Addio, Paolo
La notte del 12 giugno è morto a Milano Paolo Murialdi. Era nato a Genova nel 1919. Ha lavorato a Il Secolo XIX, al Corriere della sera e dal 1956 al 1973 è stato redattore capo de Il Giorno.
Dal 1974 al 1981 è stato presidente della Federazione nazionale della
stampa. Dal 1993 al 1994 ha ricoperto la carica di consigliere di
amministrazione della Rai. Ha insegnato storia del giornalismo in
diverse università italiane. Nel 1976 ha fondato la rivista trimestrale
“Problemi dell’informazione” che compie quest’anno i trent’anni di
vita. Ha scritto numerosi libri: Come si legge un giornale; La stampa
del regime fascista; La stampa italiana del dopoguerra (1943-1972); La
stampa italiana dalla Liberazione alla crisi di fine secolo; Storia del
giornalismo italiano; Il giornale; Maledetti professori; La traversata.
Settembre 1943- Primavera 1945.
Dal 1974 al 1981 è stato presidente della Federazione nazionale della
stampa. Dal 1993 al 1994 ha ricoperto la carica di consigliere di
amministrazione della Rai. Ha insegnato storia del giornalismo in
diverse università italiane. Nel 1976 ha fondato la rivista trimestrale
“Problemi dell’informazione” che compie quest’anno i trent’anni di
vita. Ha scritto numerosi libri: Come si legge un giornale; La stampa
del regime fascista; La stampa italiana del dopoguerra (1943-1972); La
stampa italiana dalla Liberazione alla crisi di fine secolo; Storia del
giornalismo italiano; Il giornale; Maledetti professori; La traversata.
Settembre 1943- Primavera 1945.
Per chi ha collaborato con lui resta un grande vuoto, un grande
rimpianto, un ricordo indelebile del suo stile, del suo equilibrio, del
suo esempio professionale, della sua amicizia.
rimpianto, un ricordo indelebile del suo stile, del suo equilibrio, del
suo esempio professionale, della sua amicizia.
Interventi sul sistema
Digitale terrestre, regole antitrust e
servizio pubblico: sono le priorità di intervento nel settore delle
comunicazioni. Il ministro Gentiloni ha detto che “l’Italia ha bisogno
di una strategia seria di transizione al digitale terrestre”. Bocciata
la via dei finanziamenti per l’acquisto dei decoder. La tv sarà solo
digitale in Sardegna a partire dal marzo del 2008 e in valle d’Aosta
dall’ottobre dello stesso anno. Le date sono contenute in un protocollo
d’intesa firmato dal ministro delle Comunicazioni e dai presidenti
delle due Regioni a statuto speciale.
servizio pubblico: sono le priorità di intervento nel settore delle
comunicazioni. Il ministro Gentiloni ha detto che “l’Italia ha bisogno
di una strategia seria di transizione al digitale terrestre”. Bocciata
la via dei finanziamenti per l’acquisto dei decoder. La tv sarà solo
digitale in Sardegna a partire dal marzo del 2008 e in valle d’Aosta
dall’ottobre dello stesso anno. Le date sono contenute in un protocollo
d’intesa firmato dal ministro delle Comunicazioni e dai presidenti
delle due Regioni a statuto speciale.
La FIEG, le imprese, l’informazione
Alle imprese editrici italiane servono
misure strutturali e misure congiunturali di sostegno, a partire dal
rispetto dei limiti di affollamento pubblicitario, da nuove regole nel
settore tv e della pubblicità, passando per la revisione del Sic fino a
norme asimmetriche e riduzione degli oneri fiscali a favore della carta
stampata. Sono alcune delle richieste contenute in un documento di
“Proposte per la competitività e lo sviluppo dell’editoria” presentato
dalla Fieg. “Siamo in un momento epocale – ha detto il presidente
Biancheri – e al centro della comunicazione oggi c’è la multimedialità
che esige regole di libero accesso ai mercati e insieme regole che
disciplinino una materia che in parte non è regolamentata”. Altre
richieste: “regole di fondo sulla diffamazione con un uso appropriato
della smentita; il potenziamento della rete di vendita con interventi
fiscali e investimenti; l’applicazione dell’aliquota Iva del 4%
all’offerta multimediale; l’esclusione dal calcolo della base
imponibile ai fini Irap del costo del lavoro giornalistico;
l’ammissione dei costi giornalistici ai benefici della riduzione
dell’1%; la reintroduzione del credito d’imposta per l’acquisto della
carta”.
