Agosto 2006 UCSI-Notizie dal mondo dell’informazione

Intercettazioni: multe ai giornalisti
Approvato il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. I
punti che riguardano giornali e giornalisti: divieto di pubblicazione
delle intercettazioni archiviate; divieto di pubblicazione di
intercettazioni non più coperte da segreto se le indagini preliminari
non sono concluse. Per i giornalisti e i direttori che diffondono dati
secretati: sanzioni pecuniarie da 3000 a 18 mila euro fino a 60 mila
nei casi più gravi. Il disegno di legge andrà all’esame della
commissione Giustizia di Montecitorio alla ripresa dei lavori.
 
Abolire l’Ordine
I deputati radicali Capezzone e De Lucia, eletti nella lista Rosa
nel pugno, hanno presentato il 12 agosto una proposta di legge (che
reca la data 1992) che prevede l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti
e la creazione di una sorta di carta d’identità professionale.
L’obiettivo, secondo i proponenti, è di eliminare lo status sociale
vitalizio del giornalista. “Deve essere giornalista solo chi
effettivamente svolge la professione”. Il presidente dell’Ordine ha
chiesto al Parlamento la disponibilità a introdurre modifiche alla
legge del 1963, secondo alcune proposte già elaborate dagli organismi
di categoria.
 
Ma sono i giornalisti da perquisire?
Questa volta è la Procura della Repubblica di Brescia a ordinare
perquisizioni e sequestro di materiale nei computer e nelle case di tre
giornalisti, Cristina Zagaria e Carlo Bonini de la Repubblica e Claudio Ernè de Il Piccolo
di Trieste. L’accusa è di ricettazione di atti secretati. La vicenda in
questione è quella del sequestro in Italia di Abu Omar e del ruolo
avuto dai Servizi segreti italiani. “Stupiscono e preoccupano alcune
modalità di questa iniziativa – scrive la direzione del giornale –
tanto più alla luce dei commenti che il Procuratore della Repubblica di
Brescia si è sentito in dovere di fare dopo le perquisizioni nella sede
di un giornale. Parlare di ricettazione nel caso di pubblicazione di
notizie e nell’esercizio del diritto-dovere di cronaca è così
sproporzionato da apparire pretestuoso, col rischio di sfiorare
l’intimidazione”.
Per la Procura “non c’è stato nessun attentato alla libertà di
stampa. Le perquisizioni non sono state ordinate nei confronti delle
redazioni dei quotidiani ma personali, atti chirurgicamente mirati”.
L’auspicio del sindacato è che “le attività investigative della
magistratura non si trasformino oggettivamente in mutilazione
dell’informazione. Le perquisizioni sono apparse un’operazione di
chirurgia invasiva”. Aggiunge il Cdr del giornale: “E’ singolare che si
definiscano atti chirurgici perquisizioni che sono durate oltre undici
ore a Milano e dalla mezzanotte alle quattro nella sede romana”.
 
Consob: ok alla Carta dei doveri
La Commissione di vigilanza sulle borse ha espresso parere
favorevole alla Carta dei doveri del giornalista economico e
finanziario che era stata approvata nello scorso marzo dal Consiglio
nazionale dell’Ordine dei giornalisti. La Consob, a integrazione del
codice, chiede una indicazione più chiara quando gli articoli, per il
loro contenuto, rappresentano vere e proprie raccomandazioni
finanziarie. In secondo luogo chiede che gli articoli abbiano un rinvio
ad un sito web dove sia possibile consultare le norme di
autoregolamentazione quando le raccomandazioni d’investimento sono
formulate direttamente dai giornalisti. Per il resto – si legge nella
lettera inviata dalla Consob all’Ordine – “le norme contenute nel
codice palesano un’elevata corrispondenza con quelle contenute nei
regolamenti della Consob”. La Commissione si è anche impegnata a
segnalare allo stesso Ordine le ipotesi di irregolarità eventualmente
riscontraste.
 
I quotidiani di partito battono cassa
Dopo l’annuncio dei tagli ai finanziamenti per l’editoria, cinque giornali di partito (l’Unità, Europa, Liberazione, Secolo d’Italia, la Padania)
hanno chiesto al Governo di poter continuare a godere dei contributi
sottolineando anche la loro diversità rispetto ad altre testate solo in
apparenza rappresentanti di partiti. I giornali editi da cooperative e
già organi di movimenti politici hanno incassato, nel 2003, circa 31
milioni di euro. Nello stesso anno l’Unità ha incassato circa 7 milioni di euro, la Padania poco più di 4 milioni, Liberazione 3 milioni 700 mila, Europa 3 milioni 130 mila, Il Secolo d’Italia 3 milioni.

