Ucsi-luglio 2006

I dati del settore
In Italia operano più di 600 televisioni, 1200 emittenti
radiofoniche, oltre 141 quotidiani tra nazionali e locali, circa 10
mila periodici. La stampa italiana diffonde quasi 6 milioni di copie
giornaliere soprattutto attraverso le edicole, alle quali vanno
aggiunte circa 1,8 milioni di copie della free press. Le vendite dei
periodici sono di 18 milioni a numero per i settimanali e 25 milioni di
copie per i mensili. Sono 127 le testate quotidiane e 2037 quelle
periodiche che operano su Internet. La realtà cooperativa del comparto
è di oltre 650 imprese, 4000 addetti e oltre 10 mila collaboratori
senza contare l'indotto. Sono dati forniti da Mediacoop.
Nel settore dell'emittenza televisiva i due maggiori operatori,
Rai e Mediaset, sfiorano quasi il 90 per cento degli ascolti televisivi
nell'intera giornata - sempre secondo i dati diffusi da Mediacoop - e
raccolgono quasi i tre quarti dei ricavi del sistema complessivo. Al
settore televisivo affluisce il 56% delle risorse pubblicitarie, mentre
il settore della carta stampata può contare sul 38%. I cinque maggiori
gruppi editoriali detengono la proprietà del 10% delle testate,
diffondono da soli il 52% delle copie vendute, hanno il 60% dei ricavi
e concentrano il 64% delle risorse indirizzate alla carta stampata.
Mediacoop auspica interventi da parte del nuovo governo.
- La Fieg ha inviato al ministro del lavoro, Damiano, e al
presidente della Commissione cultura della Camera, Folena, i dati
sull’occupazione giornalistica nell’ultimo quinquennio. Il tasso di
espansione è stato di circa il 4% annuo. E’ aumentata la popolazione a
tempo indeterminato sia quella assunta con contratti a termine. Si è
incrementato anche l’utilizzo del lavoro autonomo che interessa 1900
professionisti e qualche centinaio di pubblicisti. I precari sono il
6,22% della popolazione stabile. Nel 2005 i giornalisti in attività, in
varie forme contrattuali, erano 16.675 con un incremento di 896 unità
rispetto al 2004. I professionisti erano 13.668, i pubblicisti 1901, i
praticanti 1.106. 
Per il segretario della Fnsi, Serventi Longhi, sono circa 30
mila i giornalisti precari o free lance. il guadagno medio è di 7 mila
euro l’anno. Oltre il 70% delle nuove assunzioni sono con contratti a
termine anche della durata di un solo mese.
 
Tagli all’editoria
I tagli scatteranno nel 2007 e saranno di 50milioni di euro.
Avranno validità anche per il 2008. I tagli investono tutto il comparto
e non solo i contributi diretti. Nessun intervento è previsto per il
2006. Il complesso delle provvidenze dell’editoria corrispondono a
circa 500 milioni. Il sottosegretario Franco Levi ha fornito i dettagli
della spesa. Per l’informazione e la comunicazione istituzionale il
bilancio è di 135 milioni, 10 dei quali destinati alla comunicazione
istituzionale. 38 milioni sono destinati a Rai International ma solo se
garantirà una programmazione alta e di qualità. Dovranno essere
ridiscussi i criteri per il rinnovo delle convenzioni con le agenzie.
Per il sostegno all’editoria, su circa 300 milioni, le voci più
consistenti sono i contributi diretti alle imprese editrici di
quotidiani e periodici (100 milioni più 10 milioni per le piccole
radio-tv locali) e 200 milioni per le spese di spedizione postale; 25
milioni sono stanziati per le agevolazioni al credito destinato
all’innovazione.
Sul pacchetto hanno espresso parere negativo sia esponenti della maggioranza sia dell’opposizione parlamentare.
 
