo responsabile per l’informazione e
l’editoria dello stesso partito; Gianni Giovannetti è stato confermato
capo ufficio stampa della direzione nazionale e assume l’incarico di
portavoce del segretario Fassino. Antonello Perricone, a.d. di Rcs MediaGroup è stato nominato anche
a.d. di Rcs Quotidiani. Giorgio Valerio è il nuovo direttore generale
della divisione. Fabio Vaccarono si è dimesso da direttore generale di
Rcs pubblicità. GianniVallardi è il nuovo direttore generale della divisione
periodici Italia del gruppo Mondadori. Era amministratore delegato di
Cairo Publishing dal gennaio 2005. Emanuele Giacoia è il nuovo direttore responsabile del
“Quotidiano” della Calabria. Matteo Cosenza è stato nominato vice
direttore. Paola Bottelli è il nuovo vice direttore di Vanity Fair del gruppo
Condè Nast. Lascia l’incarico di direttore responsabile di Uomo Vogue
che passa a Franca Sozzani che mantiene la direzione di Vogue. Francesco Douglas Flaminio è il nuovo capo ufficio stampa della direzione Comunicazione della RAS. Padre Danilo Salezze è il nuovo direttore generale della società
“Messaggero di Sant’Antonio. Succede a padre Gardin, nominato
segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le
società di vita apostolica. Giacomo Kahn è il nuovo direttore del mensile “Shalom”, periodico
di cultura e di informazione ebraica fondato nel 1967. Diffonde 15 mila
copie prevalentemente in abbonamento.   Iniziative promozionali Dal 7 settembre il Corriere della sera offre ai propri
lettori una collana dedicata ai grandi maestri della fotografia:
Cartier-Bresson, Doisneau, Lindbergh, Salgado, Capa, Bourke-White,
Newton. Si tratta di 12 volumi, in vendita ogni giovedì. Dal 22 settembre, per 12 settimane, ai lettori del giornale è offerta la Bibbia, con la guida di mons. Ravasi. Il 2 settembre i quotidiani della Poligrafici editoriale hanno
offerto un libro dedicato alle Torri gemelle di New York pubblicato per
commemorare il quinto anniversario della loro distruzione. Gli stessi
giornali offrono ai loro lettori la collana “La storia del fascismo” in
dvd realizzata in collaborazione con Rai Trade. L’opera è composta da
13 dvd della lunghezza di circa 60 minuti. Il Sole-24 Ore offre la collana “Computer24”: 20 cofanetti
in edicola tutti i venerdì per conoscere e usare il computer in tutte
le sue potenzialità. Dal 19 settembre la Repubblica offre un corso d’inglese in dvd rivolto ai ragazzi e realizzato in collaborazione con la Disney. La Gazzetta dello sport e Sportweek hanno offerto ai propri
lettori una serie di supplementi informativi sulla stagione calcistica.
Il 7 settembre il quotidiano è andato in edicola con un dorso
aggiuntivo dedicato alla presentazione del campionato. Sabato 9 il
settimanale è andato in edicola come numero speciale con la
presentazione delle squadre e i calciatori della nuova stagione
calcistica. Dal 12 settembre il quotidiano “Il domani di Bologna” è venduto in
edicola con La Stampa al prezzo di 1 euro. L’abbinamento era stato
interrotto nel 2004. Oggi il giornale si presenta rinnovato nella
grafica e con tre nuovi inserti settimanali di 12 pagine dedicati
all’innovazione, allo sport e al week-end. Dal 21 settembre La Stampa offre 16 volumi sull’arte di decorare con la carta.   Nel mondo Negli ultimi 15 anni, in Iraq sono stati uccisi 78 giornalisti.
Secondo uno studio della Commissione per la protezione dei giornalisti,
che ha sede a New York, in media sono uccisi, nel mondo, più di tre
reporter al mese. Negli ultimi 15 anni sono stati 580 i giornalisti
morti nello svolgimento del loro lavoro. Dopo l’Iraq il secondo Paese
considerato più pericoloso è l’Algeria (60 giornalisti morti in 15
anni). Seguono la Russia (42) e la Colombia (37). Quest’anno sono morti
31 giornalisti, 20 dei quali in Iraq. A New York il nuovo direttore del settimanale
Time ha annunciato il cambio di linea editoriale del settimanale:
“Siamo stati specchio dei tempi ora cercheremo di diventare un faro,
una lampada che illumina quanto sta accadendo”. L’obiettivo è riempire
le pagine con più saggi, analisi, opinioni. Dal 1 settembre si pubblica a Vienna il nuovo
quotidiano Osterreich. Il costo è di soli 50 centesimi. E’ il 17/mo
quotidiano austriaco. La foliazione è prevista in 70 pagine full color.