Duopolio Rai-Mediaset
La Commissione europea ha chiesto all’Autorità per le
comunicazioni, ulteriori informazioni sulla situazione del mercato
televisivo con particolare riguardo alla dominanza congiunta delle due
emittenti. Ne fanno testo il comportamento collusivo e la non corretta
definizione della base di calcolo per definire le quote di mercato. La
Commissione ritiene che il numero assoluto di trasmettitori non
rappresenti l’indicatore appropriato per stabilire il potere di mercato
di un soggetto.
 
RCS MediaGroup
L’Antitrust ha autorizzato il gruppo all’acquisto di una serie di
impianti di radio locali, con relative frequenze. Lo scopo è di
ottimizzare e ampliare la rete di diffusione di Play Radio. Fra gli
acquisti figura anche Gamma Radio, Publiaudio (proprietaria di Radio
Cuore Nord in provincia di Matera) e Radiofaro di Anagni.
Il prossimo 12 settembre assumerà la carica di consigliere e di
amministratore delegato Antonello Perricone. Succede a Vittorio Colao
che si è dimesso dal gruppo il 20 luglio. L’incarico è durato due anni.
Perricone è stato indicato dal consiglio di amministrazione della
Rizzoli dopo l’accordo sulla candidatura raggiunto dagli azionisti che
formano il patto di sindacato e che controllano il 63,5% del capitale.
Il Consiglio ha ribadito “il prioritario impegno al consolidamento e
allo sviluppo delle proprie testate storiche, Corriere della sera e
Gazzetta dello sport, così come alla crescita di tutti i comparti del
proprio business nella prospettiva della multimedialità e di una forte
presenza anche all’estero.
Il coordinamento dei Comitati di redazione del gruppo, in un
documento, sottolineano che “in una congiuntura di rapidi cambiamenti
nel mondo dell’informazione, è decisiva la tempestività
nell’elaborazione di una strategia complessiva di gestione e di
sviluppo del gruppo stesso che possa avere continuità nel tempo”. Una
strategia, dicono i giornalisti, che deve puntare soprattutto su
contenuti editoriali di qualità “non soltanto su meri obiettivi
commerciali” e deve svilupparsi “nella totale autonomia da ogni potere
esterno o interno al gruppo, i cui azionisti rappresentano tutti i
maggiori settori produttivi del Paese. Autonomia che deve essere
garantita in ogni istante a tutti i giornalisti del gruppo”. Afferma il
documento che “l’unica politica tangibile è stata, in questi anni,
quella dei tagli drastici sia all’occupazione e ai servizi sia agli
investimenti mirati alla difesa e allo sviluppo dei giornali. E questo
a fronte di sperperi calcolabili in decine e decine di milioni di euro”.
 
La Stampa: cambio ai vertici
La società Itedi, editrice del quotidiano torinese, ha affidato il
dopo Perricone ad Angelo Sajeva che prenderà servizio il 12 settembre.
Il nuovo amministratore delegato delle attività editoriali del gruppo
Fiat mantiene anche le attuali cariche di a.d. e direttore generale di
Publikompass, la concessionaria di pubblicità del gruppo. Alla nuova
struttura manageriale “è affidato il compito di proseguire l’opera di
consolidamento e di rilancio del quotidiano torinese anche in vista del
full color previsto entro la fine dell’anno. Luigi Vanetti è il nuovo
direttore generale. Era responsabile della direzione industriale del
quotidiano.
 
La Rai abbassa il volume
Il ministro delle Telecomunicazioni Gentiloni protesta per
l’eccessivo volume degli spot televisivi e la Rai ha comunicato di
avere già predisposto gli strumenti tecnici “atti ad adeguare il
livello audio degli spot”. Si cercano imitatori.
 
 
Sky Italia: 4 milioni di abbonati
Il bilancio dell’anno finanziario chiuso il 30 giugno ha fatto
registrare, per la prima volta, un attivo. Negli ultimi dodici mesi
sono stati acquisiti 513 mila nuovi abbonati. Il profitto è stato di 39
milioni di dollari contro le perdite di 173 milioni dell’anno
precedente. Gli abbonati sono ora 3milioni 830mila. Trattative sono in
corso con Telecom.
 