Modifiche alla legge tv
- La Commissione UE ha aperto la procedura d’infrazione contro
l’Italia per violazione delle direttive europee da parte della legge
sul sistema televisivo (la cosiddetta legge Gasparri).
- Spetta al Parlamento intervenire sull’assetto concorrenziale
del settore. Lo ha sollecitato il Garante dell’autorità nelle
comunicazioni Calabrò nella sua relazione annuale. C’è il rischio che
anche nel mercato del digitale terrestre possa riproporsi la
configurazione di mercato duopolistico ravvisato nell’analogico.
E’ necessaria la cessione, per chi ha più di un multiplex, del 40% delle capacità di trasmissione ad altre imprese indipendenti.
Rai e Mediaset, per Calabrò, si trovano in una posizione di
dominanza congiunta nel mercato della tv analogica nel quale detengono
complessivamente l’85% dell’audience.
Dalla relazione emerge che: la pubblicità rappresenta il 56,7%
dei ricavi (in flessione); Sky Italia ha raggiunto i 3,9 milioni di
abbonati; il periodo di transizione tra l’analogico e il digitale deve
essere il più breve possibile; l’impianto normativo a tutela della par
condicio è migliorabile alla luce dell’evoluzione della comunicazione
televisiva; in questo anno sono stati oltre cento gli interventi per
ripetute violazioni con sanzioni anche pecuniarie.
Secondo Mediaset l’intervento della UE non riguarda la legge Gasparri ma il passato.
Il ministro ha detto che sarà presentato un disegno di legge di modifica della legge secondo quanto chiesto dalla UE.
- Il ministro Gentiloni, in una intervista, ha proposto per la
Rai due reti di servizio pubblico e una commerciale: tre società e una
sola azienda. Nessuna delle reti sarà privatizzata.
 
Contratto in alto mare
A vuoto il tentativo del ministro del Lavoro Damiano di riaprire
la trattativa. “A fronte di una disponibilità manifestata dal sindacato
dei giornalisti per la riapertura del negoziato – dice una nota
ministeriale – la delegazione degli editori ha dichiarato che, nelle
attuali circostanze, non esiste la possibilità di riprendere un tavolo
di trattativa. Il ministro si impegnerà a ricercare, nel prossimo
futuro, le ragioni che consentano la riapertura di un confronto tra le
parti”. Concetto ribadito pochi giorni dopo la rottura: “Il ministro
continuerà a cercare opportunità per il dialogo. I giornalisti hanno
dato la loro disponibilità”.
Intanto la Fnsi ha proclamato 12 giorni di sciopero da realizzare
entro la fine dell’anno, quattro dei quali saranno attuati
consecutivamente nei quotidiani, nelle agenzie di stampa e nei
periodici in una settimana tra la fine di settembre e l’inizio di
ottobre. Nella stessa settimana si effettueranno due giornate di
sciopero nelle aziende dell’emittenza televisiva pubblica e privata. Le
altre due giornate saranno proclamate nel rispetto della legge di
regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici.
- I rappresentanti dei giornali provinciali, premesso che sono
“dimenticati e trascurati e ulteriormente minacciati dal continuo
aumento di nuove forme di concorrenza”, hanno denunciato
“l’atteggiamento nei confronti del settore da parte del Governo che
come primo atto ha programmato un significativo ridimensionamento dei
contributi all’editoria”. Poiché “le prospettive del settore sono in
significativo peggioramento” il gruppo dei quotidiani provinciali
invita la delegazione Fieg a mantenere “la linea fin qui concordata e
tenuta”. Secondo gli editori “il costo del lavoro giornalistico rischia
di andare del tutto fuori controllo e compromettere in modo
significativo non solo la capacità del settore di innovarsi e
svilupparsi ma anche la sua stessa sopravvivenza”.
- L’assemblea generale della Fieg ha confermato alla presidenza
Boris Biancheri che ha sottolineato “la difficile situazione
dell’editoria che si trova oggi di fronte alle sfide poste da una vasta
trasformazione delle tecnologie e da mutamenti di abitudini del
pubblico e dell’intera società”. La Fieg “manifesta allarme e
preoccupazione per le recenti decisioni del Governo sulla riduzione
delle provvidenze e per le affermazioni di alcuni suoi membri su
prospettati interventi avversi al settore, come la sconcertante
attribuzione delle responsabilità a carico degli editori per la
pubblicazione delle intercettazioni, mentre rimangono non affrontati
gli annosi problemi di asimmetria del mercato pubblicitario e del
rispetto delle sue regole”.
“Stupisce – osserva la Fnsi – l’assenza di qualunque riferimento
esplicito al contratto dei giornalisti nelle dichiarazioni del rieletto
presidente della Fieg”.
- La Commissione cultura della Camera ha annunciato la
presentazione di una risoluzione di indirizzo al Governo sulla vertenza
contrattuale dei giornalisti e sui risvolti che ha sulla libertà di
stampa”.
- Ricevendo i giornalisti parlamentari il Presidente della
Repubblica Napolitano ha detto: “Dovrebbe essere normale che il rinnovo
del contratto di lavoro avvenga nelle scadenze previste”.
- Il presidente della Camera, Bertinotti, ha detto che “il
contratto di lavoro è una condizione di civiltà. E l’attesa che nutre
in questo senso la categoria dei giornalisti va compresa e sostenuta.
Il contratto di lavoro è un asse indispensabile nel mondo del lavoro”.
 