Attualmente è il quinto quotidiano in termini di diffusione. Gli
editori sono i fratelli Fellner che pubblicano anche un settimanale di
attualità (News) ed un settimanale economico (Format). A Mosca il quotidiano indipendente Kommersant è
stato acquistato dall’oligarca russo Alisher Usmanov, 25.mo nella lista
Forbes dei più ricchi del mondo grazie a Metalloinvest, una compagnia
con enormi interessi nel settore metallurgico. Il nuovo editore ha
confermato il gruppo dirigente e la linea editoriale del giornale. Per
ora. A Nicosia due giornalisti greco-ciprioti sono
stati arrestati dalle autorità turche nel nord dell’isola con l’accusa
di aver filmato zone militari. L’obiettivo, a detta della rete tv
Sigma, era invece quello di intervistare l’uomo d’affari Ali Erel. La
Federazione internazionale dei giornalisti è intervenuta per chiedere
la scarcerazione immediata dei due giornalisti. Le autorità turche,
accogliendo l’invito, li hanno rimessi in libertà dopo alcuni giorni di
carcere. A Parigi Florence Aubenas, la giornalista tenuta
in ostaggio per cinque mesi a Bagdad, si è dimessa da Liberation. Con
lei hanno lasciato il giornale della sinistra francese altre tre
importanti firme. La Aubenas è stata assunta dal settimanale Nouvelle
Observateur. Le dimissioni dal quotidiano sono conseguente al cambio di
linea politica decisa dal nuovo editore, Eduard De Rothschild.  A Londra Giorgio Armani è stato per un giorno, il
21 settembre, art director del quotidiano britannico The Indipendent.
Ha disegnato le pagine nel quadro di una iniziativa finalizzata a
raccogliere fondi da destinare alla lotta all’AIDS in Africa. A Tokio è nata una nuova agenzia formata da 51
editori di giornali. La diffusione delle notizie avverrà solo on line.
L’agenzia si chiama “Press Net Japan”. A Khartoum,  il direttore del quotidiano sudanese
“al-Wifaq”, rapito vicino a casa da un gruppo di uomini armati, è stato
ucciso. Il giornale era stato chiuso recentemente in seguito ad alcuni
articoli critici sulle origini del profeta Maometto. Negli Stati Uniti è in continuo aumento il numero
dei lettori di giornali su internet. Gli analisti hanno esaminato
l’andamento dei quotidiani in 25 zone di maggior diffusione e la
ricerca ha dimostrato che i siti web stanno favorendo l’aumento di
lettori. L’8% del lettori del NYT si informa esclusivamente attraverso
il pc mentre il 22% legge sia la versione stampata sia quella in
digitale. In Francia la crisi della stampa ha colpito in
modo particolare il settore dei giornali maschili la cui diffusione è
in forte ribasso. Nel 2005 il calo delle vendite è stato del 12,5%.
Molti periodici hanno profondamente modificato i contenuti per
rilanciare le vendite, altri sono stati invece costretti a chiudere. Il
più diffuso è oggi Entrevue con 427 mila copie. A Parigi si è dimesso Gerald de Requemaurel,
presidente del gruppo Hachette Filippacchi Media del quale fa parte
anche la casa editrice milanese Rusconi. Alla base forti dissensi con
la proprietà Lagardere. A Budapest, nel corso di incidenti fra la polizia
e manifestanti dell’estrema destra, è stata assalta e data alle fiamme
la sede della televisione nazionale.   Il quotidiano francese Le Monde e il gruppo industriale Bollorè hanno annunciato, per gli inizi di novembre, il lancio a Parigi,
di un quotidiano gratuito del mattino, con l’obiettivo di diventare
capofila di una serie di quotidiani già distribuiti gratuitamente in
provincia. Sarà in concorrenza con Metro e “20 minutes”.   sborsi@tiscali.it