misure strutturali e misure congiunturali di sostegno, a partire dal
rispetto dei limiti di affollamento pubblicitario, da nuove regole nel
settore tv e della pubblicità, passando per la revisione del Sic fino a
norme asimmetriche e riduzione degli oneri fiscali a favore della carta
stampata. Sono alcune delle richieste contenute in un documento di
“Proposte per la competitività e lo sviluppo dell’editoria” presentato
dalla Fieg. “Siamo in un momento epocale – ha detto il presidente
Biancheri – e al centro della comunicazione oggi c’è la multimedialità
che esige regole di libero accesso ai mercati e insieme regole che
disciplinino una materia che in parte non è regolamentata”. Altre
richieste: “regole di fondo sulla diffamazione con un uso appropriato
della smentita; il potenziamento della rete di vendita con interventi
fiscali e investimenti; l’applicazione dell’aliquota Iva del 4%
all’offerta multimediale; l’esclusione dal calcolo della base
imponibile ai fini Irap del costo del lavoro giornalistico;
l’ammissione dei costi giornalistici ai benefici della riduzione
dell’1%; la reintroduzione del credito d’imposta per l’acquisto della
carta”.
“Le rivendicazioni degli editori sono
condivisibili per alcuni aspetti ma ignorano i gravissimi problemi di
chi lavora nel settore e in particolare dei giornalisti”: è stato il
commento del segretatrio della Fnsi, Serventi Longhi.
condivisibili per alcuni aspetti ma ignorano i gravissimi problemi di
chi lavora nel settore e in particolare dei giornalisti”: è stato il
commento del segretatrio della Fnsi, Serventi Longhi.
Il SIC 2005
L’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni ha quantificato in 22,144 miliardi di euro il sistema
integrato delle comunicazioni e delle sue componenti. Il settore
radiotelevisivo rappresenta il 35% per un valore pari a 7,742 miliardi,
seguito dalla stampa quotidiana e periodica che vale 6,613 miliardi e
dalla pubblicità sui cosiddetti mezzi non classici (sponsorizzazioni,
iniziative di comunicazione di prodotti e servizi) il cui valore è di
4,338 miliardi. L’editoria annuaristica ed elettronica ha un valore di
2,019 miliardi e il cinema di 1,433 miliardi.
comunicazioni ha quantificato in 22,144 miliardi di euro il sistema
integrato delle comunicazioni e delle sue componenti. Il settore
radiotelevisivo rappresenta il 35% per un valore pari a 7,742 miliardi,
seguito dalla stampa quotidiana e periodica che vale 6,613 miliardi e
dalla pubblicità sui cosiddetti mezzi non classici (sponsorizzazioni,
iniziative di comunicazione di prodotti e servizi) il cui valore è di
4,338 miliardi. L’editoria annuaristica ed elettronica ha un valore di
2,019 miliardi e il cinema di 1,433 miliardi.
Nel 2004 il SIC ammontava a 21,567 miliardi.
Dai dati annuali del SIC si può verificare l’esistenza di
posizioni dominanti come indicato della legge. La soglia massima
consentita è il 20%.
posizioni dominanti come indicato della legge. La soglia massima
consentita è il 20%.
Mediaset ha dichiarato di essere al 12% del Sic, molto al di sotto
della soglia antitrust. La quota dovrà essere calcolata su Fininvest,
quindi comprendendo anche Mondadori e Medusa.
della soglia antitrust. La quota dovrà essere calcolata su Fininvest,
quindi comprendendo anche Mondadori e Medusa.
Pubblicità in crescita
Il primo trimestre 2006 ha fatto registrare
una crescita degli investimenti pubblicitari del 3,5-4%, che significa
una chiusura positiva dell’anno con un +2-3%. Forti investimenti sono
stati effettuati dal settore automobilistico, dal comparto
assicurativo-finanziario e da quello farmaceutico. I dati sono stati
forniti durante l’annuale assemblea dell’UPA.
una crescita degli investimenti pubblicitari del 3,5-4%, che significa
una chiusura positiva dell’anno con un +2-3%. Forti investimenti sono
stati effettuati dal settore automobilistico, dal comparto
assicurativo-finanziario e da quello farmaceutico. I dati sono stati
forniti durante l’annuale assemblea dell’UPA.
Quanti siamo
Alla fine dello scorso anno i giornalisti
professionisti iscritti all’Ordine erano 21.329. Di essi 16.828 sono
iscritti all’INPGI e quindi titolari di un rapporto di lavoro
dipendente ( a tempo pieno o part time). I pensionati erano 3724.
Risulta, quindi, che solo 777 giornalisti esercitano la libera
professione o sono temporaneamente disoccupati.
professionisti iscritti all’Ordine erano 21.329. Di essi 16.828 sono
iscritti all’INPGI e quindi titolari di un rapporto di lavoro
dipendente ( a tempo pieno o part time). I pensionati erano 3724.