I nostri editori – Chi sono?
- Francesco Gaetano Caltagirone è il nuovo presidente della SEP,
la società editrice de Il Gazzettino; Albino Majore è il vice
presidente. Il gruppo Caltagirone ha sottoscritto con Edizione Holding
(finanziaria del gruppo Benetton) un accordo per acquisire il 25,76%
del capitale della società editrice. Le azioni sono circa 2,5 milioni.
Il prezzo della compravendite è di 16 euro ad azione e sarà interamente
corrisposto al passaggio delle azioni. Il totale dell’operazione è pari
a 40,4 milioni di euro. Al momento dell’intesa Caltagirone era già
proprietario del 52% delle azioni.
- Carlo De Benedetti ha aumentato la quota di controllo nel gruppo
L’Espresso, dal 50,226 al 53,295%. La partecipazione è detenuta
attraverso Cir (51,290%), Romed (0,001) e azioni proprie senza diritto
di voto (2,004).
- Nel gruppo De Agostini Marco Drago è passato dal 3,9 al 5,82%
del pacchetto della holding del gruppo. Il risultato è stato possibile
perché ciascuno dei 19 componenti di casa De Agostini hanno rinunciato
allo 0,10 della propria quota. Inoltre nel ramo di Achille Boroli
(costituito dai suoi cinque figli) ha esordito la quarta generazione.
- Capital research and management company ha aumentato la propria
quota in Mediaset passando dal 7,485% al 7,597. La partecipazione è
detenuta in gestione del risparmio.
 
Intercettazioni
Il tema è tornato di grande attualità per la pubblicazione sui
quotidiani, i settimanali, le radio e le tv dei testi e degli stralci
in voce delle conversazioni fra dirigenti di società calcistiche,
arbitri ed altri esponenti del settore, indagati dalla giustizia penale
e da quella sportiva per reati penali e illeciti sportivi. Sono state
anche pubblicate intercettazioni relative a episodi di vita privata.
Alcuni settori politici vorrebbero interventi censori e sanzioni molto
severe per i trasgressori. Diversa la posizione del Garante della
privacy, Francesco Pizzetti: “Non è buon giornalismo, e comunque non è
mai lecito ledere la dignità delle persone per mero ‘gossip’, utile ad
aumentare le vendite o solleticare forme di voyeurismo. E pubblicare
pressoché integralmente i materiali delle intercettazioni, in forma
grezza, senza alcuna intermediazione e commento, non sempre è un
servizio utile alla formazione di un libero e corretto convincimento
del lettore”. “Il controllo delittuoso dei giornalisti viola tre
diritti costituzionali. Il fenomeno è di una tale gravità da farci dire
che la nostra democrazia è in pericolo”. Occorrono necessarie modifiche
normative in relazione alle misure prescrittive e sanzionatorie.
Mentre Governo e Autorità stanno valutando se e come intervenire,
si è aggiunta l’inchiesta sul ruolo dei servizi segreti italiani
nell’arresto a Milano di un Imam, accusato dagli Stati Uniti di far
parte di organizzazioni terroristiche musulmane. In questa vicenda
risultano coinvolti un giornalista, Renato Farina, collaboratore del
servizi segreti e sottoposto a procedimento disciplinare dall’Ordine
del giornalisti della Lombardia ma anche due redattori di Repubblica,
intercettati durante il loro lavoro e pedinati. Il PM ha ipotizzato che
“siano state effettuate intercettazioni illegali per seguire le mosse
degli inquirenti e di altri personaggi sgraditi quali due giornalisti
invisi al Servizio”. Inoltre ha ipotizzato che “il Servizio , o qualche
struttura legata allo stesso, si avvalgano di collaboratori, fra cui
dei giornalisti, per monitorare e depistare le indagini e per acquisire
atti ancora coperti da segreto”.
La Commissione Giustizia del Senato ha avviato una serie di
audizioni. Il presidente della Fieg, Biancheri, ha detto che “la
responsabilità della divulgazione delle intercettazioni è dei soggetti
che ne hanno la disponibilità e non dei giornali che esercitano
unicamente il diritto di informare. La previsione di sanzioni a carico
degli editori è sconcertante perché lede il diritto costituzionale alla
libera manifestazione del pensiero”. sono stati ascoltati anche i
rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione della
stampa.
 