Antitrust: ok a Il Gazzettino
E’ stato approvato dalla Commissione per la concorrenza l’acquisto
del pacchetto di maggioranza della società editrice del quotidiano da
parte del gruppo Caltagirone. L’editore romano è anche proprietario de
Il Messaggero, Il Mattino di Napoli e del Quotidiano di Lecce oltre a
Leggo, distribuito gratuitamente.
 
Chi viene e chi va
Alla Rai Wilfredo Agnese è il nuovo direttore del Palinsesto tv;
Onofrio Dispensa e Guido Dell’Aquila sono i nuovi vice direttori del
Tg3 in sostituzione di altrettanti colleghi andati in pensione.
 
Iniziative promozionali
Panorama offre ai lettori Globus, l’enciclopedia dei Paesi e degli itinerari; la Repubblica dal
28 agosto offre La storia dell’arte, 20 volumi di immagini,
approfondimenti tematici e letture critiche sulla bellezza dell’arte; il Giornale
dall’1 settembre Il Rinascimento (innovazioni scientifiche, scoperte di
nuovi mondi, culto della bellezza) in 60 volumi (fino al 13 ottobre
2007); La Stampa, dal 31 agosto, il Grande atlante (in collaborazione con il National Geographic) in 20 volumi; L’Espresso dal 25 agosto “Poeti del mondo”, una collana di dieci volumi dedicata ai grandissimi della poesia.
 
La free press in Europa
Sono quasi 19 milioni le copie dei giornali gratuiti distribuite
ogni giorno in Europa. Sono interessati a questo nuovo mercato 25 Paesi
con 85 testate. Nel 2000 le copie erano 5,5 milioni. Nel mondo i
lettori della free press sono trenta milioni. Il 51% dei giornali
gratuiti è pubblicato da gruppi editoriali della stampa a pagamento. I
“gratuiti” battono quelli a pagamento in Islanda, mercato diviso a metà
in Spagna, in Italia il 30% dei quotidiani letto ogni mattina è
gratuito. A Londra il 29 agosto è il primo numero del “gratuito” London
Lite mentre Murdoch ha deciso di anticipare all’1 settembre l’uscita
del pomeridiano The Londonpaper. Imminente l’uscita dei siamesi The
Edinburghpaper e The Glasgowpaper. In Gran Bretagna il più diffuso è Metro con 1 milione 100 mila copie, in Francia è 20 Minutes con 716.000 copie, in Spagna Adn con più di un milione di copie, in Italia è Leggo che ha superato il milione di copie seguito da Metro con 850 mila e City con 840 mila.
 
Nel mondo
A New York il cantante Bono, leader del complesso musicale
degli U2 ha acquistato il 40% del pacchetto di Forbes Magazine. Costo
300 miliè stato arrestato oni di dollari. La rivista è stata fondata
nel 1917, è un quindicinale che si occupa di economia e di finanza ed è
conosciuta per la stesura della classifica degli uomini più ricchi del
mondo. Il sito internet ha una media di dieci milioni di visitatori al
mese.
A Berlino, nel Brandeburgo e in alcune altre zone della
Germania, l’editore Springer ha lanciato ai primi di agosto il primo
quotidiano sportivo del Paese. Si chiama Sport- B.Z., costa 50
centesimi di euro. La sperimentazione , durante i mondiali di calcio, è
stata positiva con una vendita fra le 11 e le 17 mila copie al giorno.
Il giornale è in vendita dal lunedì al venerdì ed ha una media di 24-32
pagine con una struttura redazionale di 30 giornalisti. Chiusura in
tipografia a mezzanotte.
A Teheran il giornalista iraniano Massud Bastani è stato
condannato a 74 frustate per aver preso parte a una manifestazione
ritenuta illegale dalle autorità. Il giornalista è già stato rinchiuso
per sei mesi in carcere per aver diretto una rivista riformista poi
chiusa per ordine del tribunale di Arak. A partire dal 2000 alcuni
quotidiani e numerose riviste sono stati chiusi e molti giornalisti
sono stati incarcerati.
A New York Jared Kushner, 25 anni, figlio di un facoltoso
imprenditore, ha acquistato per 10 milioni di dollari il New York
Observer, che vende 50 mila copie  
In Sudan le autorità governative hanno arrestato –
accusandolo di spionaggio – il giornalista americano Paul Salopek,
inviato del Chicago Tribune in Darfur. Stava realizzando un servizio
sulla guerra civile per il mensile National Geographic. Salopek ha
vinto il premio Pulitzer nel 2001 per i servizi sulla guerra civile in
Congo e per una serie di articoli sul genoma umano.