Risulta, quindi, che solo 777 giornalisti esercitano la libera
professione o sono temporaneamente disoccupati.
I pubblicisti sono 54.497. Di essi solo 1901 sono contrattualizzati.
Le scuole di giornalismo hanno formato 1500 professionisti. L’Ifg
di Milano – che ha iniziato la propria attività a metà degli anni ’70 –
ha formato giornalisti che, nel tempo, hanno assunto incarichi di
direttore (31), vice direttore (5), capo redattore (81), inviato o
corrispondente dall’estero (43); capo servizio (86), addetto stampa
(25), redattore (213).
di Milano – che ha iniziato la propria attività a metà degli anni ’70 –
ha formato giornalisti che, nel tempo, hanno assunto incarichi di
direttore (31), vice direttore (5), capo redattore (81), inviato o
corrispondente dall’estero (43); capo servizio (86), addetto stampa
(25), redattore (213).
Nuovo d.g. RAI
Claudio Cappon è stato eletto all’unanimità nuovo direttore
generale dell’azienda. Il voto è stato espresso dal consiglio di
amministrazione dopo che l’assemblea degli azionisti (ministero
dell’Economia e Siae) avevano indicato il nome di Cappon. L’ex
direttore generale, Alfredo Meocci, che si era autosospeso dopo il
pronunciamento dell’Autorità delle comunicazioni, si è dimesso
dall’azienda ed è stato nominato presidente di RAI Corporation, la
collegata americana.
generale dell’azienda. Il voto è stato espresso dal consiglio di
amministrazione dopo che l’assemblea degli azionisti (ministero
dell’Economia e Siae) avevano indicato il nome di Cappon. L’ex
direttore generale, Alfredo Meocci, che si era autosospeso dopo il
pronunciamento dell’Autorità delle comunicazioni, si è dimesso
dall’azienda ed è stato nominato presidente di RAI Corporation, la
collegata americana.
RAI multata
Una multa di 200 mila euro è stata comminata
all’azienda per la rissa verbale, a suon di insulti, fra due invitati
che si è svolta in tv durante la puntata del 22 gennaio del programma
“Domenica in”.
all’azienda per la rissa verbale, a suon di insulti, fra due invitati
che si è svolta in tv durante la puntata del 22 gennaio del programma
“Domenica in”.
Due diffide a Mediaset
l’Autorità ha diffidato, il 21 giugno,
Mediaset “a non continuare la trasmissione di spot informativi che per
la parcellizzazione e per l’incompletezza delle informazioni fornite,
enfatizzano aspetti particolari della complessiva consultazione
referendaria”.
Mediaset “a non continuare la trasmissione di spot informativi che per
la parcellizzazione e per l’incompletezza delle informazioni fornite,
enfatizzano aspetti particolari della complessiva consultazione
referendaria”.
Mediaset ha avuto anche un’altra diffida “dal porre in essere
comportamenti abusivi nel mercato della raccolta pubblicitaria sul
mezzo televisivo attraverso l’acquisizione dei diritti calcistici tv”.
Dalle fine dello scorso anno, però, Mediaset ha ridotto a due anni la
durata dei contratti e a venduto ad altre emittenti le immagini della
Juventus, che aveva acquisito in esclusiva. Nel corso dell’istruttoria
il gruppo “si è impegnato, a partire dal 2007, a mantenere l’esclusiva
solo per la trasmissione sulla piattaforma digitale terrestre, cedendo
a terzi i diritti relativi ad altre modalità di trasmissione”.
comportamenti abusivi nel mercato della raccolta pubblicitaria sul
mezzo televisivo attraverso l’acquisizione dei diritti calcistici tv”.
Dalle fine dello scorso anno, però, Mediaset ha ridotto a due anni la
durata dei contratti e a venduto ad altre emittenti le immagini della
Juventus, che aveva acquisito in esclusiva. Nel corso dell’istruttoria
il gruppo “si è impegnato, a partire dal 2007, a mantenere l’esclusiva
solo per la trasmissione sulla piattaforma digitale terrestre, cedendo
a terzi i diritti relativi ad altre modalità di trasmissione”.