Mass media vaticani
E’ di quasi 12 milioni di euro il deficit di gestione. La Radio
vaticana ha registrato un disavanzo di 23,5 milioni di euro,
l’Osservatore Romano 4,6 milioni. La Tipografia vaticana ha invece
chiuso l’anno con un attivo di 653 mila euro come pure il Centro
televisivo vaticano che ha registrato un avanzo di 650 mila euro.
Positivo anche il bilancio della Libreria Vaticana. (+12,1 milioni). La
Radio vaticana attende dallo Stato italiano – secondo le intese
bilaterali - il rimborso delle spese sostenute dal 2001 ad oggi per
garantire da un lato la riduzione dei campi magnetici e dall’altra la
diffusione di alcuni suoi programmi da una stazione che appartiene a
Radio Montecarlo, alla quale sono stati regolarmente versati i canoni
di affitto.
 
RCS MediaGroup –
Il Patto di sindacato (che raccoglie il 63,57% del capitale) ha
chiesto al presidente Piergaetano Marchetti di approfondire, con
l’amministratore delegato, le linee strategiche e di governance più idonee a secondare una fase di rafforzamento e di ulteriore crescita del core business dei quotidiani come pure degli altri comparti.
In seguito a queste decisioni l’a.d. Colao ha rassegnato le dimissioni.
I soci del patto di sindacato prima e il consiglio di
amministrazione poi hanno designato e nominato Antonello Perricone,
amministatore delegato dal prossimo 12 settembre. Nella stessa data
Perricone entrerà a far parte del c.d’a. della Rizzoli MediaGroup.
Proviene da Itedi, l’editrice de La Stampa. Ha ricoperto incarichi ai
vertici di Sipra, Manzoni, Publikompass. Il Consiglio ha ribadito il
prioritario impegno al consolidamento e allo sviluppo delle proprie
testate storiche, così come alla crescita di tutti i comparti del
proprio business nella prospettiva della multimedialità e di una forte
presenza anche all’estero. Obiettivi da perseguire nella piena
valorizzazione delle risorse interne.
Se Gemina vorrà cedere sul mercato il proprio 1,01 % avranno una
priorità di acquisto Pirelli, Banca Intesa e la Dorint di Diego della
Valle, i tre soci che hanno diritto di aumentare la propria quota fino
al raggiungimento del limite autorizzato, cioè il 5,05%.
- Il Consiglio di amministrazione ha approvato l’apertura di una edizione bolognese del quotidiano, senza indicarne la data.
- Sono state attribuite anche stock option a sei manager per la
sottoscrizione di circa 725 mila nuove azioni, pari allo 0,1% del
capitale ordinario
- E’ stata sospesa l’iniziativa di abbinamento del Corriere di
Firenze e del Corriere di Prato con il Corriere della sera. Avrebbe
dovuto partire il 24 luglio. Costo: un euro tutti i giorni, 1,30 il
giovedì e il sabato con gli inserti. L’annuncio era stato dato da
Editoriale 2000 ma il Cdr del Corriere della sera ha bloccato
l’iniziativa “della quale, in contrasto con le norme del contratto
nazionale, non era stato tempestivamente informato e che è comunque
subito apparsa, all’organismo sindacale, grave e preoccupante”. Il Cdr
del Corriere valuta “in modo negativo questo tipo di abbinamenti, tanto
più quando il mix avviene con pubblicazioni di un altro gruppo che, in
questo caso, fa capo a un ex dirigente della Rcs che attualmente guida
la delegazione degli editori nelle trattative per il rinnovo del
contratto, trattative peraltro bloccate da oltre 500 giorni”.
 
.com sospende le pubblicazioni
Il 22 luglio il quotidiano ha nuovamente sospeso le pubblicazioni.
Nelle precedenti occasioni per crisi finanziaria. Questa volta perché
“Abrond House, società cooperativa che edita il giornale, è stata
coinvolta in un’inchiesta giudiziaria insieme ad altre persone con
responsabilità di alcune società editrici”. Sul giornale e sui suoi
lavoratori (senza stipendio da maggio) “si sono riverberati – scrive il
direttore nel commiato – quelli che potremmo definire gli effetti
collaterali e cioè il blocco totale dell’operatività della società per
circa due mesi. L’effetto è stato il rapido esaurimento delle poche
risorse disponibili. Questa ultima fase del giornale era iniziata il 5
novembre del 2003.
 
Gazzetta dello sport : record di vendite
Le vittorie dell’Italia ai campionati del mondo
di calcio e la conquista del trofeo hanno fatto esplodere le vendite
dei quotidiani sportivi che hanno battuto tutti i precedenti record di
diffusione. La Gazzetta di lunedì 10 luglio ha fatto registrare una
tiratura di 2milioni 140mila 220 copie. Il precedente primato fu
stabilito nel 1982 (sempre per la vittoria italiana ai campionati del
mondo di calcio) con 1,4 milioni di copie. Il Corriere dello sport ha
superato il milione di copie e Tuttosport ha diffuso 510 mila copie.
- La finale Italia-Francia è stata seguita in Italia da 26 milioni di spettatori sintonizzati su Rai e Sky.
 
Nomine RAI
Giancarlo Leone è il nuovo vice direttore generale dell’azienda. Eletto all’unanimità.
Marcella Sansoni, vice direttore di Rai News, è stata nominata
responsabile della testata. Sostituisce Roberto Morrione che ha
lasciato l’azienda per raggiunti limiti di età.
Giuseppe Pasciucco è il nuovo direttore dei diritti sportivi.
Confermati nei loro incarichi i vice direttori delle testate
giornalistiche alla scadenza dei termini indicati dal contratto
nazionale.
- Il Tar del Lazio ha confermato le multe inflitte alla Rai e
all’ex d.g. Meocci in relazione all’incompatibilità di quest’ultimo con
la carica cui era stato chiamato. La Rai dovrà versare 14,3 milioni e
Meocci 337 mila euro.
- La Rai è stata multata di 57.100 euro per pubblicità occulta
all’interno delle trasmissione “Isola dei famosi” per un periodo di due
mesi. La società che ha noleggiato i capi di abbigliamento con evidenti
richiami pubblicitari, indossati da uno dei conduttori durante la
realizzazione del programma, è stata multata di 17.100 euro. Non sono
stati approvati dal Consiglio i contratti per i giornalisti Massimo
Caputi e Lamberto Sposini per la trasmissione “Quelli che il calcio”
del prossimo anno.
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Il Sole-24 Ore full color
Dal 13 luglio il quotidiano economico è in edicola nella nuova
edizione in full color. E’ stata rivisitata la veste grafica
migliorando la leggibilità. Sulla carta color albicocca, il colore
dominante è l’azzurro, arancione il colore subordinato, le colonne
scendono da 9 a 8 e da 12 a 16 i moduli con spazi bianchi e testatine
colorate per separare gli articoli. I caratteri sono più moderni ed
eleganti, compare il colore nelle tabelle di finanza. Non cambia la
sequenza delle sezioni del giornale che potrà arrivare ad una
foliazione massima di 56 pagine con 40 posizioni a colori.
 
Censura per Mieli
E’ stato sanzionato con la censura il direttore del Corriere Paolo
Mieli per la pubblicazione, il 10 settembre 2005, della foto di un
accusato di duplice omicidio, mentre in manette veniva portato dal
carcere al tribunale. Il provvedimento dell’Ordine di Milano è stato
adottato anche se il direttore ha dichiarato di essere stato assente
dal giornale in quei giorni e di avere rispettato la verità processuale
sia nell’interno dell’articolo sia nella didascalia a commento
dell’immagine incriminata.
 