Lo sciopero al Corriere della sera
L’8 giugno il giornale non è andato in edicola per uno sciopero
dei giornalisti della testata “indetto come risposta ai comportamenti
con i quali la Rcs, in linea con quanto persegue a livello nazionale la
Federazione degli editori nella trattativa per il prossimo contratto di
lavoro, sta mirando sistematicamente a stravolgere la natura e i
principi del lavoro giornalistico”. Il documento del Comitato di
redazione così prosegue: “L’obiettivo ormai esplicito è quello di
trasformare i quadri redazionali in figure manageriali che rendano
conto direttamente all’azienda. In questo modo non conterebbero più la
libera informazione, l’autonomia e l’indipendenza al servizio dei
lettori; e il punto di riferimento diventerebbero, invece, gli
interessi finanziari, politici, industriali, di marketing e pubblicità
che fanno capo agli azionisti”.
dei giornalisti della testata “indetto come risposta ai comportamenti
con i quali la Rcs, in linea con quanto persegue a livello nazionale la
Federazione degli editori nella trattativa per il prossimo contratto di
lavoro, sta mirando sistematicamente a stravolgere la natura e i
principi del lavoro giornalistico”. Il documento del Comitato di
redazione così prosegue: “L’obiettivo ormai esplicito è quello di
trasformare i quadri redazionali in figure manageriali che rendano
conto direttamente all’azienda. In questo modo non conterebbero più la
libera informazione, l’autonomia e l’indipendenza al servizio dei
lettori; e il punto di riferimento diventerebbero, invece, gli
interessi finanziari, politici, industriali, di marketing e pubblicità
che fanno capo agli azionisti”.
L’ultimo esempio eclatante è rappresentato da un seminario sui
temi non giornalistici ma esclusivamente manageriali: il primo di una
serie organizzato dalla Rcs su sollecitazione dei direttori sia del
Corriere sia di altre testate del gruppo e rivolto ad alcuni
capiredattori. Il Cdr ha fatto presente alla direzione gli aspetti
inquietanti e rischiosi di questa iniziativa e le possibili ricadute in
termini contrattuali e deontologici chiedendo di sospenderne
l’attuazione. Malgrado questo e rifiutando la richiesta della
redazione, il direttore Paolo Mieli ha scelto di sostenere la posizione
dell’azienda, rinunciando al suo ruolo di garante dei giornalisti.
temi non giornalistici ma esclusivamente manageriali: il primo di una
serie organizzato dalla Rcs su sollecitazione dei direttori sia del
Corriere sia di altre testate del gruppo e rivolto ad alcuni
capiredattori. Il Cdr ha fatto presente alla direzione gli aspetti
inquietanti e rischiosi di questa iniziativa e le possibili ricadute in
termini contrattuali e deontologici chiedendo di sospenderne
l’attuazione. Malgrado questo e rifiutando la richiesta della
redazione, il direttore Paolo Mieli ha scelto di sostenere la posizione
dell’azienda, rinunciando al suo ruolo di garante dei giornalisti.
Federazione della stampa e sindacati territoriali hanno definito
l’iniziativa della Rcs in contrasto con alcune norme deontologiche
fondamentali della legge sulla professione giornalistica.
l’iniziativa della Rcs in contrasto con alcune norme deontologiche
fondamentali della legge sulla professione giornalistica.
Corriere Adriatico a colori
Dal 6 giugno il quotidiano marchigiano esce con la pagine di
alcuni settori a colori. E’ l’avvio di una fase di grande
trasformazione e novità.
alcuni settori a colori. E’ l’avvio di una fase di grande
trasformazione e novità.
Rainews 24 in agitazione
Da quando il direttore Morrione ha lasciato
l’azienda per raggiunti limiti di età, la testata è guidata dall’unico
vice direttore che a sua volta andrà in quiescenza a metà luglio. “A
fronte di questa oggettiva situazione di precarietà – dicono i
redattori della testata – l’azienda non ha ancora comunicato le sue
intenzioni sul futuro di Rainews 24 né tanto meno ha dotato la
testata/canale degli strumenti e delle risorse necessarie per
contrastare una concorrenza sempre più agguerrita e dotata di risorse
incomparabili”.
l’azienda per raggiunti limiti di età, la testata è guidata dall’unico
vice direttore che a sua volta andrà in quiescenza a metà luglio. “A
fronte di questa oggettiva situazione di precarietà – dicono i
redattori della testata – l’azienda non ha ancora comunicato le sue
intenzioni sul futuro di Rainews 24 né tanto meno ha dotato la
testata/canale degli strumenti e delle risorse necessarie per
contrastare una concorrenza sempre più agguerrita e dotata di risorse
incomparabili”.
Diritti televisivi
La Presidenza del Consiglio si è costituita
parte civile nel processo in cui sono imputati per corruzione in atti
giudiziari Silvio Berlusconi e l’avvocato inglese David Mills. Il
processo riguarda la compravendita di diritti televisivi Mediaset. Il
risarcimento del danno morale è questo quantificato in 250 mila euro.
parte civile nel processo in cui sono imputati per corruzione in atti
giudiziari Silvio Berlusconi e l’avvocato inglese David Mills. Il
processo riguarda la compravendita di diritti televisivi Mediaset. Il
risarcimento del danno morale è questo quantificato in 250 mila euro.