Sciopero a Il Messaggero
Bloccata l’edizione del 9 luglio del quotidiano romano per uno
sciopero dei giornalisti a sostegno di una vertenza relativa alle
condizioni di lavoro in redazione e per la difesa della dignità della
testata. L’assemblea ha proclamato tre giorni di sciopero.
 
Il Centro ha 20 anni
La ricorrenza è stata festeggiata a Pescara. Il presidente della
Fnsi, Siddi, ha detto che la scommessa è stata vinta e, soprattutto, il
pluralismo dell’informazione in Abruzzo è diventato una costante
quotidiana.
- I quotidiani veneti del gruppo Finegil – Il Mattino di Padova,
La Tribuna di Treviso e La nuova Venezia e Mestre – non sono usciti per
due giorni (12 e 13 luglio) per la mancata conclusione della trattative
sul settimo numero del lunedì e sugli organici necessari per questa
edizione.
 
In aiuto a il manifesto
La campagna di sottoscrizione ha raggiunto i 750
mila euro, la metà della cifra necessaria, entro settembre, per evitare
la chiusura del giornale. Hanno inviato offerte il Capo dello Stato, i
presidenti dei due rami del Parlamento, alcuni gruppi parlamentari, il
senatore a vita Andreotti e il sindaco di Roma Veltroni.
 
Corriere enigmistica
E’ la nuova rivista settimanale di RCS che ogni mercoledì, a
partire dal 19 luglio, è in edicola con il Corriere e con il
settimanale Oggi. Costo: 50 centesimi.
 
Nomine
Paolo Peluffo è il nuovo responsabile del dipartimento per
l’editoria della Presidenza del Consiglio. Subentra a Mauro Masi,
nominato capo gabinetto del vice presidente del Consiglio D’Alema.
Peluffo, 43 anni, è giornalista professionista. Ha lavorato a Il
Messaggero, a Palazzo Chigi e al Quirinale con Carlo Azeglio Ciampi.
Stefano Di Traglia è il nuovo portavoce del ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani.
Rita Fantozzi è il nuovo portavoce di An. Sostituisce Salvatore Sottile.
Filippo De Bortoli è il nuovo capo ufficio stampa del Comune di Milano.
Giulio Malgara è stato confermato alla presidenza dell’Upa, Utenti Pubblicità Associati per il biennio2006/2008
 
Chi viene e chi va
Dal 24 luglio Roberto Papetti è il nuovo direttore de Il
Gazzettino. Subentra a Luigi Bacialli dimissionario dal 12 luglio. Al
vice direttore, Vittorio Pierobon, è stata affidata da reggenza del
giornale nel periodo di cambio dei direttori.
 
Iniziative promozionali – Dal 10 luglio per cinque settimanale Il Sole-24 Ore pubblica
una pagina quotidiana con i testi di preparazione per aiutare i giovani
diplomati a comprendere le dinamiche, le tecniche di soluzione e la
gestione dei tempi relativi ai quesiti di ammissione all’università.
Il Corriere della sera offre ai lettori una collana di narrativa contemporanea italiana. Inizio 10 luglio, ogni lunedì per nove settimane.
La Gazzetta dello sport dal 24 luglio offre ai lettori una collana di fumetti in 15 uscite settimanali.
 
Nel mondo – A Il Cairo dopo
una giornata di sciopero dei giornali indipendenti e d’opposizione, il
presidente Mubarak è intervenuto per far cancellare da un contestato
progetto di legge sull’informazione la detenzione per il reato di
diffamazione per i casi di corruzione.
Ad Algeri il presidente della Repubblica ha
concesso la grazia a tutti i giornalisti condannati per oltraggio e
diffamazione in occasione del 44.mo anniversario dell’indipendenza. La
misura riguarda oltre 200 persone. La grazia comporta una totale
cancellazione delle pene detentive e delle multe inflitte ai
giornalisti per oltraggio a funzionari e a istituzioni, per
diffamazione e ingiurie.