La tv sui telefonini
Attualmente sono nove i canali che si possono vedere sulla tv
mobile dei telefonini: La 3 Live e La 3 Sport; quattro canali di Sky,
uno di Mediaset e uno della Rai. La qualità delle immagini è buona, la
copertura del segnale è assai ampia, si può fare zapping come sugli
apparecchi fissi. Tra poco sapremo quanti sono gli utenti, quali
programmi sono preferiti e quanto restano collegati.
mobile dei telefonini: La 3 Live e La 3 Sport; quattro canali di Sky,
uno di Mediaset e uno della Rai. La qualità delle immagini è buona, la
copertura del segnale è assai ampia, si può fare zapping come sugli
apparecchi fissi. Tra poco sapremo quanti sono gli utenti, quali
programmi sono preferiti e quanto restano collegati.
il manifesto in crisi
“Abbiamo un problema”: così il giornale ha titolato la prima
pagina dell’edizione del 22 giugno. “Siamo un mostro. Da salvare,
perché se muore non si riproduce più” ha scritto in un editoriale il
direttore. “Rischiamo di chiudere perché abbiamo difficoltà a pagarci
gli stipendi da febbraio”. Su un fatturato di 17,5 milioni di euro e
121 dipendenti, il contributo della legge alla cooperativa vale il 25%
mentre quello degli incassi pubblicitari il 9,6% contro circa il 50
degli altri giornali. Il resto delle entrate sono da vendite da edicola
e dalle poche promozioni. Nel 2005 la media delle vendite è stata di 29
mila copie il giorno.
pagina dell’edizione del 22 giugno. “Siamo un mostro. Da salvare,
perché se muore non si riproduce più” ha scritto in un editoriale il
direttore. “Rischiamo di chiudere perché abbiamo difficoltà a pagarci
gli stipendi da febbraio”. Su un fatturato di 17,5 milioni di euro e
121 dipendenti, il contributo della legge alla cooperativa vale il 25%
mentre quello degli incassi pubblicitari il 9,6% contro circa il 50
degli altri giornali. Il resto delle entrate sono da vendite da edicola
e dalle poche promozioni. Nel 2005 la media delle vendite è stata di 29
mila copie il giorno.
La Stampa cambia formato
Da novembre, il giornale torinese avrà un formato più piccolo
dell’attuale, di lettura più facile, con le cronache locali collocate
nell’ultima parte. “Un giornale nuovo ma non traumatico”.
dell’attuale, di lettura più facile, con le cronache locali collocate
nell’ultima parte. “Un giornale nuovo ma non traumatico”.
I nostri editori. Chi sono?
RCS – La Si.To. Financiere facente capo al costruttore
romano Toti ha comunicato la propria partecipazione, pari al 5,001, nel
gruppo editoriale milanese. La quota risulta posseduta attraverso la
Cinecittà Centro commerciale.
romano Toti ha comunicato la propria partecipazione, pari al 5,001, nel
gruppo editoriale milanese. La quota risulta posseduta attraverso la
Cinecittà Centro commerciale.
Il presidente di Edison, Giuliano Zuccoli è
stato designato nel patto di sindacato al posto dell’a.d. Umberto
Quadrino, uscito di recente dal consiglio del gruppo per il principio
di turnazione dei soci sindacati con quote minori.
stato designato nel patto di sindacato al posto dell’a.d. Umberto
Quadrino, uscito di recente dal consiglio del gruppo per il principio
di turnazione dei soci sindacati con quote minori.
Mondadori – Il fondo britannico Silchester, già titolare di una quota pari al 2,049%, è salito al 3,152% nel capitale di Arnoldo Mondadori.
Vita – Maurizio Carrara è il nuovo consigliere del gruppo editoriale che edita il settimanale dedicato al volontariato e al non profit.
Mediaset – Il presidente Confalonieri ha acquistato 5000
azioni ordinarie dell’azienda. Il controvalore dell’operazione è di
44.500 euro. Giuliano Andreani, a.d. della società ha effettuato lo
stesso tipo di transazione.
azioni ordinarie dell’azienda. Il controvalore dell’operazione è di
44.500 euro. Giuliano Andreani, a.d. della società ha effettuato lo
stesso tipo di transazione.
Banca Intesa ha ridotto la partecipazione sotto la soglia
rilevante del 2% rispetto al 2,205 (di cui lo 0,152% senza diritto di
voto) che deteneva in precedenza.
rilevante del 2% rispetto al 2,205 (di cui lo 0,152% senza diritto di
voto) che deteneva in precedenza.
Fininvest - La famiglia Berlusconi incasserà 208 milioni di
euro di dividendi dalla controllata Fininvest. I soci del gruppo, cui
fanno capo Mediaset e Mondadori, hanno deliberato di distribuire, per
il 2005, un dividendo unitario di 1 euro contro 0,82 dell’anno
precedente. Dai 179 milioni del 2004 ai 208 del 2005, con un aumento
del 22,3%. A Berlusconi, personalmente, andranno 131 milioni; a
Piersilvio e Marina Berlusconi 15 milioni ciascuno. A Barbara, Eleonora
e Luigi Berlusconi, gli altri tre figli di Silvio, per la prima volta
sarà attribuito un dividendo pari a quello dei fratelli maggiori, cioè
15 milioni di euro a testa.
euro di dividendi dalla controllata Fininvest. I soci del gruppo, cui
fanno capo Mediaset e Mondadori, hanno deliberato di distribuire, per
il 2005, un dividendo unitario di 1 euro contro 0,82 dell’anno
precedente. Dai 179 milioni del 2004 ai 208 del 2005, con un aumento
del 22,3%. A Berlusconi, personalmente, andranno 131 milioni; a
Piersilvio e Marina Berlusconi 15 milioni ciascuno. A Barbara, Eleonora
e Luigi Berlusconi, gli altri tre figli di Silvio, per la prima volta
sarà attribuito un dividendo pari a quello dei fratelli maggiori, cioè
15 milioni di euro a testa.
Libero e il Riformista – Giampaolo Angelucci è stato posto
agli arresti domiciliari a conclusione di un’indagine su presunte
tangenti nella sanità pugliese. Angelucci è presidente della Fondazione
San Raffaele, proprietaria di cliniche e strutture per la
riabilitazione e consigliere della Tosinvest, la finanziaria che
controlla anche due quotidiani: Libero e il Riformista. Attraverso la Spe, società di partecipazioni editoriali, la Tosinvest possiede il 100% di Libero e dal marzo scorso controlla la società editrice de il Riformista. Prima del 2001 la società aveva una partecipazione, poi ceduta, nell’editricede l’Unità.
agli arresti domiciliari a conclusione di un’indagine su presunte
tangenti nella sanità pugliese. Angelucci è presidente della Fondazione
San Raffaele, proprietaria di cliniche e strutture per la
riabilitazione e consigliere della Tosinvest, la finanziaria che
controlla anche due quotidiani: Libero e il Riformista. Attraverso la Spe, società di partecipazioni editoriali, la Tosinvest possiede il 100% di Libero e dal marzo scorso controlla la società editrice de il Riformista. Prima del 2001 la società aveva una partecipazione, poi ceduta, nell’editricede l’Unità.
I due giornali hanno espresso solidarietà e fiducia al loro editore.
Giornalisti multimediali
Risultati di un’indagine fra 200
professionisti di quotidiani (carta e on line) di dieci Paesi europei:
il 61,8% dei giornalisti italiani dichiara di connettersi alla rete più
di una decina di volte al giorno. Lo strumento privilegiato per la
raccolta di informazioni rimane, per l’85,3 il faccia a faccia e per il
79,4% la conversione telefonica. Il 73,5% si rivolge ai motori di
ricerca, il 64,7 ai siti web e il 61,8% utilizza le e-mail personali.
La interattività non sembra ancora entrata a pieno titolo nella pratica
quotidiana delle redazioni.
professionisti di quotidiani (carta e on line) di dieci Paesi europei:
il 61,8% dei giornalisti italiani dichiara di connettersi alla rete più
di una decina di volte al giorno. Lo strumento privilegiato per la
raccolta di informazioni rimane, per l’85,3 il faccia a faccia e per il
79,4% la conversione telefonica. Il 73,5% si rivolge ai motori di
ricerca, il 64,7 ai siti web e il 61,8% utilizza le e-mail personali.
La interattività non sembra ancora entrata a pieno titolo nella pratica
quotidiana delle redazioni.
Accordo AGI-Xinhua
Accordo di collaborazione fra l’agenzia Agi
e la più importante agenzia di stampa cinese che fornirà i propri
notiziari internazionali. L’accordo riguarda anche la collaborazione
per i servizi fotografici.
e la più importante agenzia di stampa cinese che fornirà i propri
notiziari internazionali. L’accordo riguarda anche la collaborazione
per i servizi fotografici.
Ancora perquisizioni
A Padova due redattori de Il Gazzettino e del Mattino
di Padovasono sotto inchiesta e il loro luogo di lavoro e le rispettive
abitazioni sono state perquisite dai carabinieri con il conseguente
sequestro di molto materiale e documenti. I due giornalisti sono
accusati di concorso in rivelazione di segreti d’ufficio e di
pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale. Per il
sindacato è stato superato il senso delle proporzioni sui mezzi messi
in campo. La gravità delle perquisizioni è sottolineata anche in una
nota della FNSI.
di Padovasono sotto inchiesta e il loro luogo di lavoro e le rispettive
abitazioni sono state perquisite dai carabinieri con il conseguente
sequestro di molto materiale e documenti. I due giornalisti sono
accusati di concorso in rivelazione di segreti d’ufficio e di
pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale. Per il
sindacato è stato superato il senso delle proporzioni sui mezzi messi
in campo. La gravità delle perquisizioni è sottolineata anche in una
nota della FNSI.
Difficoltà per l’Ifg di Milano
Rischia la chiusura per il taglio dei fondi
da parte della Regione Lombardia l’istituto “Carlo De Martino” per la
formazione al giornalismo. In una lettera inviata ai consiglieri
regionali, il presidente dell’Ordine, Franco Abruzzo, rileva che la
Regione ha deciso di tagliare del 50% (oltre 250 mila euro) i fondi a
favore dell’Ifg, a partire dal prossimo anno. Pertanto, alla fine del
corso previsto per il 2007 l’istituto potrebbe chiudere per mancanza di
fondi. Secondo la Regione l’impegno per il sostegno della scuola è
previsto fino al 2010. E’ confermato l’impegno finanziario annuale di
250 mila euro (senza contare il valore della sede che l’Ifg occupa). In
un comunicato del 12 giugno la Regione annuncia il rinvio “sine die”
dell’incontro per definire il testo dell’accordo. Durissima la polemica
con il presidente dell’Ordine per l’uscita sulla stampa “che appare
come interlocutore inattendibile”.
da parte della Regione Lombardia l’istituto “Carlo De Martino” per la
formazione al giornalismo. In una lettera inviata ai consiglieri
regionali, il presidente dell’Ordine, Franco Abruzzo, rileva che la
Regione ha deciso di tagliare del 50% (oltre 250 mila euro) i fondi a
favore dell’Ifg, a partire dal prossimo anno. Pertanto, alla fine del
corso previsto per il 2007 l’istituto potrebbe chiudere per mancanza di
fondi. Secondo la Regione l’impegno per il sostegno della scuola è
previsto fino al 2010. E’ confermato l’impegno finanziario annuale di
250 mila euro (senza contare il valore della sede che l’Ifg occupa). In
un comunicato del 12 giugno la Regione annuncia il rinvio “sine die”
dell’incontro per definire il testo dell’accordo. Durissima la polemica
con il presidente dell’Ordine per l’uscita sulla stampa “che appare
come interlocutore inattendibile”.
Il Firenze anche free press
Dal 20 giugno è in edicola e in distribuzione
gratuita il nuovo quotidiano del gruppo E Polis di Niki Grauso. E’
prevista una diffusione di 60 mila copie tra edicole (il giornale costa
0,50 euro) e la free press. La foliazione è di 56 pagine, 13 di
cronaca, 6 di spettacoli. Il direttore è Antonio Cipriani.
gratuita il nuovo quotidiano del gruppo E Polis di Niki Grauso. E’
prevista una diffusione di 60 mila copie tra edicole (il giornale costa
0,50 euro) e la free press. La foliazione è di 56 pagine, 13 di
cronaca, 6 di spettacoli. Il direttore è Antonio Cipriani.
Gli undici quotidiani del gruppo
distribuiscono, sul territorio nazionale, una media giornaliera di 400
mila copie. Le prossime tappe sono Roma, Milano, Bologna e Napoli.
L’obiettivo è di distribuire un milione di copie al giorno.
distribuiscono, sul territorio nazionale, una media giornaliera di 400
mila copie. Le prossime tappe sono Roma, Milano, Bologna e Napoli.
L’obiettivo è di distribuire un milione di copie al giorno.
Quotidiano in classe
Si è conclusa l’edizione 2006 che ha
coinvolto un milione di studenti, 1500 scuole, 35 mila classi, 16 mila
docenti, oltre un milione e mezzo di copie di giornali distribuite. Sei
i quotidiani che hanno aderito all’iniziativa NewspaperGame.
coinvolto un milione di studenti, 1500 scuole, 35 mila classi, 16 mila
docenti, oltre un milione e mezzo di copie di giornali distribuite. Sei
i quotidiani che hanno aderito all’iniziativa NewspaperGame.
Chi viene e chi va
Paolo Franchi è il nuovo direttore de il Riformista. Prende il posto di Stefano Cingolani che aveva sostituito Antonio Polito, eletto recentemente senatore.
Antonello Piroso è il nuovo direttore di Tg La7. Sostituisce Giulio Giustiniani promosso a direttore sviluppo editoriale.
Paola Bottelli è il nuovo direttore di “Uomo Vogue”, periodico di moda maschile.
Dal 23 giugno Gianni Gambarotta ha ripreso il suo ruolo di
direttore de “Il Mondo”. Aveva chiesto un periodo di aspettativa perché
chiamato in causa in una vicenda giudiziaria.
direttore de “Il Mondo”. Aveva chiesto un periodo di aspettativa perché
chiamato in causa in una vicenda giudiziaria.
Andrea Armaro è il portavoce del nuovo ministro della Difesa Parisi.
Michele Anzaldi è stato confermato portavoce del vice presidente
del Consiglio e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli.
del Consiglio e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli.
Giovanni Nani è il portavoce del ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio.
Tiziana Ragni è la portavoce del ministro della Pubblica istruzione Fioroni.
Caterina Perniconi è la portavoce del ministro dell’Università, Mussi.
Gaia Carretta è la portavoce del ministro delle Infrastrutture Di Pietro.
Filippo di Robilant è il portavoce del ministro Emma Bonino.
Iniziative promozionali
“Bologna tra otto e novecento”, in quattro volumi, è la collana di grandi libri fotografici offerta ai lettori de il Resto del Carlino.
Il primo volume è stato messo in vendita il 15 giugno. Lo stesso gruppo
editoriale propone dall’11 giugno il gioco Campioni con oltre mille
premi in palio. Le cartelle sono vendute con i giornali del gruppo.
Il primo volume è stato messo in vendita il 15 giugno. Lo stesso gruppo
editoriale propone dall’11 giugno il gioco Campioni con oltre mille
premi in palio. Le cartelle sono vendute con i giornali del gruppo.
Dal 9 giugno con la Repubblica e l’Espresso è offerta una serie di proposte per ascoltare racconti grazie al contributo di grandi autori. Si tratta di audiolibri.
Dal mondo
A Parigi l’azionista di Liberation, Eduard de
Rothschild ha chiesto a Serge July di lasciare la direzione del
giornale con il direttore generale dell’azienda. Il giornale si trova
in difficoltà finanziarie. I giornalisti hanno manifestato grande
preoccupazione. July nel 1973, con Jean Paul Sartre fondò il giornale
della “gauche” francese.
Rothschild ha chiesto a Serge July di lasciare la direzione del
giornale con il direttore generale dell’azienda. Il giornale si trova
in difficoltà finanziarie. I giornalisti hanno manifestato grande
preoccupazione. July nel 1973, con Jean Paul Sartre fondò il giornale
della “gauche” francese.
A Porec, in Croazia, si è svolta la conferenza dei
sindacati dei giornalisti dei Paesi del Mediterraneo. Nel documento
finale si afferma che “è fondamentale intensificare l’iniziativa dei
sindacati dei giornalisti destinata ad accrescere il ruolo, la dignità
e l’autonomia della categoria per una informazione di qualità al
servizio dei cittadini”. Il presidente della Fnsi, Franco Siddi, è
stato confermato coordinatore del gruppo dei sindacati del Mediterraneo.
sindacati dei giornalisti dei Paesi del Mediterraneo. Nel documento
finale si afferma che “è fondamentale intensificare l’iniziativa dei
sindacati dei giornalisti destinata ad accrescere il ruolo, la dignità
e l’autonomia della categoria per una informazione di qualità al
servizio dei cittadini”. Il presidente della Fnsi, Franco Siddi, è
stato confermato coordinatore del gruppo dei sindacati del Mediterraneo.
A Parigi Mondadori si è aggiudicata il controllo di EMAP France, il terzo editore della stampa periodica. Ha battuto la concorrente RCS.
A Mosca si è svolto il 59.mo congresso mondiale dei
giornali. E’ stato rilevato che le nuove tecnologie non stanno
uccidendo i giornali: il quotidiano continua a essere in lenta ma
costante ripresa, con uno 0,5% di vendite in più nello scorso anno e un
complessivo +6% nell’arco degli ultimi cinque anni.
giornali. E’ stato rilevato che le nuove tecnologie non stanno
uccidendo i giornali: il quotidiano continua a essere in lenta ma
costante ripresa, con uno 0,5% di vendite in più nello scorso anno e un
complessivo +6% nell’arco degli ultimi cinque anni.
A Parigi il quotidiano Le Monde è stato bloccato in
tipografia il 20 giugno per una vertenza che vede contrapposto
l’editore e la componente poligrafica.
tipografia il 20 giugno per una vertenza che vede contrapposto
l’editore e la componente poligrafica.
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